Home » Audio » ZG Audio - Redazionali » PL+S 2012: Audio Report
- Pubblicato il 26/03/2012

PL+S 2012: Audio Report

Carrellata di news dal mondo dell'audio dal Prolight and Sound 2012.

Aldo Chiappini
di - ZioGiorgio Editor
E' il responsabile editoriale di ZioGiorgio Network. Tutto inzia dalla chitarra, passa la giovinezza tra i banchi della facoltà di Scienze Naturali di Pisa e le regie FOH di festival e concerti. Si appassiona presto alla comunicazione audiovisiva ma l'incontro con i suoi attuali soci ed amici segnerà la strada: comincia la grande avventura con ZioGiorgio. Il resto è rock and roll...

Riflessioni, mode e tendenze:

Il Commento della Redazione…

La fiera di Francoforte si è appena conclusa e la delegazione di ZioGiorgio (quest’anno composta da ben 6 intrepidi redattori link) è già schierata davanti alle rispettive scrivanie per fare il punto della situazione, riassumendo e rielaborabdo nel solito "mega-report" quello che abbiamo già in parte rivelato negli articoli e nei video che il network ha pubblicato giorno per giorno direttamente dalla fiera.
Il Pro Light And Sound è un evento grande, importante e per cercare di interpretare al meglio mode, tendenze e novità che il mercato offre bisogna andare con ordine. Per questo motivo, come ormai facciamo da qualche anno, abbiamo deciso di dividere in due il report separando mondo dell’audio e mondo della luce.

Il mondo dell’audio professionale, apparentemente abbastanza statico, svela piccoli segnali che in un tempo non troppo remoto potrebbero portare a sviluppi tecnologici interessanti.
Due sono fondamentalmente le "tendenze" che hanno attirato la nostra attenzione in questa fiera e che non sembrano essere solamente vezzi modaioli come la iPadmania che già registrammo allo scorso NAMM di gennaio, ma piuttosto trovate ingegnose o applicazioni mutuate da tecnoecnologie esistenti che ben presto, siamo pronti a scommettere, determineranno le scelte costruttive di molti big-players del settore.
I due prodotti più attesi e più "chiacchierati" sono stati con tutta probabilità il nuovo sistema line array modulare STM di NEXO’ e la nuova linea di banchi digitali di Yamaha CL series.
Il line array della casa francese entra prepotentemente in un mercato – che la casa NEXO’ deve necessariamente riconquistare – grazie ad una trovata tanto semplice quanto utile e probabilmente geniale: un sistema scalabile composto da un main system piccolo e compatto e due (al momento..) cabinet opzionali che, grazie anche ad un rigging molto efficace, permettono così di gestire la quasi totalità delle esigenze del service moderno.

La nuova CL series dei mixer Yamaha molto ben realizzata ma comunque  – anche in pieno accordo con la volontà stessa di Yamaha di non stravolgere quello che da sempre rende i suoi mixer digitali universalmente apprezzati – nulla di particolarmente innovativo, nasconde tra le altre eccellenti features la compatibilità col protocollo di trasporto digitale AVB. Per essere più precisi Yamaha ha scelto come network di distribuzione del segnale il sistema Dante, in quanto realmente un network e non un sistema point-to-point come altri, esso stesso AVB ready.

Per chi non fosse ferrato sull’argomento si sappia, a grandi linee, che il nuovo standard AVB (Audio Video Bridging) promette di risolvere il problema della latenza della distribuzione di grandi moli di segnale audio/video digitale attraverso normali reti ethernet grazie ad un sistema che prevede un Layer preferenziale a latenza zero per i segnali "sensibili" alla sincronizzazione. Il sistema è sviluppato dal IEEE Institute (nello specifico dal Task Group of the IEEE 802.1 sigla col quale spesso viene identificato ndr) ed è completamente compatibile, col normale hardware ethernet (switches & NICs) in versione evoluta ed adeguata. E’ altresì interessante scorrere i nome che compongono il gruppo finanziatore del progetto chiamato AVnu Alliance dove troviamo, tra gli altri, colossi quali Cisco, Intel, Broadcom, XLINX e una serie importantissima di produttori e protagonisti del settore dell’audio e video professionale tra cui, ovviamente, anche Yamaha. 
La cosa ci ha fatto scattare la molla proprio in virtù del fatto che abbiamo scoperto che in molti in fiera sono già più o meno pronti ad implementare hardware che gestisca questo protocollo che è, particolare non da poco, totalmente privo di royalties di utilizzo: completamente gratuito insomma.
Quindi, per quale motivo nel prossimo futuro le aziende produttrice di hardware audio pro dovrebbero pagare ingenti somme di denaro a chi detiene i diritti per il sistema Dante, piuttosto che MADI piuttosto che "XYZ" e non comincino invece ad utilizzare un protocollo che può essere gestito facilmente con nomali switch ethernet e che sembra aver tutte le qualità necessarie per imporsi come standard? Probabilmente nessuno, dicono in molti. Anche se diversi brand, grazie ad indagini puntuali che abbiamo fatto agli stand interrogando le migliori menti del settore, comunque pronti e preparati verso AVB, si professano scettici in quanto lo stesso protocollo sembrerebbe un sistema decisamente più adatto al mercato consumer o comunque a mercati affini (dove ci sono i grandi interessi e dove girano il soldi "veri" ndr) che non al mondo molto esigente in termini prestazioni dell’audio/video pro. Di certo in Cisco System, in prima linea nella sovvenzione e nello sviluppo del sistema e dell’hardware dedicato, già si sta fregando le mani.
Il discorso è complesso e merita degli approfondimenti più puntuali e scientifici ma, con queste poche righe, speriamo di aver svegliato la curiosità di qualcuno di voi. A proposito, un particolare che non deve essere trascurato e è che gli stessi finali e processori del sistema NEXO’ STM sono AVB ready e, come è altrettanto noto, NEXO’ è proprietà di Yamaha. Ad ognuno le proprie conclusioni…

