I Figuri dello ShowBiz: parte II°

Parliamo in questo secondo apppuntamento di tutte le figuri professioanli che gravitano, nelle rispettive aree di appartenenza, nel settore della musica dal vivo.
Cominciamo da quella che abbiamo definito, per puro spirito di comprensione, area “Booking”, dove vengono inserite tutte quelle strutture e figure professionali non strettamente legate al mondo tecnico ma comunque implicate nella programmazione e nella produzione di uno show. Sono coloro che si occupano della parte organizzativa del concerto ma non entrano necessariamente nelle questioni strettamente tecniche che spesso vengono delegate ad altre strutture, quelle aziende che in Italia chiamiamo in maniera un po’ ambigua “service” e che agli aglossassoni piace per contro chiamare Rental Companies. Per la verità, ad esser pignoli, tra i due termini passa la differenza che c’è tra il solo noleggio e la gestione degli strumenti noleggiati…
Ma andiamo con ordine.

Agenzie di Booking

Persone o agenzie che commercializzano, organizzano e spesso producono in esclusiva nazionale o internazionale i concerti di un’artista, utilizzando una rete di organizzatori locali (promoter). Ultimamente anche nelle società di booking esiste la tendenza ad includere, all’interno delle stesse, strutture di management con professionisti dedicati.

Il Promoter o il Local Promoter

Persona o azienda che collabora con l’agenzia di booking per organizzare i concerti in specifiche aree (spesso regioni) di loro competenza, normalmente l’artista non ha rapporti diretti con il local promoter in quanto tale, la gestione dipende dall’agenzia di booking.
Nella gestione dei concerti succede spesso che l’agenzia internazionale o agenzia “madre” che organizza il concerto o il tour – a volte può trattarsi di Corporate con sedi e rappresentanze in diverse parti del mondo – si avvalga di sue filiali o che ingaggi promoter o local promoter nelle varie località che possono offrire un servizio completo o si occupano solo di alcuni servizi accessori per la produzione dell’evento (sicurezza, facchinaggio…).

Gli Uffici Stampa e Promozione (legati all’attività live)

Persone o agenzie che promuovono esclusivamente le date del tour a carattere generale o locale. Molto spesso tali figure sono alle dipendenze dall’agenzia di booking o del local promoter.
L’artista deve dare solo la sua disponibilità ed eventualmente verificare e concordare attraverso il proprio ufficio stampa le interviste, radio, Tv o web, e la presenza a conferenze stampa locali in ogni singola data di un tour.

Tralasciando necessariamente alcune figure più marginali passiamo in rassegna quelle che sono le professioni manageriali legate alla produzione e direttamente impiegate nella fase “operativa” di un tour o di uno show in genere.

Il Direttore di Produzione

È il professionista che gestisce tutta la produzione di un evento, grande o piccolo che sia, o di un tour.
Gestisce il budget che gli è stato assegnato, sceglie le aziende e i tecnici assegnati ai ruoli chiave (se non designati direttamente dall’artista), analizza e seleziona tutti i fornitori e ne determina le tempistiche di montaggio e smontaggio. Verifica con attenzione l’andamento del lavoro per rispettare le caratteristiche del progetto e sottostare alle norme vigenti in fatto di sicurezza ed agibilità avvelendosi, nella fattispecie, di consulenti dedicati che hanno anche il compito di produrre le cosidette “carte”, ossia i documenti per espletare la burocrazia necessaria.
Spesso si interfaccia con la pubblica amministrazione per permessi e autorizzazioni e partecipa alle conferenze ed agli incontri con tutti gli enti e le amministrazione coinvolte, come Comune, Regione, Prefettura, Questura e ancora Polizia Locale, Polizia, Carabinieri, Vigili Del Fuoco.
Ha spesso diversi collaboratori detti assistenti alla produzione ed è il primo ad avere un ufficio all’interno del cantiere dell’evento, ufficio intorno al quale ruota tutta l’organizzazione e, altrettanto spesso, l’ultimo ad uscire.

