Luigi “Gigi” Del Duca e Mauro Fratini

Con Luigi “Gigi” Del Duca e Mauro Fratini chiudiamo questa serie di interviste alle figure di spicco dello staff di Madema.
Teniamo a precisare che l’aver scelto queste persone non è legato strettamente al fatto di essere tutte appartenenti alla stessa struttura – che è comunque oggettivamente riconosciuta come leader del nostro settore – ma semplicemente dovuto alla loro indubbia competenza e esperienza nei rispettivi ruoli.
Eccoci quindi ad ascoltare anche la preziosa testimonianza di Gigi, persona disponibile e accogliente e di Mauro, con il quale abbiamo avuto tempo anche per una buona dose di risate, a testimonianza che il nostro è anche un lavoro divertente.
Se qualcuno avesse ancora dubbi…

A Gigi, Mauro e a tutto lo staff di Madema va il grazie mio e di tutta la nostra redazione.

ZioGiorgio.it: Gigi, tu sei il direttore tecnico di Madema: ci daresti un’ idea dei “numeri” di questa azienda?

Luigi “Gigi” Del Duca: dal punto di vista del personale che ruota intorno a Madema, parliamo di un centinaio di persone che lavorano quotidianamente a produzioni che vanno dal settore televisivo a quelle delle conventions, a quello della musica live (seguiamo le tournée di numerosi artisti italiani)…
Per quanto riguarda il personale interno “fisso”, possiamo dire che si è formata una struttura molto ricca con la quale offriamo ai nostri clienti un servizio “completo” che va dalla progettazione (CAD e 3D), alla consulenza tecnica, alla fornitura delle strutture, dei tecnici, del facchinaggio. Insomma un servizio “chiavi in mano” che sembra essere oggi quello più richiesto, specie in alcuni settori, come ad esempio quello delle conventions, in cui la produzione vuole sentirsi “coccolata”…
Per quanto riguarda il settore televisivo, possiamo dire che Madema è una “pietra miliare” in quanto è stata la prima azienda a portare il professionale all’interno della TV: oggi è un punto di riferimento per le produzioni Rai, Mediaset e La7, che sono le principali televisioni italiane e che si rivolgono a Madema sia per la grande esperienza e preparazione del personale, sia per la grande quantità di attrezzature dedicate allo sviluppo televisivo, che non è poco…

ZioGiorgio.it: anche dal punto di vista delle risorse di magazzino, avete una grandissima disponibilità…

Gigi: per quanto riguarda le risorse di magazzino, abbiamo puntato ultimamente sulla scelta di alcuni marchi fondamentali, come la Jbl per tutto quello che riguarda il P.A. “importante”: abbiamo raggiunto in totale 96 diffusori della serie VerTec DP 4888, con rapporto di 1 a 2 di sub, il tutto rigorosamente attivo. Tra l’altro stiamo ricevendo anche i nuovi sub 2×18 con i quali stiamo rinnovando il parco sub. Inoltre abbiamo molti diffusori della serie 4887 (passivi), sempre della Jbl.
Oltre a Jbl, un altro marchio di cui siamo molto forniti è Meyer, con MILO, M2D, M1, UPJ e prodotti che comunque sono lo standard.
Abbiamo poi anche molto materiale EAW: KF730, KF650, KF850 etc. Diffusori caratterizzati da grande qualità e grande pressione sonora.
C’è da dire che per tutti i nostri diffusori passivi usiamo esclusivamente finali CROWN: 5000, 5200, 3600, 2400, 1200.
Inoltre nei nostri magazzini ci sono centinaia di JF50 e JF100 che sono considerati i diffusori “principe” per quella che è la diffusione audio nel settore televisivo.


Alcune immagini dei magazzini di Madema.

ZioGiorgio.it: e i radiomicrofoni?..sappiamo che Madema è un’azienda leader da questo punto di vista.

Gigi: si, infatti: i radiomicrofoni rappresentano ciò di cui i nostri magazzini sono più ricchi.

Negli anni c’è stata una grande ricerca di nuovi materiali e della possibilità di sommare tra di loro anche 70 o 80 sistemi: spesso tutto questo è nato dalle esigenze di produzioni come i “reality show” che hanno avanzato richieste che sembravano assurde su carta (come quella di coprire interi villaggi…), ma che poi siamo riusciti a soddisfare creando anche delle soluzioni “sfiziose” a livello tecnico e raggiungendo ottimi risultati, grazie soprattutto a Stefano Brugiotti che è la nostra “punta di diamante ” nel settore della radiofrequenza.