Large sound reinforcement system:

Torniamo sulla terra e parliamo di news, di nuovi prodotti. Inutile negare che in questo scenario economico ancora "incerottato", in pochi si lanciano nella realizzazione di nuovi e costosi progetti.
Per la verità lo ha fatto la sopracitata NEXO’ con STM (distributor: www.jointrent.it), di cui abbiamo già detto e del quale potete conoscere di più dal video sotto. Noi possiamo solo confermare che il progetto è certamente ambizioso e realizzato con grandissima cura.

L’idea ci piace per la sua audacia e l’evidente attenzione nella cura del particolare; difficilmente che non funzioni bene, anche in termini puramente sonori. Non altrettanto scontato che riesca STM a farsi valere in un mercato molto affollato e dove la concorrenza è agguerrita e di livello.
Le uniche perplessità sono in prima istanza relative ai diversi accoppiamenti meccanici, non tanto per eventuali problemi sulla coerenza di fase viste le frequenze di taggli crossover così basse di gamma (quindi lunghezze d’onda non influenzabili ndr), ma piutosto legate alla complessità intrinseca di un sistema come questo che nasce per il touring e deve essere gestito giorno per giorno.
Il rigging totalmente integrato e veramente ben fatto aiuta enormemente l’utilizzatore finale risolvendo probabilmente i problemi tipici del montaggio dei line array meno evoluti. Come seconda annotazione segnaliamo la curvare dell’array che è affidata ad un cavo con un punto motore che tira verso l’alto il cluster, agganciato nell’ultimo modulo in basso: un espediente che si vedeva già diversi anni fa e poi abbandonato ma non per questo non efficace.

Proprio qualche ora prima della chiusura dei cancelli della fiera, stanchi e forse un po’ demotivati, ci siamo invece imbattuti inaspettatamente un un progetto – presentato in una sala privè – della Adamson (distributor: www.referencelaboratory.it) che ha catturato la nostra attenzione.

Si chiama progetto Energia ed è alla fase Beta II e si tratta, neanche a dirlo, di un Line Array. Lo slogan associato alla pubblicità recita "more than a simple 3dB" e già la cosa ci piace. In Adamson sono convinti che è il concetto stesso di line array che debba essere reinterpretato in quanto i sistemi moderni, sempre secondo loro, sono quasi tutti poco efficienti sotto diversi punti di vista: energetico, in termini di spazio e peso, in termini di complessità di allestimento, gestione etc.
Energia quindi cerca di sopperire a tutto ciò attraverso il concetto di "integrazione e consolidamento". Nella pratica è un sistema a moduli (ma attenzione non modulare come il NEXO’ ma utilizzabile sempre e solo con tutti i componenti) dove il cuore del sistema è rappresentato dal modulo E15 che si basa sul brevetto e-Capsule. Nella sostanza in ogni modulo E15 è incluso tutto il sistema per i medio alti comprensivi di guida d’onda, un amplificatore in Classe D, il sistema di controllo Networking (è previsto AVB…) e tutto rigging integrato completo. Ogni E15 riceve da un carrello alimentazione unico (con anche sistema UPS di emergenza) un solo cavo con connettore proprietario dove arriva una trifase e tutti gli altri segnali di cui necessita. Un altro sistema di alto livello e di cui vi proponiamo anche un video. Parola d’ordine, come anche per il NEXO’, montaggio completo eseguibile da una sola persona. 

