Outline raccontata da Giorgio Biffi

Abbiamo incontrato Giorgio Biffi titolare dell’azienda Outline, con cui ci siamo fermati a fare quattro chiacchiere sulle attività ed i loro futuri sbocchi nel mercato audio professionale in Italia e nel resto del mondo.

L’azienda Italiana che forse si è più saputa distinguere nel campo dell’audio
professionale, effettuando ingenti investimenti nella ricerca e distinguendosi per qualità ed innovazione, è probabilmente la bresciana Outline. L’azienda fu
fondata nel 1973 da Guido Noselli che ancora ne è il vero timoniere per quanto
riguarda le scelte tecnologiche e le ricerche innovative. La parte commerciale è
invece sapientemente guidata da Giorgio Biffi con cui ci siamo fermati a fare
quattro chiacchiere sulle attività ed i loro futuri sbocchi del mercato audio
professionale in Italia e nel resto del mondo.

Parlando di audio professionale non si può fare a meno di pensare ai soliti
pochi nomi esteri più blasonati, ci sembra però che Outline negli ultimi tempi sia riuscita ad imporsi anche in quel “riservato” mercato, come è potuto succedere?

Per essere più precisi, abbiamo cominciato ad affermarci da ormai più di 10 anni
e tale affermazione, se così possiamo chiamarla, è coincisa con la nostra entrata nel mercato audio professionale con una linea completa di casse acustiche che ha affiancato la linea di elettroniche con cui ci siamo fatti conoscere circa 20 anni or sono.
Ricordo che nel settore discoteche, che fino a poco tempo fa sviluppava un giro
d’affari significativo, siamo stati leader indiscussi del mercato, grazie anche alla realizzazione, da parte dei nostri contractor, di moltissimi impianti importanti nei più conosciuti ed affermati locali da ballo. I nostri prodotti non sono mai stati economici in quanto abbiamo sempre voluto proporci con prodotti di qualità e grazie a questa prerogativa, siamo poi stati accettati anche nel settore forse più “nobile” del mercato audio, quale è quello dei services, sempre molto competente, attento ed esigente.

Ci sono dei prodotti in particolare che vi hanno aiutato in questa opera di
affermazione del marchio?

