Polvere tour di Vinicio Capossela: dove la semplicità crea emozione

Ebbene si, nel 2016 con la tecnologia che avanza velocemente, uno show in mano ad un Lighting Designer professionista, esperto, capace e sensibile, risulta efficace anche con l’utilizzo di poche fixture statiche ad incandescenza. Sia chiaro che non siamo in presenza di una produzione low-cost dove service e produzione ti dicono “questo c’è e questo usi”, ma parliamo di un tour ricco di date, con un budget onesto e in cui il LD Francesco Trambaioli, coadiuvato da Daniele Pavan e lo staff di Imput Studio, ha quasi voluto “osare” tornando alle tecnologie di qualche anno fa, non per economizzare, ma per meglio tradurre le intenzioni volute dall’artista.

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Ci siamo recati a Civitanova Marche per assistere ad una data del tour “Polvere” di Vinicio Capossela, e osservare da vicino come luci e scenografia si possono accompagnare per creare uno show coinvolgente ed appassionante.

All’interno della location ci siamo trovati di fronte ad un campo di grano che ricopriva tutto il palco su più livelli, luminarie rotte e brandelli di reti ovunque. Un luogo ideale creato da Lamberto Pirrone, perfettamente congeniale allo spirito sciamanico di Vinicio Capossela e che, ancor prima dell’esibizione, dava chiaramente l’idea di cosa sarebbe successo sul palco di li a poco.

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Curiosi quindi di capire meglio com’è stato pensato questo setup semplice ma particolare ed originale, abbiamo intervistato Daniele Pavan, operatore luci in tour e assistente del Lighting Designer Francesco Trambaioli.

ZioGiorgio.it: bentrovato Daniele! Ho visto un palco semplice per quanto riguarda l’illuminazione ma da non prendere sottogamba…

Daniele Pavan: al contrario! Sul palco utilizziamo gli ultimi ritrovati per quanto riguarda le nuove tecnologie (n.d.r. ride): blinder e PAR per illuminare i particolari della scenografia, PinSpot per i musicisti e un minimo di colore dato da 18 Mac AURA, 10 di controluce e 8 frontali e qualche SGM P5. Inoltre utilizziamo due Spot in prima americana per gli special e altri blinder rivolti verso il pubblico. Il tutto è riscaldato con conversioni calde e utilizziamo filtri frost su PAR e P5 per non far vedere i vari bolli e illuminare tutto aprendo il più possibile, dove prendo prendo.

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ZioGiorgio.it: qual’è il concept di questo show?

Daniele Pavan: il concept è quello di raccontare la storia di un paese, nello specifico Callitri (n.d.r. paese di origine di Capossela) nell’avvellinese, attraverso tre diversi momenti del concerto: la raccolta del grano, la festa di paese raccontata con uno sposalizio tipico e la parte finale con degli invitati fuori luogo con i quali Vinicio canta i pezzi storici più conosciuti.
Per quanto riguarda l’utilizzo delle luci, la prima parte è molto arida, calda. Il secondo blocco è invece freddo ed è stato denominato “luna”, mentre il terzo blocco è caratterizzato dall’utilizzo di effetti e movimenti di luce con un clima festoso dove il pubblico è coinvolto al massimo.

ZioGiorgio.it: parlaci di questa scenografia con la presenza di grano, luminarie e altre cose curiose…

Daniele Pavan: si è voluta creare la fotografia di un posto abbandonato dove una volta si organizzavano delle gran feste. Ecco perché ci sono dei pezzi di luminarie spezzate, malconce ed irregolari che si accendono e si spengono un po’ a casaccio a simulare un mal funzionamento, teli strappati, pezzi di rete sbrindellati ed imprecisi e il grano che ricopre tutto il palco in modo irregolare. Quest’ultimo oggetto scenico è composto da grano vero al quale è stato fatto un particolare trattamento ignifugo ed inserito in dei moduli che possono essere distribuiti sul palco a seconda delle esigenze.

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ZioGiorgio.it: che console utilizzate e com’è stata improntata la programmazione luci dello show?

Daniele Pavan: utilizzo una GrandMa2 programmata insieme al Lighting Designer Francesco Trambaioli. Per comodità è stata gestita a brani, trattandosi di una programmazione molto semplice, aggiornata via via durante le varie date. Anche se molti pezzi sono simili tra loro se non identici, ho preferito separarli in blocchi anche per praticità in caso di spostamenti di scaletta visto che spesso cambia l’ordine delle canzoni. Tramite l’utilizzo delle macro vado a richiamare il brano volta per volta. La programmazione è molto semplice, tutto è spesso molto statico e bianco ma di grande effetto giocando molto sui dimmer delle sorgenti ad incandescenza.

ZioGiorgio.it: girate in mezza produzione?

Daniele Pavan: si, chiediamo il tetto sul posto mentre il floor è tutto nostro. Come ti dicevo ci basta trovare 10 Aura di controluce e 8 Aura più due Spot frontali per dare degli accenti su alcuni musicisti o su alcune posizioni che si sono sviluppate durante le varie date così da evitare l’utilizzo di un seguipersona con un bollo che risulta brutto in una scena del genere.

Al termine di queste gradite anticipazioni, e con la giusta chiave di lettura, ci siamo goduti uno show dove fuoco e fiamme, calore, romanticismo, purezza, innocenza e gioia hanno dato vita ad una esperienza profondamente coinvolgente. L’energia di Capossela, accompagnato da una band di pazzi scatenati come sempre accade nelle sue esibizioni, ci ha fatto toccare da vicino l’emozione e la semplicità dei momenti di vita contadini, dove la felicità è cosa vera e non artificiale. Come ormai non sempre accade in un live, l’aspetto scenografico è stato messo in risalto da una illuminazione veramente ben fatta e funzionale a dare il giusto accento, dando vita ad una serie di scatti fotografici che ci hanno realmente riportati nell’atmosfera di quei luoghi raccontati da Capossela.

Verrebbe quasi da dire “finalmente uno show senza beam!”. L’utilizzo di PAR e blinder sul grano, i PinSpot sui musicisti, la leggera velatura di colore data dai MAC Aura e la giusta quantità di effetto smoke, ha permesso, giocando con le diverse intensità, di creare effetti dinamici estremamente originali, accompagnando una esibizione sempre ad alto livello, mai monotona anche se spesso statica. Insomma una giusta interpretazione di uno show realmente efficace e ben fatto, in barba alle mega-produzioni da centinaia e centinaia di fixture.

Walter Lutzu
ZioGiorgio Team

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