K-array in Canada, una grande soluzione per grandi concerti

I festival musicali en plein air sono una tradizione della buona stagione canadese: solo poche settimane l’anno sono baciate dal bel tempo, cosicché molte iniziative si concentrano in questo periodo. Le edizioni 2013 dell’Amnesia Rockfest, e dell’Osheaga festival de musique et arts sono state ancora più grandi e interessanti rispetto allo scorso anno. Anche il contributo di K-array è stato maggiore, grazie anche all’impegno di Sennheiser Canada, distributore del marchio sul territorio, che ha confermato il suo supporto come sponsor tecnico in entrambi i festival.

L’Osheaga si è svolto nuovamente sull’Ile St. Hélène, al centro del fiume San Lorenzo che taglia in due la città di Montréal; dal 2 al 5 di agosto il Parco Jean Drapeau è stato invaso da quasi 20.000 persone, attirate da una ricca line-up di artisti, alcuni dei quali di fama internazionale, che si sono dati il cambio su sei palchi sparsi tra gli alberi. La Scène Verte, ovvero il palco verde, è stato anche quest’anno sponsorizzato da Sennheiser, l’occasione ideale per far meglio conoscere e apprezzare i sistemi K-array adatti ai grandi concerti, e le loro caratteristiche di compattezza e leggerezza che vanno ovviamente di pari passo con qualità e potenza di emissione.

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Amnesia Rockfest è invece una kermesse pensata da un appassionato dell’Heavy Metal per gli amanti del genere: nel giro di tre anni è passato dalla dimensione del piccolo ritrovo a circa 20.000 presenze, richiamate da artisti ormai leggendari come Marilyn Manson o Alice Cooper. Il 14 e 15 giugno scorsi questo pubblico quasi inaspettato per l’organizzazione ha invaso Montebello, Quebec, Canada.

Due grandi sistemi per due grandi concerti all’aria aperta, messi a disposizione da quattro rental company per le necessità dei 7.000 m2 da coprire (e oltre, nel caso di Osheaga), e di un pubblico numeroso: Tour Tech East, Atelier Décor Scénique, Klar AV, Ranger Son Eclairage. Gestiti a meraviglia con il contributo di uno staff tecnico esperto e affiatato, reclutato da Vaino Gennaro, Business Director Live Sound Products di Sennheiser Canada, coordinatore di tutta l’operazione. Al suo fianco: Pierre Tougas, che si è occupato anche del progetto, verifica e taratura dei due impianti, Patrick Marleau e Daniel Brodeur.

Per Amnesia, Pierre, con il supporto di Vaino, ha pensato ad un impianto adeguato alla popolarità degli artisti invitati, piuttosto che al pubblico che l’organizzazione prevedeva sarebbe accorso. Questa si è rivelata una valutazione vincente, dato che è giunta a Montebello una folla quattro volte superiore alle attese. Per Osheaga invece sono stati previsti meno moduli per il FOH ma anche due torri di delay.

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Pierre racconta: “Per Amnesia abbiamo sospeso in due cluster per parte, sei KH4 per le frequenze medio alte e sei KS4 per le medio basse, completati con ancora un KS4 e un KH4, sempre per parte, appoggiati direttamente sul palco, pensati per coprire al meglio le zone laterali. Rispetto al 2012, per aumentare la presenza dei bassi in relazione al genere musicale, abbiamo aggiunto quattro KO70 agli otto previsti dal progetto dell’anno precedente, cosicché i sub erano 12, riuniti in quattro stack posti subito sotto il palco. Come front fill abbiamo utilizzato invece 10 KH15, suddivisi in stack di due moduli ciascuno.”

“Per Osheaga, visto che l’area era molto più grande dell’anno passato, oltre 120 m di profondità, abbiamo ottenuto di poter montare delle torri di delay. Per il palco sono stati montati due stack per parte, in sospensione, composti da cinque KH4 e cinque KS4, con i KS4 orientati un po’ verso l’esterno; avevamo poi anche qui un KH4 e un KS4 per parte, appoggiati sul palco, per le zone laterali, e sempre i KO70 come subwoofer, qui in numero di 10; infine le due torri ospitavano due KS4 e tre KH4, in sospensione. Il progetto, in entrambi i casi, è stato fatto con l’ausilio di EASE, e il tuning con Galileo e alcune matrici ed equalizzatori.” Pierre ha aggiunto: “Un risultato fantastico, con una copertura ottimale anche per le aree più lontane e livelli di pressione come se fossimo all’interno di un club. È stato un vero piacere lavorare ancora con Sennheiser e con K-array.”

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Un risultato ottenuto grazie anche a una scrupolosa pre-produzione: l’impianto è stato montato e controllato nei minimi dettagli, in modo da verificare che ogni elemento, dal diffusore al connettore, fosse perfettamente funzionante. Lo staff è “entrato in scena” il mercoledì precedente all’inizio dei due festival, (il martedì nel caso dell’Osheaga, perché il mercoledì è stato dedicato ai delay) e, dopo un montaggio lampo terminato in poche ore, il giovedì Pierre si è dedicato a un accurato tuning, per poi andare “on air” il venerdì sera.

“È stato stupendo sentire Marilyn Manson suonare con K-array – ha detto Vaino – e riscoprire la potenza e qualità dei sistemi con il marchio italiano per le grandi venue ‘a dispetto’, se così vogliamo dire, della loro compattezza e semplicità di montaggio e di taratura. Inoltre, non tutti gli ingegneri del suono dei vari artisti ospiti conoscevano già K-array, ma una volta apprese le caratteristiche, ascoltato l’impianto durante il sound check e poi nel concerto vero e proprio, hanno accolto con grande soddisfazione la nostra proposta.”

info: www.k-array.com
info: www.exhibo.it

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