Push party: il mondo del clubbing

ZioGiorgio.it è da sempre molto attento al panorama del “service” italiano (lo abbiamo detto molte volte, “service” riferito al lavoro del rent è un termine che non esiste, ma siamo sicuri che tutti voi avete capito di cosa stiamo parlando ndr) e da sempre alla ricerca delle produzioni e delle installazioni più interessanti, trasversali, non preoccupandosi se il nome o l’evento siano di richiamo o meno.
Insomma, non solo mega-tour negli stadi, ma anche situazioni più piccole ma altrettanto importanti.
Quello del “clubbing” per esempio è un settore che sta avendo sempre maggior successo e siamo sicuri che molti di voi avranno avuto modo di lavorare con DJ che spesso hanno esigenze tecniche per nulla banali. Senza considerare che le folle di pubblico che richiamano, soprattutto i grossi nomi, sono ormai impressionanti.

push2

Push Live! photo by Ph. Carolina Tonini

Il nostro nuovo collaboratore Matteo Zarcone, musicista e Dj di livello, ci ha introdotto a questo settore e con lui abbiamo pensato che sarebbe stato utile ed interessante fare luce sull’argomento, affidandosi alla sua conoscenza del settore al fine di produrre una serie di articoli mirati.
Si comincia con il festival Push, realtà in grande ascesa ed organizzata da un gruppo di persone con le idee chiare e con la giusta voglia di emergere.
Quindi, la parola a Matteo Zarcone e a suoi ospiti!
Vi consigliamo di leggere l’interessante intervista al DJ e Producer Jay Shepheard, ospite della serata in oggetto, sul nostro magazine ZioMusic.it

Si comincia dalla parte strettamente tecnica con l’intervista responsabile Audio @ Push Luca Bortolon.

ZioGiorgio.it: bentrovato Luca, che sistema P.A. è stato scelto per il party?

Luca Bortolon: per la produzione del party PUSH abbiamo scelto VOID ACOUSTICS, un sistema Made in UK che è molto richiesto per questo genere di eventi.

ZioGiorgio.it: quali sono state le richieste della produzione per sonorizzare questo evento?

Luca Bortolon

Luca Bortolon – tecnico audio


Luca Bortolon:
le richieste sono state diverse ma tutte riconducibili ad un unica frase: qualità acustica di alto livello. Per questo la scelta è ricaduta su VOID che garantisce il sound giusto per il genere suonato a PUSH. Ovviamente essendo un party di musica house c’era un forte bisogno di frequenze basse ed una pressione importante sulla dancefloor il che significa anche tanta corrente per far andare i subs!

ZioGiorgio.it: chi ha curato il progetto acustico?

Luca Bortolon: io stesso insieme alla mia ditta che si chiama appunto “Luca Bortolon DJ’s Studio service”.

ZioGiorgio.it ci sono state particolari difficoltà nella calibrazione del sistema in quest’area?

Luca Bortolon: sinceramente no, in quanto il dancefloor di questa location è molto semplice da sonorizzare, è una superficie aperta piuttosto regolare. Alla fine si tratta di un rettangolo ma non lunghissimo, quindi la gittata del sistema copriva tutta la distanza senza problemi.

ZioGiorgio.it: è previsto un sistema di monitoraggio? Come è composto?

Luca Bortolon: certo che sì. I DJ’S che si alternano sono molto esigenti. Il monitoraggio è sempre VOID ACOUSTICS composto da 2 subwoofer da 18″, diffusori fullrange con woofer da 15″ e driver da 1,5″ il tutto posto lateralmente. Frontalmente poi ci sono 2 diffusori con doppio coassiale da 10″ e driver da 1,5″ con taglio frequenze abbastanza “alto” per un riferimento preciso e presente durante il mixaggio.

Paolo Melegari è il responsabile di produzione @ Push e ci ha raccontato il lavoro che si cela dietro un evento di questo tipo.

ZioGiorgio.it: Paolo, qual è lo sforzo nell’organizzare un evento come questo?

push_void

Il sistema Void e lo stack del monitoraggio.

