Novità Prolight+Sound 07

In questo secondo appuntamento cominciamo a segnalare quello che abbiamo visto di interessante al Prolight+Sound di Francoforte. Non sono, ovviamente, tutte le novità del settore, che continueremo a dare nelle prossime settimane nella nostra rassegna stampa, ma sono alcuni prodotti che per un motivo o per l’altro hanno attirato la nostra attenzione.

Partiamo da quello che abbiamo trovato curiosando tra uno stand e un altro in fatto di audio, mixer, P.A., outboard ecc…

Il primo contributo video è una carrellata su quanto di bello la tecnologia digitale offre in fatto di mixer audio

Sul fronte mixer audio per esempio le novità vere e proprie non sono state poi tante. Grande attenzione, e non c’erano dubbi, alle varie console di mixaggio digitali per live e non.
Vera e propria novità non era, ma forse per la prima volta si presentava al grande pubblico Europeo, il digitale di casa Cadac, l’S-Digital del quale potrete vedere qualche particolare nel video.
Personalmente mi ha colpito l’interfaccia hardware assolutamente semplice e ben congegnata con un reale feel analogico che rendono questa console, di grandi dimensioni, semplice e intuitiva.
Per la prima volta ho potuto toccare con mano anche il “piccolo” della serie Vi4 Soundcraft.
Nella larghezza di un solo metro e mezzo, il nuovo Soundcraft Vi4 permette infatti di gestire 48 ingressi su 24 fader motorizzati, verso un totale di 27 bus d’uscita utilizzabili come master, gruppi, aux o matrici, unitamente all’ interfaccia Vistonics™ che avevo avuto già modo di provare sul Vi6. Mixer anch’esso semplice, con controlli puliti e comodi touch screen.
Il colosso Yamaha, presente anche nel padiglione dedicato all’audio con la divisione Yamaha Commercial Audio (divisione dell’audio pro), metteva in bella mostra tutta la produzione di mixer digitali, dal PM-1D fino al piccolo 01v-96 passando per la serie LS. Nulla di nuovo, ma da segnalare un bello stand ricco di mixer con la possibilità di “smanopolare” in libertà tutti i gioiellini di casa.
Interessanti anche gli analogici appena introdotti della serie MW C/CX e N12/N8. I primi con connessione USB, i secondi con interfaccia FireWire e dotati di una versione di Cubase denominata AL, da tenere sott’occhio…

E’ stata anche l’occasione per vedere dal vivo (e filmare) il nuovo digitale da EAW l’ EMX.96 di cui molto anche in tempi passati si era sentito parlare.
Un progetto che era stato rimandato più volte nel tempo ma che ha visto la luce qualche tempo fa.
La curiosità stava in particolare nella dotazione interna che, tra le altre più o meno comuni a tanti mixer digitali, prevede una versione apposita del software di rilevamento acustico SMART Live.

Il 28 Marzo è stata invece presentata un’interessante dimostrazione allo stand Allen & Heat sul mixer iLive in cui sono state messe in luce le prestazioni di tale banco di missaggio audio.
Complice forse l’abilità del dimostratore, abbiamo riscontrato un’operatività notevole unitamente a un’ampia fornitura di controlli e configurazioni.
Nello stand della DiGiCo ho potuto ancora una volta mettere mano al compatto D5 da considerarsi ormai di diritto uno dei mixer di riferimento per le produzioni live.
Non mancavano i forniti stand di Digidesign con Venue e Icon, la tedesca StageTec che abbiamo conosciuto a San Remo con le console Cactus e la Midas con in pole position gli “osservati speciali” (due erano nello stage centrale Agorà) Xl-8.

Sul fronte mixer, di sicuro, l’attenzione è focalizzata sul digitale e la tendenza, che sembra essere quella più seguita, è adoperare sistemi touch screen con controlli sempre più univoci e dedicati per rendere sempre più intuitive e veloci le operazioni e ricercare un certo feeling analogico con tutta la potenza e la versatilità di utilizzo tipica del digitale.

Il settore sound reinforcement ha visto, dubbi non ne avevamo, come protagonista i sistemi line array più o meno compatti.
Anche in questo caso a fare da contorno ai marchi più blasonati una schiera ben nutrita di stand di provenienza Cinese con alcuni sistemi copie identiche di prodotti famosi.
In un paio di casi eclatanti si è arrivati all’allontanamento da parte dell’organizzazione della fiera degli espositori di copie fasulle. Non abbiamo visto la scena direttamente, ma bastava fare un giro verso il fondo del padiglione 8.0 per verificare di persona le numerose repliche.