Gerry Stickells, tour manager dei Queen

Gerry Stickells, tour manager dei Queen

Il Tour Manager

Il tour manager è il professionista che in un tour piccolo o grande gestisce tutta l’organizzazione data per data. Può essere considerato il braccio operativo del direttore di produzione.
Si occupa di logistica, viaggi, hotel, catering. Definisce data per data orari di montaggio e smontaggio, gestisce l’amministrazione quotidiana pagando i musicisti, i collaboratori e i tecnici. E’ sempre in contatto con la band, l’artista e il suo management per verificare orari del sound check ed eventuali prove prima dello show quotidiano.
I suoi compiti sono determinati e variano a seconda della grandezza del tour che gestisce.

Stage Manager

E’ il responsabile di palco, ruolo forse “mutuato” proprio dal mondo teatrale dove il responsabile di palcoscenico – da sempre esistito – era ed è la figura che deve coordinare e dettare le tempistiche dei cambi di scena ed organizzare il lavoro di macchinisti, elettricisti e facchini.
Nel mondo del live fa esattamente la stessa cosa e diventa figura di importanza vitale nei festival. Studiando a fondo i technical riders che arrivano alla sua attenzione auspicabilemente con alcuni giorni (settimane) di anticipo dovrà decidere i vari cambi di palco, load in e load out del backline dei vari artisti, decidere le input list più logiche sulla (o sulle) stage-box presenti sul palco e prevedere con puntualità svizzera ogni mossa e movimento della sua squadra di tecnici. Dovrà inoltre fare da tramite e da collante tra la squadra di tecnici local (o resident) e le crew al seguito degli artisti. Non è raro vederlo con cartelletta, lap-top e nastro di vari colori in mano intento a segnare posizioni, spiegare i vari stage plans ed impartire ordini.

Ed eccoci alle figure più strettamente tecniche ed operative, tutti quei “workers” che sono direttamente coinvolti nella gestione audio, video e luci di uno spettacolo dal vivo. Professionisti con un diverso grado di specializzazione che si occupano del montaggio, dell’ottimizzazione e della gestione dei vari sistemi installati per lo show. Come è tristemente noto questa suddivisione, sebbene ormai universalmente accettata almeno nella teoria, non ha un reale inquadramento giuridico nel nostro Paese.

L’ingegnere del suono live (Sound Engineer)

L’ingegnere del suono (tecnico del suono o fonico o sound engineer) è il professionista che provvede attraverso la sua “sensibilità musicale” e basandosi sulle indicazioni dell’artista stesso o del produttore musicale quando ci sono, a mixare lo spettacolo live con l’obbiettivo di fornire un adeguato – e piacevole – ascolto per il pubblico. Gli anglosassoni lo chiamano anche FoH Engineer che significa letteralmente “davanti alla casa” (Front of House) dove la casa è metaforicamente il palcoscenico.
Talvolta il tecnico del suono può essere lo stesso che lavora in sala di registrazione, anche perché le attrezzature tecniche si sono abbastanza uniformate con l’avvento dell’automazione e dei mixer computerizzati ma soprattutto perchè, avendo lavorato al mixing delle canzoni in fase di registrazione, si presuppone conosca molto bene il materiale da mixare. Altre scuole di pensiero affermano per contro che il mixing live deve essere svolto da persone avezze a questo tipo di lavoro e di esperienza quindi non necessariamente legate al lavoro in sala di incisione.
I più importanti professionisti in Italia è come facessero parte di un club esclusivo, se ne conoscono nomi e caratteristiche. Spesso gli artisti lavorano per anni sempre con lo stesso tecnico del suono.
Nello svolgere il lavoro prettamene tecnico comunque, soprattutto nelle produzioni più grandi ed impegnative, il tecnico di sala (FoH) deve lavorare al fianco di altre figure specializzate che hanno mansioni più strettamente legate al montaggio ed alla gestione dei moderni sistemi di sonorizzazioni audio (Audio Reinforcement). Queste figure sono il System Designer ed il PA Man.
In Italia le due figure sono spesso confuse, anche perchè nella maggior parte dei casi sono ruoli svolti dalla medesima persona.
In ogni caso quando quando disgraziatamente si accorge che la chitarra di sinistra ha qualche cosa che non funziona, rivolgendosi al backliner deve indicarla come Stage Right…

