Federico Capozzi

La nostra ultima intervista, non certo per importanza, è con Federico Capozzi del reparto grandi eventi della RAI.
Federico è stato veramente gentile e paziente, spiegandoci nel dettaglio un lavoro che forse esula leggermente dalle mansioni a cui siamo più avezzi e “smaliziati”.
E’ nella Sala di Controllo, posta al secondo piano del teatro Ariston, che si preparano i segnali pronti per essere indirizzati al mondo esterno: una fase decisamente delicata, ma con ben 21 anni di esperienza al Festival di San Remo Federico la sa lunga…

ZioGiorgio.it: pochi forse conosco l’esistenza della vostra sala controllo, eppure mi dicevi che tutti i segnali audio del Festival, dei contributi esterni e delle varie regie passano da qui.

Ci spieghi nel dettaglio il vostro compito?

Federico Capozzi: le mansioni della Sala Controllo sono simili a quelle dei centri di produzione Radio e TV, ovvero sovrintendono al Contollo tecnico e alla distribuzione dei segnali tra le varie sale o set di produzione ed il mondo esterno.
Per il mondo esterno si intende nel nostro caso tutto ciò che si trova fuori dal teatro Ariston come i pullman regia del “Dopofestival” , i set di “Italia sul 2”, ““Cominciamo bene”, “Uno mattina” e quantaltro ruota intorno alla manifestazione.

Ovviamente, per razionalizzare l’impianto, la sala controllo gestisce sia l’audio dei set televisivi che quello radiofonico.

Ricopiando la configurazione dei centri di produzione , noi fungiamo da tramite per le utenze telefoniche urbane, adsl ed isdn verso i set di trasmissione. Oltre a questo destiniamo dei circuiti di Coordinamento e Duplex tra le regie in loco e Roma Saxa Rubra, o le giurie esterne.

ZioGiorgio.it: come siete arrivati a questa configurazione impiantistica?

Federico Capozzi: la configurazione impiantistica e’ il frutto dell’esperienza di decenni di trasmissioni simili al Festival di Sanremo. Ovviamente di trasmissione in trasmissione abbiamo aggiustato il tiro per essere preparati alle richieste.

Comunque la pianificazione e le riunioni di produzione permettono di capire cio’ che bisogna affrontare e chi bisogna collegare.

ZioGiorgio.it: ti avvali dell’ausilio di qualche software particolare per impostare tutto il lavoro di matrici e routing del segnale?

Federico Capozzi: nell’impianto abbiamo una matrice audio klotz vadis, che ha un software datato ma affidabile, anche perche’, se si bloccasse, perderemmo tutta la gestione dei contributi audio di ritorno tra i vari set di trasmissione.


La matrice audio della sala controllo

ZioGiorgio.it: tra i macchinari nella vostra sala controllo vedevo anche una serie di compressori dbx 160A. Che uso ne fate?

Federico Capozzi: per i dbx 160A l’impiego e’ legato all’audio delle conferenze stampa, dove non sempre il tecnico audio riesce a seguire l’impeto dei partecipanti alla discussione in atto.
Tutti gli altri segnali di trasmissione vengono già limitati in origine in uscita dai mixer audio.

ZioGiorgio.it: immagino che ci siano dei sistemi “spare” di sicurezza per non incorrere in spiacevoli situazioni.
Quali accorgimenti adottate in questo senso?

Federico Capozzi: per le emergenze abbiamo tutti gli audio Radio e Tv rindondanti , sia come produzione sia come distribuzione che come trasmissione verso i ponti radio e la sala controllo di Roma Saxa Rubra.

ZioGiorgio.it: quanto c’è di analogico e quanto c’è di digitale all’interno di questa “jungla” di cavi!?

Federico Capozzi: l’analogico ha il dominio , per ora , sul digitale nello smistamento audio. Ma l’impianto si evolve ed ovviamente verso il digitale…..


Interfacciamento con l’esterno

ZioGiorgio.it: quindi sig. Capozzi tra una cosa e l’altra sono già 21 anni di Festival di San Remo se non erro! Beh, hai qualche ricordo o aneddoto particolare da raccontarci successo in questi anni?

Federico Capozzi: tra i tanti aneddoti del passato, e 21 edizioni sono tante se si guarda indietro, ne ricordo uno in particolare.
Questo collega che era un veterano dell’audio, si era messo a fare i livelli tra palco e mixer in regia.

Regolato e tarato il tutto, si mise per finta a cercare misteriosamente sotto i tavoli e dietro la scenografia. Un pompiere, incuriosito ed ignaro dello scherzo, gli chiese cosa stesse cercando. Il collega preoccupato gli rispose: “Non trovo più qualche dB che avevo vicino a me ora: come farò adesso con la trasmissione che inizia?!” Tempo dieci minuti c’erano venti persone che cercavano tra i cavi questi misteriosi dB spariti.
Festival di tanti anni fa’.


Federico Capozzi, al centro, con Graziano Galli a sinistra e Pasquale D’altri (19 anni di Festival!) a destra

ZioGiorgio.it: tornando alle 21 edizioni, sei tra le memorie storiche del Festival.

Una domandina leggera: le tre canzoni che ti sono piaciute di più in questi anni?

Federico Capozzi: tante canzoni sono nei ricordi, anche le piu’ brutte. Forse perche’ le ho aiutate a venire al mondo…e per questo non si possono dimenticare!

Per quest’anno è tutto, non rimane che darsi appuntamento al prossimo anno e, per quanto mi riguarda, ringraziare tutte il personale tecnico che ho “stressato” negli ultimi tempi…

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

Luigi Di Guida, HTML editing
ZioGiorgio.it staff

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