Semplicità e potenza: ecco L’RCF EVOX 12

insieme-colonnaQuello dei cosiddetti “line array a colonna” è un trend ormai consolidato e il mercato dell’audio è pieno di prodotti apparentemente simili, ma non sempre razionali e performanti.
L’italiana RCF propone in questo fitto segmento la serie EVOX, composta da tre modelli di taglia crescente, di cui oggi lo Zio mette sotto i riflettori il più grande della famiglia, il sistema EVOX 12.

IL PRODOTTO

EVOX 12 si presenta con un design semplice ed essenziale, con i cabinet realizzati in legno e protetti nella parte anteriore da una solida rete di metallo dotata di foam antipolvere. Veramente azzeccato il dettaglio della maniglia estraibile posteriore in stile “trolley” che agevola enormemente le operazioni di posizionamento e trasporto. Anche le altre maniglie (due ai lati ed una sopra) poste sul cabinet del sub sono ben sagomante ed offrono una presa sicura da qualsiasi parte lo si prenda, cosa che sapranno apprezzare chi scarica e carica molto spesso casse e bauli da solo…
Il top, grazie ad un peso veramente contenuto, è altrettanto facile da montare, può essere sollevato ed assemblato sull’asta in dotazione (di lunghezza variabile) con estrema sicurezza.
I cablaggi con connettore Powercon sono compresi, come compresi sono i fermacavi che fissano il cablaggio sul palo di sollevamento e che denotano una cura generale nella proposta del prodotto.
A livello di componentistica, tutta RCF, abbiamo un satellite che può contare ben otto trasduttori “full range” da 4” in linea, che vengono alimentati dall’amplificatore in classe D in grado di garantire 200 Watt RMS ai top e 500 watt RMS al woofer da 15″ in configurazione bass-reflex.
La disposizione in linea dei driver permette una copertura con direttività orizzontale costante di 90°, offrendo al pubblico un ascolto ottimale. Inoltre, il diffusore “satellite” è progressivamente sagomato per ampliare la dispersione verticale e garantire un ascolto corretto sin dalle prime fila.

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Come già accennato, il “core” del sistema si trova alloggiato all’interno del cabinet del subwoofer: qui trova spazio infatti il pannello ingressi, il processore DSP ed un paio di selettori: uno per adattare l’impedenza dell’ingresso a segnale di linea o a livello microfonico, l’altro con funzione di EQ “Loudness” da usare per esempio nel caso in cui l’impianto sia settato a volumi contenuti.

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Completano il pannello un potenziometro di regolazione generale del volume, un utile link di segnale in formato xlr e jack Trs (con spinotti separati) e tre LED di stato per alimentazione, presenza segnale e limiter. Il collegamento dal sub al satellite viene realizzato tramite connettori Speakon, i pannelli di collegamento per la parte di potenza sono chiari e ben distinguibili.

LE SPECIFICHE:
  • Risposta in frequenza del sistema: 40 Hz -20 Khz
  • Potenza complessiva: 700 Watt RMS, di cui 200 watt per la parte medio alta e 500 w per il sub
  • Max SPL: 130dB
  • Copertura del satellite 90° x 30°
  • Satellite composto da 8 x 4’’ altoparlanti al neodimio full-range
  • Woofer da 15’’ per il sub
  • Connessioni xlr / Jack trs
  • Sensibilità d’ingresso selezionabile -2dBu / +4 dBu
  • Frequenza di crossover 180 Hz
  • Protezione termica ed rms con soft limiter
  • Controlli di volume ed eq
  • Peso complessivo 36,4 kg
ON THE ROAD:

Abbiamo utilizzato una coppia di EVOX 12 in alcune situazione indoor ed outdoor, prevalentemente con Dj set, una dimensione in cui crediamo EVOX dia il meglio di sé e, in un’occasione, con strumenti acustici e voce.

