Molpass: Macbeth

Nel mese di luglio è stato realizzato un’interessante evento presso il Castello dei Ronchi a Crevalcore in provincia di Bologna.
In un precedente articolo, apparso proprio nelle pagine dello Zio, ne avevamo già parlato in occasione della conferenza stampa di presentazione.
Data la particolarità dell’evento stesso, che vedeva coinvolta l’azienda “promotrice” Molpass insieme all’eccellenza dei professionisti e delle tecnologie impiegate, abbiamo poi deciso di recarci nella location per assistere alla rappresentazione “live”.

Quella che è andata in scena è una breve drammaturgia (ispirata al Macbeth) firmata dal regista Paolo Miccichè, completamente assorbito ed inspirato dal progetto fino a diventarne il Visual Art Director, con il supporto e la strumentazione tecnica del team Molpass.

Fin dal principio il progetto è stato fomentato dalla precisa volontà di mostrare ad un pubblico di addetti ai lavori ed appassionati, spesso vagamente “distratti”, cosa realmente offre l’attuale tecnologia al servizio della scenotecnica. Il Pubblico ha avuto l’opportunità di vedere dal vivo come sia possibile l’utilizzo degli ultimi ritrovati tecnologici e la loro integrazione perfetta e sincronizzata.

Nel video che segue abbiamo estratto qualche frammento della performance nella speranza che, chi malauguratamente è mancato all’evento live, possa farsi un’idea generale di quello che è andato in scena al Castello dei Ronchi
Poco sotto la descrizione tecnica e didascalica delle tecnologie impiegate.

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Per proiettare l’intera facciata del castello dei Ronchi è stato utilizzato un proiettore Chrstie Roadster HD 18K posto su una torre Layer.
Le due ali del castello e il solido centrale erano invece scenografati con due proiettori Barco SLM R12+ montati su forcella mobile BB&S V-Base.

I contenuti video e grafici sono stati elaborati da due server Coolux Pandoras Box : uno per il proiettore centrale Christie e uno per i due laterali Barco. Pandoras Box è un sistema (hardware e/o software) di “composizione grafica/video 2/3D a più livelli (Layer), di rendering in real-time e playback che prevede sia una unità di controllo (Media Manager) che una vasta gamma di unità di playback (Media Server e Media Player).
Per questo lavoro è stato utilizzato un Media Manager PRO installato su un laptop e due Media Server STD da cui escono due segnali video DVI distinti ciascuno. Per il trasporto del segnale video diretto ai due proiettori Barco SLM R12+ si è pensato di adottare degli Extender VGA che consentono di trasmettere un segnale VGA su lunghe distanze tramite un cavo CAT5e o superiore, invece per il segnale da inviare al Christie si è utilizzato un normale cavo DVI.
I contenuti, sia video che grafici, sono stati realizzati tutti in alta risoluzione per poter proiettare sulla facciata del castello utilizzando appieno la matrice fullHD del proiettore Christie. L’intero visual show e la sequenza luci sono stati programmati su timeline e sincronizzati con la traccia audio tramite il segnale di timecode SMPTE.

Il sistema Pandoras Box, prodotto da Coolux, da la possibilità all’operatore di programmare su timeline (da 1 a 8 a seconda del modello di Media Manager utilizzato) oppure può essere controllato da una console DMX sia per quanto riguarda i parametri dei layer video/grafici che per le funzioni delle timelines, per offrire maggiore elasticità e versatilità al programmatore.

I contenuti dello spettacolo sono stati creati ad hoc dal regista e visual art director Paolo Miccichè con il supporto del grafico Gianni Stabile e dello staff di Gianni Guerrini Visual Technologies e in un secondo momento elaborati e animati con il sistema Pandoras Box.

