Regia musicale e Regia audio televisiva

I fonici della regia musicale e i fonici della regia audio televisiva, ossia coloro che curano la diretta dell’audio del Festival di San Remo: quello che sentiamo nelle nostre case è opera loro.
Scopriamo come si gestiscono i molti canali dell’orchestra e del parlato della kermesse e, sopratutto, chiediamo delucidazioni ai fonici RAI in merito all’aspetto forse più intrigate, il missaggio.

Il primo ad essere intervistato è proprio Massimiliano Rocco Pucci, della regia musicale, posta al secondo piano del teatro Ariston.

Massimiliano Pucci Rocco- Regia Musicale

ZioGiorgio.it: Massimiliano tu e tuoi colleghi vi occupate della regia musicale. Che segnali arrivano alle vostre console?

Massimiliano Pucci Rocco: alle nostre console arrivano i microfoni dell’orchestra e i radiomicrofoni del canto.

ZioGiorgio.it: ci descrivi la vostra postazione di lavoro?

Massimiliano: in regia musicale abbiamo due console digitali Cantus della Stagetech, la prima viene utilizzata per il mixaggio della ritmica e dei radiomicrofoni del canto, la seconda per miscelare gli archi i fiati ed il coro.

L’outboard della prima console è composto di un Lexicon 480, quattro Lexicon PCM 81e un fireworks dela TC-Electronics, quello della seconda è composto di un Lexicon 480, un Pcm81 ed un Pcm 91.

I tecnici che operano in regia musicale sono:

Stefano Benedetti – Radiomicrofoni del canto
Massimiliano Pucci Rocco – Ritmica
Ciro Nardone – Archi, fiati e coro
Francesco Sergi – Il nostro consulente musicale


Immagine a sinistra: la console della regia musicale
Immagine a destra in alto: Ciro Nardone ed il maestro Francesco Sergi alla console degli archi e dei fiati
Immagine a destra in basso: da sinistra Massimiliano Pucci Rocco, Stefano Benedetti, Ciro Nardone e il M° Francesco Sergi in pausa pranzo

ZioGiorgio.it: il mix che sentiamo nelle radio e nelle TV è opera vostra. Per far sì che si senta bene in un’enorme varietà di apparecchi diversi adottare alcuni accorgimenti particolari?

Massimiliano: per far si che il mix suoni meglio su tutti gli apparecchi televisivi, effettuiamo sul master una leggera enfatizzazione delle alte frequenze intorno ai 10Khz e delle basse intorno ai 100Hz.

ZioGiorgio.it: immagino che gli ascolti siano fondamentali. A cosa vi affidate per capire se il mix è ok?

Massimiliano: ormai da diversi anni utilizziamo una coppia di Genelec 1038 e, come nearfield, una coppia di 1030.

ZioGiorgio.it: non dimentichiamo che mamma RAI trasmette rigorosamente in stereofonia. Come vi comportate per ottenere una mono-compatibilità soddisfacente?

Massimiliano: l’unico accorgimento che adottiamo riguardo la monocompatibilità è quello di stringere un pochino l’immagine stereofonica dei riverberi digitali, questo per far si che il mix non suoni troppo asciutto quando viene ascoltato in mono.

ZioGiorgio.it: ogni anno qualcuno dice che il mix sacrifica un po’ la sezione ritmica e i suoni, in generale, rimangono leggermente “sgonfi”. Che rispondi a chi pensa ciò?

Massimiliano: è importante sapere che in una manifestazione come Sanremo, il mix finale rispecchia sempre la volontà dei discografici che sono sempre presenti in regia (magari con qualche persona di loro fiducia).

Nella maggior parte dei casi la loro preoccupazione maggiore è quella di far suonare il pezzo, che verrà eseguito nelle serate del festival, il più possibile uguale al disco.

A volte, purtroppo, la necessità di di dover far convivere il suono degli archi con quello delle chitarre elettriche distorte, la batteria con i groove sul computer e chi più ne ha più ne metta, crea delle situazioni dove l’unica soluzione sarebbe qualla di intervenire sull’arrangiamento, questo esula dalle nostre competenze ma ci rendiamo benissimo conto che spesso non c’è nessuna possibilità di far suonare bene un pezzo.

