ProLight + Sound 2014: primo giorno

Finalmente ci siamo, è cominciata l’edizione 2014 del Prolight and Sound! Come è andato questo primo giorno? Cosa abbiamo “annusato” nell’aria? Pronti? Si parte…
Durante l’ultima edizione ZioGiorgio.it aveva evidenziato la reale difficoltà del mercato italiano, cosa che si era palesata nemmeno troppo a sorpresa parlando con diversi produttori e soprattutto distributori del nostro Paese. Un mercato che non era in grado di esprimere progetti a medio/lungo termine a causa dell’elevata pressione fiscale, della difficoltà da parte di service e rental di rinnovare il proprio magazzino e del lavoro in generale che presentava scenari preoccupanti, con una “guerra tra poveri” a colpi di preventivi a ribasso pur di lavorare nella speranza che un giorno tutto riparta.
A distanza di un anno poco o nulla è cambiato molto. La cultura e il turismo, motori trainanti di uno stato che potrebbe esprimere molto in questi termini, sono sempre lasciati in disparte da una classe politica che non ha la minima idea dei numeri prodotti da una buona gestione dell’entertainment nostrano. Ad appendice di ciò ci preme ancora una volta sottolineare come, nonostante i molti sforzi profusi da Associazioni e Tavoli di Lavoro coordinati, il legislatore sia rimasto praticamente “sordo” ed inerme nell’affrontare i numerosi problemi che affliggono il settore.

Per fortuna le eccellenze tecnologiche del nostro Paese alzano ancora una volta la media e, in qualche caso, dando delle vere e proprie “sberle” ai grandi marchi internazionali.
Vogliamo partire da un’azienda che solo fino a una decina di anni fa esprimeva già prodotti interessanti ed innovativi ma si trovava ancora in una posizione cosiddetta di “outsider”. Powersoft, X Series – che avevamo visto in anteprima esclusiva due giorni prima nella città Natale Firenze – ridefinisce in un colpo solo gli standard tecnologici nel settore dell’amplificazione professionale e si pone come un modello di riferimento per tutto il resto del mercato. X8 è un otto canali dalle potenze “mostruose” (fino a 5200Watt per canali a 2Ohm) con una flessibilità ed una completezza di soluzioni offerte on-board senza eguali. Basti pensare che il modulo è in grado di accettare praticamente qualsiasi tipo di alimentazione (trifase, bifase e monofase…) con voltaggi che vanno da 85 V fino a 440 V senza nessun bisogno di settaggi lato utente. Tradotto significa che in qualunque parte del mondo lo attacchiate e con qualunque tipologia di corrente X8 è pronto per funzionare. Altrettanto interessante è la possibilità offerta dal routing che è di fatto è riconducibile ad un concetto di matrice di tipo non-booleano che significa che è possibile instradare qualsiasi segnale senza alcun vincolo operativo. E poi ancora un potente DSP interno per la gestione completa di tutti i parametri, controllo remoto con Wi-Fi on board e diverse possibilità di In/Out analogici digitale (Dante compreso). Il fratellino minore è identico – stesso accattivante black look ma in una sola unità rack – e si chiama X4 perché di canali ne ha appunto 4. Bel colpo!

