Wacken Open Air 2015

Ogni estate gli abitanti di Wacken, un piccolo comune tedesco del circondario di Steinburg, nella regione dello Schleswig-Holstein, a circa 70 km da Amburgo, preparano i loro vasti campi agricoli  per accogliere il Wacken Open Air (W:O:A), il festival metal più grande al mondo!
Il 2015 è stato l’anno della 26esima edizione di questo mega evento, che ha attirato una folla numerosa di “Metalheads” e non solo nei tre giorni di concerti dal 30 Luglio al 1 agosto. Negli anni è stata inoltre data la possibilità di occupare l’area con tende e mezzi di ogni tipo fino a tre giorni prima dell’inizio dei concerti.

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Il teschio di toro – simbolo del Wacken Open Air (W:O:A)

Dal 2002 l’evento registra ogni anno il tutto esaurito e, per l’edizione 2015, i 75.000 biglietti disponibili sono stati venduti in sole 12 ore (!), un record assoluto che fa capire lo status raggiunto da questa manifestazione. Anche per l’edizione del 2016 gli organizzatori hanno già previsto il tutto esaurito a soli due giorni dalla conclusione del W:O:A 2015. E pensare che la prima edizione del 1990 ha visto la presenza di sei band e 800 spettatori…

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See you in Wacken – Rain or Shine! (Foto: Federica Galli)

Il motto principale del Wacken Open Air è “Faster : Harder : Louder”, ma la frase più popolare è sicuramente “See you in Wacken – Rain or Shine”, vista l’abbondante presenza di piogge che allagano i campi di Wacken creando un pantano gigantesco. Se nel 2014 il tempo è stato clemente con gli appassionati del rock più duro, con tre giorni di sole, l’edizione di quest’anno si è svolta in modo più “tradizionale”, con tanta pioggia prima e durante l’evento. Un piccolo miglioramento meteo si è registrato solamente nelle giornate di venerdì e sabato. La cosa sorprendente è che agli spettatori non importa di stare immersi nel fango fino alle caviglie, anzi, sembra che il divertimento aumenti.

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L’infield con i due palchi principali e parte del Wacken Center due ore dopo l’apertura delle porte

L’area del festival è enorme, più di 220 ettari. Si compone di una zona adibita ai concerti con due palchi principali (Black Stage e True Metal Stage) posizionati nell’infield uno accanto all’altro e altri 6 stage più piccoli. Su questi otto palchi quest’anno si sono esibiti in totale oltre 150 gruppi. Sono presenti inoltre varie zone di svago, con attività che vanno ben oltre al puro discorso concertistico e una vastissima area campeggio. In 26 anni Wacken si è ingrandito sempre di più, al punto che l’area concerti storica, chiamata “die Kuhle” (la fossa, una vecchia cava di ghiaia), che agli inizi ospitava tutta la manifestazione, adesso viene occupata per intero dalla produzione e dalla zona artisti.

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Sala di controllo Security – Wacken Open Air 2015

In questo articolo abbiamo voluto porre l’attenzione sul come viene gestito l’aspetto forse più importante di un festival di questo tipo, che coinvolge decine di migliaia di spettatori: la sicurezza, che a livello tecnologico è stata affidata all’azienda tedesca Riedel Communications, che ha fornito non solo tutta l’apparecchiatura tecnica, ma anche il personale per gestire la sorveglianza video, le comunicazioni intercom e una grande quantità di ricetrasmittenti portatili per la security e per la produzione.

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Postazione infotainment

Arriviamo proprio al momento dell’apertura delle porte al pubblico in uno spazio “multitasking”, con una mappa fisica del sito dove viene rappresentata tutta l’installazione, la postazione infotainment per la creazione dei contributi video dedicati ai video wall, che serve anche per il stoccaggio di flycase vuoti, mattasse di fibra, cavi, connettori e altro materiale. Qui incontriamo Lutz Rathmann, vice direttore Global Events di Riedel, che con grande competenza e simpatia ci dà tutte le informazioni necessarie per comprendere meglio come viene gestito a livello tecnico la sicurezza al Wacken Open Air.

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Lutz Rathmann, Vice Direttore Global Events @ Riedel

ZioGiorgio.it: in che cosa consiste il servizio che svolge Riedel al Wacken Open Air 2015?

