Lo Zio è di Tutti: Torino c2c

Da 13 anni, all’inizio della stagione invernale, Torino si trasforma in una delle mete europee più importanti nell’ambito della musica, arte e cultura elettronica con l’Alfa Mito Club to Club.
E così quest’anno, grazie ad una delle numeroso segnalazioni che riceviamo per “Lo Zio è di Tutti”, abbiamo deciso di conoscere da vicino quest’evento ed abbiamo chiesto alla crew di Dada Service, guidata da Stefano Morino, che ci spiegasse la storia e l’allestimento dell’evento in questione. Partendo proprio dal service…

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“Dada Service nasce 26 anni fa ed attraverso un lungo e tortuoso percorso, diventa un significativo punto di riferimento per gli allestimenti audio/luci a Torino e dintorni. Il curriculum del service è molto vasto: dai balletti di Bejart, Philip Glass, Alanis Morrisette, Sepoltura fino a partecipazioni in eventi come i Mondiali Italia ’90 e le Olimpiadi Invernali del 2006.
Ad oggi il service è composto da 4 soci e 7 dipendenti interni. Per il resto ci avvaliamo della collaborazione di freelance di qualità, ben formati, capaci e in ordine in materia di sicurezza”.

“La vera novità di quest’ultima edizione” – continua Stefano – “è stata l’impostazione della sala. Dopo aver utilizzato per anni una configurazione tipica da discoteca (grande ring in centro alla sala), quest’anno è stata decisa una impronta tipicamente live: Palco con 2 livelli, torri Layher e luci sulla gente dal palco e dal ring costruito intorno alla regia foh.
L’evento di quest’anno è particolarmente complesso per la varietà di artisti che si esibiranno sul main stage, questo ci ha portati alla scelta di creare più postazioni tutte su rolling risers per dei cambi palco veloci e puliti.
Inoltre, all’interno del padiglione è presente un’altra sala (sala rossa) in cui si esibiranno altri dj in contemporanea con il main stage. La sala è completamente insonorizzata ed allestita con 8 sistemi RCF D-Line e 8 sub per quanto riguarda l’audio. 8 idea spot 300 e 8 idea led 300 per le luci.”

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Marco Galizia (www.btecs.it), PA Man e fonico della serata ci racconta le scelte audio.
“Il primo grosso problema del padiglione 1 del Lingotto di Torino è l’acustica. La sala ha dei grossi problemi di riverberazione che sono stati risolti grazie all’esperienza (ndr. Marco segue questo evento da oltre 10 anni) e alle conoscenze del materiale audio messo a disposizione da Dada service.
Sono stati impiegati 12 sistemi d&b J8, 4 sistemi J12, 8 Jsub (sub cardiode) e 18 QSub in configurazione cardiode. Il tutto gestito da finali D12 controllati tramite R60 d&b. La taratura, eseguita mediante i software di controllo remoto R1 e SatLive e con l’ausilio della scheda audio Focusrite Forte e un microfono MM1 della Beyerdynamic, il line-array è stato montato non perpendicolare al palco, ma leggermente chiuso per evitare il più possibile la rifrazione del suono sulle pareti del padiglione. La configurazione in linea dei Sub ha portato una cancellazione quasi completa delle frequenze agli estremi della linea, evitando anche per le basse frequenze delle rifrazioni fastidiose.”
Interessante la disposizione dei sub da parte di Marco (2mt centro centro) con l’obiettivo di ricercare omogeneità di diffusione nella sala alle basse frequenze, gestiti poi con un sistema di controllo remoto via iPad che permette di controllare la calibrazione muovendosi lungo la sala e cercando il compromesso migliore per un buon ascolto.

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Configurazione dei Subs.

