Alessandro Celli

ZioGiorgio.it: Alessandro, Mack è uno dei marchi storici del sound reinforcement Italiano. Ci racconti in sunto la storia?

Alessandro Celli: l’azienda nasce alla fine degli anni 60 in un piccolo laboratorio ma in pochissimo tempo si afferma sul mercato, ed è questa l’occasione per uno spostamento in una sede più grande ed un più moderno stabilimento.

ZioGiorgio.it: erano gli anni di Mack, Lombardi ecc… Ricordi qualcosa di quell’epoca pionieristica dell’audio? O quantomeno ne hai sentito parlare da chi l’ha vissuta direttamente?

Alessandro: certo, infatti erano molti gli artisti che usavano apparecchiature Mack.
I nostri prodotti vennero utilizzati per i più importanti eventi dell’epoca come ad esempio i primo concerti Pop- Rock che si svolsero a Roma nel 1971 a Caracalla, nel 1972 e nel 1974 a Villa Pamphili.
Ancora oggi, a dimostrazione della loro qualità, vengono ricercati gli amplificatori per basso e chitarra Mack .

ZioGiorgio.it: negli anni ’70 hanno utilizzato Mack i più grandi artisti della scena Italiana, poi che è successo?

Alessandro: negli anni 70 la Mack era veramente all’avanguardia nel settore audio, abbiamo costruito i primi diffusori amplificati e mixer con effetto eco incorporato ( l’effetto era realizzato con sistema a nastro).

Successivamente l’azienda ha subito delle trasformazioni e cominciarono ad arrivare prodotti dall’estero così la direzione decise di concentrare l’interesse su l’import dei nuovi prodotti.
La Mack cominciò a distribuire in Italia, per la prima volta, marchi come: PRS, Washburn, Tobias, ESP, Rivera, David Eden, Platinum, NSI, BBE.
Poi l’azienda si è assopita, ma circa otto anni fa’ decisi di rilanciare il marchio e cominciai con prodotti semplici e di basso costo, ma subito mi resi conto che, se volevo mantenere la tradizione dello storico marchio, bisognava puntare in alto.

ZioGiorgio.it: fino ad arrivare ai giorni nostri con la presentazione al mercato del vostro sistema line array, come si è arrivati a questo progetto e da chi è venuto l’input?

Alessandro: puntare in alto voleva dire rinnovare tutta la linea con dei nuovi prodotti, partendo dai diffusori più piccoli fino ai sistemi per grandi eventi. Finalmente al SIB del 2006 abbiamo presentato il nostro ultimo progetto il “XP Array”.
Tutti i prodotti sono stati da me voluti e disegnati, per la produzione invece mi sono avvalso di un team di esperti collaboratori, che si è dedicato in particolare alla realizzazione, sulla base del mio studio, della struttura meccanica e del software di puntamento oltre che al progetto della parte acustica.

ZioGiorgio.it: quali pensi siano, oggettivamente, i punti di forza di questo sistema e quali i punti su cui lavorerete per migliorarlo?

Alessandro: oltre alle già note specificità dei line Array, il nostro sistema è caratterizzato da una incredibile chiarezza timbrica ed una particolare potenza sonora, le dimensioni e il peso sono estremamente ridotte, solo 19 kg a diffusore.
In più il sistema di riggeraggio è originale e di facile utilizzo, il subwoofer è di piccole dimensioni, appendibile in array o utilizzabile come base di appoggio, il frame bar agevole ed economico.

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ZioGiorgio.it: ricordo di aver visto un interessante sistema per il riggeraggio appunto, ci dici qualche cosa in più?

Alessandro: il sistema di riggeraggio nasce da una mia idea originale che Emanuele, il nostro ingegnere, ha simulato con un potente software in modo da poter studiare le deformazioni ed i punti deboli mettendo a confronto diversi tipi di alluminio.

Una volta realizzati, i pezzi sono stati sottoposti a test di trazione meccanica in modo da determinarne il punto di rottura ed ottenere quindi tutte le certificazioni necessarie. Il risultato è un sistema molto solido e stabile in qualsiasi posizione del cluster.

ZioGiorgio.it: come inizia la tua collaborazione con Mack ?

Alessandro: è il caso di dire che sono figlio d’arte, infatti era mio padre che curava la parte tecnica della produzione e tutt’ora detiene il 33% della proprietà della Mack.
Da bambino, quando lo andavo a trovare in fabbrica, giocavo tra gli altoparlanti e gli chassis delle casse.

ZioGiorgio.it: fai parte di questo mondo e ti sarai fatto un’ idea sul momento non proprio facile delle produzioni in Italia. Qual è il tuo pensiero?

Alessandro: effettivamente per le industrie Italiane del settore non è un periodo favorevole. Probabilmente perché i grandi gruppi dell’audio hanno spostato le loro produzioni in Cina abbassando notevolmente i costi, così da mettere in difficoltà le piccole aziende italiane. Confido però che la combinazione di creatività e originalità tipica delle aziende italiane, alla fine sarà premiante.
Se da una parte la Cina è un’imbattibile avversaria dall’altra è una grandissima opportunità, abbiamo infatti firmato un accordo con una azienda cinese per la distribuzione in esclusiva dei nostri prodotti sul loro territorio incluso Taiwan.

ZioGiorgio.it: per fortuna però poi sorgono e funzionano realtà come quelle dell’Auditorium di Roma. Anzi proprio nell’Auditorium è installato un vostro sistema.

Alessandro: svariati sono i siti ed i service che hanno scelto i nostri prodotti , come appunto l’Auditorium di Roma, dove sono installati 12 diffusori Mack XP Array , 8 sub Mack SW 181, 4 amplificatori Mack P3000 e 2 amplificatori Mack P 2000.

ZioGiorgio.it: domanda di rito: progetti futuri di Mack e di Alessandro Celli?

Alessandro: dal punto di vista commerciale il nostro obiettivo è quello di migliorarci sempre di più in modo da offrire ai professionisti di settore e al pubblico prodotti sempre più accurati e tecnologicamente innovativi, anche se in questo momento il mio progetto più bello e più riuscito è concentrarmi sulla mia prossima paternità.

Vi invito ad andare a leggere l’interessante storia della Mack Sound all’indirizzo di seguito:
storia Mack: www.macksound.com/ita/storia.php

info: www.macksound.com/ita/storia.php

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

Luigi di Guida
ZioGiorgio.it staff

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