Lutz Rathmann: Riedel svolge una parte molto importante per quanto riguarda la sicurezza, perché copriamo con MediorNet, IP/Intercom il 90% della sicurezza, ad esclusione delle persone della security che lavorano all’esterno. Si può dire che siamo la spina dorsale della comunicazione per tutte le applicazioni di sicurezza. In particolare con queste condizioni meteorologiche diventa estremamente importante monitorare le quasi 80.000 persone che, come in questo momento, tentano di accedere tutti insieme a differenti aree del festival. La sicurezza qui giustamente viene presa molto sul serio. Nella nostra centrale convergono tutte le comunicazioni, incluse quelle radio della sicurezza, ma anche della polizia.

ZioGiorgio.it: come è configurato il sistema?

Lutz Rathmann: abbiamo creato due grandi anelli con MediorNet, che trasportano un network IP, al quale sono collegate 26 video camere a cupola in HD, controllabili a 360° e provviste di zoom, che sono poi collegate via intercom con le autorità, la centrale di sicurezza e la produzione. Trasportano però anche segnali video in vari punti della location, per l’infotainment, messaggi di emergenza o di sicurezza, che vengono visualizzati sui video wall. Abbiamo anche una piccola regia video e mettiamo a disposizione dei messaggi preconfezionati, che possono essere lanciati dalla produzione nel caso di un emergenza, attivando semplicemente, con la pressione di un bottone, i messaggi d’evacuazione e sicurezza in base al tipo e entità dell’emergenza. E’ stato integrato inoltre un sistema Artist Intercom e tramite Tetranet [Tetra = digital trunked radio network solution, ndr], abbiamo circa 680 ricetrasmittenti Motorola in uso e possiamo fornire a tutti fino a 64 chiamate voce di gruppo.

ZioGiorgio.it: perché Tetra e così tante chiamate voce di gruppo?

Lutz Rathmann: la ragione di fondo è sempre la sicurezza. Volevamo poter raggiungere tutti gli apparecchi in un solo colpo, senza dover parlare attraverso canali diversi e questo è realizzabile al meglio con la trasmissione radio digitale.

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Luce d’allarme sul palco, collegata all’unità microfonica intercom

ZioGiorgio.it: c’è anche un collegamento con i palchi?

Lutz Rathmann: si certo. Però oltre alla ricetrasmittente abbiamo dato agli stage manager anche una unità microfonica cablata. Abbiamo scoperto che fino a quando continua la musica la gente non si muove e purtroppo ci sono stati in passato due incidenti gravi, dovuti anche alla mancanta tempestività di intervento. Per evitare che il responsabile di palco non senta la chiamata via radio c’è una luce rossa d’allarme collegata all’unità microfonica e ben visibile sul palco, che fa capire immediatamente quando c’è una chiamata. Abbassando poi subito i volumi si sentono ovviamente meglio anche i messaggi di sicurezza, ma la ragione vera è distogliere l’attenzione dal palco e far allontanare la gente.

torre con antenne

Il “RaiBa Turm”, la torre dove sono montate le antenne per l’impianto radio digitale Tetra

ZioGiorgio.it: che prodotti utilizzate per l’impianto Tetra?

Lutz Rathmann: usiamo quattro Base Station dell’azienda danese DAMM. L’impianto viene poi integrato con un nostro prodotto, Juggler, che permette di comunicare tra il sistema intercom cablato (Artist Digital Matrix) a quello radio (Tetra) e viceversa. Nel caso di prima per esempio, lo stage manager avrebbe poi la possibilità di comunicare direttamente dal suo panel intercom con la sua crew via radio, senza dover utilizzare la sua ricetrasmittente.

ZioGiorgio.it: con quante persone Riedel è presente al Wacken e come sono distribuiti gli operatori nell’area di produzione?

Lutz Rathmann: siamo presenti con ben 20 persone. Abbiamo costruito con dei container un centro operativo. In quello più grande è collocata la sorveglianza Mediornet e Intercom, una persona che si occupa delle telecamere si trova nella centrale sicurezza e in un altro container chiamato “radio room” c’è il mio collega Tim Herbrig pronto per tutte le evenienze, come cambiare una ricetrasmittente o mettere a disposizione un nuovo apparecchio. Anche se svolgiamo un lavoro pre-evento molto accurato, tante informazioni ci arrivano proprio qui, sul posto.

ZioGiorgio.it: ormai è il sesto anno che Riedel viene incaricato di gestire a livello tecnico la sicurezza a Wacken. Presumo che questo festival ogni anno cresce in qualche modo, questo significa che anche voi ogni anno portate più materiale o nuove tecnologie?

