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Audioprogetti descrive il protocollo EtherSound

EtherSound è un protocollo digitale di trasporto audio, basato sulla sincronizzazione e la trasmissione dei canali audio su rete Ethernet.

Pubblicato il 08/12/2011

Il protocollo EtherSound è un protocollo digitale di trasporto audio, basato sulla sincronizzazione
e la trasmissione dei canali audio su rete Ethernet standard.

Digigram ha progettato questo protocollo di networking modellandolo come uno standard di comunicazione, e ne ha reso disponibile l’implementazione a numerosi produttori permettendo così di sviluppare quantità di periferiche in grado di soddisfare qualsiasi necessità (stagebox, finali di potenza, mixer, signal processor). Inoltre, essendo un protocollo Etherhet compatibile, è possibile utilizzare e far transitare il network tramite normali switch informatici a 100 mb, creando quindi topologie personalizzate per ogni occorrenza.

Il cablaggio (estremamente semplice) viene effettuato con cavi Ethernet CAT 5E (molto economici e più pratici di un qualsiasi multicore analogico), e prevede due modalità: DAISY CHAIN, ovvero a catena, o a RING, ovvero ad anello con ridondanza. Possono essere configurati e circolare nella rete audio digitale fino a 64 canali bidirezionali con audio digitale a 24 bit, 44.1488896. Le schede e le device native EtherSound creano un vero e proprio network audio mettendo in collegamento tra loro vari dispositivi digitali e sono l’ideale per eventi live, conference e tutte le applicazioni che necessitano un’ampia e comoda distribuzione dei segnali.

Oltre ai segnali audio, vengono veicolati altri dati importantissimi quali il segnale di clock digitale, informazioni di remoting dei GAIN dei preamplificatori remoti e segnali di controllo ed integrità della rete. Il limite percorribile tra 2 periferiche è di circa 100 Mt (legato al tipo di cavo usato), ma tale limite può essere infranto utilizzando periferiche Ethersound ripetitrici, o utilizzando appositi switch che abbiano montato a bordo media converter in fibra ottica, in questo caso, le distanze raggiungibili salgono anche a 5 o 6 chilometri.

Le reti audio digitali, negli anni passati, ci hanno mostrato un panorama di tecnologie estremamente complesse, o in certi casi, inaffidabili. Quei sistemi che invece risultavano interessanti, spesso erano troppo costosi, o troppo complicati da gestire, per una situazione live. Pensiamo solamente al costo di OPTOCORE, o alla particolarità della topologia a stella di COBRANET, molto valido in una situazione
d’installazione fissa, ma decisamente impraticabile in una situazione live o touring.

Ethersound è nato per creare con semplicità network audio digitale completi e performanti, senza complicazioni. Facile da cablare, facile da impostare, relativamente economico e qualitativamente superiore. I dispositivi che possono montare schede ethersound (o dispostivi che già ne sono in possesso), anche se provenienti da produttori diversi, e possono essere integrati tra di loro, in pochi secondi, e con pochi click. La tipologia, le impostazioni e le caratteristiche del network possono poi essere sempre salvate su file, quindi richiamati, rieditati e ricaricati a piacere quante volte lo si desidera. In più, la modalità di lavoro offline permette di creare, modificare o controllare i network ethersound anche in tempi e luoghi differenti.

Tutte le apparecchiature di ingresso Ethersound che montano ingressi microfonici, hanno tutte un loro
preamplificatore analogico discreto, che è possibile controllare direttamente dalla rete, associando direttamente i controlli dalla superficie di controllo dei mixer così da avere un’integrazione perfetta tra mixer e dispositivi remoti ethersound. Inoltre, così impostato il sistema diventa un’unica entità, per cui al richiamo delle scene del mixer, seguono anche le differenti posizioni dei guadagni. Le topologie di cablaggio delle periferiche ethersound prevede la modalità a catena (da una periferica all’altra) o la modalità a ring (anello) che prevede la chiusura topografica del circolo tra fine della catena ed inizio. Questo permette di avere una ridondanza nei cablaggi: se uno qualsiasi dei tratti di cavo dovesse interrompersi, il dialogo totale della rete è garantito dal resto della rete stessa.

Una delle particolarità del protocollo Ethersound è la composizione dei pacchetti dati trasmessi attraverso la rete: i dati viaggiano parallelamente in modo assolutamente sincrono. Com’è facile intuire, questo significa che si avrà sempre un segnale audio perfettamente sincrono e tutti i canali audio perfettamente allineati. In modo che, anche in caso di disconnessione fisica, la ripresa del flusso audio sia quasi del tutto istantanea, senza strappi o scricchiolii tipici dell’audio digitale fuori sincronismo. Un’altra delle particolarità, è la latenza ridottissima. La latenza di base del protocollo Ethersound (con 2 device collegate) è di 125µs (0.125 ms). Ad ogni device che si aggiunge a questa rete base, la latenza complessiva del sistema sale di 1,4µs (0,0014 ms). La latenza può essere quindi sempre calcolata, ed anche in un network Ethersound di grandi dimensioni, la latenza è solitamente inferiore ai 0,2 ms, un valore davvero basso. Comparandolo ad un sistema analogico, con dispositivi e mixer digitali, la somma delle varie conversioni ADDA (che in questo caso sono 4) può tranquillamente superare i 4 ms. Un network Ethersound con pari strumenti ha una latenza di circa 2,5 ms e mantenendo un regime interamente digitale, e con solo 2 conversioni ADDA conserva anche una qualità audio superiore. In configurazioni più grandi invece, la differenza tra sistemi analogici e digitali aumenta considerevolmente, proprio perché il numero di conversioni ADDA di un sistema Ethersound rimane fissa a 2. Una in ingresso ed una finale in uscita.

Da qualche mese a questa parte, anche i finali di potenza possono ricevere direttamente Ethersound in ingresso (vedi NEXO NXAMP), ed addirittura una casa francese ha integrato una periferica Es direttamente negli speaker (Atelier33/Amadeus Audio – http://amadeus-audio.com/en), ora l’integrazione del network è completa. Anche la registrazione può essere affidata a periferiche di registrazione con ingressi ed uscite ethersound, come la scheda audio PCI Digigram LX, o il dispositivo Auvitran AV-3rd che permette di usare la scheda lan da 1 Gb. di un qualsiasi computer, come registratore e player Ethersound a 64 canali.

Le case produttrici che attualmente usano e sviluppano Ethersound sono molteplici, tra le più importanti: Yamaha, Auvitran, Camco, Digico, Focusrite, Neumann, Pinanson, Nexo, Midas, Innovason, ecc… Per l’uso sul campo, attualmente in tour, c’è il noto artista pugliese Caparezza, il cui fonico (Antonio Porcelli) insieme al service GM Music ha scelto Ethersound con Yamaha AD8HR NAI48 e M7C-48 per il tour nazionale.

info: www.audioprogetti.com

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