Paolo Melegari: lo sforzo più grande, o per meglio dire, la scommessa più grande è stata quella di creare in un piccolo paese come Viadana (Mantova) una realtà non proprio “convenzionale” per il territorio circostante con connotazioni House e sicuramente lontano dalla più inflazionata musica commerciale. Il party ha fatto i suoi primi passi all’interno di una location pazzesca con la dimensione di un private party a capienza di 250 persone circa e con il coinvolgimento di artisti italiani quali Rame, Uovo aka Memoryman, Dirty Channels, Dino Angioletti, Bugsy, Fabio Alampi ecc. per poi proseguire con un incremento artistico di profilo che ha coinvolto artisti internazionali come Christian Prommer, Gorge, Andrè Hommen, Jay Shepeard, Jimpster e Adam Port. Nella nostra evoluzione abbiamo avuto continui cambi di location, toccando persino luoghi suggestivi come una chiesa sconsacrata e alcuni musei fino ad arrivare allo stato attuale che vede produrre i nostri party in un Club.
Ci tengo a sottolineare che questo progetto deve un ringraziamento speciale a Rame, non che fondatore e colonna portante del trio Pastaboys ed anche a Fabio Alampi e Bugsy fondatori di Take it Easy.

push party sound check

Il sound check al Push Party.

ZioGiorgio.it: a chi vi siete affidati per la gestione tecnica dell’evento?

Paolo Melegari: la parte tecnica di Push fin dalle origini, è stata affidata a Luca Bortolon “The King”.
Una persona carismatica e molto professionale, ad oggi leader in Italia del rinomato brand Void Acoustics; una garanzia professionale e umana indispensabile per questo party.

ZioGiorgio.it: come curate la logistica e l’hospitality per artisti e guest?

Paolo Melagari

Paolo Melegari – Responsabile di Produzione

Paolo Melegari: la logistica viene gestita interamente da noi.
Io, o uno dei miei collaboratori, ci occupiamo di tutto: dal transfert aeroporto-locale per il soundcheck, trasporto in albergo, cena, performance fino ad arrivare all’accompagnamento, a volte anche al termine della serata, in aeroporto. Tutto questo sempre mantenendo un atmosfera il più cordiale e “di famiglia” possibile. Tutti i guests che sono passati da qui sono stati trattati prima di tutto come amici e poi come ospiti.

ZioGiorgio.it: il settore del clubbing (se è giusto classificarlo in clubbing) è una realtà imprenditoriale che sembra essere interessante ad oggi. Pensate ci siano margini di ulteriore espansione o rimarrà per lo più un fenomeno di nicchia?

Paolo Melegari: ogni cosa è interessante e può avere un margine di miglioramento se ci si crede e si pongono degli obiettivi.
Il “movimento” al di fuori dell’Italia ha sempre avuto una posizione predominante, ma negli ultimi anni anche nel nostro Paese si stanno raggiungendo risultati ottimali, anche se purtroppo la conoscenza a livello musicale è poco sviluppata.
Sicuramente negli anni a venire le realtà ben consolidate avranno modo di crescere ulteriormente e potrebbero raggiungere livelli di città come Berlino o Londra, perché no!

ZioGiorgio.it: quindi per il futuro? A cosa mirate? Il classico sogno nel cassetto…

Paolo Melegari: bella domanda!
La realtà è che questo genere di domande ce le poniamo alla fine di ogni party…
Il progetto ad oggi è consistente e ben strutturato, di conseguenza l’obiettivo è di proseguire cercando sempre nuovi stimoli e artisti innovativi, magari meno conosciuti e inflazionati, ma di grande talento e rilevanza in questo settore.
Il sogno nel cassetto è sicuramente poter fare un festival con un altissimo livello musicale, senza guardare solamente all’aspetto della “vendibilitá” dei nomi in line-up, cosa che, ahimè, tanti festival odierni invece fanno regolarmente a discapito della qualità.

Bene, non rimane che fare un grosso in bocca la lupo ai ragazzi di Push nella speranza di incontrarci di nuovo presto per indagare su questa nicchia di mercato del nostro settore che, a quanto pare, tanto più “nicchia” non è…

Matteo Zarcone
ZioGiorgio Staff


Vai alla barra degli strumenti