Il prezzo del service: Sicurezza!

Abbiamo parlato del “Prezzo del Service” nello scorso articolo della ZioArea e, a quanto pare, il tema è parecchio sentito…
Molti sono stati i commenti e le mail di incoraggiamento e, per questo, andiamo avanti nella nostra mission!
La volta scorsa abbiamo sottolineato l’importanza della sicurezza e abbiamo accennato alla normativa vigente nel settore, tutt’altro che soddisfacente ed esaustiva, ma comunque codificata attraverso leggi più o meno ad hoc (quasi mai…) e, soprattutto, obbligatoria.
Quindi, nel tentativo di diffondere una cultura basata sulla qualità e sull’onestà fiscale, amministrativa e sulla sicurezza, oggi vi raccontiamo tutto l’iter burocratico necessario per organizzare un evento.
Abbiamo affidato il compito al nostro prezioso collaboratore Walter Lutzu che, facendo lo slalom tra leggi e scartoffie ed intervistando alcuni tra i “ben informati”, ha creato per noi una sorta di “vademecum” per tutti coloro che fanno del service la loro professione ma non sempre sanno con precisione come muoversi in questo districato argomento.
Il tutto nella speranza di rendere un servizio unico nel suo genere e sempre consultabile, come sempre, gratuitamente sullo Zio.
Sia chiaro, siamo ben consci che non è possibile fare un trattato puntuale e preciso al “millimetro” sul tema, in quanto gli sviluppi della legge sono in continua evoluzione. Siamo quindi partiti con l’intento di ascoltare almeno due personaggi che da anni legano il loro nome – oltre ad essere importanti imprenditori del settore – a tematiche che riguardano proprio la sicurezza nelle sue diverse sfaccettature.

La parola al nostro Walter Lutzu!

Pate I: Burocrazia legata alla sicurezza. (la seconda parte nel terzo articolo che pubblicheremo a breve)

Partiamo dalla sicurezza. Ho intervistato Fabio Fila (resp. Sicurezza DOC Servizi) il quale mi ha raccontato la realtà legislativa Italiana in materia di sicurezza e tutta la documentazione necessaria che un fornitore deve avere e l’ing. Giorgio Molinari, amministratore unico di Molpass ed esperto ingegnere strutturista, con il quale abbiamo esaminato l’etica della sicurezza e alcuni approfondimenti giuridico/legislativi di cui bisogna tenere conto.
Cercheremo di darvi alcune indicazioni, invitandovi comunque all’approfondimento visto che:

  • la legge italiana è aperta a molte interpretazioni,
  • ci sono casistiche particolari che richiedono l’intervento di altre leggi per meglio agire nel rispetto della normativa.
  • proprio in questa fine 2013 il Ministero del Lavoro insieme al Ministero della Salute sta scrivendo un decreto ministeriale apposito per i cantieri dello spettacolo, come da indicazioni dell’art.32, punto 1, lettera g-bis del decreto fare, divenuto legge ad agosto.

Prima di tutto, come ci dice l’ing. Giorgio Molinari, dobbiamo partire da un concetto basilare: che si tratti di un palchetto con 2 stativi e 4 luci o che si tratti di una mega produzione, quando qualcuno si fa male, il meccanismo di indagine è sempre lo stesso.
Detto questo esiste una reale difficoltà, a livello burocratico, nella gestione dei piccoli eventi.
 Un precedente significativo riguardo le responsabilità è illustrato nella sentenza di cassazione numero 3951 in cui si dice che il giudice del merito «deve accertare se il comune ha osservato i suddetti obblighi adottando tutte le misure preventive e protettive onde prevenire rischi e scongiurare pericoli per l’incolumità e la sicurezza pubblica sia all’atto dell’autorizzazione» alla associazione organizzatrice dell’evento «di allestire il palco per lo spettacolo canoro» nonchè «controllando la fase di progettazione ed esecuzione dell’opera, le scelte tecniche, dei materiali e della loro predisposizione a regola d’arte, sia durante lo spettacolo, onde impedire la prevedibile e non eccezionale invasione del palco, costruito con tavoloni di legno, da parte degli spettatori, sia assicurandosi che le impalcature fossero adeguatamente rinforzate, sia sorvegliando che le transenne, se apposte, non fossero scavalcate».

