Powersoft K10 by David Rittenhouse

E’ sempre estremamente interessante raccogliere delle testimonianze dirette sulle apparecchiature legate al mondo dell’intrattenimento professionale e diventa molto piacevole leggerle se chi le scrive è un personaggio come David Rittenhouse, che firma spesso articoli per i colleghi di Pro Audio Review.
Ecco cosa racconta David in merito agli amplificatori K10 della italianissima Powersoft.
Abbiamo lasciato la traduzione appositamente molto letterale in modo da godersi l’articolo fino in fondo.

Esclamerete: “Wow, un altro amplificatore superpotente sul mercato. Ooh!, lasciami andare, devo correre a comprarlo perchè è la cosa più nuova ed interessante del giorno e quel giornalista ha pure detto che è eccellente!”. (Notare il sarcasmo, prego…)
Vi risparmierò ogni pressione pubblicitaria parlandovi del Powerosft K10, un amplificatore con il quale, molti di voi, non hanno probabilmente ancora avuto modo di familiarizzare.
Onestamente vi dirò che, prima di acquistare qualsiasi altra cosa, dovreste provare ed ascoltare il K10. La storia che ascolterete non è la solita bolla di sapone ne’ una favoletta per facilitarvi il sonno. Il K10 è davvero un ottimo affare!

Prestazioni:

proprio come una Ferrari o una Lamborghini, questo oggettino superpotente è italiano e come quei bolidi da sogno, per un ragionevole gruzzolo di euro, sprigiona potenza esuberante con il minimo ingombro.
Il K10 occupa una sola unità rack ed “eroga” 6.000 watts su 2 ohm per canale, per un peso totale di 10 Kg. La banda passante dichiarata a 8 ohm va da 5 Hz a 30 kHz con un damping factor superiore a 5000.
Lo slew rate a 8 ohm è pari a 50 V/uS. Il rapporto segnale/rumore (S/R con pesatura “A”) è superiore a 110 dB da 20 a 20.000 Hz e la distorsione è sempre contenuta sotto lo 0.05%.

Il K10 è dotato di alimentatore switching con Power Factor Correction (PFC) utilizzabile “worldwide” e cioè con qualsiasi voltaggio presente nel mondo, che garantisce inoltre il minimo consumo di energia. Si può addirittura settare quale debba essere il voltaggio massimo di uscita per canale (dimensionare l’amplificatore) e impostare quale debba essere l’utilizzo massimo di corrente dalla rete.

Il DSP, opzionale, rappresenta “la chicca” tra le opzioni di questo amplificatore nato per il “live”.
Ogni sorta di processamento è disponibile e una delle più gradite novità, è rappresentata dalla possibilità di “aggiustare” l’impedenza d’uscita dell’amplificatore (+/- 2 Ohm) e di conseguenza ristabilire, in ogni condizione, il miglior damping factor possibile. Quando questa funzione è attiva, la banda è limitata a 400 Hz (ma va bene, tanto mi serve per basi o subs), e corregge il comportamento dell’amplificatore a seconda della lunghezza del cavo che collega amplificatore e cassa, per esempio. Impressionante!

Il K10 può “andare in rete” (con un’opzione Ethernet) con altri amplificatori Powersoft e può essere “remotato” in tempo reale tramite PC.
Il microprocessore interno all’amplificatore tiene traccia dei dati vitali quali temperatura e protezioni, dati che risultano disponibili anche attraverso il software di controllo remoto.
Tutti i parametri (presets) possono essere memorizzati sia internamente all’amplificatore che in una comoda Smart Card (specifica per la serie K), che velocizza il passaggio di dati tra amplificatori diversi.
Se decideste di non investire nelle boards Ethernet opzionali, potreste comunque connettere tutti gli amplificatori, attraverso la porta RS485 integrata (e di serie) nel pannello posteriore, al vostro laptop con un semplice convertitore “USB to Serial”. Se non dovesse bastarvi, potete sempre controllare ogni singolo parametro (anche del DSP) attraverso i quattro pulsanti frontali dell’amplificatore, scorrendo i vari menu del display LCD frontale, senza essere costretti a collegare il PC.