Sono molti i sistemi array sul mercato, moltissimi, spesso abbiamo sentenziato troppi. Tra gli altri personalmente reputo sempre molto interessante il progetto MLA di Martin Audio (distributor: www.audiosales.it) forse ancora non del tutto "capito" da alcuni. Adesso esce una versione Compact molto ben fatta e che promette qualità soniche del tutto simili alla versione grande. Se qualcuno ha proprio "rimproverato" alla Martin Audio di aver un abbandonato le sonorità "toste" e rock che hanno fatto la fortuna dei suoi precedenti sistemi in favore di sonorità più morbide e hi-fi, sarebbe da notare altresì come questi nuovi MLA – grazie proprio alla tecnologia multicellular – siano estremamente facili da far suonare e da come in pochi passaggi riescano a restituire coperture molto coerenti e intelligibili. Per mio gusto sono sempre più propenso a ricercare queste qualità piuttosto che ha far riferimento a quello che è il "suono" in quanto tale, argomento tanto appassionante quanto soggettivo.

Ormai annoverata senza ombra di dubbio tra i grandi dell’audio la bresciana Outline (distributor: www.modsart.it), che oltre a presentare 5 (ben cinque!) nuovi sub di cui già vi abbiamo detto tutto (link), ha lanciato sul mercato il nuovo line array Eidos 265 LA che ha caratteristiche qualitative allineate a quello che è lo standard Outline ma che, per la prima volta, esce con un prezzo di listino decisamente abbordabile.
Tra tutti i Subwoofer proposti ricordiamo il GTO-SUB che arriva a completamente del "grande" di casa Outlien GTO. Si tratta di un sub passivo che incorpora due altoparlanti da 18” a corsa lunga, sviluppato per la riproduzione delle frequenze infra-gravi, a completamento della serie GTO (Grand Touring Outline). Come gli altri elementi della famiglia GTO-SUB incorpora l’innovativa meccanica in lega leggera – utilizzata in campo aerospaziale – progettata per resistere quanto l’acciaio, ma con un peso del 66% inferiore rispetto a quest’ultimo.

Non ne avete abbastanza di line array? Beh pazientate perché questo è quel che passa il "convento".
Il JBL VTX V25 lo avevamo già visto al NAMM e potete godervi il video a lato, se mai ve lo fosse perso. Si tratta dell’ammiraglia del gruppo Harmann, un sistema senza compromessi e senza badare troppo all’economia della componentistica che risulta essere di altissimo livello. Oltre a tutto quello che si è già detto in precedenza, questa volta vogliamo segnalare un paio di cose interessanti. A cominciare dalla struttura del nuovo driver che adotta una configurazione a doppia bobina e composto, nella totalità, da ben 11 pezzi.

Particolare la nuova forma della "cupola" del duomo in magnesio che ha un disegno a forma conica con l’obbiettivo di azzerare tutte quelle piccole "bolle" dovute alla infinitesime vibrazioni che avvengono invece su una cupola tradizionale e che si traducono come distorsione sul suono alle alte frequenze.
Anche i subs hanno caratteristiche interessanti in quanto possono essere montati a metà array in configurazione cardiode. In effetti, teoricamente, non è propriamente obbligatorio quando si montano i moduli subs in array (quei subs che permettono di essere montati in array ovviamente ndr) che questi vengano posti in alto nell’array stesso; questo lo si fa spesso per questione di rigging e peso.
Da JBL ci fanno sapere che la meccanica evoluta del VTX permette invece il posizionamento dei subs nel mezzo dell’array stesso con relativi benefici della diffusione e della copertura delle basse frequenze nella platea o nelle prime balconate dei teatri. E’ anche facile realizzare come questo espediente del sub nel "mid-array" permetta di riservare le pozioni alte del cluster ai moduli deputati alle frequenze medio-alte che, quelli si, dovrebbero stare in alto proprio per raggiungere le distanze maggiori.

Sempre parlando di sub arriviamo così ai nuovi nati della famiglia DVA proposti da dB-Technologies. Il sistema T12 al momento del suo lancio ci piacque molto, e ci continua a piacere, per la sua ingegnerizzazione in quanto riesce a montare diversi componenti in un modulo compatto, leggero e sopratutto completamente integrabile col più "piccolo" sistema T4 sempre della famiglia DVA. E allora, manco a dirlo, il nuovo subs DVA S1521N è un sub amplificato con woofer da 21” alloggiato in uno chassis con bass reflex ma che ha la particolarità di essere completamente integrabile coi sistemi DVA, sia T4 che T12. Allo stesso modo il DVA S2585N che invece è un cardioide ma sempre e comunque anche "arrayabile" e anch’esso equipaggiato con amplificatore digipro G2 in Classe D. Insomma, diverse soluzioni lungimiranti dal reparto R&D dB-technologies che continuano a battere la strada dell’integrazione tra i vari sistemi a catalogo e strizzano l’occhio ad ottimizzazione e, di conseguenza, ai costi…
L’efficace digipro G2 equipaggia ora anche ne nuove Opera DX.