Lutz Rathmann: rispetto all’anno scorso non abbiamo portato più materiale, ma ci sono delle nuove richieste che già da un paio di anni stiamo curando. Ovviamente bisogna badare per primo all’interesse del cliente. Per esempio, quest’anno abbiamo testato una funzione di tracciamento nell’area del campeggio. Essendo una spazio vastissimo, abbiamo installato su quattro auto della sicurezza ricetrasmittenti Motorola MTM, che mandano in continuazione la loro posizione via GPS. Nella centrale sicurezza c’è una postazione operativa dispatcher, in grado di visualizzare su una mappa creata ad hoc dove effettivamente si trovano le unità. Questo perché avevamo problemi di localizzare le unità di sicurezza sul campo e addirittura loro stessi facevano fatica a capire dove erano. Ieri pomeriggio io stesso mi sono trovato in difficoltà a ritrovare la strada se non avessi avuto il mio cellulare, perciò trovo quello del “tracking” un idea molto valida, che in teoria si potrebbe applicare anche a tutti gli handheld, perché gli apparecchi che utilizziamo qui hanno già il GPS. Questo significherebbe poter coordinare ancora meglio il personale della sicurezza, sapendo in ogni momento dove si trovano i singoli elementi del security, portando ovviamente tanti vantaggi. Secondo me questa idea piacerà molto all’organizzazione e sono sicuro che l’anno prossimo ci saranno molto più apparecchi dotati di questa funzione.

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cavo fibra con connettore Neutrik

ZioGiorgio.it: la fibra è stata installata da voi?

Lutz Rathmann: si tratta di una situazione ibrida. Abbiamo alcuni punti di distribuzione, dove si trova della fibra istallata in modo permanente, ma tante aree tra 5 settimane diventeranno nuovamente semplici campi agricoli. Vuol dire che bisognerà togliere tutto e che ogni anno si deve nuovamente interrare una serie di tubi vuoti per poter tirare la fibra. Due settimane fa uno dei due capo progetto, Simone Kurzen, ha provveduto a scavare le tracce per i tubi aggiuntivi che servivano.

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Postazione Artist

Nel container subito affianco è stato allestito invece il “Wacken Mission Control”, come lo ha nominato scherzosamente Lutz Rathmann. Da qui viene controllato praticamente tutto: il crowd management, i piani di evacuazione e l’installazione MediorNet. Questo luogo è anche il cuore operativo del sistema intercom, con le matrici di comunicazione Artist e il controllo delle celle DAMM. Le comunicazioni possono essere registrate e, nel caso di un’emergenza, anche tutte contemporaneamente, e la stessa cosa vale anche per gli stream video delle video camere di sorveglianza, che potrebbero servire alle forze dell’ordine o per questioni assicurative. Il registrato viene conservato fino a quando effettivamente non è più utile a nessuno. Sopra la postazione Artist sono montati dei monitor dove l’operatore può seguire cosa viene visualizzato sui video wall dell’area eventi, per un’ulteriore controllo dei contenuti.

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Karsten “Kasi” Heyn – Project Head

Anche se da ogni postazione è possibile avere accesso a tutte le funzioni, la postazione che viene occupata dai due capi progetto Simon Kurzen e Karsten “Kasi” Heyn e focalizzata più sul sistema MediorNet. Loro due sono i responsabili di tutto il progetto di sicurezza e a Wacken si dividono in due turni di lavoro. Sui monitor possono visualizzare i vari frames MediorNet, i due MetroN Core Router e le rispettive performance. Il monitoring in generale è un aspetto molto importante per il team di Riedel, che preferisce risolvere più problemi possibili preventivamente. Tutti gli apparecchi vengono monitorati attraverso SNMP, ed è possibile controllare tutti parametri delle unità in uso, il funzionamento dei vari sensori, fino al calcolo dell’energia residua nelle batterie tampone all’interno dei rack. Tutto è molto complesso e dispendioso perché fa parte di un concetto di sicurezza, dove gli errori non sono ammessi.

rack totale

il cuore di tutto il sistema sicurezza

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Due delle video camere CCTV montate nell’infield a fianco della postazione FOH