Continua Marco – “Sala (gestito da me) e Palco (gestito da Stefano Pansa) verranno poi controllati da due mixer Midas Pro2 e relativi stagebox collegati via lan con il protocollo AES50. I finali invece sono stati collegati in AES-EBU dal mixer di sala in modo da avere il segnale trasportato digitalmente dal palco al finale”.
Alle prese con la programmazione delle luci c’era Walter Lutzu (www.walterlutzu.it), conoscenza recente di ZioGiorgio.it, incontrato un mese prima all’Elita Ouverture di Milano che ci racconta cosa ci aspetta a livello visuale.
“Prima di tutto vorrei condividere con i lettori l’emozione di arrivare in una location e vedere i colleghi luciai con il “manuale di istruzioni” per il posizionamento, cablaggio e indirizzamento delle varie fixture. Sembra una sciocchezza, ma vi assicuro che ogni volta provo una sensazione di armonia nel vedere che nel mio piccolo, con delle indicazioni precise, riesco a semplificare per quanto posso, la fase di allestimento.
Ho voluto, in fase di ideazione con Stefano Morino e, sul posto, con ognuno dei colleghi addetti alle luci, confrontarmi sulle scelte fatte in fase di progettazione, e ho trovato con tutti degli ottimi compromessi e suggerimenti per risolvere problemi come l’intralcio delle luci durante i cambi palco o il posizionamento dello schermo.
Dada Service mi ha messo a disposizione un pacchetto luci targato principalmente ROBE, con gli stepitosi Pointe (16 totali), 10 MMX Spot (dei signori spot che ho utilizzato per la prima volta e che sanno fare benissimo il loro mestiere), e 12 Robin 600 RGB LED. A completare la fornitura luci 16 SGM Idea LED 300, 6 Martin Atomic 3000 e 8 Blinder.

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La produzione ha la necessità di dare all’evento una impronta live, e per questo ho incolonnato 12 Pointe su 4 torri da 2mt insieme a 4 Atomic e 4 Blinder riuscendo così a dare movimento sia al palco che alla platea. Ho voluto posizionare 6 MMX sulla truss frontale, sempre per poterli utilizzare sia sul palco che sul pubblico e 4 sul controluce. Stesso discorso per i Robin 600 RGB, posizionati sulla truss controluce e a terra, che daranno la doppia resa controluce/effetto soprattutto con gli shape ad aree combinati ad effetti di shutter e pulse. Ho utilizzato i 4 Robin 600 RGB rimanenti dalla regia, per dare ulteriore colore alla folla e far sentire il pubblico avvolto non solo dall’audio.
A completare il tutto i 16 SGM Idea 300 LED che sono stati distribuiti lungo i lati interni delle torri Layher e lungo il proscenio, per colorare il palco ma principalmente per accentuare le famose “botte” verso il pubblico, alternanole agli effetti evergreen dati dai blinder (4 sulle torrette e i rimanenti 6 sulla truss frontale) e degli Atomic 3000 (4 sulle torrette e 2 a terra dietro la postazione dj).
Per una gestione “live” della serata, sapendo di non sapere cosa mi aspetta, mi sono affidato ad una console Avolite Titan Expert, e spero in una comunicazione costante con gli operatori video.
Ho creato una serie di gruppi per facilitare il richiamo delle fixture come per quanto riguarda le palette di colore, shutter, effetti e beam. Ben ordinate e facilmente selezionabili.
Dai fader gestirò solamente gli effetti di dimmer dei vari gruppi e gli effetti pan e tilt con la possibilità di combinarli e regolarne la velocità di movimento”.

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A copletare il setup 1 schermo 9mt x 5mt sul fondale, che verrà gestito dalla regia video con i contributi forniti dai vari dj, illuminato da un videoproiettore Christie 20000 Al e altri 4 proiettori per coprire i lati della sala con sponsor e richiami al palco

In conclusione…

Dal racconto si evince come anche in questa produzione sia stata curata l’organizzazione dell’allestimento e della serata, segno che anche nei piccoli e medi eventi c’è chi sa far bene il proprio lavoro…
Scorrendo la lista delle persone e delle aziende coinvolte troviamo: per la produzione dell’evento (Situazione Xplosiva www.xplosiva.com), che ha fornito un ottimo stage manager (Piero Charia) e il LD del main stage (Walter Lutzu). Per la parte strettamente tecnica by Dada Service: 2 fonici main stage (Marco Galizia e Stefano Pansa), 1 fonico sala rossa (Claudio Tortorici), 1 LD sala rossa (Ivan Abrigo), 1 coordinatore tecnico (Michele “Ace” Acerbis) e tutti i tecnici audio, video e luci presenti in fase di allestimento e assistenza (Monica Oliviero, Diego Cifarelli, Mohammed Alì Heidari, Maurizio Ribezzo, Claudio Tortorici, Carlo Porrone e Tommaso Cosmacini) oltre agli “amici dello sforzo”, definiti da Stefano Morino “molto più che facchini”, della ditta di servizi “La Pagina“.

info: www.dadaservice.it
info: clubtoclub.it

La Redazione
ZioGiorgio.it

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