Alcons Audio, che festeggiava i suoi 10 anni di presenza constante al PL+S, proponeva quello che a nostro avviso è uno dei finali di potenza con DSP integrato più interessanti visti quest’anno.
Sentinel12 è un amplificatore in Classe D a 4 canali con controller incorporato. Dispone di 4 IN e 4 OUT fisiche, connessione digitale AES/EBU e, guarda chi si vede di nuovo, AVB Ready. Segnialiamo un’interfaccia utente molto bella e rifinita ed un menu veramente ben fatto. Alcons, conosciuta per i bellissimi driver a nastro, come ogni anno ha proposto uno studio per lo sviluppo di un prossimo sistema audio: quest’anno il prototipo visto in fiera era un interessante sistema scalabile a testimonianza do come la "scalabilità" rappresenti proprio la nuova sfida nei sistemi line array.

Meyer Sound (distributor: www.grisbymusic.it) ha presentato 1100-LFC, nuova cassa attiva caratterizzata da linearità nel range operativo 28 Hz – 100 Hz. L’intento è stato quello di raggiungere livelli di distorsione particolarmente bassi e una grande headroom. Le opzioni di rigging ottimizzate, rendono 1100-LFC uno strumento flessibile per applicazioni low-end direzionali in tour e installazioni di grandi dimensioni.
Nella progettazione di 1100-LFC, Meyer Sound ha spinto i limiti ingegneristici relativi alla linearità nella gamma bassa grazie ad diverse innovazioni. Il 1100-LFC può essere integrato senza problemi in un line array MICA o MILO o in sistemi JM-1P.

Allo stand Powersoft abbiamo incontrato il sempre disponibile Luca Giorgi che ci ha mostrato qualche nuovo prodotto relativo per lo più al mercato dell’installazione. Vorremo sottolineare due notizie di carattere "corporate" che riguardano il marchio toscano. La prima è che Powersfot fa parte di AVnu Alliance di cui abbiamo parlato sopra (a buon intenditor…) e che da poco è entrata nel network Crestron Integrated Partner grazie ad un plug-in sviluppato dalla stessa Crestron per i prodotti Powersoft.
Luca ci ha rivelato anche un paio di news veramente "scottanti" che li riguardano ma, proprio perchè non ancora ufficiali, non possiamo dire molto. Saranno acconentati anche gli operatori del settore del touring con qualche cosa che riguarda loro…
Bello sapere, nonostante il mercato in difficoltà, che Powersoft ha assunto ben 16 nuove persone in organico e che il fatturato aziendale è in costante crescita da almeno due anni!

Grandi festeggiamenti (foto sopra. A proposito, il nostro Guido e il nostro Luca e Andrea erano al tavolo della birra al momento della foto, potrei scommetterci…ndr) anche per il cinquantesimo anniversario dell’Italiana Montarbo che ha dato vita anche ad un party nel proprio booth con ottimo cibo e buon vino al quale tutta la delegazione di ZioGiorgio ha felicemente preso parte.
Sul versante prodotti era esposta tutta la linea appartenente al marchio Palco Plus (qui il nostro Focus On) e veniva presentato per la prima volta il nuovo brand Five-O.

Promesso, con i line array siamo all’ultima segnalazione, con un’azienda che da un po’ di anni non sfornava nuovi sistemi audio. Parliamo di db audiotechnik che introduce la V Series che si inserisce tra il "big" J e la serie Q.
I moduli V8 e V12 sono sistemi passivi a tre vie che impiegano due woofer da 10” per la basse frequenze, un mid-woofer da 8” caricato a tromba per le frequenze medie e due driver a compressione per le frequenze acute con bobina da 2,5” e uscita da 1,4" montati su un dispositivo a guida d’onda dedicato. In dB il sistema viene presentato come "la solida e riconosciuta presenza vocale della Serie J di d&b audiotechnik, miscelatela con le apprezzate proprietà della Serie Q".
ll V-SUB è un subwoofer cardioide pilotato in modo attivo da un singolo canale di amplificatore.

EAW (distributor: www.exhibo.it) ha annunciato l’uscita di Powercube™ un rack di amplificatori ben costruito ed poco ingombrate. Progettato per pilotare i line array EAW, ogni amplificatore Powercube include la distribuzione elettrica, 12 canali di amplificatore integrato con elaborazione del segnale digitale e 12 canali di input e output.
Avalon è il primo nato della serie ominima ed è un nuovo subwooer espressamente dedicato alla sonorizzazione da discoteca. Disegnato insieme al leggendario proprietario e progettista della Avalon Hollywood club John Lyons.

Mixing and audio desk:

Passando rassegna il mondo mixer digitali non si può non citare il nuovo SD5 di DiGiCo (distributor: www.audiolink.it), destinato a rimpiazzare la "vecchia" D5. Tutto familiare e tutto in perfetto stile DiGiCo e stesso identico concept per una linea di mixer digitali che ormai si è imposta come riferimento; affermazione onesta e sincera…
Leggermente differente la parte centrale della console dove è ben visibile in grosso monitor Touch Screen più inclinato rispetto al passato. Bellissima.