Powersoft ha previsto un’imponente serie di protezioni all’interno del K10: Full DC infrasonic signals, VHF, protezioni termiche (che avvertono l’utente con anticipo prima di intervenire), AC, clip limiters, anche disinseribili (ma non fatelo!) Il livello di ingresso e la sensibilità è selezionabile secondo gli standard europei: 26, 29, 32 and 35 dB. Come ogni altro amplificatore moderno, il K10 offre connettori di ingresso XLR e connettori di potenza d’uscita Speakon a 4 poli (entrambe le coppie connesse per una maggior conduzione di corrente).

La prova:

mi hanno mandato il pacchetto completo, con DSP e Network Board e mi hanno detto: “fagli sputare tutto quello che ha, fino all’ultimo Watt!”. Tolto dalla confezione, ho dovuto montargli una spina piuttosto grossa (una Edison da 20A) visto che è arrivato con il cavo di alimentazione “spelato”.
Lo capisco, poichè Powersoft non poteva sapere a chi sarebbe andato in mano e che razza di prese si potessero trovare. Collegato l’adattatore USB/RS485 (in dotazione) e un po’ di cavo CAT5 ed installato il software di controllo, il tutto era pronto a partire. L’amplificatore è veramente piccolo (come ingombro) e, ovviamente, la dimensione del display non può essere enorme. A qualcosa, per “zippare” il tutto, si è dovuto rinunciare…

Il giorno dopo aver ricevuto l’amplificatore, ho avuto la classica giornata d’emergenza: avevo talmente tanti noleggi “fuori” che sono rimasto senza amplificatori per una DJ session. Anche se consapevole che, con molta probabilità, lo avrebbero distrutto, gli ho inviato il K10 affinchè mostrasse la sua potenza durante lo spettacolo dei deejays. L’ampli ha fatto a pieno il suo dovere funzionando, da capo a fine, senza alcun problema, pompando i subwoofers in scioltezza e tutti, all’Università di Georgetown, danzarono felici e contenti.

Al suo ritorno presso il mio laboratorio (del K10, intendo) ho giochicciato un po’ con il DSP ed il software di controllo remoto con il mio laptop. Il DSP offre di tutto e di più e la struttura dei menù è esattamente come ve l’aspettata: logica. Il software è intuitivo e semplice da usare e, una volta settati i vari ID correttamente, realizza il sogno di ogni tecnico. Il fatto che si possa monitorare l’impedenza dei vari speakers, la temperatura dei singoli ampli in tempo reale e persino l’utilizzo ed il consumo di corrente, trasforma il K10 nel supervisore di sè stesso.

Una volta impostato un DSP setting di base per il mio sistema EAW SB850s, ho avuto la possibilità di “aggiustare” l’impedenza di uscita che azzeccasse la lunghezza dei miei cavi. Un centinaio di “piedi” (pari a circa 30 metri, per chi legge) di cavo aggiungevano circa 1,7 ohms. Con quest’accortezza nel settaggio del DSP dell’amplificatore ho potuto monitorare perfettamente il carico totale (cavo+sub) e farlo lavorare in maniera più efficiente. Questo, unito al power and peak limiter e alla possibilità di settare la sensibilità di ingresso, permette ad ogni utente di settare e controllare un’accurata catena di gain e ottimizzare la configurazione di uscita, al fine di ottenere un’efficienza e una potenza mai vista (o sentita) prima.

Powersoft dichiara che questo amplificatore (e tutta la serie K) ha un’efficienza che va oltre il 95%.
Questa è senz’altro una dichiarazione “roboante” alla quale non avrei creduto se non avessi visto all’opera l’oggetto che, “silenziosamente” e tranquillamente alimentato da una singola presa da 20A, continuava a “picchiare duro”. Il mio sub “doppio 18” non ha mai suonato così bene, non ha mai mosso così tanta aria nemmeno con un buon vecchio/pesante (ed evidentemente non molto efficiente), due unità classico con toroide. Spero solo di avere la possibilità di averne un intero rack per fare una prova con un sistema completo… l’obiettivo per la prossima puntata.

Conclusione:

se siete alla ricerca di un amplificatore super potente, piccolo, dotato di tutti gli ultimi ritrovati tecnologici che “viaggia a razzo” con la più alta efficienza sul mercato, allora il K10 fa per voi. Il fatto che stia in una sola unità ed eroga più potenza di tutti gli amplificatori che tutti abbiamo ed usiamo (e lo faccia con DSP a bordo di ultima generazione) significa che è veramente come quelle auto a due posti, con mandrie di cavalli di razza sotto il cofano, che tutti sogniamo.

info:
www.powersoft-audio.com
www.k-series.it

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