Riedel al Gran Premio di Monza

Un Gran Premio di Formula 1 è un evento mediatico di portata pazzesca! Non ci si rende conto del dispiegamento di forze ed di energie fino a che non entri direttamente in contatto con gli aspetti tecnici, per di più proprio dalla prima linea, dal Paddock, un mondo parallelo e quasi invisibile oltre alle macchine e alla gara.
Grazie all’invito esclusivo ricevuto da Riedel abbiamo passato un’intera giornata tra box e backstage del circuito di Monza, nella prima giornata di Prove Libere di quello che è un classico dei tracciati da GP: Monza, una pista velocissima e molto tecnica.
Riedel è coinvolta nella Formula 1 da più di 20 anni fornendo prodotti e servizi nel settore delle comunicazioni intercom e non solo.
Dato che le gare di F1 vengono organizzate da inizio marzo fino alla fine novembre, e si svolgono in cinque continenti, tra sopralluoghi, pre-allestimenti e giornate di lavoro sul campo il team Riedel è praticamente occupato nell’arco dei 365 giorni dell’anno. Le gare vanno in scena in località diverse con condizioni meteo talvolta estreme e per questo i sistemi di trasporto richiedono progetti e strumenti robusti ed affidabili, in grado di lavorare a livello ottimale in qualsiasi condizione climatica: pioggia, alte temperature, freddo estremo, umidità elevata.

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Oltre alle apparecchiature l’azienda tedesca fornisce ad ogni gara fino ad un massimo 20 ingegneri in loco. Nella maggior parte dei racing team è presente una persona di riferimento dello staff, sempre molto indaffarate, tra i quali abbiamo incontrato Marcin Jakowczyk (Motorsport Solutions Specialist per Riedel) dal team Mercedes AMG Petronas, Matt Giusti dal team Sahara Force India e Leonardo di Biase dal Haas F1 team. Molte cose le abbiamo ascoltate e molte altre non possono essere divulgate per intero perché la segretezza di tecnologie e tattiche in questi casi è una cosa sulla quale non si transige.

Entrati nel box a meno di un metro dai bolidi in fase di riscaldamento e pronti per scendere in pista – dove era tassativamente vietato portare macchine fotografiche o smartphone – ci sono stati mostrati i mainframe e i pannelli Riedel Artist Intercom, e ci è stato subito specificato come il perfetto interfacciamento con gli apparati Riedel e i sistemi radio digitali TETRA di Motorola garantisca una comunicazione veloce, stabile ed efficace tra ingegneri, squadre di tecnici, fino ad arrivare al pilota. Questo aspetto è di vitale importanza in una gara e può addirittura determinare una vittoria o una sconfitta. Pensiamo al solo momento cruciale di un cambio gomme e la gestione delle strategie ad esso correlate, per farci un’idea più precisa.
Jörg Schäfer (Motorsport Solutions Specialist) della squadra Riedel è responsabile per il sistema TETRA ed ad ogni gara rende operative una cosa come 2000 unità alle quali lui stesso e il suo gruppo si preoccupano di fare manutenzione.

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[TETRA (TErrestrial Trunked RAdio) unisce i vantaggi della radio “trunked” analogica con quella radio mobile digitale per fornire l’utilizzo ottimale di frequenza, qualità di trasmissione elevata per voce e dati, la massima sicurezza contro le intercettazioni, così come la gestione di rete e il management di connessione flessibile. Inoltre il sistema radio trunked digitale supporta la comunicazione full duplex, posizionamento GPS e collegamento alla rete telefonica pubblica. Il sistema offre la possibilità di utilizzare diversi canali virtuali, e può sfruttare la connettività IP per supportare operazioni WAN (Wide Area Network)]

Riedel inoltre si occupa di un aspetto molto importante fornendo le stesse radio digitali e i sistemi di comuncazione per la sicurezza e il personale medico, nonché per gli autisti della safety car. La sicurezza è una preoccupazione primaria nella F1 e la capacità di comunicare con il personale posizionato attorno al tracciato dei circuiti è di vitale importanza.

Ancora più “delicato” è l’impegno che Riedel ha con FIA, alla quale fornisce sia materiali sia servizi. Tecnicamente la matrice Artist Intercom di Riedel è stata adottata dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) per le comunicazioni interne mentre per la FOM (Formula One Management, quella di Bernie Ecclestone per capirsi ndr) – che produce il feed broadcast a livello mondiale – Riedel fornisce sia attrezzature sia il segnale video a circuito chiuso che serve all’organo di giuria e controllo per vigilare sulla gara ed eventualmente prender decisioni in merito ad episodi di irregolarità. Su questo aspetto peraltro non ci sono state date molte altre informazioni, proprio in virtù della riservatezza di alcuni meccanismi.