Presentata per la prima volta in Europa anche UB-MADI che, come è possibile evincere dal nome, è un’interfaccia semplice ed efficace per portare il segnale MADI sul proprio computer: fondamentale e necessaria nel catalogo DiGiCo.
 Ed eccoci alla grande protagonista, Yamaha, che finalmente arriva con una novità in campo digital mixing. La CL series parte proprio da quelli che da sempre rappresentano i suoi punti di forza, migliorando e modernizzando dove era necessario, ma senza stravolgere completamente la sua "filosofia" costruttiva e sopratutto l’universalmente conosciuta interfaccia utente.

In effetti il "cuore" dal quale si sviluppa il sistema è proprio l’interfaccia che ha reso celebre l’M7CL ossia la sezione di controllo Central Logic, da dove CL series prende il nome.
 

 I mixer, in tre taglie diverse (CL1, CL3 e CL5 di cui poi vi diremo ogni dettaglio), a prima vista conservano un deciso "family feeling" ma con una cura realizzativa decisamente superiore a quello che poi scopriremo essere il "price range", decisamente competitivo. 

Oltre al già citato Central Logic sono altre due le parole chiave da tenere a mente per prendere le misure con i nuovi Yamaha: Dante e Rupert Neve.
Partendo proprio dal prestigioso nome di Neve dobbiamo prendere atto della nuova collaborazione di Yamaha con la famosa azienda produttrice di Hardware e software che arricchisce la dotazione "standard" di effetti e dinamiche Yamaha con un Rack Premium composto da 8 unità stereo (16 dual mono). E’ possibile scegliere ad esempio tra Portico 5043 Compressor piuttosto che Portico 5033 EQ e algoritmi tutti nuovi della serie VCM di Yamaha.
Come network di trasmissione dati i nuovi CL scelgono Dante che può fornire alle superfici CL diverse soluzioni di I/O in altrettante diverse configurazioni di "tagli" di stage box: dalla piccola RiO 1608 alla RiO 3224.

Allo stand Allen & Heath (distributor: www.grisbymusic.it) abbiamo ritrovato il mixer GLD 80, già visto al NAMM e del quale vi proponiamo il video a lato.

Il mixer GLD-80 che consente il processing completo di 48 ingressi, 8 ritorni effetti stereo derivati direttamente dall’iLive, 30 Bus configurabili, 20 Mix con DSP e sufficiente potenza di calcolo per trattarli tutti senza compromessi. Ma è la sua interfaccia utente, peraltro del tutto simile a tutti gli altri A&H, che piace proprio per il suo feeling analog-style. Nel suo display touch screen da 8.4” troviamo adesso una implementazione del layout drag&drop completamente personalizzabile che permette la rapida e semplice assegnazione dei fader ad ingressi e uscite, cosa nella quale i sistemi precendenti non risultavano essere efficientissimi. Il sistema GLD80 ha qualità soniche assolutamente identiche a quelle dei fratelli maggiori che abbiamo testato e abbiamo verificato suonare bene!

La tedesca Stage Tec, produttrice di prestigiose consolle per il Broadcast, rivelava a Francorte una novità…e mezzo. Quella che è la mezza novità è una versione prototipo (anche se quasi ultimata) della nuova Consolle Polaris che mette tutte le funzionalità a portata di dito.
In effetti la fanno da padrone i grandi monitor touch da dove è possibile eseguire qualsiasi operazione con una immediatezza e una semplicità esemplari. E’ una delle superficie di controllo, pensata per essere gestita da schermo tattile, che ci ha più impressionato negli ultimi anni. E’ interessante notare, come si vede dalla foto a lato, come il "core" della superficie sia questo modulo formato dal touch screen da 54×42 cm con sedici encoders rotativi ma che, all’occorrenza, può essere posizionato invertendolo con funzionalità di secondo monitor. Un altro piccolo modulo accogli i fader una sola coppia di tasti per canale. Pulizia e rigore e stitico esemplare!
La Stege Tec presentava anche la scheda Dante per il sistema NEXUS.

Midas (distributor: www.midasconsoles.it) lancia la Generation-II del software dell’intera gamma di console, sviluppato grazie ai feedback degli utenti raccolti durante gli ultimi cinque anni. Tra le novità ricordiamo nuove modalità di navigazione avanzata: Collapsed Flip – che nascone i canali non assegnati al bus selezionato, FX Navigation – che mostra i processori effetti quando il bus appropriato viene selezionato, GEQ Navigation – che trasforma i fader VCA in controlli per l’equalizzatore grafico, MCA (mix control association) – che aggiunge un banco separato di VCA per ciascun bus della console. Sono stati aggiunti, inoltre, nuovi effetti e un server DHCP onboard che consente il controllo remoto delle console tramite Apple iPad.

E parlando di controllo remoto trami e iPad arriva anche la ViSi remote per la completa serie digitali di mixer Souncraft (distributor: www.leadingtechnologies.it). La cosa, tra le altre, che merita sicuramente une menzione è la possibilità che offre l’App di controllare diversi mixer con la stessa applicazione semplicemente scegliendo il Device – che può essere sia un Vi Series sia un Si Series – da un semplicissimo menù a tendina. Questo rende possibile fare meravigliosi scherzi ai vostri colleghi che stanno operando su altre consolle ignari del fatto che voi che state controllando i loro faders…
A parte gli scherzi il sistema appare molto semplice e ben fatto e questa feature che permette di switchare tra i diversi device così facilmente è molto utile in diverse situazioni, una su tutte il classico set sala-palco.

