Focus On: PalcoPlus

Tra la selva quasi infinita di impianti line array – o presunti tali – apparsi nel mercato negli ultimi anni, pochi hanno veramente catturato l’attenzione di chi scrive.
Un po’ perché, aimè, per pigrizia siamo sempre propensi ad affidare il nostro suono nelle mani (pardon nei trasduttori…) dei “soliti noti” e un po’ perché alcuni sistemi considerati oggettivamente di alto livello hanno dei costi e delle dimensioni spesso inaccessibili ai comuni mortali.
Che il prezzo alto non sia sinonimo di comprovata qualità, o di mediocrità nel caso opposto, lo abbiamo capito ormai da tempo, e anzi sotto questo punto di vista molti marchi e modelli negli anni ci hanno piacevolmente sorpreso. La componentistica, i dettagli costruttivi (vedi rigging, pesi e misure) e la versatilità sono tra le caratteristiche che consideriamo più importanti. Un sistema ben suonante, a nostro avviso, è un sistema che conserva una certa linearità nello spettro e una coerenza soddisfacente nel campo sonoro dichiarato.

Questo per non aspettarsi sorprese, se poi incontra anche il gusto di chi lo ascolta (non solo di chi lo utilizza a nostro avviso…) il gioco è fatto.
E’ con questo spirito di ricerca e di curiosità che ci siamo finalmente decisi ad andare ad ascoltare il line array di Montarbo, il PalcoPlus, in occasione di una data del cantante vincitore dell’ultimo San Remo Valerio Scanu, che per il suo tour ha utilizzato anche due side SPOT 2500T sempre di Montarbo.
Nei nostri ultimi incontri con i rappresentanti dell’azienda Montarbo avevano percepito il forte cambiamento a livello di immagine e strategia aziendale. Un cambiamento che, ovviamente, si nota in maniera chiara anche nella nuova linea di produzione e che non riguarda solo il line array in questione.
In effetti tutto il “nuovo corso” (che prevede anche la partecipazione di un rinnovato pool di progettisti ndr) è partito proprio col Palco Plus per arrivare ai recenti sistemi point source come il WIDE series e il TANK series. Ne riparleremo…

First glance:

Come detto fin dall’inizio il Placo Plus è un sistema line array modulare che possiamo considerare di dimensioni compatte composto dai satelliti RA 16 e due tipologie di bassi: RAB 1815, con l’interessante caratteristica di avere dispersione cardiode, e un sub montabile in array con singolo 18’’ chiamato RA 18. Tutte le casse appena menzionate possono essere pilotate dai finali di potenza con processore on-board PLM 6800 oppure servendosi del solo processore LM 24 e finali di terze parti. Ma andiamo con ordine…

Intanto tutto il sistema, cabinet, finali, meccanica a corredo e perfino i case realizzati ad hoc, sono costruiti seguendo ad una chiara e convincente immagine stilistica coordinata che, partendo dal nuovo logo molto moderno, fanno di Montarbo un marchio abbastanza diverso da quello che ricordavamo e che eravamo abituati a vedere.
In particolare il carrello dei finali, realizzati in elegante alluminio lucido, appare veramente molto pulito e con un’interfaccia utente molto visibile e intuitiva. Anche le finiture dei cabinet dei diffusori rimandano subito una sensazione “professionale” e di solidità.
Quello che invece non si vede, poiché  racchiuso all’interno dei diffusori, scopriamo essere un importante lavoro di volumetrie e soluzioni acustiche raffinate.



I moduli:

I moduli RA 16, per le frequenze medio alte, sono costruiti in maniera molto razionale e con il chiaro intento di mantenere una simmetria costruttiva che spesso si traduce anche in coerenza nella diffusione.
Il dato di per sé incoraggiante sulla carta è che, nonostante le dimensioni compatte, il cabinet è in grado di ospitare due woofer con magnete al neodimio in configurazione dipolare (8" con bobina da 2,5") ed un driver con cupola in titanio da 3" e magnete al neodimio, caricato da una guida d’onda piane con bocca da 1,4".

Il cabinet è costruito in betulla finlandese da 15mm, rifinito con speciali vernici resistenti alle abrasioni ed ha un peso di appena 18Kg, compreso il sistema di sospensione in acciaio speciale.
Il dato dichiarato sulla dispersione orizzontale è di 120° (da 200Hz a 20.000 Hz) mentre la dispersione verticale varia ovviamente in base alle dimensioni dell’array.
Abbiamo compreso che un cluster di almeno quattro elementi è consigliabile.
Come mostra la figura a fianco invece due soli moduli possono essere sufficienti per una sistemazione stack. La risposta in frequenza dichiarata è di 70 Hz ÷ 20 kHz, il crossover a 800 Hz, 24 dB/ottava.