ZioGiorgio.it: visitando il vostro magazzino mi facevi vedere che ogni vostro pezzo prevede con un codice a barre: come mai?

Gigi: abbiamo fatto la scelta di informatizzare tutto: è un tentativo che non abbiamo ancora realizzato a pieno, ma siamo a buon punto…
Tutto il materiale in magazzino è stato ricodificato tramite dei codici a barre: tramite questo sistema abbiamo potuto semplificare le procedure di ingresso e di uscita del materiale, specie quando lo noleggiamo ad altre aziende operanti nel settore; inoltre abbiamo una gestione più funzionale del magazzino, potendo sapere in ogni momento quanta disponibilità di materiale abbiamo, dove si trova il materiale impiegato, quando rientrerà, etc.
Ma la cosa più interessante che abbiamo intenzione di realizzare è una pagina dedicata sul nostro sito internet in cui sarà possibile fare delle richieste di materiale on-line, con possibilità di conoscere costi e disponibilità del materiale stesso in tempo reale!


Gli scaffali in cui sono sistemati i radiomicrofoni e gli out-board di Madema..

ZioGiorgio.it: tra le tante novità che ci sono per voi in questo periodo, spicca quella che riguarda la differenziazione dei vostri servizi: ce ne parli?

Gigi: certo: da qualche anno Madema è diventata un gruppo che comprende tre diverse realtà:

Madema S.p.A., che continua a seguire a 360° tutto quello che riguarda le produzioni dal punto di vista audio;
Ateam Service, che è una società interna al gruppo che si occupa di tutto ciò che riguarda le strutture e le luci: dal motore, al rigging, all’alluminio, al parco luci ed al personale tecnico;
Madema Video s.r.l., che è nata da poco ma ha avuto una crescita esponenziale e cura tutto il settore video, compresa la post-produzione: da poco è diventata proprietaria di molti metri quadrati di schermi a led (che non è poco….)

ZioGiorgio.it: una struttura così complessa avrà bisogno di personale tecnico qualificato, che in Italia sembra sempre un po’ carente: sarà che nel nostro paese manca la formazione…?

Gigi: dal punto di vista della preparazione, bisogna dire che non esiste in Italia una struttura che formi veramente un tecnico (io stesso vengo dalla “gavetta”…).
Comunque noi puntiamo molto sui giovani e cerchiamo sempre di integrare ed aiutare i ragazzi che ci contattano. Purtroppo in questo settore spesso vieni contattato nel momento in cui c’è un’esigenza tecnica e allora devi essere già in grado di soddisfarla ( è una sorta di “plug-and-play”…). Devo dire però che grazie al fatto di lavorare nell’ambito televisivo, che ha dei tempi diversi rispetto al live o alle conventions, ci capita spesso di riuscire a formare del personale, magari affiancando ai giovani delle persone molto esperte nell’allestimento di impianti o nella gestione di radiomicrofoni, etc.

Questo apre anche alla possibilità di capire se effettivamente si tratta di un tipo di lavoro che piace o meno…

ZioGiorgio.it: forse alcuni ragazzi pensano che sia necessario soltanto conoscere il lato tecnico di questo mestiere, trascurando magari quello umano…

Gigi: infatti: specialmente per chi fa dei tour è importantissimo essere ben disposti al rapporto con gli altri…D’altronde si condivide moltissimo: credo che bisogna avere una predisposizione naturale e una grande voglia di stare insieme agli altri e di andare in giro…Con queste due qualità si è già a buon punto…Poi è chiaro che senza preparazione ed esperienza non si va da nessuna parte…

ZioGiorgio.it: a proposito di tour: come vedi il panorama italiano della musica live, specie nel genere pop/rock?

Gigi: c’è da dire che ormai lo vivo quasi esclusivamente dall’esterno, dato che mi occupo molto di altri tipi di produzione e trascorro molto tempo in ufficio più che in giro.
Comunque quando incontro o mi confronto con persone con cui ho collaborato in passato (aziende o tecnici), quello di cui mi parlano è un settore sempre un po’ in crisi, il che è strano perchè si parla di scarsi guadagni anche in produzioni che dovrebbero essere molto “ricche”…


I tecnici di Madema al lavoro.

ZioGiorgio.it: ti sei fatto una tua idea del perchè di tutto questo?

Gigi: sai credo che nelle produzioni ci siano alcuni “anelli della catena” che vogliono guadagnare troppo, facendo salire i loro margini: è chiaro che in tal modo il resto della catena si “impoverisce”…

ZioGiorgio.it: quali invece credi siano i settori più interessanti ed in espansione?