Quindi un comune (parlando di eventi pubblici) è sempre responsabile della condotta dell’esercizio dell’attività che viene a svolgersi (infatti esiste un parere della commissione di pubblico spettacolo). Sarà poi quest’ultimo che andrà a denunciare i dante causa.
In ultimo, l’ing. Molinari, ci spiega la CM 1689 del 01/04/2011 in cui viene invocato l’impiego di una figura apposita che controlla le fasi di installazioni, si occupa delle varianti di progetto in corso e vigila sull’andamento dei lavori anziché agire in “remoto” con delle semplici firme.
 Inoltre determina qual è la documentazione utile ad attestare la sicurezza dei carichi sospesi e obbliga i responsabili degli eventi ad una attestazione delle corrette certificazioni e collaudi delle strutture e dei componenti soggetti a scadenza (fasce, funi ecc…).
Quindi, anche per eventi piccoli, sotto i 200 posti, sarebbe opportuno definire in fase contrattuale chi paga un consulente esterno che si occuperà di certificare la struttura tramite misure e non solo a livello burocratico…

Con Fabio Fila invece abbiamo ripercorso tutto l’iter per una corretto allestimento di uno show
. Come prima cosa per organizzare un evento serve una location agibile adatta al tipo di evento che si vuole allestire. Partiamo quindi da questo concetto per ribadire che, nel caso di evento pubblico occorrono:

  • agibilità specifiche standard come le uscite di sicurezza, servizi igenici, piano antincendio, piano di evacuazione ecc…
  • permessi aggiuntivi che variano da comune a comune, come ad esempio l’impatto ambientale (limite db imposti dai comuni) ecc…

Parlando di Service, nel TU 81/08 esiste il Titolo IV per i cantieri temporali mobili. Ci si riferisce al Titolo IV nel momento in cui si è in presenza di strutture metalliche e ingegneria civile.

Se sono presenti più fornitori, e quindi delle interferenze tra aziende, il committente dovrà nominare un Coordinatore della Sicurezza: un consulente esterno con comprovata conoscenza ed esperienza che, in fase di progettazione (nel caso in cui c’è la necessità di permessi a costruire) e in fase di esecuzione, dovrà redigere il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento).

Il PSC è un documento in cui, tra le tante, viene indicato:

  • Chi è il committente
  • Quali sono le aziende a cui viene subappaltato il lavoro
  • La crono programmazione
  • La Valutazione dei rischi
  • La Riduzione dei rischi

Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_sicurezza_e_coordinamento

Per redigere il PSC (allegato XV del TU 81/2008) e per verificare l’idoneità tecnico professionale delle imprese, il coordinatore della sicurezza e il committente richiedono ai fornitori (quindi service, ditte per la fornitura di tecnici specializzati, noleggiatori, costruttori ecc…) una serie di documentazioni che variano in base alla quantità di pubblico e al numero di uomini/giorno impiegati nel cantiere:

  • POS (piano operativo sicurezza), basato sulle esigenze del PSC stesso. Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Operativo_di_Sicurezza
  • Idoneità sanitaria dei lavoratori
  • Attestato di consegna DPI ai lavoratori
  • Attestati di formazione dei lavoratori
  • DURC (Documento unico di regolarità contributiva).
  • UNILAV modulo mediante il quale tutti i datori di lavoro adempiono all’obbligo di comunicazione dell’assunzione dei lavoratori, della proroga, trasformazione e cessazione dei relativi rapporti di lavoro.
  • Visura Camerale dell’azienda
  • Organico Medio
  • Attestati di abilitazione al primo soccorso dei lavoratori
  • Attestati di abilitazione all’antincendio
  • Elenco RLS Lavoratori (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) – Obbligatorio anche se si ha un solo dipendente che deve essere formato e comunicato all’Inail.
  • Organigramma aziendale
  • Contratto nazionale applicato ai lavoratori
  • Nomina RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) Può essere lo stesso datore di lavoro se l’azienda ha un massimo di 30 lavoratori (artigiane o industriali), o 10 dipendenti (agricole o zootecniche), o 20 lavoratori (ittiche) o 200 dipendenti (altri settori).
  • I service sono nella categoria artigiani/industriali o altro? La risposta è dentro di te, ma è sbagliata. Sicuramente sappiamo che sono rari i service che hanno più di 30 dipendenti.
  • Nomina del medico competente aziendale – Obbligatoria quando i propri lavoratori sono esposti a rischi elevati, tra cui la movimentazione manuale di carichi, rumore, e lavori notturni.
  • Tutte le documentazioni tecniche dei materiali utilizzati utili per produrre la certificazione del corretto montaggio strutture, certificato di regolarità dell’impianto elettrico, relazione strutturale del palco ecc…