Come ultimo supporto anche le squadre di F1 utilizzano Artist come piattaforma di comunicazione così che anche i team manager possano collegarsi con i commissari della FIA, le squadre nei box e i piloti. I linea generale tutti segnali vengono indirizzati a una stazione radio base con tre antenne (due ricevitori, un trasmettitore). I segnali vengono poi distribuiti via il servizio fibra globale RiLink di Riedel al proprio centro dati di Francoforte (che funge da hub per le sue operazioni in tutto il mondo), sostenuta da un NOC (network operations center), anche esso a Francoforte, e mantenuto 24/7 tutto l’anno, e poi alle squadre e le emittenti.

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Per il video, il sistema MediorNet di Riedel sfrutta i percorsi delle fibre permanenti e temporanee per fornire feed per FOM e FIA e allo stesso tempo il routing dei feed HD CCTV per molteplici usi intorno il circuito e nelle aree di viewing. Ci sono circa 100 telecamere in uso, incl. telecamere di bordo e a circuito chiuso.

Tramite un MPLS (un network di distribuzione di telecomunicazioni ad alto rendimento), che si muove su RiLink, le squadre possono rispondere immediatamente; il ritardo e di solo 300 millisecondi da oltreoceano e appena 10ms in Europa.

RiLink Fibre Global Service di Riedel fornisce collegamenti bidirezionali tra il circuito di gara e la stazione di trasmissione, permettendo non solo il trasporto di segnali broadcast 3G / HD / SDSDI, ma anche la restituzione di segnali video, di comunicazione full-duplex, telefonia VoIP e dati IP. Inoltre, RiLink fornisce una banda di connessioni superiore a collegamenti satellitari regolari, che si traduce direttamente in una migliore qualità video. La latenza di RiLink è anche significativamente più breve e la sua trasmissione è completamente indipendente dalle condizioni atmosferiche. Vari strati di ridondanza all’interno della rete garantiscono la massima affidabilità e qualità del servizio per questa rete in tempo reale.

L’emittente che detiene i diritti, RTL Germany, trasferisce il segnale programma internazionale e ulteriori segnali da tutte le sedi di gara al loro centro di play out, situato a Colonia, Germania

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Le squadre utilizzano diverse configurazioni di attrezzature intercom, incluso mainframe Artist di 32, 64 e 128 porte con 40-50 pannelli di controllo per squadra, il che significa circa 500 pannelli in totale per ogni gara (nel complesso 2000 pannelli incl. le fabbriche). Avere un intercom audio di alta qualità è assolutamente essenziale in tutta l’area di gara, dove i livelli di rumore di picco possono anche superare i 130 dB.

Le regole per le squadre della FIA consentono crew di soli 60 elementi sul posto, ma fino a 250 persone sono coinvolte in remoto, spesso presso la fabbrica a diversi chilometri di distanza.

Il centro di comando è una unità completamente ridondante con un proprio generatore e contiene router con server (più di 60 terabyte) caricati con il software di Riedel, che gestisce tutte le informazioni per il controllo gara FIA.

Riedel utilizza per ogni gara circa 8-12 km di propria fibra, che viene installata e disinstallata per ogni Gran Premio (ci sono 3 set di fibra identici che girano in tutto il mondo). Questa fibra è poi suddivisa in canali specifici per ciascuna delle squadre in corsa.

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Nel paddock abbiamo incontrato Patrick Mandl, che da Riedel occupa la posizione di Motorsport Solutions Specialist.

ZioGiorgio.it: Patrick di cosa ti occupi qui Monza?

Patrick Mandl: sono responsabile in pista per la nostra rete in fibra, per tutti le 21 gare di F1 nel 2016. Forniamo connessione in fibra a ciascuna delle 11 squadre della FIA, in modo che sia possibile trasmettere i dati alla FIA e provenienti dalla FIA, e per di più forniamo servizi in fibra aggiuntivi per alcune delle squadre, come collegamenti ai box, all’area degli hospitality etc…
Abbiamo due set di fibra, per un totale di 60 km che stiamo inviando in tutto il mondo per i 21 Gran Premi. Non usiamo nulla dal circuito e installiamo ad ogni evento la nostra rete in fibra a scanso di equivoci.

ZioGiorgio.it: quanto tempo è necessario per il set up?

Patrick Mandl: arriviamo alla location con un primo team una settimana e mezzo prima del giorno della gara. L’installazione richiede circa 4-5 giorni, e il lunedi prima della gara subentriamo noi per sistemare le ultime cose e per mettere il tutto insieme e farlo funzionare alla perfezione.

