Davide Micheli

Una serie di interviste con le persone più rappresentative di Madema per conoscere una della maggiori realtà del “service” presenti nel nostro paese.
Partita con un impianto Lombardi molti anni fa è arrivata, oggi, ad avere uno dei magazzini più riforniti dell’intera penisola, vantando collaborazioni in tutti i campi comprese alcune importatissime nel televisivo.
Davide Micheli, all’anagrafe, ma conosciuto da tutti come Devid è, insieme al fratello Massimo, il direttore generale della struttuta e proprio con lui parte la nostra chiaccherata.

ZioGiorgio.it: Davide, tu sei tra i fondatori di Madema: hai visto nascere e crescere questa struttura. Ci racconteresti come è iniziata quest’avventura?

Davide Micheli: io nasco come tecnico: ho avuto il mio primo impianto a 15 anni. Invece di avere la prima Vespa a 14 anni, ho comprato il mio primo impianto: un impianto totalmente della Lombardi (mixer 18 canali e microfoni compresi: erano altri tempi…)acquistato da Lando Fiorini. Poi pian piano ho cominciato ad acquistare altro materiale. Ad un certo punto si è aggregato mio cugino Mauro, cha avendo 18 anni rese possibile il “trasporto” del materiale nei vari posti in cui serviva…Poi si è aggiunto mio fratello Massimo e cosi è nato il nome Madema (MAssimo, DEvid, MAuro: abbiamo utilizzato Devid e non Davide, altrimenti veniva fuori il nome Madama, che suona decisamente male!..).
Ad un certo punto mio cugino ha preferito lasciare questo lavoro per dedicarsi alla famiglia e così abbiamo continuato io e mio fratello: senza fare mai il passo più lungo della gamba, siamo arrivati oggi ad avere una grande struttura, leader a livello italiano.

A volte ci capita di fermarci e “guardare indietro”: quando ci rendiamo conto della crescita fatta restiamo senza parole…

ZioGiorgio.it: c’è stato il momento in cui vi siete resi conto che stavate facendo “il grande salto”?

Davide: in realtà non te ne accorgi perché sei preso dagli eventi, dal fatto di voler sempre migliorare la tua struttura e di dover trovare sempre i tecnici giusti, dovendoli poi seguire anche sul campo.

ZioGiorgio.it: a proposito di tecnici, si può dire che in Italia forse manca un po’ la formazione in questo campo?

Davide: più che altro spesso ci capita di imbatterci in giovani che non hanno ben chiaro quanto il lavoro di tecnico possa essere impegnativo e vada fatto con attenzione e professionalità.
Inoltre è un lavoro che necessita di grande passione: solo se ti piace molto puoi accettare quei sacrifici che ti portano ad essere impegnati nei week-end, a Natale, Pasqua, Capodanno, etc.
Inoltre ti rimane davvero poco tempo per gli amici ed anche per gli affetti.
Nella nostra azienda comunque molti tecnici hanno trovato il loro equilibrio dopo tanti anni da “girovaghi”: facendo televisione hanno la possibilità di stare almeno sei mesi l’anno fermi a Roma.

ZioGiorgio.it: oggi di cosa ti occupi all’interno di Madema?

Davide: io e mio fratello Massimo ci occupiamo della direzione di Madema. Io prediligo gli aspetti tecnici, mentre mio fratello si occupa più di quelli commerciali. Le mie mansioni prevedono anche la gestione del personale, ovviamente aiutato dai nostri validi capi-tecnici per ogni settore. Conosco i tecnici dal momento in cui vengono a fare i colloqui, mi occupo di collocarli nel loro settore di maggiore competenza ed affidarli ai nostri referenti per ogni settore. Continuo poi a informarmi sul loro l’iter lavorativo attraverso i vari responsabili di settore al fine di stabilire se sono effettivamente preparati ed a loro agio nel ruolo a cui sono stati destinati.


Davide Micheli.

ZioGiorgio.it: lavori sul campo?

