Francoforte 09

Ormai ci abbiamo preso gusto! Titoli e sottotitoli ad effetto dovrebbero far accrescere l’interesse del lettore, così pare la pensino i giornalisti “veri”. In più c’è di mezzo anche il patriottismo, indi per cui mi aspetto visite da record…

In questo articolo dovrei parlarvi, in generale, delle novità dalla fiera di Francoforte edizione 2009.
Tra pochi giorni andranno on-line i reportage approfonditi con video e descrizioni prodotto.

Noi di ZioGiorgio da tempo cerchiamo di andare alle fiere di settore con l’intento di scoprire qualche cosa di veramente innovativo, anche in virtù del fatto che per le news “comuni” – non per questo meno importanti – abbiamo una rassegna stampa mondiale in 5 lingue che dal 2001 in avanti informa i lettori di mezzo mondo su tutto ciò che accade nel settore del professional entertainment.

Quest’anno abbiamo deciso di sguinzagliare anche quel “segugio” di Keepsound alias Italo Lombardo. (nella foto in un momento di relax per dimenticare le fatiche di ZioForum.it ndr)
Nella “sua” fiera vi racconterà quello che è riuscito a scovare guardingo tra gli stand e, grazie alla sua vena un po’ anarcoide e bizzosa, il divertimento è assicurato.

In quest’ottica trovare qualche novità stuzzicante al PL&S quest’anno non è stato facile: il momento è difficile, tutti lo sanno, tutti ne parlano però – e per fortuna – le facce che ci aspettavamo di vedere le abbiamo viste tutte e, con gran piacere, più di una persona ci ha regalato la solita cordialità e la solita gentile accoglienza. Pochi musi lunghi.
Il settore fatica certo, ma tiene, la persone alla fiera sono arrivate e qualcuno ha portato con se anche buone novelle.
La gente, o meglio, il pubblico ha decisamente riempito i corridoi (teniamo sempre conto che c’è anche il MusikMesse per il “musicale” ndr) ma non è dato sapere con certezza se chi è andato lo ha fatto per “quagliare” qualche cosa di concreto o per bighellonare allegramente tra gli stand. Per di più il tempo meteorologico questa volta era in buona invogliando probailmente qualche titubante.

In ogni caso va dato atto ai nostri amici del PL&S – MusikMesse che anche quest’anno hanno fatto centro.
Peccato che gli stranieri, o chi per loro, non abbiano le idee molto chiare su come si organizzino degli aftershow e dei party degni di tale nome: catering (quando presente) rigorosamente in piedi, birroni a fiumi, un pò di freddezza. A parte la festa del gruppo EVI Audio all’Agorà stage, decisamente rock and roll!
Ci occupiamo di spettacolo e di immagine e, come in ogni altro settore, anche il nostro ha bisogno dei suoi piccoli momenti “patinati”, nella stessa maniera in cui, quando occorre, siamo pronti ad infilare i guanti per caricare i fly-case nel bilico.

Certo, in Italia sì che si mangia bene, avrete pensato tutti. Noi sì che ci sappiamo fare…
Ah, ecco il punto, le fiere Italiane.
Per l’Italia dovremo aspettare il 2010. E già, avete capito bene “le fiere” (plurale), saranno ufficialmente due: Show-Way e SIB e ne sentirete parlare nel proseguo…
“2010 l’anno del contatto” era un film mediamente riuscito del 1984 che pretendeva di essere il sequel di “2001 odissea nello spazio”, capolavoro di Kubrik. Diciamo solo che la parola “contatto” potrebbe essere bene augurante, e ci fermiamo qui, perché ormai lo sanno anche i muri che il popolo italiano vuole una fiera unica.

Bene, tornando a noi, cosa ricordare di questo PL&S 2009?
Dal punto di vista audio, in una situazione generale piuttosto annoiante, dove si vedono “banane e bananine”, più o meno scopiazzate dai quei due o tre sistemi che funzionano veramente come line –array (chi non sa di che parlo si riveda le poche formule di fisica acustica di base, quatione chiusa ndr), si fa notare ancora una volta un’azienda del Mugello (sede del famoso circuito di moto ndr) che presenta sempre prodotti di qualità, innovativi, utili e…vendibili!

Prodotti al passo con i tempi, tempi in cui nell’audio l’esigenza è sempre di più “far sentire senza far vedere”: sono i ragazzi della K-Array e nell’articolo dedicato vedremo le diavolerie che hanno inventato questa volta.
Ecco, tenete a mente il Mugello, in un qualche modo ricorrerà nuovamente. Sarà che come molti del settore amo le moto, che il motomondiale è alle porte, ma chi vince sempre al Mugello? Andiamo avanti…

Proseguendo il nostro giro fieristico non possiamo che costatare che le altre novità interessanti dal mondo del sound reinforcement, e per di più novità belle “toste”, arrivano da altri marchi italianissimi!

