Exhibo amplifica la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini a Roma

San Giovanni dei Fiorentini è una nota chiesa di Roma e dedicata a san Giovanni Battista e completata nel XVIII. E’ composta da una pianta basilicale con tre navate su pilastri arcuati e cinque cappelle per lato e con tre catini absidati al sommocroce e cupola.
La particolare planimetria con la separazione funzionale fra la navata centrale e quelle laterali, ha creato, dal punto di vista spaziale, una disuniformità acustica. Infatti, a seconda della posizione delle sorgenti sonore, si hanno condizioni acustiche molto diverse fra le zone in cui questa è presente, quelle adiacenti acusticamente ben coperte dalla sorgente sonora e le altre in ombra rispetto a questa.

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Le sorgenti sonore (microfoni a collo di cigno) sono per lo più concentrate nella navata centrale. Ambone ed Altare sono localizzati nella crociera, cioè nel volume posto all’intersezione fra i due assi, sotto la cupola alta circa 54 metri. Questo crea una sorta di grande cassa armonica. La navata centrale ha una lunghezza di 52 metri circa, e la volta raggiunge i 45 metri circa, creando qualche carenza acustica dovuta alla distanza tra sorgente sonora ed ascoltatore, con una possibile riduzione del livello del suono diretto che raggiunge i fedeli.

Tale riduzione non è adeguatamente compensata dalle riflessioni provenienti dal soffitto molto alto con il risultato di
compromettere in modo significativo il livello e la chiarezza del suono, nonché l’intellegibilità della parola.
La chiesa presenta un adeguato livello di riverberazione dovuto ai materiali di costruzione presenti nei pavimenti
(marmo), nelle grandi colonne (cemento) e le pareti verticali arricchite di decorazioni e coperte di altari (marmo).

Per il progetto sono stati impiegati 4 diffusori K-Array KK102W per la navata centrale, 3 diffusori K-Array KK52W per le navate laterali ed il monitoraggio del presbiterio, 1 amplificatore a 4 canali K-Array KA24, 1 automixer-processore Ecler MIMO88SG, 1 pannello comandi esterni Ecler WPTOUCH, 1 mixer analogico Ecler SAM 614T, 1 ricevitore doppio Sennheiser EM 2050, 2 trasmettitori ad innesto Sennheiser SKP 2000 per i colli di cigno di altare e ambone, 1 ricevitore Sennheiser EM 100 G2, 1 trasmettitore gelato Sennheiser SKM 100-835 G2, 1 trasmettitore da tasca Sennheiser SK 100 G3, 1 microfoni a clip Sennheiser MKE 40 EW, 2 microfoni a collo di cigno Sennheiser per altare e ambone, 4 microfoni a collo di cigno Sennheiser MEG 14 40 B di cui 3 per la Cappella della Madonna posta al lato della navata centrale ed uno per il presbiterio.

K-Array KK 102W, utilizzato per la navata centrale, è un diffusore passivo con chassis in solido acciaio inossidabile, sottile ed elegante. Ideale per applicazioni line array 3D, verticali e orizzontali ad alta potenza ultra sottile da 400 watt, è composto da 16 trasduttori da 2” con magneti al neodimio ed impedenza selezionabile 8 ohm o 32 ohm. E’ capace di un’ampia copertura orizzontale, con copertura verticale variabile da ampia a stretta.

Per quanto riguarda le due navate laterali ed il monitoraggio del Presbiterio, è stato scelto il sistema K-Array KK52, composto da 8 woofer full-range a lunga escursione da 2” con impedenza selezionabile 16 ohm o 64 ohm ed è capace di un’ampia copertura orizzontale e copertura verticale variabile.
Nella Cappella della Madonna, dove si svolge la maggior parte delle funzioni della chiesa, sono collocati 3 microfoni a colli di cigno, mentre un KK52 distribuisce il segnale sulle sedute poste di fronte alla cappella, ed il suono viene diffuso anche nella navata centrale e nella navata laterale opposta.

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Questa configurazione garantisce, sull’area di ascolto, una pressione sonora elevata ed uniforme e con un numero così basso di altoparlanti si riesce ad avere una diffusione uniforme su tutta l’area di ascolto, in particolare alle alte frequenze, il cui contributo deve essere riprodotto in modo uniforme e con livelli elevati: infatti l’intelligibilità del parlato è legata alla corretta ricezione delle consonanti, che hanno la maggior parte di energia proprio intorno ai 2000 Hz.