Se il fornitore è unico (per esempio il comune che chiama il service)
Trovate la risposta in questo articolo del tu 81/2008 Art. 96. (Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti)

1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:

  • adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all’allegato XIII;
  • predispongono l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili individuabili;
  • curano la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento;
  • curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;
  • curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;
  • curano che lo stoccaggio e l’evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente;
  • redigono il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h) (NDR. piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in  riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell’allegato XV);

1-bis. La previsione di cui al comma 1, lettera g), non si applica alle mere forniture di materialioattrezzature. In tali casi trovano comunque applicazione le disposizioni di cui all’articolo 26 (NDR. da cui si deduce che saranno gli esecutori del lavoro a certificare il corretto montaggio e non chi noleggia).

E’ in corso in questi giorni (dicembre 2013 ndr), quanto previsto dalle recenti modifiche al tu 81/08, introdotte dal decreto “fare”. In particolare nell’art. 88: la lettera g-bis del comma 2 è sostituita. La nuova disposizione esclude dal campo di applicazione del Titolo IV Capo I anche i piccoli lavori di durata non superiore a 10 uomini-giorno, che non espongano ai rischi di cui all’allegato XI.
Viene inoltre aggiunto il comma 2-bis che prevede l’applicabilità delle disposizioni del titolo IV agli spettacoli e fiere, tenendo conto delle particolari esigenze che saranno definite con decreto entro il 31/12/2013.

A vigilare sul corretto svolgimento di un cantiere per lo spettacolo esistono 2 categorie di “controllori”:

Commissione di pubblico spettacolo comunale. Composta da tecnici qualificati che, a cantiere chiuso, certificano che il pubblico si troverà in un ambiente sicuro in base ai principi di pubblica sicurezza e salute dei lavoratori. (dm n.261 del 22/02/1996 approfondimenti su http://goo.gl/URPhRz).
Essi chiederanno al committente:

  • Calcolo statico di appendimenti e strutture
  • Documentazione sulla regolarità dell’impianto elettrico (37/2008)
  • Relazione strutturale del palco
  • Calcolo statico della copertura
  • Calcolo statico del tetto

Organi di vigilanza, ovvero coloro che possono controllare se i lavoratori sono in regola, se le tipologie di contratti vengono rispettati, se i DPI vengono utilizzati correttamente, se il piano operativo della sicurezza viene rispettato ecc…
Essi sono:

  • Presidi multizonali di igiene e prevenzione (dipendenti dalle regioni);
  • Azienda sanitaria locale (dipendenti dalle regioni);
  • Direzione provinciale del lavoro (dipendenti dal ministero del lavoro);
  • Ispesl (dip.i dal ministero della sanità);
  • Vigili del fuoco (dip. dal ministero dell’interno);
  • Inail (dipendenti dal ministero del lavoro);
  • Corpo delle miniere (dipendenti dal ministero dell’industria);
  • Anpa (dipendenti dal ministero dell’Ambiente).
  • Uffici di sanità aerea e marittima;
  • Autorità marittime, portuali ed aeroportuali;
  • Carabinieri;
  • Polizia di stato;
  • Vigili urbani.

Sperando di aver fatto chiarezza nell’intrigato mondo della burocrazia, nel prossimo articolo parleremo direttamente con alcuni service e committenti, nella speranza di arrivare a definire un servizio “di qualità” al giusto prezzo e cercare di sopprimere le mentalità legate al guadagno facile a discapito degli onesti. Il tutto per contribuire a stimolare il Governo, insieme all’enorme fermento di partecipazione che si sta attuando durante questo periodo, a raccogliere le reali esigenze per una normativa apposita per lo spettacolo.

Walter Lutzu
ZioGiorgio Staff

www.walterlutzu.it 

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