Nel settore delle discoteche dapprima i mixer e poi, indiscutibilmente, le casse
acustiche che suonano davvero forte e bene e soprattutto con un’affidabilità
veramente leggendaria. Mi piace spesso ricordare che un paio dei nostri
concorrenti (parlo di importatori di conosciutissimi marchi di casse acustiche) non potendo parlare troppo male dei ns. prodotti e per rendersi un poco più
credibili, mascheravano le opinioni negative (e incredibili) concludendo che “si, effettivamente sono dei muli, suonano male ma funzionano sempre”.
Tornando ai mixer, come non ricordare che nel 1994 OUTLINE ha introdotto
l’idea che il mixer dovesse consentire al dee-jay di avere i due giradischi il più possibile vicini per consentirgli di manifestare tutte le sue capacità di scretchare, ecc. E che a tal proposito è stato progettato il PRO 405?
Le sue misure di altezza e profondità, nate certamente non a caso ma bensì
tenendo conto di quelle dei giradischi SL 1200, e dei lettori CD della Pioneer CDJ 500 (allora appena introdotti !) hanno poi costituito “il concetto”, seguito poi da tutti gli altri fabbricanti. Nessuno escluso!
Basta guardare una qualunque rivista nel settore dee-jay. Ci sono decine di cloni del PRO 405. Alcuni veramente copiati pari, pari!
E pensare che qualche concorrente “buontempone”, per sminuire l’originalità e
la innovazione intrinseca della nostra idea, andava dicendo che il nostro mixer
era la copia di un non meglio identificato modello made in USA che sarebbe
dovuto uscire da lì a poco e che chiaramente non è mai uscito! Grazie alle oggettive qualità del PRO 405, oltre che ad una campagna pubblicitaria azzeccata quanto sapiente, abbiamo venduto diverse migliaia di questo mixer professionale, che tutti i dee jay professionisti hanno adottato sia
in discoteca che presso lo studio privato su cui provare, esercitarsi e molto
spesso anche per mixare quelli che poi sono diventati i master da cui sono stati
realizzati dei 33 giri!
Invece, nel settore dei concerti e dei services, sicuramente il modello “TRIPLA” ci ha traghettato da fabbricanti di prodotti per discoteca a quello di prodotti audio professionale di qualità e basta. E’ innegabile che per gli addetti al settore LIVE, ancor oggi, tutto quello che è legato o solo ha sentore di essere legato in qualche modo al settore discoteca, non è poi così buono come servirebbe!
E’ ovvio che spesso questo è assolutamente errato in quanto credo che ogni
progettista di prodotto di alto livello, si ponga in assoluto un determinato
obbiettivo in termini prestazionali da raggiungere, il che non è mai in contrasto con l’utilizzo!
Non a caso, spesso, nelle discoteche importanti o con budget adeguati, i prodotti installati sono spesso quelli più comunemente impiegati per applicazioni live di livello. Magari, qualora possibile, vengono privilegiate le versioni prive delle facilities per uso “on the road”, quali, maniglie, hardware per appendere, connettori speciali, paraspigoli, protezioni angolari, ecc.
Per tornare alla tua domanda iniziale relativamente ai prodotti che hanno
segnato una svolta nell’opera di affermazione del marchio, numerose prove a
confronto fatte con TRIPLA e con prodotti superblasonati e spesso nei RIDERS
dei tour, hanno fatto ricredere moltissimi fonici e tecnici sui loro preconcetti
radicati. Fonici e tecnici che poi le hanno utilizzate o fatte comprare dai services
e che, quando si trovano a doverle utilizzare senza averle mai ascoltate prima,
dapprima se ne compiacciono perchè ne hanno sentito parlare solo che bene, e
poi si congratulano per la qualità e la pressione che sviluppano.
Va sempre ricordato che, tra i valori che anteponiamo a tutti, allorchè
progettiamo una cassa acustica, sono l’ AFFIDABILITA’ e subito dopo l’
EFFICIENZA. Molti non hanno ancora capito che i watt dichiarati sono un aspetto
importante, ma che è la pressione massima sviluppata, quello che poi determina
se quel dato prodotto o quell’ impianto suona più o meno forte .
E’ certo poi che la LINEARITA’ della risposta in frequenza e il CONTENIMENTO
della distorsione sono parametri altrettanto importanti perché è chiaro a tutti
che se una cassa suona forte ma distorce o è carente in una parte dello spettro
di frequenza, nessuno poi la compra o la usa.
Per finire, per le casse acustiche destinate prevalentemente ad un impiego live
in quantità, i parametri relativi alla dispersione sono considerati importanti
almeno quanto i quattro elencati precedentemente.
Ormai ad un impianto per concerti si chiede una copertura e una qualità
omogenea che permetta a tutti gli spettatori di fruire della medesima qualità e
della medesima risposta in frequenza.
E’ con questo spirito che abbiamo messo a disposizione dei services nostri
clienti, un volumetto di più di 70 pagine, che spiega come installare e
posizionare TRIPLA e TOPSUB allo scopo di garantire il massimo delle prestazioni
e con precise indicazioni di angoli di copertura, pressione acustica ottenibile alle
varie distanze dal palco, ecc.
Non so quante aziende diano questo servizio ai loro clienti, noi l’abbiamo fatto,
così come supportiamo quotidianamente coloro che necessitano del nostro
supporto tecnico.
E’ ovvio che questo sforzo ci premia e ci aiuta nell’affermazione del marchio.

Quale filosofia aziendale guida le vostre scelte a livello di prodotti e di
immagine?