Davide: i nostri clienti ci apprezzano perché siamo professionali, ma anche perché vedono la presenza non solo dei tecnici (tutti molto bravi) ma anche di chi come me e mio fratello Massimo dirige la struttura: quando si fanno produzioni importanti per la televisione ad esempio siamo sempre presenti in veste di “supervisori” e questo è molto apprezzato.
Specie in alcune situazioni bisogna essere presenti, altrimenti il produttore tende a sentirsi “trascurato”…

ZioGiorgio.it: ti capita ancora, qualche volta, di fare anche il fonico?

Davide: certo! Madema ha ovviamente un pool di tecnici di alto livello, ma in fin dei conti io stesso nasco come tecnico. Se capita un’imprevisto o un contrattempo a uno dei nostri (e qualche volta è capitato), io mi calo volentieri nel ruolo del fonico: mi diverto e colgo anche l’occasione per mostrare ai fonici attuali che non c’è sempre bisogno di tanta roba per fare dei suoni eccellenti…Ai miei tempi ti dovevi far bastare un equalizzatore per fare buona parte di un orchestra…(risata N.d.R.)
Detto questo sia chiara una cosa: col mestiere di fonico io ho dato già a suo tempo, adesso in Madema lavorano fior di professionisti, io mi dedico ad altre mansioni…


Alcuni uffici nella sede di Madema.

ZioGiorgio.it: vi capita di dovervi scontrare con il fatto che la grande qualità richiesta nelle produzioni non è supportata da budget adeguati?

Davide Micheli: in Italia spesso la produzione cerca di risparmiare il piu’ possibile per poi tradurre questo risparmio in guadagno. All’estero la situazione è diversa…
Spesso non ci si rende conto che chiamare un tecnico per un giorno significa impegnarlo (e pagarlo…) dal giorno prima, in cui si deve occupare dell’allestimento e magari passare la notte sul luogo dell’evento.
Inoltre un tecnico ha un lavoro di responsabilità: si sa che poi se il tecnico sbaglia è colpa sua, se fa bene il suo lavoro è normale. Comunque, capita spesso di sentirsi dire che il tecnico costa caro, nonostante i nostri tecnici costino meno di un idraulico…

ZioGiorgio.it: la Madema opera moltissimo nel mondo della televisione. Come è nato questo rapporto?

Davide: è un rapporto nato quasi per caso. In realtà noi siamo stati per anni un’ azienda di riferimento per il noleggio dei microfoni per il teatro, in particolare dei radiomicrofoni (siamo stati tra i primi ad avere i radiomicrofoni Sennheiser). Durante un’ edizione del “Maurizio Costanzo Show” di alcuni anni fa, capitò che rubarono il furgone parcheggiato all’esterno del teatro Parioli, all’interno del quale i tecnici dopo lo spettacolo mettevano i ricevitori dei radiomicrofoni.
Così l’allora VideoTime (oggi Mediaset), si rivolse ad una nota azienda di affitto materiale dell’epoca, in quanto il direttore del teatro Parioli aveva legami di parentela con i proprietari di tale struttura. A un certo punto, dopo varie vicissitudini, chiesero anche a noi il noleggio dei radiomicrofoni necessari per mandare in onda lo spettacolo.
Inizialmente servivano per una settimana, poi pero’ passarono alcuni mesi ed i radiomicrofoni ancora non tornavano alla base….Così io e mio fratello ci rivolgemmo direttamente a Video Time con il contratto e per chiedere quello che ci spettava, cifra che nel frattempo era diventata una “cifra blu”. A quel punto i responsabili di Video Time ci chiesero di andargli incontro con il prezzo offrendoci disponibilità a contattarci per i prossimi spettacoli.
Cosi è stato ed è nato poi un rapporto continuativo con quella che oggi è Mediaset e che ci ha portato a fare moltissime produzioni nel settore televisivo.

info: www.madema.it

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

Luigi Di Guida, HTML editing
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