ZioGiorgio visita Montarbo

Recentemente siamo andati in quel di Bologna, precisamente a Cadriano Granarolo Emilia, per conoscere da vicino quella che, per la verità, è una vecchia conoscenza di ZioGiorgio e non solo…
Come potrebbe essere altrimenti, stiamo parlando di un’azienda storica italiana, tra le più longeve, universalmente conosciuta e attiva nell’audio professionale fin dai primi anni 50, quando Sergio Montanari mosse i primi passi nel mondo dei sistemi di amplificazione, dapprima marchiati col nome Super MB e successivamente Montarbo.

Una visita in azienda, dal nostro punto di vista, è sempre un momento importante ed efficace per comprendere – e far comprendere – chi e cosa realmente si cela dietro un marchio.
Com’è noto, noi italiani siamo fin troppo facili nel cadere in cliché e giudizi sbrigativi. Spesso più attratti da marchi stranieri, a volte validi a volte inferiori ai nostrani, tendiamo ad associare un prodotto ad usi ed a contesti definiti e quasi invalicabili.
Ed è così che, per alcuni, Montarbo è l’azienda che fa “impianti per le balere”, dimenticando peraltro l’importanza e l’impatto che questo genere e questa tradizione hanno avuto ed hanno tutt’ora nel settore dell’audio in Italia.
Quelli di voi un po’ più scaltri e meno pressappochisti avranno usato ed apprezzato prodotti Montarbo e magari, quei tecnici con qualche anno di esperienza in più alle spalle, ricorderanno bene questo marchio per i prodotti innovativi e precursori di strumenti che usiamo regolarmente oggi.
montarbo 459sEra il 1962 (oltre 50 anni fa!) quando fece il suo ingresso sul mercato un mixer amplificato formato valigetta e con una unità ECHO inclusa che lo rendeva, di fatto, una delle prime soluzioni per l’ All-In-One mixing portatili sul mercato (Montarbo mixer 459s foto a sinistra). 
Un prodotto che lanciò il brand italiano nel mondo e che, negli anni a seguire, consolidò la propria presenza in tutte le aree del globo fino ad arrivare ai giorni nostri dove la produzione Montarbo è distribuita in 70 Paesi.
Quel primo successo era già fondato sulla filosofia di produzione che ancora oggi contraddistingue il marchio Montarbo: semplicità d’uso, versatilità, cura dei materiali, innovazione tecnologica e, soprattutto, affidabilità.

Lorenzo Aramini, amministratore delegato di Montarbo, durante il nostro incontro ci ha raccontato di quanto sia importate l’export per l’azienda, ma di come ci siano mercati e Paesi, tra i quali alcuni mediorientali, dove Montarbo è un marchio ricercatissimo. “Ancora ci vengono richiesti con insistenza prodotti che noi consideriamo più “datati”. Se questo un po’ ci stupisce dall’altra parte ci fa piacere perché significa che nel tempo abbiamo costruito strumenti validi e duraturi…” ci confida Lorenzo.

Lorenzo Aramini

Lorenzo Aramini – Amministratore delegato Montarbo

“E’ vero, per noi negli ultimi anni è il mercato estero che fa la vera differenza. Posso affermare che questa tanto decantata qualità Made in Italy nel nostro caso è riconosciuta e ha quel valore aggiunto sul quale abbiamo sempre investito e continueremo ad investire. Certo notiamo con un po’ di dispiacere che sono meno i professionisti italiani che si soffermano realmente a valutare un prodotto in base alla qualità costruttiva e alla tecnologia che realmente implementa senza preoccuparsi troppo di marchi e mode…” aggiunge Lorenzo.
Usabilità e user-centred design sono due punti chiave che hanno da sempre ispirato la produzione Montarbo. Partendo dal diffusore più compatto fino al sistema line array Palco-Plus, tutti i prodotti sono pensati per essere facilmente installabili e altrettanto facilmente configurabili.

La prova di ascolto:

Durante la visita in Montarbo abbiamo avuto modo di ascoltare una serie di nuovi diffusori installati per l’occasione al FOH music club di Bologna.
Siamo onesti, come spesso accade nella varietà della proposta di diffusori acustici offerti dalle aziende, alcuni prodotti appaiono meglio riusciti e altri meno, sensazione che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è fortemente dipendente dal gusto personale. Quello che è sempre un parametro di giudizio indicativo – e abbastanza oggettivo – è l’uniformità qualitativa riscontrabile nelle varie linee prodotto, dalla meno costosa fino al modello di punta.
Questo significa che il diffusore di alta gamma suonerà auspicabilmente molto bene, ma non per questo nel prodotto più “commerciale” si avrà un divario sonoro evidentemente percepibile. Ed in effetti sia nella linea in plastica NM sia in una più performante cassa FIRE è possibile riscontrare una coerenza sonora ed una riconoscibilità timbrica che le rendono differenti dalle molte casse-fotocopia di cui il mercato è pieno.

SONY DSC

Dalla prova d’ascolto, abbastanza approfondita, anche se solo a mezzo CD, di certo è emersa una eccellente resa sonora da pare dei Subwoofer di casa Montarbo, nessuno escluso, dal piccolo TANK 12’’ fino al doppio 18’’ BX182A decisamente pieno ma giustamente “libero”, rispetto a tanti concorrenti che ricercano ossessivamente un suono fermo e controllato. Mediamente poi sono apparsi particolarmente azzeccati e “ottimizzati” i sistemi composti da satelliti e sub accoppiati al centro, in particolare i top con i 12” affiancati dal sub da 18” al centro ci sono sembrati bilanciati ed estremamente potenti, soprattutto in relazione ad ingombri e volumetrie.
Quella che invece può essere verificata anche senza orecchie, è la cura nei dettagli e nella costruzione. In generale plastiche, chassis, maniglie e rigging risultano di buona fattura e con un approccio evidentemente “pragmatico” nella progettazione, chiaro segno che chi disegna e pensa i diffusori conosce il mestiere e le esigenze che tecnici e musicisti hanno ogni giorno.

L’anticipazione…

La vocazione dell’azienda all’innovazione si è ulteriormente palesata quando nel 2013 si è deciso di dare vita alla joint venture di Montarbo e Audio Innovation Research, LLC., e che ha visto la nascita del progetto Air Audio System. Un po’ a chiusura del cerchio quindi, come nel 1962, un altro mixer rivoluzionario il cui lancio è previsto proprio per il prossimo PL+S 2015 ad Aprile.
Per la verità sarà qualche cosa di particolare e, più che un vero e proprio mixer, in Montarbo preferiscono parlare di Air Audio System, un sistema modulabile e configurabile con terze parti per il live mixing, flessibile e customizzabile in diverse soluzioni. Ma per questa novità bisognerà pazientare ancora un pochino, anche se noi di ZioGiorgio, con un articolo esclusivo, avevamo già parlato del progetto, allora in fase embrionale, al NAMM del 2013 (link)

Quindi, come ripete sempre lo Zio…Stay Tuned!

info: www.montarbo.com

Aldo Chiappini
ZioGiorgio Staff

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