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K-array nel mondo della musica elettronica

La storia di Torino parla di tradizioni esoteriche, di cultura underground, di un’arte e uno stile eleganti ma sempre misurati.

Pubblicato il 21/08/2012

Torino non è “solo” una città dal passato industriale: la sua storia parla anche di tradizioni esoteriche, di cultura underground, di un’arte e uno stile eleganti ma sempre misurati. A tutto questo si somma la Torino di oggi, una città vivace, che offre moltissime occasioni culturali.

Il Kappa Futurfestival s’inserisce perfettamente in questo contesto, perché riassume in sé tutti questi elementi. Organizzato da Movement Torino Music Festival che è stato capace di scoprire e riscoprire tanti angoli della città, offrendoli al pubblico di eventi e concerti, il Kappa Futurfestival si è tenuto al Parco Dora, un’area che ancora reca le vestigia del suo passato industriale.

La scelta degli artisti si è poi incentrata sulla musica underground, techno ed elettronica in genere, con nomi come Acid Pauli, Agoria, il “vecchio leone” Carlo Cox, Deadmaus5. L’evento ha avuto luogo il 30 giugno e 1 luglio con un format da “rave party”, da mezzogiorno a mezzanotte, raccogliendo una folla di oltre 18.000 presenze, dall’Italia ma anche da Francia e Svizzera, per più di 10 milioni di contatti tra sito e social network, come fa sapere il sito ufficiale… un successo superiore alle aspettative.

Klaus Hausherr, Sound Engineer molto conosciuto nel nostro Paese, ha vissuto il festival in prima persona: si è occupato infatti della taratura dell’impianto e ha curato i suoni del parterre. Ed è stato lui a suggerire l’adozione di K-array come side-fill per i musicisti alla rental company Arcadia, che ha curato le dotazioni tecniche del festival. Un prodotto capace di reggere il confronto con il line-array principale del FOH, pensato specificamente per offrire tutta l’energia e la potenza necessarie a una discoteca all’aperto, quale è stata il Kappa Futurfestival: una media di 116 dB a 30 m dal palco. Il prodotto K-array prescelto è stato il KR402, per le sue caratteristiche di semplicità, qualità e potenza; come ha detto Hausherr, “Abbiamo scelto il KR402 perché si tratta di un sistema plug&play, senza necessità di particolari precauzioni, che offre suono preciso, potente e molto godibile. Insomma, un prodotto affidabile e utilizzabile in ogni contesto”.

Il sistema KR402, composto da due elementi verticali per le frequenze medio alte e da un subwoofer compatto, integra infatti un touch screen dal quale selezionare in maniera semplice e intuitiva i controlli offerti dal DSP interno: oltre ai livelli di Input e Output, delay, EQ, sono disponibili vari preset, pensati da Casamadre per ottimizzare le performance del sistema in relazione alle situazioni d’uso. Nessun limite, tuttavia, anche alla creazione di preset personalizzabili. I suoi 132 dB di potenza continua, e la sua riposta lineare, completano il quadro degli elementi che hanno portato lo staff tecnico a preferirlo ad altri concorrenti. Con ottimi risultati.

info: www.arcadiaservice.it
info: www.k-array.com
info: www.exhibo.it

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