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Per quanto riguarda il versante luci anche la sempre attiva Clay Paky rilancia, e lo fa con un nuovo Sharpy, versione aggiornata con lampada più potente che promette un effetto beam di ancora maggior effetto.  Anche b.eye viene perfezionato nelle varie versioni, ma di Clay Paky vi sapremo dire di più dopo la conferenza stampa ufficiale.
Nello stand Martin Professional abbiamo appreso di come l’azienda abbia investito nel brevettare una sua tecnologia proprietaria per quanto riguarda la rotazione delle ottiche. A tal proposito è interessante osservare come tanti produttori si stanno impegnando in questa “nuova” dimensione proprio per ricercare e creare qualche cosa di originale. Ma non dovrebbe essere questa la norma?
Norma o no, questo sembra essere un altro punto fondamentale per il successo di un’azienda. Anche nello stand della spagnola Beyma abbiamo affrontato il discorso ed è emerso in maniera chiara e condivisibile come la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni e nuove tecnologia abbia fatto – e continui a fare – la fortuna delle aziende che proprio in questi anni si sono distinte rispetto alle altre. Banalmente ormai è chiaro come gli orientali siano diventati bravi a copiare senza trascurare però che, al tempo stesso, sono diventati altrettanto bravi a farsi pagare adeguatamente per il proprio lavoro. Molte aziende com’è noto hanno spostato intere linee di produzioni in Cina diventando così dipendenti – ed in certi casi schiave – degli umori di un mercato tutt’altro che stabile e definito. Ed ecco che apprendiamo come molti stiano riportando le produzioni negli USA e nella stessa Europa. Che sia ormai raggiunto il “climax”? Siamo al cospetto di nuovo cambio di direzione? Presto per dirlo. Si sappia però che per qualche nostro cugino europeo (Spagna per esempio ndr) qualche cosa sta cominciando a girare per il verso giusto perché “le rental si interessano all’acquisto di materiale nuovo perché concerti e spettacoli sono tornati nelle strade…” ci dice una caro amico dell’azienda DAS Audio. Che sorpresa! Se anche in Italia le amministrazioni e i comuni (e chi sta sopra ndr) capissero che riportare lo spettacolo nelle piazze significa generare indotto, molti amici e colleghi vivrebbero anni migliori uscendo più spesso dal magazzino…

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Tornando ai prodotti, tra le applicazioni televisive Robe Multimedia è appena divenuto distributore di BB&S, una ditta danese che ha creato un proiettore a led che emette una luce blu, che provoca una sorta di reazione tramite la presenza di filtri al fosforo creando un bianco a diverse temperature di colore fino al Chroma Green e Chroma Blue.
In conclusione, non ce ne vogliano, abbiamo relegato in fondo a questo articolo del primo giorno qualche novità in campo digital audio mixer. Forse perché nonostante tutto il settore non ha così urgente bisogno di nuovi mixer digitali e, a dirla tutta, non c’è poi tanto da dire ancora al momento. Ma c’è sempre spazio per qualche cosa di ben fatto ed allora ecco Yamaha che presenza la nuova serie QL, simile alla precedente CL ma con una impostazione una interfaccia leggermente rivista e che piacerà molto a chi è pratico di banchi “LS9-style”. Qui un video di presentazione.

Da Midas invece arriva Pro X, nuovo nato della famiglia ed il primo a montare il DSP “Neutron Audio System Engine” che promette prestazioni migliorate. Interessante il fatto che anche i possessori di Pro 3, Pro 6 e Pro 9 potranno convertire i loro banchi in un Pro X tramite la sostituzioni di alcune sezioni della superficie di controllo ed, ovviamente, implementare il mixer col nuovo processore.
Qui sotto il vecchio “volpone” di Big Mick lo presenta in un eloquente video…

Incredibilmente fa notizia che DiGiCo, protagonista ed accentratrice nelle ultime edizioni di PL+S, non presentava nessun mixer nuovo: il catalogo è bello zeppo e pieno di pezzi pregiati mentre, che ne dicano i maligni e i detrattori, allo stand SSL gravitava sempre un sacco di gente, attenta e curiosa.
In conclusione un prodotto che con gli amici di ZioMusic inseriamo ironicamente nella categoria rinominata “pornoaudio” – tanta è la goduria per i fissati del genere – citiamo un nuovo intrigantissimo pre di Manley denominato Core. A proposito, andatevelo a scoprire su ZioMusic.it!
Promesso, nell’articolo di domani qualche impressione a caldo sul mondo della luce, tutti ai padiglioni 9 e 11!

La Redazione

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