Per quanto riguarda l’illuminazione sono stati utilizzati 8x CF7 HE X e 8x CF7 WZ X e svariati proiettori Robert Juliat ad incandescenza controllati da una console grandMA Light e una console grandMA UltraLight di backup. Per creare l’atmosfera nebbiosa sono state utilizzate 2x Ice Fog MDG che producono fumo freddo e 2x Max3000 per il fumo di scena.

MATERIALE UTILIZZATO:

1 Console grandMA Light
1 Console grandMA Ultra Light di backup
1 Coolux Media Manager PRO
2 Coolux Pandoras Box Media Server STD
1 Proiettore Christie Roadster HD 18K
2 Proiettori Barco SLM R12+ montati su staffa motorizzata V-Base
16 Moving Lights Coemar CF7
2 Ice Fog MDG
2 MAX3000 MDG

APPROFONDIMENTO AUDIO E MATERIALE UTILIZZATO:

1 Mixer Yamaha LS9/16
1 Interfaccia Motu Traveler 8 ch
1 Sistema per controllo a distanza Teqsas Reco
1 Sistema di trasporto dei segnali audio Medianumerics composto da 1 scheda Rocknet RN.341.MY, 1 Interfaccia Rocknet RN.333.DI, 3 Interfaccia Rocknet RN.332.DO e 1 Interfaccia Rocknet RN.301.MI
1 Sistema di diffusione d&b audiotechnik composto da 8 diffusori Q1, 16 diffusori Q-SUB, 2 diffusori Q7, 2 diffusori Q10, 9 amplificatori D12, 2 diffusori E8, 1 amplificatore D6 e 1 interfaccia R70

Il sistema di amplificazione è stato studiato per ridurre al minimo le conversioni A/D e D/A. Le tracce audio, generate da un sequencer sincronizzato tramite SMPTE al sistema Pandoras Box, entravano via Firewire in una unità Motu Traveler e da questa inserite in un mixer Yamaha LS9/16; questa unità era equipaggiata con una scheda Rocknet RN.341.MY 16 I/O, inserita all’interno del sistema di trasporto digitale Medianumerics capace di trasferire fino a 160 canali I/O su singolo cavo CAT5E in configurazione ridondante.
Le uscite digitali Rocknet vengono connesse ai sistema di amplificazione d&b anche questi in dominio digitale.

L’esclusiva capacità degli amplificatori d&b audiotechnik di essere controllati in ogni loro parametro in remoto tramite il protocollo canbus, ha consentito di controllare il sistema completo (Yamaha, Medianumerics, Motu d&b) con un sistema per controllo a distanza Teqsas Reco che offre l’opportunità all’operatore di muoversi liberamente all’interno dello spazio sonoro.

APPROFONDIMENTO MODALITA’ OPERATIVE DI CONTROLLO PANDORA BOX:

I Pandoras Box Server (soluzione hardware e software) e i Pandoras Box Mediaplayer (soluzione software con PC standard) possono essere pilotati in tre modi differenti per la messa in onda.
Collegando il PC con installato il software di controllo Pandoras box Media Manager è possibile pilotare uno o più sistemi via Ethernet utilizzando il protocollo proprietario Media-net. La gestione delle timeline e dei Layer è interamente eseguita dal PB Manager.

L’altra soluzione è quella classica come per qualsiasi Media Server generico, ovvero la gesione delle funzioni e dei Layer è fatto tramite una console luci via Art-net o DMX. Quindi la programmazione è in cuelist e non su timeline.
In fine è possibile una soluzione ibrida, ovvero quella di fare il montaggio delle clip su timeline tramite il PB Manager e dalla console si può controllare solamente le funzioni di playback (play, stop, pause..) e le cue/marker create sulla timeline.

Questa soluzione offre una interazione tra operatore video e luci estremamente flessibile creando un “ponte interattivo” e di dialogo intelligente tra i due mestieri in modo semplice e flessibile senza ricorrere al solito sincronismo SMPTE.

info: www.gmep-molpass.it

La Redazione ZioGiorgio Network

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