Se guardate la foto qui sopra, partendo da destra, nel primo dei quattro rack sono allocati 24 frames MediorNet e due MetroN, con una quantità di cavi patch impressionante.
Il secondo rack contiene il cuore della tecnologia che gestisce il circuito delle video camere di sicurezza (CCTV), che lavorano con un sistema Next Level con tre gateways, due dedicate alla registrazione degli stream video (uno è di proprietà di Wacken per ragioni legali, l’altro di Riedel per una registrazione ridondante) e il terzo che mette a disposizione i segnali ai decoder che si trovano nelle postazioni degli operatori. A questi decoder possono essere collegati monitor e joystick, per controllare le video camere e vedere il materiale video. I dati video vengono salvati in un network storage da un terabyte. Due switcher MediorNet invece garantiscono un trasporto trasparente di tutto il network IP sulla rete.
Il terzo rack e dedicato ai video wall ed alla gestione dei messaggi di evacuazione, con incluso un sistema video switching. Nel caso di una emergenza è possibile interrompere tramite Artist il segnale video, escludendo il materiale infotainment per generare le immagini video dai Rasperry Pi. Ogni video wall con funzione evacuazione ha un Rasperry Pi, configurato con materiale grafico per l’emergenza e con file audio triggerati, il che vuol dire se per esempio premo il bottone “maltempo” vengono automaticamente messi in onda i messaggi relativi a quel tipo di emergenza.
Il quarto rack, che dall’aspetto sembra quello più semplice e pulito, contiene invece la tecnologia avanzata Artist, tre unità da 64 frame e i due Juggler per l’interfacciamento con l’impianto Tetra.

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TIm Herbrig, controllo radio room

Nel container 1, la “radio room”, abbiamo parlato anche con Tim Herbrig, che copre la posizione di sales manager Riedel, ma a Wacken si occupa delle ricetrasmettenti Motorola e il management dei canali.

ZioGiorgio.it: quando avete cominciato le preparazioni a Wacken 2015?

Tim Herbrig: due settimane e mezzo prima del festival abbiamo cominciato a programmare circa 680 ricetrasmittenti, distribuite poi agli operatori dei vari settori.

ZioGiorgio.it: oltre a questo di cosa vi occupate in questa postazione operativa?

Tim Herbrig: qui avviene anche tutto il management dei canali. Come puoi vedere, in questo momento abbiamo 56 canali attivi. Nella torre Wacken, il vecchio Raiffeisenturm, è dislocato l’impianto Tetra e sopra la torre ci sono montate le antenne, che forniscono una copertura in un raggio di circa 8 km intorno alla torre. In una lista che viene preparata prima dell’evento, vengono assegnate le ricetrasmittenti ai gruppi appartenenti ai vari settori operativi. Ogni ricetrasmittente ha un suo numero individuale, sotto il quale può essere contattato con chiamata singola, sempre se non è impostato per la chiamata di gruppo. Nella lista viene registrato quale apparecchio è autorizzato a parlare con quale settore operativo.
Da qui possiamo anche monitorare la cella Tetra, per vedere quante comunicazioni sono in corso, quanti apparecchi sono loggati, capire quante comunicazioni sono ancora possibili, se e quando bisogna aumentare le performance o eventualmente se portare nella prossima edizione più materiale.
Possiamo anche vedere se una ricetrasmittente ha un difetto, escludere magari qualcuno che è seduto sull’interruttore PTT [Press To Talk, ndr] o contattare direttamente persone che magari sono su un canale sbagliato. Per queste funzioni abbiamo collegato l’impianto DAMM al nostro Artist panel, che permette di controllare ogni canale e di agire velocemente se qualcuno ha un problema.

radio
ZioGiorgio.it:
 immagino che con 680 ricetrasmittenti la gestione delle priorità è importante?

Tim Herbrig: direi fondamentale. Quando hai così tanti gruppi e operatori è impossibile dare la possibilità di chiamata singola a tutti, altrimenti non verrebbe nemmeno più utilizzata la chiamata di gruppo, e questo non è possibile. Dobbiamo limitarci un po’ e tenere sempre sotto occhio lo sfruttamento della cella Tetra. Non ha nessun senso di fornire a un settore operativo che usa 6 ricetrasmittenti la possibilità di chiamata singola, se magari fanno solo tre chiamate in tutta la giornata.

Andreas Pater_Head of Rental Innovations_320Abbiamo avuto anche l’occasione di parlare brevemente con Andreas Pater, che da gennaio di quest’anno guida la sezione Rental Innovations di Riedel Connections:

ZioGiorgio.it: cosa fa un Head of Rental Innovations?

Andreas Pater: è una nuova posizione che si occupa dello sviluppo di nuove idee per il reparto service di Riedel, ottimizza il rapporto con il cliente per essere sempre più efficienti per quello che riguarda le sue richieste, cercando di proporre soluzioni innovative che prima magari vengono sperimentate e solo dopo un certo tempo integrate. Significa crescere insieme e migliorare sia la richiesta che il servizio. Sotto questo aspetto Wacken è un esempio perfetto.