Small P.A. and component:

RCF presentava la nuova serie di casse per installazione Media Series che deriva direttamente dalla ormai conosciuta Compact Series. E’ composta da nove modelli tutti a due vie di cui sei che montano un piccolo 5” con relativo twetter in guida d’onda due con un più potente 10” e un modello con un 12”. Come detto all’inizio il nuovo progetto vuole mantenere una grande compatibilità, sonora ed estetica, con la Compact Series proprio per facilitare l’integrazione con nuove installazioni o come potenziamento di installazioni preesistenti.
 
Dynacord presenta TS 400 cabinet full-range vertical array compatto, potente e versatile. Può essere utilizzato come cassa full-range o in sistemi attivi a due vie in combinazione con i subwoofer PSD 215 e PSD 218, anch’essi presenti nello stand. TS 400 è stato progettato in modo da fornire una copertura regolare ed uniforme su una banda passante molto ampia.

FBT espande la serie MITUS, casse attive a 2 vie biamplificate, caratterizzate da alimentazione switching, DSP con 8 preset di equalizzazione, pannello di controllo con ingresso XLR e connettore link, volume, presets, ground-lift, fly-point M10 multipli e maniglie in alluminio dal design proprietario.

APG presenta il monitor ultra compatto DX8, ultimo aggiunto alla Dispersion Series. DX8 è una cassa coassiale, in grado di garantire un campo sonoro uniforme in applicazioni nearfield. La scelta di una configurazione coassiale "pura" (senza l’impiego di trombe) e di un baffling acustico privo di flank laterali mira a limitare la distorsione ed effetti di diffrazione.

L-ACOUSTICS (distributor: www.sisme.it) ha presentato ARCS II, la nuova versione del sistema line source a curvature costante.
ARCS II offre numerosi miglioramenti rispetto all’originale, a partire dall’utilizzo dei trasduttori del K1, il line source array L-Acoustics più grande, che forniscono una SPL maggiore (140 dB) ed un peso inferiore (50 Kg).
ARCS II, come tutti i line source array di L-Acoustics, utilizza la Wavefront  Sculpture Technology® che mette a disposizione dell’utilizzatore una copertura flessibile e prevedibile, con potenza, larghezza di banda e coerenza, e permette all’audience di avere una incomparabile esperienza d’ascolto con chiarezza, precisione ed impatto sonoro.

Dal produttore HK Audio (distributor: www.sisme.it) il SoundCaddy One una versione ancora più compatta del sistema portatile proposto dall’azienda.

Gli ingegneri HK Audio hanno racchiuso un completo sistema di amplificazione audio in un elegante formato ispirato ad un caddy, da cui prende il nome, e ne hanno reso l’uso estremamente semplice: basta estendere l’unità dei medio/alti, utilizzando l’automatismo pneumatico e connettere i segnali da amplificare al mixer a quattro canali integrato.
Fatto, il SounCAddy One è pronto e, in qualità di prodotto HK Audio, fornisce performance sonore ad livello.

Allo stand Beyma abbiamo avuto un interessante scambio di opinioni con Espartaco Saez (commecial director di Beyma) che ci ha spiegato quali sono le dinamiche internazionali che stanno condizionando molto la costante oscillazione del prezzo del Neodimio. Senza entrare troppo nei particolari, Espartaco ci ha detto come il rapporto altalenante tra Cina e USA farebbe lievitare in alcuni momenti di "tensione" il prezzo del neodimio… In ogni caso non è un segreto che molti produttori si stiamo rivolgendo nuovamente alla ceramica per la costruzione degli altoparlanti ma con nuove soluzioni molto performanti. La nuova PW family di Beyma infatti gioca le sue carte migliori proprio sul tavolo dei materiali e del sistema di raffreddamento che custodisce sotto brevetto.

L’italiana K-Array (distributor: www.exhibo.it) presentava sostanzialmente un cambio di look, coni conseguente ammodernamento, della linea ormai di successo Kobra. Presente anche un nuovo accessorio per il rigging che permette accoppiamenti tra i moduli molto più precisi e a prova di… maldestro.

Controller and Digital Transport:

Presso lo stand Lab.gruppen-Tannoy-Lake, particolarmente interessante è stata la presentazione della nuova versione di Lake Controller, la V6, che costituisce un enorme passo in avanti in particolare grazie all’integrazione diretta con Smaart 7 e Live-Capture.

