L’audio del Festival

L’audio di San Remo

E grazie allo ZioG è arrivata anche la mia prima volta al Festival di San Remo.

Sono salito anche sul palco a dire la verità, che emozione… ma ero all’Ariston per capire cosa succedesse nel dietro le quinte del Festival canoro più famoso in Italia e tra i più famoso al mondo.
Qualsiasi cosa si dica o si pensi in merito alla manifestazione, trattasi di una produzione importante che impegna persone e mezzi per un tempo molto più lungo della settimana scarsa del Festival e con strutture e tecnici ad altissimi livelli.
Noi siamo andati avvalendoci del prezioso sostegno dell’ing. Alessandro Gianelli di Audioequipment che per l’occasione ci ha fatto da Cicerone nella nostra visita all’Ariston e con il puntualissimo supporto tecnico del responsabile audio Mauro Severoni e i suoi collaboratori.

Uno sguardo appena arrivati…

In realtà non è corretto parlare solo del teatro Ariston in riferimento a tutto quello che è il Festival di San Remo. Quello che ho capito molto presto è che il teatro è solamente il luogo dove si finalizzano tutti gli sforzi produttivi per rendere possibile la diretta durante i giorni della Kermesse.
Parte della post produzione e della messa in onda vengono effettuate da regie esterne posizionate sui vari TIR parcheggiati nella vicina p.zza Colombo o da sedi distaccate situate anche in altre città. Tutto quello che riguarda il musicale a livello artistico, per esempio, viene provato nelle settimane prima in uno studio a Roma dove cantanti, musicisti, Maestri e tecnici provano per quasi un mese.
Nel frattempo in teatro si allestisce la scenografia (come al solito top secret…), si cablano le varie regie, si predispone la platea per la sonorizzazione e si prepara la sala controllo per lo smistamento dei segnali, cosa quest’ultima, di assoluta importanza per una manifestazione con così tanti contributi audio/video interni ed esterni.
Nei giorni della diretta l’audio del Festival vieni gestito in maniera autonoma e distinta da diverse regie: dalla regia FOH posta in fondo alla platea che si occupa di far sentire in sala, dalla regia di palco che si occupa dei monitoraggi di orchestra e cantanti e dalla regie musicale (broadcast) ubicata al secondo piano dello stabile. Ognuna di queste postazioni, ad eccezione di quella di palco, è composta da almeno due fonici che operano in contemporanea assistiti da un consulente musicale. Il consulente musicale è un Maestro di musica che, seguendo le partiture, detta i tempi e i ritmi della canzone ai fonici suggerendo in anticipo i “movimenti” dell’arrangiamento per evitare che, chi opera al mixer, possa “perdersi” un assolo di chitarra piuttosto che un acuto del cantante.
Un’ulteriore regia, quella televisiva, è posta in esterno nell’adiacente p.zza Colombo col compito di preparare il prodotto audio/video definitivo che verrà poi instradato verso lo smistamento e la messa in onda.

Bene, dopo questo quadro generale credo sia arrivato il momento di passare la palla proprio alla figura di riferimento per l’audio del festival: il coordinatore audio per la RAI Mauro Severoni.

vai all’intervista con Mauro Severoni

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

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