PreSonus: StudioLive AI-series mixer

PreSonus presenta la nuova serie StudioLive AI di mixer digitali per il live e la registrazione con la novità, rappresentata dalla sigla terminale che sta per Active Integration. L’interfaccia ed il mixer di per se rimangono gli stessi della serie ormai famosa StudioLive, ma viene aggiunta maggiore potenza di processing, più funzioni che migliorano il workflow e la tecnologia AI che mette il mixer al centro di un sistema network software/hardware altamente integrato in cui ogni variazione viene comunicata a tutto il sistema.presonus_studioliveAIseries

La serie di mixer PreSonus consiste in tre modelli: StudioLive 32.4.2AI a 32 canali, con 24 mix bus dedicati; StudioLive 24.4.2AI a 24 canali, con 20 mix bus dedicati; e StudioLive 16.4.2AI, e 16 mix bus dedicati.

I mixer StudioLive mantengono i convertitori Burr-Brown A/D/A e l’architettura DSP a 64 bit di Studio One. C’è quindi il processing digitale, la comunicazione diretta via Wi-Fi e via LAN, il workflow veloce e l’interfaccia FireWire s800.

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Nei mixer StudioLive AI, la tecnologia Active Integration consente la comunicazione via cavo Ethernet o wireless per controllare da remoto praticamente qualsiasi funzione. Attraverso schede opzionali il sistema può essere trasferito anche su protocollo Dante, AVB o Thunderbolt.
Tramite l’integratione hardware/software il mixer può godere di un’estensione delle sue funzioni, incluso il doppio dei bus effetti rispetto alla prima generazione dei mixer StudioLive (due riverberi e due delay su bus dedicati), la possibilità di creare due setting completi di equalizzazione parametrica e processori di dinamica per ogni canale e bus e farne la rapida comparazione A/B.

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In aggiunta il software di controllo StudioLive Remote AI e QMix per iPad, iPhone/iPod Touch può controllare in remoto tutti i mix ausiliari via wi-fi.
Tutte queste applicazioni sono fatte per comunicare tra di loro e con il mixer. Ad esempio, i nomi dei canali inseriti in SL Remote-AI sono condivise con tutto il network praticamente in tempo reale.
Quando si registra con Capture 2.1, c’è l’opzione per salvare le scene del mixer anche nella Capture Session. Studio One 2.6 può aprire le Capture Session in modo nativo, e quando si apre una Capture Session che include scene del mixer SL AI, il mixer di Studio One è automaticamente impostato come le scene del mixer live, inclusi tutti i fader, mutes pan e mandate effetti. Si può quindi riascoltare il mix sul laptop in pochi secondi esattamente come era durante la serata.

info: www.presonus.com
info: www.midimusic.it

  1. […] direttamente le cuffie dell’iPod nel mixer e verifico che  il tutto mi suoni giusto. Se qualcosa non funziona ritorno al mixaggio. Non credo […]

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