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ZioGiorgio.it: qual è la parte più critica del tuo lavoro?

Patrick Mandl: tutto è critico! [ride] Spesso è l’ambiente, inteso come situazione climatica. A Singapore abbiamo 35 gradi e grande umidità mentre a Spa puoi avere temperature prossime allo zero e poggia sovente. Situazioni estreme con le quali dobbiamo combattere.

ZioGiorgio.it: questa diversità climatica che impatto ha sul materiale che utilizzate?

Patrick Mandl: come puoi immaginare l’affidabilità è una cosa molto importante, la direttiva è “tolleranza zero”. Le squadre connesse alla nostra rete si aspettano di avere il miglior servizio sempre e comunque, e se la connessione ha un problema durante la gara o una sessione di prove allora vuol dire che abbiamo un grosso problema…

ZioGiorgio.it: usate qualche sistema di monitoraggio e controllo particolare?

Patrick Mandl: verifichiamo ogni singola connessione prima di consegnare la linea ai nostri clienti. Le testiamo e ci assicuriamo che corrispondono ai nostri elevati standard di qualità. Comunque le squadra stesse hanno sistemi di monitoraggio, qualora ci dovesse essere un malfunzionamento possono avvertirci tempestivamente.

ZioGiorgio.it: cosa succede nella control room?

Patrick Mandl: la sala di controllo si trova in un grande container, nei box della FIA. Non stiamo solo fornendo la connettività e la fibra, ma anche diversi servizi per la FIA e per le squadre. Questi sono monitorati da CCTV, con un MediorNet Metron Core Router al centro di tutto il nostro sistema. Forniamo anche la connettività MPLS per i clienti, e questo è tutto monitorato con CCTV.

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ZioGiorgio.it: quali tipi di cavi in fibra state usando?

Patrick Mandl: utilizziamo due diversi modelli, la fibra quadripolare, e una versione con 12 core in un unico cavo, il cavo è inferiore ha un centimetro di spessore ed ha 12 core all’interno, in modo da poter realizzare 12 diverse connessioni con un unico cavo.

ZioGiorgio.it: qual è la portata massima che potete raggiungere senza problemi si segnale?

Patrick Mandl: qualche chilometro. Qui nel paddock la distanza più lunga è di circa 2 -3 chilometri, di una connessione, naturalmente.

ZioGiorgio.com: qual è invece circuito più problematico?

Patrick Mandl: Spa (in Spagna) è una location difficile, perché ha box molto grandi e ci sono grandi distanze da coprire. Le gare in Malesia e Singapore invece sono molto dure per le persone che installano la fibra, a causa delle alte temperature.

ZioGiorgio.it: Monaco?

Patrick Mandl: Monaco è un circuito completamente diverso da qualsiasi altro. E’ molto particolare a causa della locazione nel porto. Tutto è stretto, non c’è mai abbastanza spazio per stoccare il materiale di riserva. Bisogna stare molto attenti a dove si fanno passare i cavi, perché a Monaco la pista è aperta al pubblico dopo ogni sessione, così che le persone possono passare attraverso la corsia dei box. Si deve stare molto attenti perché qualcuno potrebbe inavvertitamente tagliare un cavo o danneggiarlo, come è successo accidentalmente in Cina, per ben due volte!

ZioGiorgio.it: da quel che mi dici siete occupati praticamente per tutta la stagione da un circuito all’altro?

Patrick Mandl: esatto, quest’anno sono 21 circuiti. E’ un lavoro duro, ma molto interessante, ma anche stressante. Quest’anno è la mia seconda stagione. Stare lontano da casa per 26 settimane in un anno non ti lascia molto tempo per la famiglia, tutte le notti si dorme in albergo, si è sempre in viaggio. Io però sono contentissimo, è un lavoro che amo.

ZioGiorgio.it: hai la passione per le macchine? Guardi le gare?

Patrick Mandl: se devo essere sincero non sempre. Inoltre durante le gare e le prove sono completamente concentrato su quello che è il mio lavoro, non ho tempo di pensare ad altro, quindi neppure alla gara se non in quegli aspetti che mi competono direttamente. Inoltre abbiamo rapporti con molti team ed ho imparato molto presto che è bene non entrare nelle questioni “sportive”, nel paddock il personale tecnico si occupa appunto di questioni tecniche, non si “chiacchiera” e non si parteggia per nessuno, diciamo che è una specie di regola non scritta.

Info: www.riedel.net

Aldo Chiappini
Guido Block

ZioGiorgio Team

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