Passiamo oltre e riempiamoci invece di una puntina di orgoglio tutto italiano testimoniando il successo di molti dei nostri marchi annoverati di diritto tra i grandi della scena internazionale.
Tra di essi di sicuro la bresciana Outline si presentava con un nuovo nome tra i clienti, niente di meno che l’Inglese Britanna Row: già a suo tempo le pagine di ZioGiorgio.it avevano dato risalto alla notizia, la scelta del Butterfly tra i sistemi top della rental company.
La cosa che sapevamo già, ma che ha fatto veramente luccicare gli occhi ai molti curiosi, è stata la presentazione ufficiale del line array compatto mini-compass
Derivato dal progetto Compass, un line array con puntamento laser e direzionalità motorizzata, il mini-compass è in grado di variare l’angolo di dispersione orizzontale grazie al movimento meccanico (e manuale) di due “alette” dello chassis.
Progetto interessantissimo che in un certo senso apre una nuova strada (almeno non sappiamo di altri che costruiscono cose analoghe…) nella progettazione dei sistemi di sonorizzazione.

A novità succulente e sempre innovative ci ha abituato la fiorentina K-array.
Il loro line array ormai novità non lo è più ma continua ad attirare pubblico e addetti ai lavori che guardano, ruotano, esaminano le casse-pannello kh4 e ks4.
La K-array però introduceva molte novità altrettanto interessanti: i nuovi monitor Km-8 che portano il concetto dell’array per il monitoraggio di palco, i compatti finali di potenza KA series (10, 15, 40), linee di suono KK series e i sub della line Ko
Le linee di suono sono delle vere e proprie barre di altoparlanti che, messe in una configurazione particolare, possono coprire uno spazio variabile ma, come spesso accade per i prodotti della K-array, spiegare serve a poco: presto qualche video dedicato all’argomento…
I sub Ko sono dei subwoofer “convenzionali” che montano diversi altoparlanti, da 1×18 a 2×21!

Da RCF la novità più interessante, almeno per quanto ci riguarda, era il monitor a corredo dell’ormai consolidato P.A. TT+: TT25 SMA.
Avevamo già visto questo monitor, in fase del tutto sperimentale, in RCF qualche tempo fa e il progetto che ci veniva raccontato aveva riscosso una certa curiosità ed aspettativa, in un certo senso lo abbiamo visto venire alla luce.
Sempre sul fronte monitor segnaliamo il TT08 il più piccolo della famiglia TT+ ma con la caratteristica interessante da poter essere impiegato come monitor e come piccolo rinforzo o P.A.

Nel piazzale esterno alla fiera erano posizionati molti P.A, pronti e riggerati per essere ascoltati all’ora di pranzo circa (pranzo saltato spesso…).
Ho potuto ascoltare l’Axiom di Proel in una bella configurazione “vibra-terreno” e qualche altro P.A. più o meno interessante.
Negli ultimi anni, con Mario di Cola come progettista, (già ideatore del LiSA tanto per citare un precedente illustre) Proel ha fatto di certo importanti investimenti e un grosso salto di qualità. Aspetto solo di sentire l’impianto in un concerto vero e proprio: così ascoltato era senza dubbio tra i più interessanti della kermesse.
Vorrei segnalare, visto che tra l’altro la categoria non era molto rappresentata, un “point source” di medie piccole dimensioni che ha convinto per quantità di suono e definizione. Non tanto al primo ascolto, avvenuto subito dopo un line-array ben più “sostanzioso” (Axiom), quanto al secondo ascolto che mi ha permesso di “inquadrare” meglio il progetto.
Parlo del Kv2 che, pur non confrontabile con i vari line array presenti (Axiom appunto, Cohedra,EV X-line, Dynacord ecc…) e disseminati tra i palchi all’interno della fiera, non suonava affatto male: interessante e coraggiosa la demo fatta con una mini band che suonava live.

Nel palco centrale, l’Agorà stage dove si svolgevano la maggior parte dei concerti, erano montati un Electro Voice X-line da una parte e un Dynacord Cobra (credo…) dirimpetto.
In entrambi i casi le configurazioni prevedevano un sacco di bassi posti in fila a terra che di certo hanno “infinocchiato” (non mi rimproverate anche voi perché il termine è di uso Italiano, N.d.R…) non poco il pubblico meno attento, storicamente impressionabile con una quantità smodata di bassi più o meno ben gestiti…

Dai “famosi” marchi Inglesi e Americani abbiamo faticato un po’ ad estrapolare qualche novità interessante, non tacciateci di patriottismo, può anche esserci sfuggito qualche cosa.
Di certo non passava inosservato lo “stilosissimo” stand della teutonica d&b audiotechnik che da tempo ha scelto un’immagine coordinata sicuramente efficace e penetrante (guardate il video sopra N.d.R.).
Ha presentato in fiera la nuova versione del d&b ROPE C remote control, software per piattaforma PC che può interfacciare i finali D12 e gli E-PAC al computer offrendo ancora più possibilità per il d&b network.
Ho passato un buon quarto d’ora allo stand della Martin che esponeva un bello chassis in trasparenza con interno visibile del suo W8L: mamma mia come sembra tutto semplice quando si osservano i progetti, peccato che quelli che sappiano costruirli bene non sono poi tantissimi…

ZioGiorgio.it staff

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