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Il mitico Big Mick, FoH engineer dei Metallica

System Designer (o System Engineer)

Il System Designer in ambito live (da non confondere col System Designer che presta attività nel settore cinimatografico) è colui che si occupa di interpretare acusticamente una venue (una location che dir si voglia) e si attiva preventivamente al fine di creare un progetto acustico finalizzato ad ottenere la miglior copertura audio possibile e cercando quindi di fornire ai tecnici del suono un set-up di partenza che li metta in condizione di ottenere un sound omogeneo ed equilibrato in tutta la venue. Per svolgere il suo compito si avvale di accurati software di predizione acustica, si consulta con i product specialist delle aziende costruttrici di impianti sonori e, all’occorrenza, effettua misurazioni acustiche nelle varie location (i famosi sopralluoghi ndr).

PA Man

Come già detto, soprattutto in Italia, è abitudine identificare il PA Man con il System Designer. Ad onor del vero, soprattutto nel mondo anglosassone, il PA Man svolge un ruolo più “operativo” e si occupa di organizzare e dirigere la fase di montaggio e riggeraggio (punti di appendimento, inclinazioni, altezze…) del sistema di rinforzo sonoro. Nella fase successiva, grazie al prezioso supporto dei software di analisi audio (e del suo orecchio ndr), offre supporto al System Designer ed al fonico FoH che collaborano insieme al fine di ottimizzare la risposta in frequenza e la “gradevolezza” del sistema di rinforzo sonoro.

Fonico di Palco (Monitor Engineer)

E’ a tutti gli effetti un tecnico del suono come il fonico FoH ma che si occupa di gestire tutto il suono sul palco. Il suo compito è quello di fare il mix dei suoni personalizzati per ogni monitor (o sistema I.E.M.) posizionato vicino a ciascun musicista sul palco.
Gestisce e mixa all’occorrenza il suono in uscita da un vero e proprio impianto audio dedicato al palco formato da due casse chiamate Side fills che puntano verso gli artisti per aiutarli a sentire meglio ed avere una dinamica che sia per loro veritiera e coinvolgente.
Un lavoro molto importante perchè dal buon lavoro del Fonico di Palco dipende la riuscita dello spettacolo e la salute psichica di musicisti e artisti, che diversamente soffrirebbero molto durante il concerto oltre a rischiare errori e stonature.

Fonico Resident o baby-sitter

Anche se un po’ forzatamente, vogliamo inserire questa figura specializzata che ha sempre più spesso un ruolo fondamentale nel live moderno. E’ semplciemente il fonico residente del festival che opera alla console di produzione (la main console) quando artisti e band ospiti non hanno al seguito il tecnico personale. Ma ancora più importante è il lavoro di coordinazione e di assistenza che svolge in regia FoH.
Non è raro, nei festival più grandi, vedere regie FoH gremite con 4, 5 e anche più console diverse, ognuna di proprietà delle varie crew ospiti. E’ proprio il fonico che si occupa del “baby-sitting” che deve preoccuparsi di instradare correttamente i vari routing di segnale ed offrire il proprio supporto ai tecnici “esterni” al fine di garantire sempre il corretto svolgimento dello show dal punto di vista dell’audio.
Nello stesso tempo offre supporto “morale” e tecnico a tutti quei fonici che si avvicendano al mixer e che non hanno necessariamente la dovuta dimestichezza con la strumentazione che il festival ospite mette a disposizione.

I Backliner

Solitamente sono vestiti di nero e corrono a destra e manca sul palco durante i concerti. Ebbene questi sono i backliner, il nome deriva da back line (linea dietro), cioè gli uomini che sono appunto nel dietro le quinte anche se all’evenienza si proiettano sul palco per interventi di fortuna.
Il backliner è colui che si occupa di montare e smontare, tenere efficienti ed in ordine tutti gli strumenti personali degli artisti e dei musicisti. Insomma un assistente tecnico di ciascun musicista che mette in condizione il musicista stesso di poter suonare strumenti accordati, puliti e perfettamente funzionanti. Consente anche, preparandolo e accordandolo durante il concerto, un veloce cambio chitarra o basso, porgendo gli strumenti ai musicisti affinchè tutto avvenga in maniera più fluida ed elegante.
Gli strumenti identificativi del backliner sono l’irrinunciabile pila, lo strumento multifunzione (Letherman), kilomentri di nastro colorato e workbag (fly case o cassette lavoro) con all’interno qualsiasi cosa possa essere utile su un palco e non solo. Ho visto con questi miei occhi anche set per il cucito con ago e filo, cerotti e pacchi enormi di sigarette. A questa categoria va la nostra grande ammirazione.