Il nuovo Lab 21 (sub singolo 21’’) di Outline è veramente interessante: spinge un sacco ed è anche piccolo, tanto per confermare la tendenza del settore che decreta inequivocabilmente che lo spazio e il peso costano.
Chissà come starà bene sotto a sciami di farfalle negli stati o in giro in una qualche parte del mondo.
Magari anche in Italia, certo, siamo onesti: chi non vorrebbe vedere Valentino Rossi (che non è l’unico Rossi famoso ndr) vincere su una Ducati? E qui sbizzarritevi pure con allusioni e doppi sensi, ma sia chiara una cosa: queste sono affermazioni fatte solo ed esclusivamente da chi scrive e per di più sulla base di nulla…

Tornando a Rossi e la moto italiana (ho paura che il telefono in redazione squillerà parecchio ma io smentirò puntualmente tutto ndr…) c’è un’altra azienda che da anni manda in giro per il mondo i propri altoparlanti e i propri driver, parliamo di RCF.
Circa tre anni fa RCF presentava il suo line array serie TT+ che, ormai, è diventato una certezza. Ma è quest’anno che finalmente è arrivato il “bestione”, ossia il sistema quello grosso, che non sfigurerebbe certamente in qualche show di uno di quei rocker nostrani capaci di fare 70.000 o 80.000 persone a San Siro. Ma siccome voglio passare la Pasqua tranquilla ripeto che è la mia pura fantasia che mi fa ipotizzare queste cose.
Poi se fossero fantasie anche di qualcun altro, tanto meglio. Lo stesso Rossi (il rocker) cantava "fantasie, fantasie che corrono libere…". E poi fantasie mica tanto, i numeri da più parti ci sono.

Ma se le novità tecniche in RCF sono state molte, la notizia che ha veramente fatto parlare mezza fiera è quella annunciata durante l’elegante conferenza stampa: RCF Group ha concluso l’accordo per l’acquisto del 51% di SGM Technology for Lighting S.p.A. Ok, lo sapevate già, l’abbiamo data per primi il giorno seguente l’annuncio ufficiale.
Ottimo segnale, complimenti a tutti e buon lavoro!

E gli altri produttori di impianti audio? Beh, mica stanno a guardare. I tedeschi, quelli del J e del Q hanno inventato il T che con un “giro di tromba” può diventare sia line array che point source.
I Francesi che tanto son diventati famosi in Italia, grazie alla nostra rental company più di "peso", puntano anch’essi sulla singola lettera, la K con un “uno” davanti.
Il sistema è bello, bellissimo, strafigo, si dice… Al momento gira sempre nel suo tour test e moltissimi potenziali acquirenti sono pronti per fare il grande passo verso il nuovo sistema. Il tempo passa e anche noi aspettiamo. E comunque per adesso la ragione, almeno in Italia, è dalla loro parte.

Poi passiamo davanti allo stand di Meyer Sound – che festeggiava i suoi 30 anni – e vediamo quel genio di John Meyer (nella foto con la signora Helen) ascoltare interessato la presentazione del suo D-Mitri: che bella immagine, chapeau.
Guardate la foto a lato e ditemi se non vedete la passione e l’amore per questo mestiere!

Mixer audio? Li abbiamo già visti tutti al Plasa dello scorso anno. Ok, Digidesign ne sta preparando uno ancora più piccolo del Profile ma nessuno vuole dire nulla, è un segreto. Avrà qualche fader in meno nella superficie di controllo ma la sostanza è sempre quella. Soundcraft ha presentato il "piccino" Si2 che si è fatto prontamente notare.

Poi c’era lo stand di RSG, sempre molto frequentato (con referenti che parlano anche Italiano) e con i mixer accesi e che mixano veramente. Che si accendino queste macchine, mica siamo ad una sfilata! Il loro nuovo personal monitor ha incuriosito non poco…

Come nota finale dal mondo dell’audio appuriamo che moduli e finali di potenza dell’azienda fiorentina Powersoft ormai sono ovunque, come il prezzemolo, e come il prezzemolo stanno bene e “funzionano” in ogni piatto!
Loro sono Toscani di spirito e non si sentiranno certo offesi per il paragone un pò ardito.
E poi erano così belli contenti quando alla conferenza stampa annunciavano la vendita record di 450 finali alla ATK Audiotek in California. Belle notizie, per tutti.

Per il resto delle novità audio abbiate pazienza qualche giorno e arriva tutto.

Passiamo alla famosa hall 9.0 che, insieme alla 8.0, tradizionalmente a Francoforte è dedicata al mondo della luce.

Come non parlare subito della novità che tutti attendevamo da tempo, talmente attesa che, più o meno ne conoscevamo l’esito. E poi come son bravi loro di VariLite a creare attesa, al Plasa, ora lo possiamo dire, avevano predisposto una stanzina al secondo piano in stile 007 aperta solo a pochi eletti per vedere in anteprima il nuovo nato: che fighi! Nei mesi successivi le voci si rincorrevano e al PL&S era lì, acceso e con lo chassis aperto.