I nostri prodotti racchiudono tutti, indistintamente, quei valori che ho descritto
come primari precedentemente perchè i nostri clienti, rivenditori od
utilizzatori, devono avere la certezza che usando o vendendo i prodotti Outline,
possano sempre fare bella figura, sia che si trovino a fare dei confronti A-B, che
a doverli utilizzare in condizioni estreme.
Noi crediamo di possedere la tecnologia e le capacità per realizzare prodotti di
qualità che offrono prestazioni in assoluto elevate, quindi, viste anche le
dimensioni nostre rispetto a quelle dei fabbricanti stranieri con cui dobbiamo
misurarci, non possiamo che perseguire, sempre e comunque, la qualità e la
costanza di prestazioni, con un occhio anche ai costi.
Non basta infatti fare le cose bene; bisogna saperle fare a prezzi di mercato con
quel giusto ricavo che consente all’azienda di poter garantire al cliente nel lungo
termine le prestazioni, l’assistenza tecnica e i ricambi anche a distanza di molto
tempo.
In questo contesto infatti, un paio d’anni fa abbiamo investito concretamente
per fabbricare internamente i cabinet delle nostre casse mediante una macchina
molto sofisticata (e costosa) a controllo numerico, con la quale ci siamo
assicurati mobilità e libertà di programmazione nel processo produttivo (che ci
permette di soddisfare velocemente le richieste improvvise del mercato) oltre a
quella costanza di fabbricazione che contraddistingue i prodotti realizzati
industrialmente (seppur da un’azienda di struttura medio piccola come la nostra) da quelli realizzati artigianalmente ove la ripetitività di produzione tra una serie
e l’altra non è quasi mai garantita.

Ci sembra di ravvisare una completa assenza di prodotti nel settore audio
consumer, si tratta di una precisa scelta di marketing oppure di una inefficienza distributiva?

Gli unici prodotti definibili per consumer, sono le casse acustiche della serie SM,
tre modelli che hanno comunque prestazioni professionali, ma realizzati con
soluzioni meno costose rispetto a quelle adottate nei prodotti tipici Outline.
Essenzialmente si sono contenuti i costi in quei particolari costruttivi che non
tutti gli utilizzatori richiedono o apprezzano (ad esempio: maniglie incassate,
verniciatura con materiale bicomponente, hardware per sospendere in modo
veloce, ecc), ma senza rinunciare quell’affidabilità e prestazioni che
caratterizzano tutti i ns. prodotti.
Basti pensare, ad esempio, che gli altoparlanti sono gli stessi utilizzati in casse
dal costo molto, molto superiore e che i componenti del crossover sono i
medesimi impiegati negli altri modelli.
Questa scelta è evidentemente di marketing ed è racchiusa nelle mie risposte
precedenti e che si possono sintetizzare in: i nostri clienti pretendono la qualità,
le prestazioni e l’affidabilità.
Non abbiamo quasi alcun rapporto con operatori che non ragionino in questi
termini.
Forse questo ci penalizza un poco, probabilmente potremmo anche allargare il
nostro giro di clientela, ma probabilmente rischieremmo di deludere quanti, e
sono tanti, che sono disposti a mettere una mano sul fuoco sulle prestazioni dei
ns. prodotti!

Cosa rispondete a quanti affermano che i prodotti di un’azienda Italiana
dovrebbero costare sensibilmente meno di quelli stranieri più affermati?