I Tecnici di Palco

Nel caso di concerti live i tecnici di palco sono responsabili del montaggio, della manutenzione di tutte le attrezzature necessarie, ad esclusione di quelle sotto la responsabilità dei backliner.
Audio:
I tecnici di palco audio provvedono al montaggio di tutti i microfoni per le voci e quelli necessari per gli altri strumenti, il mixer di palco, la stesura dei cavi per il mixer di palco e per il mixer di sala con tutti gli outboard necessari, i monitor e i side fills, le pedane su cui posizionare batteria, tastiere, percussioni, amplificatori e il posizionamento degli strumenti ai quali i backliner faranno le necessarie verifiche di funzionamento e in fine il sistema d’interfono tra tecnici.
Luci:
I tecnici provvedono al montaggio delle luci e tutto ciò che è necessario per lo spettacolo come vari effetti, la stesura dei cavi e il montaggio del mixer luci a fianco di quello audio.
Provvedono con il buio al puntamento dei fari non motorizzati sotto indicazioni del Light Designer ed al corretto funzionamento e la manutenzione di tutto il parco luci.
Spesso al termine del loro lavoro durante lo spettacolo sono impegnati ai fari segui-persona diretti via radio dal datore luci.

lighting-plotIl Light Designer

Si occupa della progettazione dello show illuminotecnico e di tutti i disegni luce dello spettacolo canzone per canzone in collaborazione con l’artista, il produttore dello spettacolo e dello scenografo/coreografo.
I sistemi moderni consentono di memorizzare in un mixer/computer tutto lo spettacolo che poi sarà gestito da un tecnico chiamato datore luci.
Le altre figure che spesso affiancano il Light Designer sono il Video Designer (o semplicemente regista), che si occupa nello specifico della contribuzione dei video e lo Stage Designer che è colui che crea la forma del palco e delle strutture scenografiche accessorie. Per la verità in molti show live le figure sopra descritte sono incarnate dalla stessa persona, solo in spettacoli molto grandi di alcune rock star esiste una separazione così netta, soprattutto quando i budget lo permettono.
Al Light Designer può essere data anche grande libertà creativa nell’allestire uno spettacolo o un tour e questo dipende il più delle volte dall’attitudine dello stesso e dalla fiducia che l’artista ripone in lui. Esiste un ridotto manipolo di Light Designer molto richiesti che può permettersi anche solo di pianificare, disegnare e firmare uno show.

Datore Luci e Console Programmer

Anche in questo caso è il mondo anglosassone che tende a fare in maniera più marcata queste differenziazioni. E’ abbastanza raro e non necessario che un LD (Light Designer) partecipi ad un tour mondiale nelle produzioni anglosassoni visto che, spesso, lo studio di progettazione al quale appartiene è impiegato su diversi fronti e presta opera per diversi artisti. Il datore luci è colui che mixa fisicamente lo show alla consolle dopo un prezioso e quanto mai importante lavoro svolto dal console programmer (alcune volte chiamato desk engineer). Il programmatore della console è un grande conoscitore delle moderne console di mixaggio luci ed è in grado di tradurre al meglio – attraverso il setting della console stessa – il progetto artistico del Light Designer. In Italia tutte queste figure spesso coincidono anche se non tutti i Light Designer sono in grado di programmare una console.