ZioGiorgio.it: è il festival della canzone e la voce ha di certo una grande importanza. Usi qualche strumento particolare per trattare il segnale della voce e renderla sempre così definita e intelligibile?

Massimiliano: utilizziamo esclusivamente i filtri e i processori dinamici della console Cantus. Come effetto sulla voce utilizziamo un Lexicon 480.

ZioGiorgio.it: seguite anche la parte di microfonazione degli strumenti? Penso che il posizionamento influenzi e di molto il suono che arriva alla vostra regia.

Massimiliano: seguiamo personalmente la scelta e il posizionamento dei microfoni, anche se in una situazione live come questa le posizioni dei microfoni sugli strumenti sono abbastanza standardizzate.

ZioGiorgio.it: tendenzialmente che uso fate delle dinamiche? So che controllate per esempio il master out con un processore dedicato.

Massimiliano: sul master utilizziamo un processore multibanda della tc-electronics modello db-max. Si cerca di utilizzarlo cercando di non comprimere molto il mix.

ZioGiorgio.it: i rientri. Avete un’orchestra di molti elementi che produce un volume sonoro notevole. Avete problemi di rientri sul palco? Come gestite queste situazioni?

Massimiliano: senza dubbio il volume sul palco è notevole. Il primo accorgimento è quello di utilizzare dei microfoni a contatto per gli archi: noi utilizziamo gli AKG C411.

Poi, ove possibile si cerca di utilizzare un sistema di monitoraggio in-ear monitor per i cantanti.

Devo dire che con questi accorgimenti abbiamo risolto tutti i problemi di rientro sul palco, tranne nelle situazioni dove il cantante emette veramente poco. In questa edizione abbiamo avuto diversi sussuratori ed in questi casi non si puo far nulla: bisogna accettare quel minimo rientro che abbiamo dai microfoni del canto.
Ricordiamoci che è sempre un esibizione live e un rientro accettabile come si suol dire “fa live”.

ZioGiorgio.it: un’ultima domanda. Sei arrivato a mixare il Festival di San Remo, un bel traguardo!
Quali credi siano le caratteristiche fondamentali per fare questo lavoro, oltre ovviamente a una preparazione tecnica adeguata e un buon orecchio musicale?

Massimiliano: oltre a quelle che hai già detto, imprescindibili, credo che le doti necessarie siano prettamente psicologiche. Si deve riuscire a creare un gruppo di lavoro veramente affiatato.

Nel periodo del festival si è sottoposti a dei turni lavorativi veramente massacranti, sempre sotto pressione, venendo a contatto con innumerevoli persone del settore (produttori, tecnici degli artisti, direttori d’orchestra) che cercano di ottenere il massimo risultato da te che operi sul suono.

Credo che in una situazione come questa, moltissimi tecnici impeccabili dal punto di vista professionale andrebbero in crisi dal punto di vista relazionale in pochissimi giorni.


Una visione d’insieme della regia musicale, con Massimiliano Pucci Rocco davanti alla Stagetech Cantus

Con Claudio Ferri, che opera insieme ai suoi colleghi sul bus parcheggiato nell’adiacente piazza Colombo, abbiamo parlato del “parlato” (eh, eh…) del Festival.

Cluaudio Ferri – Regia audio televisiva

ZioGiorgio.it: Claudio tu fai parte della regia audio televisiva, spiegaci cosa fate nel dettaglio e quali segnali arrivano ed escono da questa console.

Claudio Ferri: alla nostra regia confluiscono i vari segnali (audio musicale, microfoni presentatori, RVM, collegamenti esterni, ed altro ancora) che vengono miscelati per essere instradati poi nei trasmettitori , i quali permettono di far arrivare l’audio ai televisori.
Noi riceviamo l’audio mixato della regia musicale e a questo aggiungiamo i microfoni di tutte le persone che parlano e non cantano all’interno del programma televisivo (presentatori, comici , etc.), l’audio che ci arriva da collegamenti al di fuori del Teatro Ariston, l’audio dei filmati registrati ed altro ancora.
Inoltre dalla nostra regia audio gestiamo anche tutte le comunicazioni di servizio tra regia, operatori di ripresa, e tutte le persone nelle varie postazioni all’interno del teatro Ariston.

