Stasera concerto? La città ringrazia!

Questa ZioArea mette sul piatto una riflessione, che per certi versi può apparire banale, ma che rischia spesso di non essere presa molto sul serio dal mondo spesso distratto – ed a volte chiuso – del professional entertainment.

Gli addetti ai lavori di un concerto/evento vedono, ed in parte è normale che sia così, esclusivamente l’evento tecnico. Tutto ciò che è riconducibile a quello che ci è più familiare, palchi, strutture, audio, luci, video, quello che sentiamo “fisiologicamente” più vicino a noi. Se però guardassimo fuori dal finestrino, ci sforzassimo di osservare cosa succede intorno a noi, ci renderemmo conto come dell’evento beneficino un sacco di attività non immediatamente collegate agli aspetti tecnici.

Un esempio particolarmente esplicativo è quello del recente concerto di Luciano Ligabue al Campovolo a Reggio Emilia. Tutti hanno parlato delle cifre record in termini di presenze e di guadagno,­ ma in pochi hanno messo in luce quello che questo concerto ha di fatto rappresentato per la città e la provincia intera di Reggio Emilia. Hotel del centro ed in periferia pieni per giorni, ristoranti, pizzerie e persino negozi di alimentari sempre aperti e affollati per tutto il giorno  – e la notte – non solo nel giorno X, ma anche nei giorni precedenti al concerto. Taxi, treni, autobus a pieno regime e poi, forse ancora più evidente, centinaia se non migliaia di personale utilizzato per i lavori più disparati, direttamente impiegati dalla Produzione del concerto o, comunque, in un qualche modo ad essa collegati. Un volume di affari che tocca più realtà, private ed anche pubbliche.

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Campovolo 2015

Successe anche a Roma con i Rolling Stones al Circo Massimo che, nonostante le polemiche per l’affitto della location particolarmente vantaggioso, generò per la Capitale un giro di affari non certo da sottovalutare.

Ma potremo citare anche eventi meno conosciuti ma altrettanto importanti come ad esempio è stato il Rototom Sunsplash di Osoppo (UD), divenuto l’appuntamento europeo del reggae, con un paese completamente dedito al festival, in cui il ferramenta chiudeva per riaprire all’interno del campeggio e i negozi di abbigliamento allestivano le vetrine con i tipici colori della bandiera etiope. Anche in questo caso l’introito complessivo per l’intera comunità è stato difficile da calcolare, ma si percepiva comunque una estrema soddisfazione tra i commercianti della piccola località in provincia di Udine.

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Rototom Sunspalsh – Osoppo (UD)

Qualche dato “concreto” in questo senso lo forniva un comunicato ANSA di qualche tempo fa dove si leggeva che per la sola città di Milano i “concerti” portano un indotto al settore turismo per circa 100 milioni all’anno. Un concerto di un cantante conosciuto si è stimato possa generare per il settore alberghiero (solo alberghiero si noti bene ndr) 70 mila euro al giorno, aumentando l’occupazione delle camere del 2,3% in più rispetto ad un giorno normale. Le cifre si fanno interessanti quando entrano in scena nomi di primo piano, che portano nella casse del settore alberghiero fino a 700 mila euro al giorno. E poi ristorazione, trasporti e, volendo, il tutto l’indotto generato dal turismo “generico” che subisce inevitabilmente un incremento dovuto al maggior numero di presenza nella città ospite.
I dati si riferiscono ad uno studio fatto in Lombardia e più specificatamente riferito alla città di Milano che, ad onor del vero, è anche la città più attiva in Italia nel settore concerti seguita da Roma ed altri importanti capoluoghi di regione.

Ma siamo sicuri che, anche senza numeri e dati ufficiali, in molti di voi avranno esempi e esperienze da condividere. Quante volte abbiamo visto la piazza di una città riempirsi come probabilmente mai durante l’anno, in concomitanza del concerto del cantante “tal dei tali”? I ristoranti aggiungono tavoli in veranda, i bar moltiplicano gli aperitivi e i negozi rimangono aperti anche dopo l’orario di chiusura.

Non è evidente come un concerto ­e più in generale uno spettacolo generino un interesse anche economico per la comunità intera? Ecco perché le Amministrazioni dovrebbero promuovere tali attività e magari finanziarle direttamente, se avessero un minimo di capacità imprenditoriale. Sono anche personalmente convinto che, nella maggior parte dei casi, i soldi che potenzialmente possano venire impiegati per questo genere di attività ci siano, anche perché per eventi di profilo medio -­ ma ben fatti e pensati in base al target della città -­ non servono capitali insostenibili.

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Rolling Stones al Circo Massimo – Roma

Quindi la città ringrazia? Assolutamente sì, considerando che il settore dei concerti, nonostante tutto, è uno dei pochi che riesce sempre e comunque a coinvolgere persone provenienti da diverse strati sociali e diverse fasce di età ed in grado di “raggranellare” cifre interessanti in un lasso di tempo molto ristretto, sia per quanto riguarda gli eventi “spot” di un solo giorno, sia in occasione di festival di più giorni.

Provate ad immaginare quale altra attività non legata all’industria (ma anche sì…) è in grado di produrre cifre intorno a 7 milioni di euro, impiagare centinaia di persone e generare affluenze come le 150.000 persone di Campovolo, e tutto grazie ad un evento di un solo giorno. Ma pensateci bene…perché il “giochino” è ancora di quelli interessanti…

Aldo Chiappini
Editor-in-Chief

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  1. Che nel quadro felice che dipingi quest’oggi caro ziogiorgio… evviva! tutti felici…la realtà però è diversa… ciao ciao

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  2. …soprattutto perchè le giunte comuncali e compagnia bella non pagano, altro che non investono… Forse sarà un bel giro per i grandi concerti i piccoli sempre tribolano…M.

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  3. lavoriamo tra marche ed umbria, non certo regioni dove c’è un evento a settimana… Però è vero che quando c’è qualche cosa da vedere la gente si muove e spesso rimane fuori a cena o per il dopocena. Sono d’accordo che i concerti smuovono gli affari, bisognerebbe trovare il modo di beneficiare tutti dell’occasione, invece al service rimangono sempre le briciole. Ma forse la colpa è nostra e solo nostra…
    PErò CAZZO…perchè quando si parla di queste cose tutti con la testa sotto la sabbia? Poi si commenta in privato…

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    • Aldo Chiappini

      Ciao Alessio, la tua è un’azienda seria… sarebbe bello che cominciassi tu a dare l’esempio mettendo nome e cognome 😉 A presto!

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      • Ciao Hucchio, grazie…ci si prova…
        Non sono solo nella mia azienda, altri lavorano con me e non posso parlare a nome di tutti, non sarebbe giusto. Se servisse a cambiare qualche cosa poi…ed invece farei solo un favore agli avvoltoi sempre pronti a spiuttanarti in giro…

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  4. Ciao Zio, vorrei ricordare che sul concerto dei Rolling Stones a Roma c’è (almeno c’era ho perso le tracce) un’indagine in corso dei Giudici Contabili per danno erariale…Si parla di un affito di 7934 euro. Quasi, quasi me lo prendo anche io per fare una festa del mio compleanno!!!!! Condivido comunque quello che c’è scritto nell’articolo anche se non sono propriamente appartenente al settore specifico. Fabio

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