Gigi: a parte la televisione, che sicuramente non è un settore in crisi, molto interessante credo sia il settore delle conventions: è in espansione ed è un settore in cui si puo’ mettere in campo molta creatività, data la grande varietà dei posti in cui ci si trova ad operare e dunque la possibilità di sperimentare soluzioni sempre diverse, misurandosi con nuove “sfide”, anche dal punto di vista della progettazione…Poi ci sono altri tempi e si lavora anche meglio.


Luigi “Gigi” Del Duca.

ZioGiorgio.it: ti andrebbe di raccontarci come hai cominciato e come sei arrivato a Madema?

Gigi: ho cominciato con una piccola società romana che faceva installazione di impianti fissi per un noto marchio americano (la Bose, tanto per non fare nomi…); poi mi sono inserito nel live lavorando come fonico in molti famosi locali romani di musica dal vivo (zona Testaccio); poi mi sono dedicato molto tempo all’ambito back-line ed ho avuto la fortuna di fare grandi tour con personaggi importanti (tipo Phil Palmer, tanto per dirne uno…), facendo grande esperienza; alla fine sono poi passato in Madema dove faccio la classica “vita da ufficio”: dalle nove alle diciannove, poi molto tempo per famiglia e bambini…

ZioGiorgio.it: ti manca la vita “sul campo”?

Gigi: sinceramente no: credo di aver dato abbastanza…

Passiamo la parola Mauro Fratini colui che ci ha accolto all’Auditorium al tempo delle sfilate e col quale abbiamo passato una serata interessante e divertente.


Mauro Fratini

ZioGiorgio.it: Mauro, tu sei nel settore Grandi Eventi di Madema: di cosa ti occupi in particolare?

Mauro Fratini: il mio compito è in particolare quello di fare da “interfaccia” tra Madema e la struttura in cui ci troviamo in questo momento:“L’ Auditorium” di Roma, una struttura progettata dal famoso architetto Renzo Piano.
Possiamo dire di essere entrati in questa struttura non appena sono stati ultimati i lavori di costruzione, quando ancora non c’era nulla, ed abbiamo anche contribuito a “lanciarla” in quanto in pochi anni è diventata una delle strutture in cui si fanno più eventi in Europa!

ZioGiorgio.it: quanti impianti audio ci sono all’interno della struttura?

Mauro: come impianti “residenti”, ne abbiamo tre nelle sale principali ed altri impianti nelle sale minori, che sono sei.
Poi in occasione di particolari eventi, come nel caso di “Alta Moda Roma”, portiamo, insieme ad altri allestitori esterni, una serie di attrezzature ulteriori che servono all’allestimento completo dell’evento in questione: illuminotecnica, americane, etc.
Ad esempio in occasione della prima manifestazione del “Festival del Cinema”, tutte le strutture che sostenevano gli schermi per le proiezioni sono state fornite da Madema, che fornisce anche il personale tecnico.


L’Auditorium durante un evento di alta moda.

ZioGiorgio.it: come vi trovate a lavorare all’interno di questa struttura?

Mauro: all’inizio è stata dura in quanto mancava proprio il know-how relativo al modo di portare avanti una struttura del genere, in cui si susseguono senza un attimo di pausa eventi di ogni genere, che vanno dalle manifestazioni sul ghiaccio, a quelle di moda, agli spettacoli per bambini, ai grandi concerti ed eventi musicali: tra questi ultimi il concerto di David Gilmour, all’opera di Roger Waters, ai nomi più importanti del rock italiano ed internazionale.
In particolare gli eventi musicali si concentrano nella stagione estiva, con una struttura che viene sistemata con delle gru e insieme al palco, all’interno delle cave dell’Auditorium: l’impianto audio è tutto Meyer M1-D, che corrisponde alla richiesta degli ingegneri che hanno lavorato insieme a Renzo Piano ed hanno studiato la migliore soluzione per l’audio in un ambiente in cui l’architetto ha scelto particolari materiali per dare forma al suo progetto.

ZioGiorgio.it: quali difficoltà particolari avete dovuto superare in questa location?

Mauro: il grande contributo cha Madema ha dato a questo posto è il frutto del grande sforzo per fare in modo che, un posto nato esclusivamente per la musica classica, diventasse l’ambiente polifunzionale che è oggi, con le strutture necessarie per ospitare ogni tipo di evento: dalla moda, all’opera, alla danza, ai festival jazz, al rock…Tutto con grande successo e soddisfazione.

ZioGiorgio.it: beh si può dire che lo sentite un po’ vostro questo posto?