Stiamo parlando del nuovo motorizzato di VariLite a Led. A noi George Masek (product manager di VariLite) in persona lo ha presentato in un video che presto vedremo.

Che dire, VariLite mica sbaglia, ci mancherebbe, appartiene ad un gruppo immenso come Philips, fa apparecchi per l’illuminazione da anni ed ad alti livelli, ecco fatto che il prodotto non ha deluso: bellissimo!

Però poi incontro allo stand Outline un uomo di “audio” di nome Peter Barnard (lavora per Outline in Inghilterra) che mi parla di un faro a Led alimentato a batteria, con trasmissione DMX wireless e che si ricarica quando riposto nel fly-case.

Vado subito a vedere lo stand e mi accorgo che i signori che ho davanti sono quei “pazzi” (in senso positivo) di Global Design Solution UK, già vincitori con i loro prodotti di due Plasa Award.
Funzionerà, non funzionerà? Ma quanta luce farà? E le batterie? Sono come quelle del mio portatile che ormai durano 10 minuti?!

Poco importa, è il progetto che mi ha fatto ritrovare il sorriso: mi sono immaginato una bella truss in alluminio con sopra questi fari a forma di parallelepipedo in una elegante finitura argento, il tutto senza cavi!
Ci piace, probabilmente non diventeranno mai insierzionisti del nostro network, ma stiamo diventando amici. (il nostro reparto Marketing mi suggerisce "mai porre limiti alla provvidenza…" ndr)

Tra i tanti altri fari motorizzati vorrei ricordare anche il nuovo "300" di Coemar: bello, potente, pieno zeppo di features e con delle ottiche veramente di qualità.
E così dobbiamo registrare ancora una volta che nella produzione dei fari da "300", contando anche gli ormai famosi e pluripremiati di Clay Paky, gli italiani vanno forte. Robe gli ha esposti a Francoforte, ma erano spenti.

Sul versante strutture non si poteva non ammirare la mastodontica truss di Litec usata anche per la campata centrale del palco di Vasco nella recente tournèe. Bella, tutta nera, imponente, sotto mi ci sentirei proprio tranquillo.
Sempre parlando di strutture dobbiamo segnalarvi che se volete vincere una Aston Martin V8 Vantage Roadstar dovete parlare con quelli di Litestructures. Non è uno scherzo…

Ma quest’anno, dopo un anno così impegnativo e pieno di lavoro (il sottoscritto neppure ha fatto una vacanza come si deve ndr) ci sentiamo un po’ nervosetti e cattivelli. Si fa per ridere, ma nemmeno troppo, per questo vogliamo inserire una rubrica dal nome “potevamo farne a meno?”
Certo rimane il grande rispetto per il lavoro di tutti, sperando che anche gli altri rispettino il nostro.

Di cosa potevamo farne a meno!?

Per esempio di questo mixer, magari anche di qualità eccelsa, con un bello scasso in elegante legno chiaro nella parte centrale per…l’iPod! Tristezza, una volta si facevano gli alloggiamenti per il controllo LARC del Lexicon 480L.
Rivediamo il concetto di qualità di ascolto per favore? Anzi, lanciamo una petizione ufficiale che faccia divieto ai fonici di testare i P.A. con l’iPod!

Io mi ricordo che, ogni volta che parlo con i produttori di line array, non sento altro che pronunciare parole come modularità, flessibilità, leggerezza. Poi giro per gli stand e vedo questo “bananone” di quasi tre metri tutto d’uno pezzo e con tanto di case-sarcofago in dotazione. Il produttore avrà le sue ragioni, me le farò spiegare, ma a me torna veramente un po’ strano…

Martin Professional presenta un nuovo motorizzato a Led double-face (che poi è derivato da JBLED A7 JB-lighting, in virtù del recente accordo ndr), nel senso che i due lati del corpo luminoso sono ricoperti da Led. Bene, vorrei che qualcuno mi illuminasse e mi spiegasse a che serve. Alla fine sono un povero fonico.

A chi non piaciono i flipper? Anzi, con quel loro gusto un po’ vintage e rockabilly sono amatissimi dai nostalgici. Qualcuno ha pensato di prendere uno schermo al plasma da 40’’, metterlo in orizzontale e proiettarci dentro un flipper virtuale. E va bene, nel 2040 quando i flipper veri saranno introvabili potrà tornare utile. Se è vero che ad oggi tutto passa da un monitor aspettiamo, chissà che non abbiano ragione loro…

Bene, mi sono accorto che è venuto fuori un articolo molto patriottico. E sia, per questa volta passi, facciamoci un pò festa, ne abbiamo bisogno.

Sono giornate dure per il nostro Paese, ma sul quel fronte la Redazione osserva un rispettoso e dignitoso silenzio.

Arrivederci!

Aldo "hucchio" Chiappini
ZioGiorgio Network

Vai alla barra degli strumenti