Una Basilica a planimetria basilicale costruita a cavallo tra il XVI e XVII secolo era fatta in modo che il sacerdote
predicasse dal pulpito, posto in genere appena fuori dal presbiterio dove iniziavano le panche per i fedeli, questo
faceva in modo che la voce vibrasse di fronte alla grande cassa armonica costituita dal timpano, la cupola, l’abside e le cappelle laterali. I riverberi erano funzionali alla diffusione della voce, e le risonanze marcavano la solennità delle
parole. Questi riverberi e queste risonanze sono state limitate grazie all’utilizzo di diffusori molto direttivi in grado di creare un buon fronte sonoro, brillante e intellegibile nella zone dove sono dirette, cercando di limitare i rimbalzi.

Per l’esecuzione del progetto occorre tenere presente l’utilizzo che viene fatto delle varie superfici, le Messe vengono
officiate, nelle occasioni più importanti e per la messa domenicale, nella zona del presbiterio, quindi Altare maggiore, Ambone, Seduta. Mentre le Messe quotidiane vengono officiate nella Cappella della Madonna, ovvero la Cappella posta in testa alla navata sinistra della Chiesa. Ci sono quindi 4 postazioni microfoniche per il Presbiterio e 3 microfoni nella Cappella della Madonna, la diffusione sonora sia che la messa venga officiata dal Presbiterio che dalla Cappella della Madonna sarà totale su tutta la Chiesa.

L’esigenza è, oltre a una efficiente diffusione su tutta l’area della Chiesa dell’audio delle sorgenti, anche di avere una
praticità di utilizzo del sistema nel modo più autonomo possibile. L’amplificatore K-Array KA24 ha permesso di dividere l’area in 4 zone indipendenti: la zona frontale dell’Altare Maggiore fino a circa la metà della navata centrale, la zona della navata centrale fino al portale della Chiesa, le due cappelle ai lati dell’Altare quindi le due navate laterali, l’Abside dove è stata posto un diffusore che funge da spia per far ascoltare la diffusione all’Officiante.

I diffusori principali sono i quattro K-Array KK102W due dei quali posti ai pilastri di chiusura dell’Abside rivolti verso la navata e con il loro fuoco sulla zona delle prime panche, gli altri due posti sui pilasti posti a 20 metri c.a. dai primi con il fuoco verso la parte terminale delle panche. Per la navata sinistra e quella destra sono stati posti ai pilastri due diffusori, uno per navata, K-Array KK52W. Un terzo diffusore KK52W come si è detto posto all’interno dell’Abside come spia.

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Il controllo totale del sistema è demandato al Mixer/Matrice automatico con processore audio ECLER MIMO88SG, i 7 microfoni sempre in funzione, sono controllati in automix quindi il microfono che di volta in volta è utilizzato attenua l’utilizzo degli altri, in questo modo si evita la sovrabbondanza di sorgenti sonore attive che vanno in diffusione evitando la possibilità di inneschi Larsen.

Particolare cura nella calibrazione della sensibilità e l’equalizzazione si è dovuta porre per quanto riguarda i tre
microfoni della Cappella della Madonna, perché inseriti all’interno del semicerchio proprio della Cappella che crea una parabola ove si raccolgono molte delle armoniche di risonanza della Chiesa stessa, allo studio empirico mediante
generatore di rumore rosa e analizzatore di spettro si è analizzato il range delle risonanze e in fase di equalizzazione si sono attenuate in modo che il soppressore di feedback di cui è dotato il MIMO88SG intervenga il meno possibile.

Gli altri microfoni, il microfono a mano, il microfono per il coro e il microfono per la navata di destra vengono affidati al controllo di un mixer analogico Ecler SAM 614 che comunque entra nel mixer automatico.
Oltre a questi microfoni nel mixer analogico è collegato anche il lettore cd per i sottofondi musicali.
La configurazione finale del sistema è quindi con tutte le sorgenti attive e disponibili dall’accensione allo spegnimento, senza alcuna necessità di intervenire sui volumi ad eccezione per quello del lettore cd per dosare il sottofondo in base alle necessità.
Comunque è stato predisposto un controllo tramite Ecler WPTouch che nel caso, potrà lanciare i presets creati ad hoc ed avere la possibilità di cambiare la configurazione dell’impianto per occasioni specifiche.

Info: www.exhibo.it

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