Abbey Road Studios: il plug-in waves per simulare il suono del vinile

Una delle sfide dell’era digitale è quella di riuscire a ricreare il calore e il suono “imperfetto” del vinile, una esigenza di molti per generare un’ambientazione acustica più musicale e familiare a chi ama anche i classici della musica.
Diverse aziende si sono cimentate, con risultati a volte apprezzabili a volte meno, in questo arduo compito. Waves ora prova a portare quel suono che ha reso famosi centinaia di dischi un successo, il suono delle macchine e consolle per l’incisione dei vinili degli Abbey Road Studios.

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Abbey Road Vinyl è un progetto sviluppato nell’arco di più di due anni durante il quale i tecnici esperti dei famosi studi di registrazione londinesi e gli ingegneri di Waves hanno lavorato spalla contro spalla per creare un modello fedele al massimo di queste macchine in grado di combinare il suono analogico, il feel retrò e quel tocco di nostalgia del vinile.
Si può scegliere tra il suono dell’incisione su acetato oppure quello del master vinile per le presse; si può suonare il proprio pezzo su due diversi piatti con la scelta di tre cartucce classiche; infine si può aggiungere nel percorso di segnale anche la famosa console di mastering EMI TG12410 che, secondo i tecnici di Abbey Road, è il vero segreto del loro suono.

Per aggiungere realismo Abbey Road Vinyl consente anche di aggiungere effetti come il movimento del braccio sul disco, che cambia la risposta in frequenza e aggiunge distorsione. Ci sono poi i rumori tipici del vinile, le imperfezioni, i wow e flutter, e persino l’effetto di rallentamento graduale quando si ferma il piatto.

Un plugin che di certo non farà diventare un mix mediocre uguale ad un disco di Abbey Road degli anni ’70, ma su un buon mix può dare quel tocco in più che fa fare il salto di qualità.

Info: www.midimusic.com

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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