Non sono d’accordo, per i motivi che spiego poi, comunque i nostri, a parità di
prestazioni, costano meno. L’importante è fare valutazioni e confronti oggettivi
in termini prestazionali e non in termini dimensionali. Spesso assisto a
valutazioni fra due prodotti apparentemente similari ma di due marchi diversi,
del tipo: “ambedue hanno un woofer da 12 e un driver da 1”, ecc, quindi il
prodotto A è meglio del B perchè è più conveniente!”
In questi casi io spesso ricordo ai miei interlocutori la delicatezza insita nei
confronti e nelle valutazioni superficiali e parziali e porto ad esempio che Outline
ha attualmente 4 modelli di casse acustiche con un 12″ un driver da 1 “. I prezzi
però variano da 1.325.000 a 3.600.000.
Sulla carta i prodotti potrebbero sembrare simili e le prestazioni dichiarate
comparabili; quindi come la mettiamo
E’ evidente che se il medesimo fabbricante (Outline) presenta prezzi così
diversi per prodotti apparentemente similari, (almeno guardandoli su di un
catalogo), anche le caratteristiche e le prestazioni sono diverse e che solamente
ascoltandole o, meglio ancora, misurandole, si possono apprezzare le differenze,
capirne le motivazioni ed accettarne i costi. Questo vale spesso anche tra
prodotti di marchi diversi dove si cerca di far passare per simili, prodotti che
hanno prestazioni assolutamente incomparabili.
Non va mai dimenticato che l’audio è una cosa seria e che prima di giudicare,
occorre valutare con attenzione!
Per quanto poi riguarda la dichiarazione iniziale, occorre tenere presente che i
costi che hanno i grandi fabbricanti come ad esempio gli Americani, risentono
dell’economia di scala data dalle dimensioni, davvero grandi, del loro mercato
interno, e che sono senz’altro minori di quelli di aziende, come ad esempio la
nostra, che non hanno la fortuna di aver un mercato domestico di così grandi
dimensioni.
Questo ovviamente vale principalmente per le elettroniche, mentre per le casse
acustiche, almeno per quanto riguarda i prodotti di gamma medio alta (e quindi
non i modelli moulded, in plastica, tanto per capirci), i quantitativi influenzano i
costi in misura inferiore.
Ecco quindi che i costi di importazione pareggiano i risparmi dell’economia di
scala. Pertanto ritengo di poter affermare che, a parità di prestazioni e di valore
intrinseco del prodotto, dei suoi componenti e della tecnologia impiegata,
Outline costa meno dei suoi concorrenti!

In quali paesi un marchio italiano come Outline è stato più accettato ed in
quali invece avete trovato una barriera culturale insormontabile?

Sicuramente la Russia è stata una sfida interessante. Quando il mercato Russo si
è aperto, all’incirca nel 1989, siamo partiti tutti pressochè alla pari. Sia noi che i
grossi marchi americani o inglesi eravamo pressochè sconosciuti fatto salvo per i
super tecnici che avevano avuto modo di verificare, assistere o collaborare alle
grossissime produzioni di tour mondiali che avevano toccato Mosca o Leningrado
(allora S. Pietroburgo si chiamava così) e che quindi avevano visto o sentito
grossissimi impianti di taluni fabbricanti d’oltreoceano.
Ebbene, in quel contesto siamo riusciti praticamente vincitori. E’ bastato partire
col piede giusto: i professionisti hanno potuto ascoltare e quindi confrontare i
nostri prodotti alle fiere con la mente sgombra da ogni preconcetto e quindi
hanno potuto immediatamente apprezzarli. Successivamente è bastato
realizzare qualche impianto ben fatto e così molti altri sono venuti a ruota.
Ovviamente ormai, anche in Russia, tutti
conoscono tutto grazie alle fiere, all’apertura verso l’occidente, ecc.. tuttavia,
possiamo vantare numerosissime installazioni in centri sportivi anche
multifunzionali, sale congressuali, rental service e ovviamente discoteche; tutti
impianti portati via alla concorrenza che spesso, pur di “entrare” in un mercato
potenzialmente così grande, ma pure così difficile, non esita a fare ” dumping “
con ardite azioni commerciali pur di poter installare impianti demo anche a costo
zero o in comodato gratuito.
In Russia, tra le realizzazioni più recenti, vorrei citare un disco-roller
equipaggiato con ben 16 TRIPLA e 16 TOPSUB oltre che alcuni services che
possiedono anche 24 TRIPLA e relativi TOPSUB PLUS, il tutto ovviamente
pilotato esclusivamente con le nostre elettroniche.

