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Yamaha nel Helsinki Music Centre

Un link invisibile: I processori di missaggio digitale Yamaha contribuiscono ad una piattaforma perfetta per l’Helsinki Music Centre

Pubblicato il 05/08/2012

Tecnologia, flessibilità e affidabilità hanno reso le apparecchiature audio Yamaha un punto di riferimento per l’industria musicale live del momento. Infatti molte strutture presentano installazioni altamente specializzate con tecnologia Yamaha che eseguono funzioni altrettanto importanti e d’avanguardia ma molto meno visibili. Tipico esempio sono i processori di missaggio digitale della serie DME, una delle funzionalità principali di una delle strutture tecnologicamente più avanzate, ovvero l’Helsinki Music Centre.

Alla serie DME è affiancata un’amplificazione all’avanguardia come la serie Tn e Txn di Yamaha che combina la moderna tecnologia Yamaha con la proverbiale solida affidabilità che assicura il marchio. Insieme a una rete digitale in grado di fornire tante opportunità nuove alle strutture, la serie DME le rende straordinariamente flessibili.

Casa dell’orchestra filarmonica di Helsinki, dell’orchestra sinfonica radiofonica finlandese e della Sibelius Academy, l’Helsinki Music Centre ha impiegato gli ultimi venti anni per concretizzare un’idea, ma il lungo periodo di gestazione ha permesso di realizzarla utilizzando l’ultimissima tecnologia audio.

In tutto il palazzo è installata una rete audio Dante che serve una sala concerti principale con capienza di 1700 persone, altre cinque sale per le esibizioni, sale prove, studi di registrazione dedicati, apparecchiature di trasmissione, una serie di aree backstage e la solita lista di servizi per il pubblico e di aree di transito.

Sette DME64N  e tre DME24N destinati a occuparsi delle articolate esigenze di distribuzione dell’audio del palazzo.



"L’Helsinki Music Centre è una palazzo molto complesso e richiede una grande quantità di instradamenti diversi e di submix audio”
, afferma Ari Lepoluoto, capo della sezione audiovisivi di Akukon Ltd, l’azienda che ha seguito tutta la parte tecnica del progetto.
 
“I DME sono utilizzati come distribuzione decentralizzata dell’audio e matrice combinata con funzioni di processamento audio. Alimentano i sistemi di amplificazione audio, gli induction loop e i sistemi di altoparlanti per foyer, controllano la distribuzione incrociata dell’audio tra le diverse stanze, mandano l’audio dalle sale di musica ai camerini degli artisti e così via. Inviano inoltre l’audio dalle sale concerti agli studi di registrazione della struttura e forniscono i segnali per la trasmissione”.

Continua dicendo: “Ogni sala per le esibizioni può essere utilizzata anche come auditorium per rappresentazioni minori, lezioni, ecc. In questo caso solitamente non sono presenti tecnici del suono o delle luci, così tutte le funzioni audio-video (suono, illuminazione, schermi, proiettori) sono controllate dai touch screen dei sistemi per il controllo di dispositivi centralizzati. In questo caso quindi i DME sono controllati dai touch screen”.

I pannelli di controllo intelligente ICP1 Yamaha sono installati in modo permanente nei rack usati per selezionare le modalità di funzionamento preconfigurate quando i touch screen non sono impiegati per controllare le funzioni audio-video.

“Nelle sessioni di registrazione può essere inoltre necessario disattivare l’audio di alcune zone degli induction loop per via di possibili interferenze tra gli strumenti elettrici e i loop. I pannelli ICP1 permettono di farlo molto rapidamente e facilmente”, spiega Ari.

Le unità DME sono state fornite dal distributore finlandese di Yamaha F-Musikki per i tre integratori di sistemi audio del progetto, Starlike, Hedcom e Audico, in seguito a una gara d’appalto (attualmente procedura obbligatoria per gli appalti pubblici dell’Unione Europea).

“Abbiamo considerato tutte le opzioni e le unità DME soddisfacevano tutto ciò di cui avevamo bisogno”, afferma Ari. “Requisiti essenziali per il sistema DSP/matrice erano flessibilità e compatibilità con i diversi protocolli di rete audio. Importante era anche l’elevata qualità del suono I/O analogica e la capacità di utilizzare molti input e output. Il sistema DME soddisfaceva perfettamente questi requisiti. Lo staff dell’Helsinki Music Centre è davvero contento delle prestazioni del sistema”.

info: www.yamahaproaudio.com

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