Appare certamente originale la configurazione del RAB 1815 con un 18" caricato in bass-reflex ed un 15" caricato da una tromba piegata. 
Il tutto è consegnato completo di meccaniche (con due diversi bumper) e fly-case su misura che possono ospitare i moduli dei top senza il bisogno di sganciarli.
RA18 invece è un modulo per le basse frequenze più convenzionale ma con la possibilità di essere collocato in array. E’ equipaggiato con un altoparlante da 18", progettato appositamente, con magnete al neodimio, bobina da 4" e centratore doppio ed una potenza applicabile di 1700 W continui su 4 ohm, utilizzando così al meglio un canale del processore amplificato PLM6800.  Nella banda di frequenze 50÷100Hz può erogare oltre 130dBSPL continui.
RA18 esiste ed è disponibile a richiesta anche nella versione da 8 ohm RA18X, con cono in fibra di carbonio e bobina da 5,3", 3400Watt.

Controller & amp:

Il processore modello  LM24 (2-in / 4-out) fornisce tutte le funzioni di elaborazione di segnale per il sistema PalcoPlus.
Monta convertitori AD/DA Sigma-Delta a 24 ed un DSP a 56 bit che può gestire tutte le funzioni di limiter, filtri crossover, ritardo ed equalizzazione per i quattro canali in uscita. Molto ben congeniato il display LCD che, unitamente alla disposizione dei comendi, consente un facile controllo dei preset ed il controllo diretto di guadagno, livello, ritardo e Mute delle 4 uscite.
LM24 incorpora otto diversi preset di fabbrica, corrispondenti a cinque diverse configurazioni di PalcoPlus, che variano da un sistema che utilizza solo un sub e 2 RA16 a grandi array con parametri long-throw e short-throw.
Le connessioni bilanciate d’ingresso e d’uscita sono fornite da connettori Neutrik® XLR, e le due interfacce seriali RS485FD su connettori RJ45 permettono il controllo per mezzo del software RAConTM.

PLM6800 offre le medesime funzioni e la versatilità del controller digitale LM24 con l’aggiunta di 4 canali di amplificazione in classe D da 1700 W su 4 Ohm ciascuno, che garantiscono un’efficienza elevatissima.
La scelta di Montarbo di mettere in commercio queste due macchine è semplicemente per permettere ai possessori di finali di terze parti di usare quelli già in magazzino.

Sinceranente ci è piaciuta la realizzazione e la finitura del modello amplificato che sulla carta ha dei dati riportati molto interessanti.

Software:

Per il sistema PalcoPlus è disponibile una versione del software EASE Focus (prodotta da SDA GmbH)  adattata e pre-caricata con tutti i parametri fisici ed acustici relativi agli elementi del sistema stesso.
Con l’ausilio di un unico computer e di una interfaccia LD24 invece è possibile controllare e monitorare una rete di otto processori LM24 o PLM6800 (RACon per LM24 e RACon per PLM6800 sono due versioni diverse e ben distinte che non possono essere utilizzate contemporaneamente).
Una semplice interfaccia visiva consente il setup di sistemi PalcoPlus anche molto grandi. È sufficiente scegliere una configurazione tra quelle in dotazione come preset ed attribuire a ciascun processore gli elementi del sistema che dovrà controllare.

Finally:

Un sistema che ha sorpreso in maniera positiva e che non ha nulla da invidiare a impianti ben più blasonati e diffusi. La sensazione è quella di un progetto "nato felice" e soprattutto ben collocabile in una fascia di mercato piuttosto ampia.
Si compone degli elementi necessari per avere la massima flessibilità di utilizzo sempre e comunque mantenendo un approccio nell’installazione immediato e senza grandi margini di errore.
E’ proprio questa semplicità di montaggio e di utilizzo infatti che lo rendono a nostro avviso adatto al rental medio (che in Italia corrisponde alla fetta più vasta del mercato ndr), senza per questo precluderne l’impiego anche nelle produzioni più esigenti.
Come detto fin dall’inizio molto apprezzabile la pulizia di design e di progettazione di cabinet, rigging, cablaggi e il bellissimo amplificatore processato, particolari non necessariamente legati al sound, ma certamente indice di ricerca e cura nella realizzazione generale del progetto…
Il software per il controllo remoto fornito a corredo completa la dotazione facendo del Palco Plus un sistema veramente plug and play.

Sul suono non vogliamo esprimerci più di tanto, attendiamo magari di poterlo adoperare in una situazione dal vivo, ma l’idea che ci siamo fatti è un po’ quella – concedeteci il paragone – che si ha quando si assaggia un vino di qualità: non ci sono difetti evidenti e tutto il sistema sembra comportarsi in maniera prevedibile e con una risposta lineare; quindi con tutte le premesse per ottenere ottimi risultati.
In fatto di gusto personale devo dire che ho ascoltato un suono piuttosto morbido e mai caricato eccessivamente sulla parte medio-alta, cosa per contro piuttosto di moda nei sistemi medio piccoli dove con questo espediente si spera di raggiungere qualche metro in più nella gittata sonora.
Il basso RAB 1825 è ben pensato perchè a nostro avviso unisce  entrambe le caratteristiche del sub caricato e del sub raccordato: con sei bassi per lato la pacca non macava di certo e la parte bassa rimaneva molto morbida ma nello stesso tempo con quelle caratteristiche leggermente più "aggressive" tipiche della tromba caricata…

ZioGiorgio Redazione italia

info: www.montarbo.com

info: www.palcoplus.com
 

 

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