Intervista a Luca Giaroli, nuovo collaboratore di ZioGiorgio!

Questo articolo che vi proponiamo oggi ha un valore particolare per me e per ZioGiorgio.
Il personaggio in questione, oltre ad essere un amico di vecchia data, è un professionista ai massimi livelli, conosciuto e stimato per le sue competenze nel mondo dell’audio e non solo, ma soprattutto perché con questa intervista ho l’onore e il piacere di presentare a tutti voi Luca Giaroli come nuovo collaboratore di ZioGiorgio!
Nonostante i suoi innumerevoli impegni Luca terrà sullo Zio una rubrica in cui verranno trattate in maniera puntuale e pratica tematiche appartenenti al mondo dell’audio digitale ma che, naturalmente, potrà spaziare anche su temi differenti e non necessariamente tecnici.
Un’occasione unica per i nostri lettori, visto che Luca può attingere da una grande e concreta esperienza diretta, avendo ricoperto ruoli tecnici e manageriali per moltissime aziende e per alcuni degli eventi più importanti nel mondo, e in questo senso citare solo le Olimpiadi di Pechino del 2008 potrebbe essere riduttivo…

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Luca evidentemente felice per la sua nuova collaborazione con ZioGiorgio….

Piccolo antefatto. “Ciao Luca, come va? Che combini?”

E’ successo che qualche tempo fa ho tirato su il telefono giusto per un saluto e, un po’ seriamente, un po’ con l’atteggiamento di chi pensa “vabbè, io ci provo…”, ho chiesto a Luca se e quando avrebbe finalmente cominciato a scrivere qualche cosa per ZioGiorgio. Con un po’ di sorpresa dall’altra parte della cornetta mi sento rispondere con tono pimpante: “va bene, parliamone, quando ci vediamo?”.“Domani!”, rispondo io.
Ci siamo visti un paio di giorni seguenti e passeggiando sul mare della Versilia, in men che non si dica, abbiamo messo giù quelle che sarebbero poi diventate le linee guida della nostra collaborazione. Quali sono queste linee guida? Semplicissime e come da nostra abitudine: abbiamo chiesto a Luca di scrivere di ciò che lo appassiona, nella forma e nella modalità che più preferisce, senza nessun vincolo particolare se non quello di ricercare soddisfazione e divertimento nello svolgimento. Perché come spesso accade è proprio la passione che genera interesse per di chi legge…
Nell’intervista sotto scopriamo qualche cosa di più del professionista e capiremo meglio cosa andremo a leggere nei prossimi articoli!

ZioGiorgio.it: bentrovato! Come prima cosa grazie per aver accettato di far parte del team dello Zio. Parleremo più avanti della nostra collaborazione… Dicci per cominciare cosa hai combinato negli ultimi anni?

Luca Giaroli: se per ultimi intendi due o tre, dopo la lunga e positiva esperienza italiana in Audiosales come product specialist, sono tornato a girare il mondo per Outline, in qualità di Business Development Manager.
Sono stati poco meno di due anni intensi e pieni di soddisfazioni, poi le nostre strade si sono divise ed al momento ho diversi e piu ampi sviluppi personali che spero di poter comunicare a breve. Intanto sono pronto per iniziare questa mia avventura con ZioGiorgio!

ZioGiorgio.it: quali sono stati nel corso della tua carriera i nodi cruciali? Parlaci del tuo percorso, di come sei arrivato fino qui?

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Giaroli e sulla sx Howard Page, storico Fonico di Sting!

Luca Giaroli: io penso che una persona, in generale e non solo professionalmente, sia l’integrale da meno infinito a oggi (l’essere ingegnere prima o poi salta fuori…) di tutto ciò che gli è capitato, che ha fatto, che ha studiato, che ha provato, che ha vissuto.
Tutto quindi è importante, ma è innegabile che alcune esperienze siano più formanti di altre.
Professionalmente penso che l’opportunità di aver vissuto in prima persona il nostro mondo – quello dello show business con prevalente attenzione agli aspetti tecnici – ricoprendo diversi ruoli sia oggi il bagaglio più importante che ho.
 Come molti di voi anche io sono partito dalla musica, mia grande passione tutt’oggi.
 Ho iniziato come cantante e sassofonista del mio gruppo rock e, come altrettanto spesso succede, il passaggio dietro al mixer è stato quasi fisiologico.