In casa Optocore, è stato presentato il nuovo brand BroaMan, creato per applicare il know-how e le tecnologie sviluppate da Optocore al settore broadcast e all’industria della post-produzione video. Diversi i prodotti esposti, tra cui ricordiamo Route66, Route33, Repeat66, Repeat33; vengono utilizzate le migliori tecnologie molte delle quali basate su "open standard", quali DiViNe (Digital Video Network), 3G-SDI (SMPTE), Camera Links, WDM (Wavelength Division Multiplexing) for Video, Optocore, SANE, MADI, sistemi "IP based" per audio o intercom, AES,  IEEE802 (Ethernet), DMX, MIDI.

Da Riedel arriva Riedel Pure che offre una soluzione per il cablaggio networking della fibra ottica grazie anche al connettore appositamente sviluppato per la fibra da Neutrik.  Ma ancora una volta ci siamo imbattuti in un prodotto orientato al "famoso" protocollo AVB di cui si è parlato ad inizio articolo. Questa volta si tratta di una scheda per il sistema di intercom Artist interamente compatibile AVB e quindi perfettamente in grado di veicolare i segnali in real time. Il sistema Artist era già in grado di gestire segnali audio sia digitali che analogici attraverso reti IP based e da oggi è possibile sfruttare anche il nuovo protocollo.

Link infine presentava i nuovi componenti della serie DGLink Media Network: DGLink Protocol Convertor (MADI, EtherSound, Dante), DGLink Reduntant Gigabit Media Switch per il Touring, DGLink CWDM Optical Interface System.
 

 

Da QSC Audio Products, il lancio della "next generation" di prodotti Q-Sys, progettata specificamente per fornire soluzioni potenti di digital networked audio per una vasta gamma di applicazioni.

Core 500i e Core 250i offrono processing, routing e controllo centralizzato avanzati per contractors e consulenti che necessitano di una soluzione adatta a location di dimensioni contenute come ristoranti, nightclub, store, scuole e chiese.

I due nuovi modelli Core sono soluzioni totalmente integrate, cisacuna dotata di otto slot per card di espansione. Core500i può gestire fino a 128 canali, mentre Core 250i ne gestisce fino a 64. Ingressi ed uscite sono selezionabili tramite le diverse Q-Sys I/O cards disponibili. Le opzioni includono anche i player multitraccia MTP-64 e MTP-128.

Outboard and EFX:

Midas (distributor: www.midasconsoles.it) lancia anche il nuovo preamplificatore microfonico XL48 ‘digi-log’ che include otto preamplificatori MIDAS XL4 in una unità rack, completi di filtri swept high e low pass, otto convertitori XL8 96 kHz 24-bit A-D ed un clock "super-low-jitter". Ulteriori caratteristiche includono led meters a 8 segmenti per gli input, alimentazione phantom indivituale, inversione della polarità, e -20dB pad. Amanti del suono Midas, smettete si sbavare sulla tastiera, credete che io non vi veda?!

Focusrite (distributor: www.grisbymusic.it) ha presentato il nuovo preamplificatore microfonico ISA Two, fatto di due canali indipendenti basati sui legendari pre utilizzati nel banco originale Focusrite Forte. Il cuore dell’ISA Two è caratterizzato da un paio di trasformatori Lundahl LL1538, progettati da nientemeno di  Rupert Neve. Oltre agli ingressi di linea sul frontpanel si trovano anche gli input per strumenti musicali che evita l’utilizzo di DI box.

SSL ha immesso sul mercato nei giorno della fiera il nuovo Live-Recorder in grado di offrire una soluzione per la registrazione dello show dal vivo grazie un’interfaccia ad alte prestazione e costo contenuto.
Il sistema si connette tramite standard MADI ed è composto da Soundscape V6.2 DAW recorder/player software e da Madi Xtreme oppure l’interfaccia MX4 PCIe con la 1U rack-mounting PC. I formati di export sono diversi e includono le sessioni i Pro Tools 8 e 9, Nuendo, Cubase, Final Cut e molti altri. Il numero di canali in ingresso dipende ovviamente dalla configurazione hardware del sistema.

Ci era sfuggita al Winter NAMM 2012 ma a Francoforte non potevamo non dare una occhiata alla nuova versione dell’Avalon V5, preamp microfonico in classe A. In fiera c’era un ragazzo con una chitarra elettrica collegata alla presa strumento a presentare il prodotto e ci siamo veramente impressionati della grande pulizia e il calore del V5. Un’uscita isolata di reamping offre ingressi multipli configurabili con tutti gli ingressi disponibili per questo scopo, tra cui l’inversione di polarità. Con la manopola Tone è possibile applicare fino 10 tipi di filtraggi diversi al segnale, mentre un interruttore rotativo offre un controllo uniforme del gain in precisi passi da 2dB. Al centro troviamo un bel VU Meter in tipico stile Avalon per il controllo del segnale. Da provare e sentire assolutamente!