Il Rigger

Sono il cuore dei grandi eventi e delle produzioni complesse, operai specializzati arrampicatori con corde, imbrago di sicurezza e per fortuna ultimamente cestelli elevatori più sicuri.
Salgono più in alto di tutti e mettono in sicurezza strutture Layher, americane per le luci, coperture dei palchi, grandi fari motorizzati e segui-persone, enormi grappoli di casse acustiche line array appese su torrette altissime, megaschermi e tutto ciò che si trova in alto… anzi altissimo.
Pensate alle coperture dei gradi stadi e quei cavi d’acciaio stesi su cui spesso sono attaccate le strutture, o le grandi coperture dei palchi di mega concerti.
Lavorano in squadra, si conoscono tutti, hanno sempre un capo ed eseguono alla lettera le indicazioni di progettisti ed ingegneri responsabili, sanno leggere un progetto e interpretarlo in base alla loro esperienza. Sono tra i primi ad arrivare e tra gli ultimi ad andare via, senza di loro non ci sarebbero mega concerti.
Nel tempo libero ho si fanno tatuaggi con teschi e spade o vanno a scalare in montagna.

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Gli Scaff (Scaffolder)

Sono gli operai specializzati nel montaggio dello scheletro del palco, aiutati dai facchini che scaricano dai tir tonnellate di ferro ed alluminio, montano in poche ore una struttura seguendo le indicazioni dei progettisti. Per le operazioni in alto sono aiutati dai Rigger.
Loro arrivano veramente per primi e sono gli ultimi a lasciare lo spazio dell’evento.
A loro ed ai Riggers va sempre il nostro pensiero. Vi siamo vicini…

Facchini

Lavoratori spesso occasionali – ma organizzati e reclutati atrraverso agenzie di facchinaggio – che si occupano della movimentazione, del carico e dello scarico dei bauli (fly case) ed altro materiale scenotecnico fuori e dentro la location. Il loro lavoro dovrebbe essere limitato ai soli lavori di fatica e, non avendo requisiti ed esperienza, non dovrebbero essere coinvolti in lavori più strettamente tecnci o che comunque prevedano un certo grado di specializzazione. Quando un tecnico chiede a loro se possono passare quel cavo o attaccare quel faro la risposta dovrebbe essere sempre “non posso”.

In clonclusione, ma non in ordine di importanza, spazio anche a figure e professionisti che contribuiscono ad organizzare ed allestire il luogo del concerto al fine di rendere la venue più efficiente e “vivibile” per tutto il tempo in cui tecnici, musicisti ed artisti saranno presenti.

Il Runner

Ragazzi motorizzati o automuniti che vergono reclutati sul posto e sono a disposizione della produzione per qualsiasi commissione. Dall’acquisto di materiale, fino ad andare a prendere qualcuno che arriva alla stazione o all’aeroporto. Dai  pasti nei cestini per il personale alle pizze per gli operai….

Il Band assistant

Nei grandi tour e nei tour internazionali spesso alla band che accompagna una star o la band (anche eventuali band supporter e Guest). Viene spesso assegnato dal local promoter o dal management un professionista o una professionista con spiccate doti di relazione e che parli in modo assolutamente perfetto alcune lingue.
Questa figura si  occupa appunto di assistere in tutto e per tutto i componenti della band e dei musicisti che la compongono. Gestisce orari, spostamenti, hotel, logistica in genere ed anche eventuali svaghi nel tempo libero come visite alla città, prenotazioni di ristoranti etc. etc., il tutto in diretta collaborazione con il management dell’artista e il tour manager per eventuali costi e orari.

Gli addetti al catering

Esistono dei professionisti e delle organizzazioni che hanno attrezzature  e strutture per montare cucine e sale da pranzo all’interno del cantiere di un evento o di un tour.
Obiettivo l’ottimizzazione di costi soprattutto in grandi tour (stadi e palasport) e quindi in grandi allestimenti con moltissimo personale che quotidianamente deve mangiare pranzo e cena e che non può allontanarsi se non per piccole pause.
Naturalmente in questi casi usufruiscono del catering anche band e artisti. Molto rock & roll.

groupie

…Groupies: La sola figura specializzata del magico circo del live musicale che non veniva pagata… ma ahimè ormai relegata ai ricordi dei magnifici anni 60/70.

E dopo questa nota nostalgica finale ci congediamo, nella speranza che questi due articoli abbiamo fatto luce su quelle che sono le figure che gravitano nel mirabolante mondo della musica.

Rock and Roll

Luigi Calivà
ZioGiorgio Staff

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