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A Donetsk (Ukraina) con Daniele Tramontani (a sinistra)

Ho lavorato per qualche anno come sound engineer freelance per poi aprire un service di piccole dimensioni tutto mio, ed è per questo che ho la patente D che mi permette guidare i camion grossi, tanto per capirci.
Ho deciso poi di lanciarmi in nuove sfide, ricoprendo i ruoli di product specialist e sales manager per diversi produttori e costruttori, ed è in questo periodo che ho avuto l’occasione di capire quali siano le vedute e i problemi dal lato di chi produce e innova.
 Altrettanto importanti sono stati i miei anni in Audiosales, noto distributore italiano, dove ho ricoperto il ruolo di product specialist e trainer, capendo quindi quali siano i problemi e gli interessi dei distributori per poi, di recente, ricoprire un ruolo di primo piano per un produttore che vende ed esporta in tutto il mondo.
Oggi mi puoi chiedere di guardare il mercato da qualsiasi “angolazione” e credimi se ti dico che sapere cosa motiva il tuo interlocutore, perché “ci sei già passato anche tu”, è un grandissimo vantaggio. Ecco come sono arrivato a questo punto, questo è stato il mio percorso e mi ritengo veramente fortunato per aver fatto esperienze così diverse ed aver incontrato e lavorato con tante persone valide.

ZioGiorgio.it: ci sono stati per contro dei singoli momenti che ti hanno segnato e fatto crescere professionalmente e umanamente?

giaroli2Luca Giaroli: molti! Se però mi chiedi di individuare un momento “sliding doors” dal punto di vista della crescita personale/umana non ho dubbi.
Nel 2004 lavoravo già da anni per Optocore ed ho contribuito a fare in modo che i nostri sistemi venissero specificati per l’Olimpiade di Atene. Quando mi è stato proposto di essere il responsabile tecnico della “spedizione” non me la sono sentita, temendo che le mie coronarie non avrebbero retto a tale responsabilità.
Quel giorno ho preso la decisione giusta nel rifiutare quell’incarico ma ho anche ripromesso a me stesso che l’occasione successiva non l’avrei fallita. Ho iniziato un percorso di crescita personale intenso con studi e approfondimenti su PNL (programmazione neuro linguistica), leadership, team leading, comunicazione, motivazione, negoziazione, business management, strategia etc., che mi hanno reso una persona – e un professionista – molto diversa (speriamo in meglio) di quanto fossi allora.
E’ così che dopo anni intensi di lavoro a 360 gradi dal punto di vista politico, commerciale e tecnico, i sistemi Optocore sono stati di nuovo specificati e poi scelti per l’olimpiade di Pechino nel 2008 e questa volta mi sono fatto trovare pronto!
Così a 36 anni fui ingaggiato per ricoprire sia ruoli dirigenziali che tecnici (responsabile unico di tutti i sistemi in fibra ottica) in occasione delle cerimonie di apertura e chiusura di una delle Olimpiadi che dal punto di vista della spettacolarità degli eventi rimarrà certo nella storia.
Quell’esperienza è senza dubbio l’apice tecnico della mia carriera professionale, che poi però mi ha riservato grandissime soddisfazioni a più ampio raggio.
Dal 2004 ad oggi non ho mai smesso di rimanere aggiornato sugli aspetti tecnici del mio lavoro ma mi sono dedicato allo studio di materie che solitamente non fanno necessariamente parte del bagaglio di un ingegnere.

ZioGiorgio.it: ad oggi, come definiresti la tua professione?

Luca Giaroli: nella mia ultima esperienza lavorativa diretta ho scelto come titolo quello di Businnes Development Manager, che credo sia quello che più mi rappresenta.
Ma credimi che la risposta non è così semplice! Per coloro che non sono così addentro a questo “strano” mondo solitamente rispondo che “faccio di finta di lavorare, ma lo faccio molto bene!” Immagino che molti di voi facciano altrettanto fatica a spiegare quale sia il proprio lavoro a chi non appartiene a questo settore…

ZioGiorgio.it: quindi cosa fa il Businnes Development Manager?

podioolimpicoLuca Giaroli: è colui che si occupa di far progredire gli affari, ma nella realtà quanto determinanti siano gli aspetti tecnici o commerciali, in percentuale, alla fine poco importa.
Oggi più che mai, dove il confine tra il tecnico e il manageriale è labile dipende più che altro da come si voglia vedere la questione, da quale angolazione osservi.