Mauro: direi di sì. In effetti il susseguirsi così veloce di eventi ci ha fatto molte volte dormire in questo posto: spesso capita che il giorno dopo della fine di un evento iniziano le prove di un altro e quindi tutte le attrezzature devono “scomparire” nel giro di una notte, come se il suddetto evento non ci fosse mai stato. Questa è la scommessa che abbiamo vinto…

ZioGiorgio.it: anche dal punto di vista del personale deve essere stata un’operazione complicata…

Mauro: senza dubbio, mi sono preoccupato personalmente di seguire il personale che lavora all’interno di questa struttura. Chi lavora qui deve essere molto accorto anche a preservare la struttura stessa che è un’importante opera architettonica ed è molto delicata in alcuni punti. Inoltre ci vogliono particolari qualità umane e di educazione che permettono di relazionarsi con persone proveniente da diversi settori e con diverse esigenze.


Ancora momenti di “Alta Moda”.

ZioGiorgio.it: come hai scelto i tecnici che lavorano qui con te? erano già di Madema?

Mauro: i più esperti erano già di Madema. Poi ne sono stati presi altri che, affiancati agli esperti, hanno potuto sviluppare le capacità necessarie per lavorare in questo posto: ripeto che non si tratta solo di essere bravi tecnicamente, ma anche di avere ottime capacità di relazione, in quanto spesso i tecnici, in una struttura grande come questa, rappresentano Madema stessa, “mettendo la loro faccia” nella gestione del cliente finale.
Inoltre bisogna essere molto bravi nella gestione dei tempi, data la quantità di eventi e la rapidità con cui si susseguono…
Comunque devo dire che il lavoro ci ha sempre premiato e tutti coloro che sono passati di qui sono sempre rimasti soddisfatti…

ZioGiorgio.it: dicevi che in questa struttura sono passati tutti i grandi nomi dello spettacolo: ti ricordi in particolare una richiesta tecnica di quelle veramente “difficili”, da non dormirci la notte?

Mauro: lavorando con luci, audio e video contemporaneamente ci sono state moltissime richieste complicate dal punto di vista tecnico, ma abbiamo sempre dormito sonni tranquilli in quanto abbiamo dei responsabili tecnici con esperienza internazionale (come Klaus Hausherr e Giovanni Pinna davanti a tutti) e del personale che proprio grazie alla vicinanza di questi personaggi matura continuamente.

ZioGiorgio.it: c’è un evento, tra quelli che hai visto, che ti è “rimasto nel cuore”?

Mauro: guarda sono veramente tanti perchè di qui sono passati tutti: per esempio nel jazz mi ha colpito molto la presentazione di un disco di Enrico Rava, come pure i tanti festival o anche l’opera di Baricco che ci ha portato a “stare chiusi” nella sala grande per tre giorni ed ha avuto un pubblico di 2.800 persone.
Poi ci sono eventi come Gilmour, altrettanto belli ed unici, ma che comunque vivi in maniera più tangenziale perchè il nostro personale ha dovuto curare esclusivamente l’assistenza ai fonici che venivano portati dalla produzione (e questo è uno dei rarissimi casi in cui questo succede…).
Molto belli ed impegnativi sono anche i festival di musica etnica in cui ho avuto la possibilità di lavorare per grandi nomi ed ascoltare musica molto particolare, con grande impiego di attrezzature e di tecnici, cosa che avviene anche per la moda.


L’Auditorium durante un concerto live.

ZioGiorgio.it: dunque nella moda c’è un impiego di personale massiccio: circa il doppio di quello che occorre per un concerto…

Mauro: in una manifestazione come l’“Alta Moda” noi siamo impgenati con circa quaranta persone: ci sono più sale ognuna delle quali ha il suo gruppo di elettricisti, macchinisti, tecnici, operatori vari; in fase di montaggio e smontaggio poi le persone diventano quasi sessanta.
Calcola che noi curiamo anche la distribuzione elettrica ed abbiamo i nostri gruppi di continuità: la moda non si permette il rischio di “saltare” e dunque prendiamo tutte le precauzioni necessarie a fare in modo che l’alimentazione non venga mai a mancare tra sale così distanti tra di loro…
Spostarsi “su e giu” tra questi ambienti ci ha anche dato una grande “preparazione atletica”…(risata generale Ndr).

Aggiungiamo che questi sforzi sono discretamente ripagati dallo spettacolo offerto dalla sfilata e crediamo di non essere smentiti dicendo che anche Mauro e il suo staff siano della stessa opinione…

Arrivederci alla prossima!

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

Luigi Di Guida, HTML editing
ZioGiorgio.it staff

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