Roberto Virgilio

Gemmi Luci è senza dubbio un punto di riferimento assoluto per il rent di attrezzaure luci e strutture. Una delle poche realtà in Italia a fare solo ed esclusivamente rent senza affiancare l’attività di service.
Abbiamo incontrato nella spaziosa sede di Milano Roberto Virgilio, uomo marketing, ma attento conoscitore del mercato e degli aspetti tecnici del mondo dell’illuminotecnica.

ZioGiorgio.it: Roberto, come nasce Gemmi luci?

Roberto Virgilio: la Gemmi, come ditta, nasce per volere di Gemmi Elio nel 1974, periodo che oserei dire pionieristico: le attrezzature si trovavano a fatica e non certo con l’assortimento di adesso, spesso poi il materiale che si trovava era scadente o in condizioni precarie.
Elio “nasce come tecnico” e la Gemmi comincia come “service” prima di diventare esclusivamente la rental company di adesso.
A quel tempo il settore sicuramente più in voga era quello teatrale ed è proprio in questo ambito che Elio, dapprima solo e successivamente insieme il fratello, ha cominciato a fornire le attrezzature per l’illuminazione.


Alcune immagini dei magazzini di Gemmi Luci.

ZioGiorgio.it:qual è stato il periodo più importante nella storia di Gemmi Luci?

Roberto: gli anni che hanno segnato un’importante svolta furono quelli che vanno dalla fine del 1970 agli inizi del 1980: anni in cui la Gemmi ha cominciato ad avvicinarsi al mondo della moda, settore che attraversava un periodo florido.
Con l’impegno del padre e del fratello nasce in questi anni la “Gemmi luci”, società che si muove su vari fronti, dall’affitto del materiale illuminotecnico, all’allestimento e perfino alla creazione di strutture: in azienda si costruivano, ad esempio, i ganci “custom” per i fari, strutture americane ed alcuni pezzi di meccaniche particolari; insomma un impegno nel campo delle luci a 360°.
Per la cronaca, nel 1983 entrai in Gemmi luci anche io.

Segue un’escalation costante di crescita fino al 1992- 93 circa. Negli anni ’90 il lavoro era aumentato veramente molto, la struttura si era ampliata e nel frattempo i service cominciavano ad essere un numero tale da creare una certo regime di concorrenza nel mercato delle luci.
Gemmi luci però aveva, a differenza degli altri, oltre al service, un magazzino molto fornito sia a livello di tipologie sia a livello di numero di apparecchi.
E’stato a quel punto che si è deciso di concentrarsi solo sul rent e, magari, concedersi un po’ di tempo libero in più.

ZioGiorgio.it: in effetti il materiale nel capannone è moltissimo, ma chi lo sceglie e come?

Roberto: beh, io mi occupo anche di questo aspetto.
L’unico modo per scegliere il materiale al meglio è girare per le più grandi fiere di settore e andare a vedere di persona i nuovi prodotti che riteniamo essere interessanti.
Per la verità ormai i rappresentanti quasi neppure vengono più da noi, se non per fare un saluto. Siamo noi che chiediamo direttamente cosa ci serve, conoscendo bene il mercato, in questo senso abbiamo le idee chiare.
Mi sbilancio un po’, ma posso arrivare a dire che noi stessi contribuiamo a stabilire quali prodotti saranno più utilizzati nel mercato delle luci.
Devi sapere che il listino prezzi di Gemmi luci è diventato il listino di riferimento a cui più o meno tutti guardano.

ZioGiorgio.it: interessante, dei LED cosa ci dici ad esempio?

Roberto: si dice molto in merito alla tecnologia a LED, ma siamo ancora agli inizi.
Partirò svelandoti una curiosità che credo la dica lunga sull’argomento.
Al momento i moduli a LED sono l’articolo che abbiamo ripagato più in fretta nella storia della nostra azienda…

ZioGiorgio.it: reale novità o moda?

Roberto: allora, approfondiamo il discorso ma cerchiamo di farlo relazionandoci alle altre tecnologie per l’illuminazione professionale esistenti sul mercato.
Fondamentalmente il motorizzato tradizionale non ha più molto da dire e, in generale nell’illuminotecnica, non c’è da qualche anno nulla che faccia gridare al miracolo.
Certo i fari a testa mobile si sono molto raffinati, potenziati, alleggeriti, hanno incorporato molte funzioni, ma rimane il fatto che c’è un corpo capace di muoversi orizzontalmente e verticalmente che produce un fascio luminoso con più o meno effetti.
Consumano molta corrente (chi più chi meno), necessitano di manutenzione e comunque prevedono anche dei costi per l’acquisto abbastanza importanti.
Il LED invece è una tecnologia per produrre luce nuova. Attenzione, non certo nuova in sé, il LED è usato da parecchi anni in molti campi, ma è nuova applicata all’illuminotecnica per lo spettacolo.
Consuma praticamente nulla e con costi interessanti.
Questo mi porta a dire che ci sono ancora molte applicazioni da scoprire e migliorare, di certo i pannelli per video a LED sono tra quelle più interessanti.