Come prima cosa abbiamo apprezzato la facilità di trasporto e montaggio, anche senza le borse morbide vendute come opzione. La mobilità del sub, con ruote e maniglia estraibile, è senza dubbio un punto di forza di EVOX 12 e il top, facilmente manovrabile dato il peso esiguo, può essere posizionato anche con una sola mano sull’asta telescopica sempre in dotazione. Come già accennato i cablaggi sono di qualità e completati dalle “clamp” di plastica che fissano il cavo all’asta, particolare utile visto e considerato che la pulizia estetica in certe situazioni fa la differenza.
Appena cablato ed acceso non è stato necessario fare praticamente nulla, se non regolare il volume ed eventualmente attivare la funzione “Boost” che abbiamo preferito non utilizzare praticamente mai, dato che il sistema è molto più equilibrato e naturale nella risposta in modalità “flat”. Sarebbe stato più utile, per contro, una regolazione di volume separata – o di mix – tra il sub e i satelliti. Alzato il master fader dal mixer ci siamo subito resi conto che quello che non manca di certo è la potenza. Bene nell’intelligibilità nella parte alta di gamma, ancora più apprezzabile è la corposità del sub, sempre molto presenti e con un suono controllato e morbido, veramente godibile, caratteristica quest’ultima che lo ha reso molto “popolare” tra i Dj che si sono alternati durante una delle serate di test.

Apparsa certamente fedele al dato dichiarato la direttività sui due assi, ed un grosso aiuto nella copertura verso il basso – tipicamente per le sedute in prima fila – lo offre il particolare design dello chassis, “svasato” nella parte inferiore. I driver da 4’’ in neodimio, come da tradizione RCF, sono molto brillanti e definiti però l’unica accortezza, lato mixer, è non esagerare con le frequenze alte dato che il sistema, a differenza di altri diffusori più economici della concorrenza, in quella zona “c’è” e risponde preciso e deciso.
I punti deboli del sistema, un po’ da caratteristica comune a tutti i prodotti di questa tipologia sono unicamente nella limitata presenza ed incisività sulle frequenze medio basse in particolari situazioni, anche se gli 8 driver, unitamente ad un taglio abbastanza alto del sub a 180 Hz, riescono comunque a fare un ottimo lavoro sulle voci e sulla maggior parte degli strumenti elettrici ed acustici. Un po’ più difficile può risultare “lavorare” un rullante o un basso acustico per esempio, ma se questo è lo scopo primario forse è il caso di rivolgere l’attenzione su di un’altra tipologia di sistema e di prodotto, anche in casa RCF, visto il ricco catalogo prodotti.

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CONCLUSIONI:

Evox 12 è un sistema di semplice utilizzo, che rende impossibile qualsiasi tipi di errore di montaggio e messa in opera; lo riteniamo essere particolarmente indicato per dj-set, conferenze e volendo anche live music, soprattutto con strumenti elettrificati vista la “verve” del sistema e la “pacca” sulle frequenze basse.
Come detto la prova di ascolto non delude, e l’unica cosa di scarso interessante può essere rappresentata dal tasto “Boost” che rende il suono del sistema meno naturale quando, nella realtà dei fatti, una delle caratteristiche migliori è proprio la risposta naturale e bilanciata di questo EVOX 12 unitamente a delle basse frequenze veramente molto convincenti. In questo senso un “mix” tra top e sub sarebbe stato più utile.

Il prezzo è secondo noi una giusta via di mezzo rispetto a prodotti analoghi che in certi casi costano molto – alcune volte decisamente troppo in relazione alla tipologia del prodotto stesso – ed altri con prezzi ammalianti ma proposti da marchi non altrettanto “affidabili” anche considerato la capillare diffusione di RCF nel territorio che si traduce poi in assistenza post vendita…
Addirittura, vista la potenza del sistema EVOX 12, consigliamo di valutare, per chi avesse bisogno di un impianto audio per piccoli locali o pianobar, il più piccolino della famiglia, il fratello EVOX 5, che costa praticamente la metà e spinge comunque in maniera dignitosa!

Diego Caratelli – main tester
Aldo Chiappini – live tester
Matteo Zarcone – Dj tester

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