I tedeschi di Sound Performance Lab (SPL distributor: www.midimusic.it) sono arrivati in fiera con un rack pieno di novità. Ben 13 nuove unità della serie Analog Elemental, che sono state create combinando effettivamente sei moduli diversi. Questo vuol dire che si potrà avere un preamplificatore Premium o Preference a due canali, o un pre a singolo canale, perfettamente accoppiato con processori quali De-Esser, un DynaMaxx compressor, un processore TwinTube o un Transient Designer di seconda generazione.

Oppure se si desiderano solo unità di processing si potrà avere un DeEsser, ad esempio, combinato con un DynaMaxx o due TwinTubes. Vantaggio? Prima di tutto ora si hanno i preamplificatori della serie modulare RackPack nel tradizionale formato a 19”, in secondo luogo questa serie offre combinazioni front end e processing per qualsiasi situazione che va dalla semplice preamplificazione fino al processing più specifico per voce e strumenti.

Microphone and wireless:

Allo stand del distributore tedesco Trius Audio abbiamo trovato gli ultimi bundle di microfoni Audix (distributor: www.referencelaboratory.it) per applicazioni live, ma non solo. I vari pacchetti vengono proposti in una bella e robusta valigetta di metallo a prezzi molto vantaggiosi e ci sembra un ottima occasione dalla quale approffittare.
I pacchetti si dividono in due bundle Pro (BP5PRO e BP7PRO), con microfoni professionali come il D6 per la grancassa, l’i5 per il rullante, l’OM5 per la voce lead, l’OM2 per i cori e i vari supporti, e in tre bundle Fusion (BP5F, BP7F e FP QUAD), con microfoni come l’f6 per la crancassa, l’f5 per il rullante, l’f50 per la voce e l’f9 per gli overhead e i vari supporti.

XS Wireless sono  cinque sistemi entry-level XS Wireless comprendono un set vocale con capsule Sennheiser (distributor: www.exhibo.it), un set strumentale, e altri set con microfoni di tipo clip-on o headset.
Creati per chi vuole un sistema wireless semplice ma professionale i nuovi XS Wireless sono robusti, affidabili e facili da utilizzare oltre a restituire un ottimo sound.
Di grande interesse anche le nuove capsule KK 204 e KK 205 marchiate Georg Neumann GmbH, che arricchiscono del leggendario sound Neumann l’ormai nota Serie 2000.
E ancora il nuovo trasmettitore SKP 300 G3 di tipo plug-on della serie evolution wireless e il nuovo ricevitore per visita guidata Tourguide EK 1039.

DPA era presente in fiera con tre nuovi prodotti: un’evoluzione della linea d:fine di microfoni headset, che ora include microfoni con supporti per entrambe le orecchie e con boom microfonico molto corto, dedicato ad applicazioni teatrali ed in particolare alle opere liriche, dove i microfoni devono avere il minimo impatto visivo possibile. La serie d:vote, invece, è dedicata alla ripresa di strumenti musicali e si basa sui pluripremiati microfoni della serie 4099. Infine, la novità più attesa è il microfono per voce hand-held d:facto, basato+ sul famosissimo 4011 e adattato alle esigenze di un utilizzo live, ovvero elevata resistenza ai rumori da maneggiamento, al "pop" e al vento.

Allo stand Samson i miei colleghi di ZioMusic mi hanno segnalato un vero affare. Il microfono CS serie, dove CS sta per Capsule Select, con un costo tra 70 e 100 euro si ha un microfono con due caspule intercambiabili. La CS1 è una capsula dinamica per voce, la CS2 per strumento. L’aspetto tradisce una somiglianza inquietante con i famosi Shure serie Beta, 58B e 57, somiglianza voluta proprio perchè questo microfono offre due capsule al prezzo di un solo microfono Shure. Il suono Shure è uno dei più imitati al mondo, qui è il rapporto qualità/prezzo a fare la novità.

Dati ufficiali affluenza:

Musikmesse e Prolight + Sound 2012 hanno ospitato tra i padiglioni della fiera un totale di 2.388 espositori provenienti da 55 paesi (2011: 2.380 espositori provenienti da 54 paesi) e circa 110 000 visitatori provenienti da 120 Paesi (2011: 109.002 visitatori da 124 paesi) quindi, di fatto, riproponendo dei numeri molto simili allo scorso anno.
A noi il "musicale" è sembrato un po’ meno affollato – e con molta meno musica e dimostrazioni live come hanno sottolineato Luca e Guido si www.ziomusic.it – e i padiglioni del PL+S grosso modo abbastanza popolati come siamo abituati a vederli negli ultimi anni.
Poco altro da segnalare.

Per il momento è tutto!
Potrete trovare qualche altra news che, aimhè, può esserci sfuggita nella normale rassegna stampa in homepage.

Aldo "Hucchio" Chiappini
Alex Panella
ZioGiorgio staff

© 2011 – 2012 NRG30 srl. All rights reserved

 

Be Sociable, Share!

ZioGiorgio.it

© NRG30 S.r.l.
P.IVA 06741431008
tel. +39 0636491957
fax +39 0636491958

Info e Servizi

chi siamo
contattaci
media kit