ZioGiorgio.it: da qualche anno siete passati a una consolle full-digital, come vi trovate?

Claudio: è da tanto tempo che lavoriamo su mixer digitali Cantus full digital. Ci troviamo molto bene.
Il passaggio dall’analogico al digitale ci ha agevolato moltissimo , sia per il trasporto dei segnali audio in studio che per la lavorazione di tali segnali. Impareggiabile poter avere a disposizione per ogni segnale una miriade di effetti semplicemente con un clik di mouse.


A sinistra la regia audio televisiva, a destra uno dei monitor visibili dal palco del teatro Ariston

ZioGiorgio.it: dal punto di vista tecnico come imposti il lavoro sulla console. Fai gruppi, assegnazioni particolari?

Claudio: i microfoni, che entrano sulla consolle separatamente, vengono poi assegnati ad un gruppo che utilizzo per gestirli insieme .
Il resto dei segnali entra in un altro gruppo per farne un controllo separato.
Poi l’audio dei cantanti viene instradato senza passare attraverso nessun gruppo: direttamente sul master.

ZioGiorgio.it: voi controllate l’audio dei “parlati” (i collarini…) adotti qualche accorgimento particolare sulle voci?

Claudio: utilizzo al massimo le risorse offerte dalla nostra consolle digitale.

I filtri li uso poco ed i compressori li taro al minimo in modo tale che intervengano poco; certo se uno urla…

Poi si usano molto le dita sui dosatori.

ZioGiorgio.it: come mi accennavi sopra da qui si controllano anche tutti i segnali di interfono attraverso il sistema ADAM CS della RST, ci spieghi meglio come funziona?

Claudio: è il cuore di tutto il sistema delle comunicazioni di servizio , che sono diventate molto importanti negli ultimi anni.

E’ una matrice con decine di entranti ed uscenti. Ad ogni persona che deve comunicare per servizio con altri viene assegnato un apparato che si interfaccia con la matrice e corrisponde ad un utente della matrice stessa.
Inoltre si interfaccia con le telecamere e tutti gli apparati ricetrasmittenti wireless: ogni persona può quindi comunicare con altre “utenze”, anche contemporaneamente. Tutto questo grazie ad apparati specifici che hanno 12 o 30 tasti che permettono di chiamare e ricevere chiamate da altri.

Calcola che tutto questo viene gestito da noi .
Dopo aver connesso le utenze alla matrice, attraverso un pc programmiamo ogni singolo tasto di ogni singolo utente a seconda delle sue esigenze: qui a SanRemo gestiamo piu di 80 utenze tra telecamere, wireless, regie ,etc.


Alcuni momenti delle prove del Festival

ZioGiorgio.it: il festival per voi non è solo la settimana della gara, racconta ai nostri lettori tutto il lavoro che ci sta dietro anche nelle settimane e nei mesi antecedenti.

Claudio: è da mesi prima che lavoriamo per questa trasmissione.
Tutto ha inizio con la progettazione dell’impianto tecnico, poi quando si arriva sul posto mettiamo in pratica l’impianto che abbiamo scritto su carta precedentemente.
Dopo che sono stati montati gli apparati e posati i cavi di connessione inizia il test dell’impianto tecnico e se ci sono problemi provvediamo direttamente a risolverli, in modo che tutto l’impianto sia efficiente al 100%.
Poi si passa direttamente alle prove con il regista e tutto il cast artistico.
Poi arriva la diretta TV…, poi tutto finisce, si smonta e si torna a casa…

Come ultimo intervento, e non certo in ordine di importanza, abbiamo lasciato quello inerente allo smistamento dei segnali e al loro cablaggio.
Due figure di riferimento: Claudio Conti e Federico Capozzi.
Il primo si occupa della realizzazione del cablaggio diei segnali audio vero e proprio, stendendo i cavi e connettendo fibre ottiche e periferiche, il secondo è colui che gestisce la delicata fase della messa in onda, uno degli ultimi step del percorso del segnale prima della modulazione in alta frequenza…

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

Luigi Di Guida, HTML editing
ZioGiorgio.it staff

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