Pathway Cognito: la console luci pratica e intuitiva

Il prodotto che andremo ad approfondire oggi si tratta di una console sviluppata da Pathway, azienda canadese i cui prodotti sono distribuiti in Italia da Spotlight e specializzata nella produzione di console, switch di rete, nodi DMX/Ethernet e interfacce varie.

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Pathway Cognito2, è una console compatta e completa, a testimonianza della tendenza più o meno di tutte le case specializzate in controller luci, nel realizzare prodotti facili da trasportare e adatti anche a quella fetta di mercato non indifferente costituita dagli eventi medio-piccoli. Sia chiaro, come scopriremo più avanti, che la limitazione verso i mega eventi è data solamente dal numero di universi DMX, in quanto la console risulta molto più completa e funzionale di quanto sembri.

IL PRODOTTO

Si tratta ovviamente di un prodotto di fascia professionale, che presuppone una conoscenza basilare delle varie filosofie di programmazione e pensato per applicazioni in cui portabilità, compattezza e velocità di programmazione risultano fondamentali.

La console presenta una interfaccia utente abbastanza comoda, con 20 fader posizionali nella parte superiore e interrotti dal tasto power che funge anche da accesso al menu setup e lock e da un tasto “pin” che permette di preparare la memoria successiva e lanciarla nel momento in cui si preme nuovamente il tasto. Nella parte inferiore è presente un comodo e funzionale touch screen centrale ben congegnato e ricco di funzioni che permettono di tenere sotto controllo il proprio show in qualsiasi momento. Ai lati dello schermo quattro encoder che permettono, a seconda della schermata in cui ci si trova di variare i parametri della fixture, scorrere le schermate e altro ancora, i quattro fader A/B o master, e una serie di tasti per entrare nelle videate delle varie palette intensità, movimento, colore o effetti, oltre ai tasti clear/undo, edit, rec e help.

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All’interno del setup è possibile eseguire il lock della console in diverse modalità: Button Station, Slider o Playlist.
Button Station permette di bloccare la console visualizzando nel touch solamente i tasti di richiamo delle memorie precedentemente configurate, Playlist permette invece di visualizzare nel touch solamente i tasti release, go e pause di una cuelist, mentre Slider visualizza fino a 4 slide contenenti cuelist o memorie precedentemente assegnati. Questa possibilità permette un utilizzo anche all’interno di installazioni, dove spesso si limita l’utente finale all’utilizzo di poche funzioni, senza il rischio che metta mano alla programmazione.

LE SPECIFICHE
  • Fino a 2048 canali
  • Possibilità di collegamento di un display esterno dove è possibile visualizzare la fixture grid e le informazioni sui playback
  • Numero illimitato di memorie, Cue o Playlist
  • Supporta i protocolli di comunicazione Pathport, ANSI E1.31 sACN e Art-Net
  • Supporto Power-over-Ethernet
  • Librerie fixture con oltre 1000 fixture all’interno
  • Touchscreen capacitivo da 7″
  • Tasto help che spiega in modo dettagliato le funzioni presenti nella schermata
  • Faders, bottoni ed encoders retroilluminati
  • Venti faders per la gestione di canali o memorie con relativo pulsante configurabile
  • Due playback, ognuno dotato di intensity fader, tasto GO e tasto PAUSE
  • Quattro encoder con relativo tasto tool
  • Tasto “PIN” per modalità di utilizzo a 2 scene
  • Quattro tasti per la selezione degli attributi intensità, colore, posizione e Shape
  • Quattro tasti per le funzioni Help, Edit, Record e Release
  • Un output DMX512-A
  • Un input DMX512-A per il collegamento di una submaster wing
  • Porta DIN5 per MIDI IN, OUT e THRU
  • Due porte USB sul pannello frontale per il backup dello show su supporto esterno e per il collegamento della lampada
  • Due porte USB sul retro della console per il collegamento di mouse e tastiera
  • Possibilità di installazione rackmount
  • Possibilità di utilizzo dell’app neatoTM per il controllo remoto
IL TEST SUL CAMPO

Ho testato la console Cognito 2, fornita per l’occasione dal distributore Spotlight, in una situazione reale all’interno di un evento privato per la gestione di alcuni proiettori architetturali collegati via DMX wireless e in un open-day organizzato da AILD,  all’interno del quale è stata eseguita una simulazione di un setup.

Nel primo caso, dopo pochi semplici passaggi sono riuscito a configurare il nodo DMX collegato via art-net ed eseguito il patch delle fixture. Pur non avendo ancora dimestichezza con questa console, in modo intuitivo e rapido e grazie alla guida di riferimento rapida fornita dal distributore, ho creato alcune memorie di colore, creato i vari gruppi di fixture e settato le intensità sui fader.

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Nel secondo caso,  in una situazione più tranquillità, ho voluto creare delle memorie un po’ più complesse con all’interno i tempi di fade in e fade out. Nella sezione “Play” è possibile selezionare la memoria e, tramite la pressione del tasto modifica risulta semplice ed immediato rinominare la cue, impostare la tipologia di follow o link, settare un eventuale timecode o modificare tempi di priorità, fade e delay anche grazie all’utilizzo degli encoder. Anche la modifica risulta semplice, basta selezionare la cue, portarsi nella sezione “controls”, effettuare le modifiche necessarie e premere il tasto rec. Il sistema chiederà se effettuare un replace, o inserire una nuova cue con le modifiche prima o dopo la cue selezionata. Tramite semplici operazioni di drag and drop è possibile inoltre cambiare l’ordine di esecuzione delle varie cue nella cuelist.

Il motore effetti è ben ideato: in base alla tipologia di controllo scelta (intensità, colore, posizione o shape), il sistema propone una serie di effetti per ognuno dei quali è possibile settare rate, size, repeat e offset. Certamente, come invece è presente nelle console di fascia alta, non è possibile in un effetto andare ad elaborare la tipologia di curva o indicare sottogruppi di fixture o altro. Come dicevo prima, la console è stata ideata per una particolare fascia di mercato e tipologia di utilizzo.

CONCLUSIONI

Cognito 2 è una console di veloce apprendimento e funzionale in un contesto di produzione medio/piccola, in cui non sono necessarie macro o settaggi particolari di effetti o tipologie di memorizzazione avanzate. Questa console è stata concepita per un mercato fatto di piccoli eventi che, a ben vedere, rappresentano una fetta importante dello showbiz in cui è richiesta una particolare attenzione alla semplicità e al portafoglio. Scelta fatta anche da molti altri produttori di fascia alta, che hanno introdotto negli ultimi anni console dedicate a questo tipo di esigenza.

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Preso atto di questo, Cognito 2 va ben oltre le sue aspettative, sia per quanto riguarda le funzioni e le possibilità offerte dal software, sia per la comodità data dalla disposizione fisica di tasti e fader, che permettono una praticità di utilizzo ed una velocità considerevoli. Soprattutto parlando in termini di console, non siamo qui a dire il meglio o il peggio del mercato. La migliore console è quella che l’operatore conosce meglio e ben dimensionata rispetto alla tipologia di applicazione.
A seguito della collaborazione tra il Spotlight e Pathway, a breve uscirà una nuova software release di Cognito2, che avrà la possibilità di impostare il software completamente in Italiano.

info: www.spotlight.it

info: www.pathwayconnect.com

Walter Lutzu – main tester e live tester

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