Per qualcuno potrà sembrare incredibile o addirittura impossibile, ma nella
capitale della Siberia, il distributore di due dei più grossi marchi americani di
casse da concerto (quelle che compaiono SEMPRE nei riders di tutto il mondo,
Italia compresa) e di amplificatori americani, certamente annoverabili fra i primi
tre marchi mondiali, (ti lascio immaginare quali!), che risulta essere anche il
più grosso service della Siberia, possiede ed utilizza unicamente un grosso
impianto Outline, che giusto poche settimane fa in occasione del Plasa, ha
ulteriormente implementato con 16 TRIPLA, TOP SUB e relative elettroniche.
Pensa che nella nostra sala demo del PLASA che si è svolta a Londra all’inizio di
settembre, dopo aver visitato anche le sale demo dei ns. concorrenti, mi ha
testualmente detto : “Grazie per avermi riconciliato con la musica ben suonata”.
Puoi facilmente immaginare quanto piacere mi abbia fatto!
Per quanto riguarda invece i mercati più ostici, non sono certamente le barriere
culturali quelle che si frappongono fra noi e il mercato, ma ben si quei
comportamenti sciovinistici che fanno credere che tutto quello che viene
dall’estero è inferiore a quanto prodotto all’interno della propria nazione.
Esattamente come in Italia,…vero?!
Questo vale per i mercati più importanti, tra cui principalmente, per non dire
unicamente, gli Stati Uniti.

Il vostro laboratorio è sempre in un continuo fermento dovuto alla fase di test
di nuovi prototipi, c’è qualche novità che sta bollendo in pentola?

Più di una. I progetti più ambiziosi riguardano la tecnologia digitale ( DSP ) ma
anche a livello di casse per services abbiamo qualcosa da dire. Dopo TRIPLA è
uscita la DOPPIA. e prossimamente…

Ci sono progetti particolari che avete realizzato ma che per diversi motivi sono
rimasti nel cassetto personale di Guido Noselli senza entrare in produzione?

Più di uno. A volte gli vengono delle idee che sono troppo avanti e che è
preferibile lasciar sedimentare in attesa che il mercato si evolva e le possa
recepire.

Cosa vede l’azienda Outline nel futuro dell’audio professionale?

Per quel che riguarda il mercato, Outline vede positivo, ammesso che l’economia
nazionale trovi una sua continuità. A livello di prodotti, Outline vede delle casse
amplificate, equipaggiate con processori multifunzioni DSP. Vede inoltre
qualcosa di molto, molto innovativo, però, consentimelo, questo ce lo teniamo
per noi ancora un pò.

A questo punto un particolare elogio ci sentiamo in dovere di farlo per la cura
con cui avete inserito all’interno del vostro sito un quantitativo di informazioni
veramente invidiabile e non solo sui prodotti commercializzati, ma anche
puramente di carattere tecnico divulgativo, continuerete su questa strada?

Certamente, perchè tutto quello che facciamo è animato dalla autentica passione
per questo settore.
Se avessimo maggior supporto dai ns. clienti, potremmo anche fare di meglio e
fornire informazioni anche più puntuali sulle installazioni e le realizzazioni che
non sono certo importanti quanto i dati di EASE, appena inseriti nel sito e che i
tecnici senz’altro hanno apprezzato, ma che comunque servono a rendere il sito
ancora più friendly per i semplici appassionati o curiosi.

Grazie quindi a Giorgio Biffi per la cortese collaborazione, a Guido Noselli per
la fantasia che applicata alle profonde conoscenze nel campo della fisica, gli ha
permesso di realizzare delle vere e proprie “macchine da guerra” acustiche e a
tutto lo staff dell’Outline che collabora ogni giorno a rendere questa azienda
Italiana conosciuta e stimata nel mondo.

Redazione di ZioGiorgio.

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