Ancora uno sguardo ai magazzini.

ZioGiorgio.it: Quali sono le fette di mercato trainanti al momento?

Roberto Virgilio: di sicuro il cinematografico e il fotografico sono calati e di molto.
Il cinema è in crisi e le produzioni minori non possono permettersi un affitto di materiale professionale.
Il fieristico regge bene, magari leggermente meno in auge rispetto a qualche anno fa, ma continua a occupare un ruolo importante, le soddisfazioni più grandi arrivano dal televisivo.
Sicuramente il settore che è cresciuto costantemente negli ultimi anni è il televisivo: forniamo per gli studi televisivi sia motorizzati, sia fari tradizionali, sia schermi a LED, insomma, direi niente male considerando anche che tutto sommato è un ambito dove circolano discrete cifre…

ZioGiorgio.it: la moda?

Roberto: beh, anche quella è rimasto più o meno costante negli anni, poi qui da noi a Milano forse si muove sempre qualche cosa in più…

ZioGiorgio.it: comincio a sospettare che il live (inteso come rock and roll) sia l’ultima ruota del carro.

Roberto: più o meno, però gli schermi a LED hanno attecchito bene anche nella musica dal vivo per fortuna. Poi solita roba, un sacco di motorizzati e tradizionali come PAR a volte sagomatori, accecatori, dipende dalle situazioni…

ZioGiorgio.it: sul fronte videoproiezione come siete strutturati?

Roberto: a essere sinceri abbiamo deciso di non buttarci in questa avventura e ti spiego le ragioni.
Ci vorrebbe personale specializzato e in continuamente aggiornato e nel nostro staff non ci sono persone così tanto specializzate, ma soprattutto, ci sono già realtà con le quali collaboriamo e sono nostri clienti che fanno molto bene video e proiezioni.
Non ci piace andare ad intralciare il lavoro di nostri clienti, in questo senso preferiamo fare delle partnership di volta in volta quando si manifesti la possibilità.


Roberto Virgilio.

ZioGiorgio.it: conosci il settore dello spettacolo molto bene e ti chiedo questa riflessione. Non faccio che sentire della nascita di nuovi service, ma dov’è tutto questo mercato?

Roberto Virgilio: eh, fondamentalmente siamo sempre fermi, quindi non posso affermare che siano proprio anni di vacche grasse…
E’ anche vero che i settori si sono molto differenziati e il ramo di azione dei service si è ampliato.
Credo che il segreto stia nella specializzazione in modo da ricavarsi delle nicchie di mercato in cui è possibile campare, magari con qualche soddisfazione.
Certo poi i service “piccoli e medio-piccoli” tendono a fare un po’ di tutto per tirare avanti, ma molti hanno preso la strada della specializzazione di settore.


A sinistra il laboratorio manutenzione e a destra l’entrata centrale del capannone che rende possibile l’accesso ai camion..

ZioGiorgio.it: ma è vero che tutto il materiale che rientra in magazzino viene controllato uno ad uno e addirittura in certe occasioni smontato e pulito?

Roberto: certo, vieni che ti faccio vedere! (Roberto ci porta in una parte del capannone dove c’è il laboratorio ed proprio lì vediamo un sacco di fari in manutenzione N.d.R)
Guarda, il motivo non è solo perché facciamo bene il nostro lavoro, c’è anche una questione più pratica.
Se un faro che esce dal nostro magazzino e sfortuna vuole che si rompa di sabato sera alle nove prima dell’inizio di uno spettacolo, il cliente chiama e io devo mandare un tecnico di corsa per sostituire il faro o ripararlo in loco.
Capisci bene quanto sia costosa un’operazione di questi genere, oltre ad essere abbastanza “scomoda” per tutti.
I nostri apparecchi escono funzionanti al cento per cento e in maniera ottimale (i sagomatori vengono smontati e soffiati con aria compressa uno ad uno N.d.R.) questo significa anche che un proiettore che rientra difettoso ha avuto un danno causato con molta probabilità dal cliente.
Poco male, succede: ma in questo caso sapremo sia noi che il cliente come stanno le cose e sarà molto più facile trovare un accordo per risolvere la cosa.

Ci tengo a sottolineare che il nostro controllo non è una “demo” ma un controllo reale con i fari attaccati alla centralina.
Per capirsi ad un motorizzato non facciamo fare semplicemente la funzione “demo mode” in automatico ma lo attacchiamo alla centralina e lo pilotiamo come stesse lavorando live.
Controlliamo pan, tilt, colori, gobos ecc… in maniera casuale.
E’ l’unico modo per avere sempre apparecchiature perfette…

info: www.gemmiluci.it

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

Luigi Di Guida, HTML editing
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