ZioGiorgio.it: vogliamo ricordare ancora una volta – e tu ne sei un esempio lampante – che il mondo dell’audio non è solo mixare su di una console, ma offre moltissime altre possibilità?

Luca Giaroli: è proprio così e andrei anche oltre, in quanto sai bene che durante il mio periodo all’Audiosales mi sono occupato anche di console luci e media server, mi sono divertito un sacco e tutti i clienti pare abbiano apprezzato molto i miei sforzi e i risultati che ho ottenuto.
La curiosità e l’entusiasmo sono di gran lunga più importanti e decisivi della nozionicina tecnica o dei diplomini e la cultura della relazione umana e professionale sopra ogni altro aspetto è il vero investimento che ho sempre perseguito da quando ho iniziato a muovere i primi passi.

ZioGiorgio.it: veniamo alla nostra collaborazione. Cosa leggeremo nella tua rubrica sullo Zio!?

pass_bejingLuca Giaroli: se il mio editor (tu!) me lo concederà, mi piacerebbe spaziare molto, rispecchiando proprio la varietà delle mie esperienze lavorative e personali. Potrete trovare approfondimenti sul mondo del segnale audio, ma anche aneddoti o episodi di vita vissuta, approfondimenti ad esempio sul negoziato di interessi, il livello di ridondanza nei sistemi audio live (sul quale ho scritto anche la mia tesi di laurea, faticosamente portata a termine nel dicembre 2010), interviste ad amici, conoscenti e professionisti del nostro mondo e in tutto il mondo. Vorrei conservare lo stile diretto e “friendly” dello Zio, con un sapore orgogliosamente italiano ed allo stesso tempo cosmopolita, visto che di mondo ne ho visto tanto e tanto ancora ne vedrò.
Quando mi hai chiamato e mi hai proposto di valutare la collaborazione con ZioGiorgio ti ho detto di sì ancor prima di sapere cosa mi avresti chiesto di scrivere…

ZioGiorgio.it: Luca, da grande invece che farai?

Luca Giaroli: non lo so e non penso sia tempo di deciderlo ora, c’è tempo! (visitate il mio sito personale www.lucagiaroli.com e ne avrete le prove!)
Ora però mi sento pronto per fare il coach, l’allenatore, non di squadre sportive ma di aziende, specie del nostro settore.
In altre parole mi sento prontissimo ad offrire consulenze a chi vuole risparmiare tempo e denaro per arrivare più in alto di dove è adesso.
I coach hanno nozioni teoriche ed esperienza, perché prima ci sono passati anche loro. Non è detto che siano migliori delle persone (aziende) che allenano, che possono avere doti naturali superiori a quelle del coach, ma siccome il coach ha concentrato la sua attenzione in aree specifiche per molto tempo, può suggerirti un paio di “trucchi” in più che esaltano la prestazione in tempi rapidissimi.
A volte insegnano qualcosa di nuovo, nuove tecniche o nuove strategie o semplicemente ti ricordano di fare la cosa giusta al momento giusto.
Tutti hanno bisogno di un coach, dai più piccoli ai più grandi e le sfide mi sono sempre piaciute!

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Giornata in moto con l’amico Stefano Papa.

ZioGiorgio.it: un’ultima domanda finale di colore… Sei più innamorato del mondo dell’audio o dell’enduro “fuoristrada”?!

Luca Giaroli: sono due mie grandi passioni, alle quali puoi aggiungere il sax e tanto altro ancora.
La prima l’ho trasformata anche nel mio lavoro ed è proprio per questo che non ho mai avuto la sensazione di aver lavorato un solo giorno nella mia vita. L’enduro, ed in particolare ciò che ho coniato io, l’enduroterapia è un lusso di benessere psicofisico che mi fa molto più effetto delle SPA che oggi sono tanto in voga…

info: www.lucagiaroli.com

mail:  [email protected]

Aldo Chiappini
Editor-In-Chief

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