ZioGiorgio.it: essere produttore e service allo stesso momento che vantaggi comporta?

Andreas Pater: credo che uno dei più grossi vantaggi è che possiamo provare i nostri prodotti direttamente sul campo, siamo praticamente i nostri beta tester e le esperienze che raccogliamo durante servizi come questi sono molto preziosi anche nella fase di sviluppo di nuovi prodotti. Questo si riflette poi sul discorso vendite, grazie alla grande credibilità che i prodotti hanno acquistato nel mondo broadcast o nel settore sicurezza, perché sono molto affidabili. Il modo migliore di capire di cosa ha bisogno un cliente, è andarlo a trovare e vedere sul campo cosa succede, per questo in questo periodo sto andando da un festival all’altro per capire dove si può migliorare ancora.

ZioGiorgio.it: Wacken anche per voi è speciale, vero?

Andreas Pater: si, molto speciale, perché la grande passione e l’entusiasmo che si trova in generale in questo festival si percepisce anche tra gli operatori e addetti al lavoro. Wacken è molto professionale, e credo che per quello che riguarda il discorso sicurezza è un esempio per tutti gli altri. Però qui si respira un area più rilassata che nei altri festival, tutti si aiutano e si lavora bene insieme, cercando di trovare sinergie con gli altri settori che forniscono servizi qui, sia per migliorare la situazione del cliente, che e a livello lavorativo. Questo spirito si trova anche negli altri festival, ma qui si percepisce in modo particolare. Tutti amano Wacken, perché ti fa sentire parte di questa specie di festa del paese che è cresciuto così tanto in questi anni.

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Wacken – Heavy Metal Town (foto: Federica Galli)

Noi di ZioGiorgio.it non possiamo fare altro che confermare questa testimonianza di grande affetto. Effettivamente Wacken è un festival un po’ diverso dagli altri, fatto da gente speciale per gente speciale. Vedere gli abitanti della zona, in maggioranza agricoltori, che attivamente partecipano all’organizzazione di una manifestazione di questo tipo ha dell’incredibile, come anche la grande dedizione del pubblico, che dopo aver passato tre giorni con i piedi nel fango, in poche ore esaurisce i biglietti per la prossima edizione. La differenza si nota anche nelle piccole/grandi cose, come la distribuzione gratuita dell’acqua potabile in sacche brandizzate W:O:A o la possibilità di introdurre fino a tre litri di liquidi nell’area concerti (Rock am Ring solo uno).
Sicuramente anche Wacken è un business, ma si ha la sensazione che sia un po’ meno commerciale di altri festival. Sembra un po’ come stare in una grande famiglia.
La stessa area tira anche negli uffici della produzione. Tutti sono molto concentrati e professionali, ma non si percepisce quella tensione, che caratterizza altri backstage che abbiamo visto in giro.
Il team Riedel è molto affiatato, tutti sono molto competenti e ognuno oltre al proprio lavoro sa coprire anche altri ruoli. Le macchine che controllano sono molto sofisticate, ma non lo sono le persone, sempre disponibili, molto “easy” e alla mano. Svolgono il loro difficile compito pieno di responsabilità con grande serenità e sicurezza, condizione fondamentale quando si parla, appunto, di sicurezza.

mucca Wacken

Faster : Harder : Louder – 26 anni di Wacken Open Air

Come chiusura vi riportiamo un ultima testimonianza per far capire lo spirito che pervade il Wacken Open Air. Il mercoledi sera, il giorno prima della apertura delle porte, c’è stato un momento difficile a livello di sicurezza, con grossi problemi di traffico a causa delle grandi precipitazioni. Si è creato un imbottigliamento pazzesco, con code lunghe quasi 20 km. Con un piccolo messaggio tattico dal quartier generale è stato raccomandato ai metalheads di fermarsi nel punto dove si trovavano, e dormire lì, in macchina, o al limite tornare indietro nella città più vicina e utilizzare degli autobus di collegamento. Chiunque si sarebbe aspettato un grido di protesta e lamentele, o richieste di massa per la restituzione dei soldi del biglietto, invece sono arrivati messaggi tramite facebook che dicevano “Non c’è problema, non vi preoccupate, in qualche modo faremo, ci vediamo domani!” See you in Wacken – Rain or Shine!

Info: www.riedel.net
Info: www.wacken.com

Guido Block
ZioGiorgio Team
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