Void Incubus al Black Japan Carnival Edition di Venezia

Ogni anno, in occasione del Carnevale, Venezia diventa la capitale italiana del divertimento, con una miriade di eventi sparsi in tutta l’isola e nelle vicine città di Mestre e Marghera. Forse non tutti conoscono l’origine di questa particolare festa, che a Venezia rappresentava una sorta di livellamento di tutte le divisioni sociali attraverso l’anonimato garantito da maschere e costumi. Una concessione e un’illusione data ai ceti più umili di diventare, per un breve periodo dell’anno, simili ai potenti, concedendo loro di poter burlare pubblicamente i ricchi senza essere scoperti.

E chissà quante persone si sono recate al Black Japan Carnival Edition con questo intento!
Spiacenti, ma ZioGiorgio s è recato al parco scientifico-tecnologico Vega di Venezia, non per parlare con i massimi esperti sulle origini del Carnevale, ma per scoprire il nuovo sistema Incubus di Void, arrivato per l’occasione direttamente dalla Germania e fornito da Event-Corp, con base a Bielefeld vicino ad Hannover tramite il rental locale Luca Bortolon DJ’s Studio service.

Abbiamo intervistato Laurin Joel Schafhausen, il tecnico che si è occupato del setup dell’Incubus, che ci ha fornito una panoramica delle scelte tecniche per questa particolare location.

ZioGiorgio.it: bentrovato Laurin, raccontaci prima di tutto come dall’Italia si è finiti in Germania…

Laurin Joel Schafhausen: Event-Corp fa parte di un network composto da rental Void, che permette al cliente di trovare la disponibilità del materiale e il servizio richiesto in pochissimo tempo. Per quanto riguarda il noleggio del sistema Incubus, eravamo gli unici in grado di noleggiarlo durante questo week-end.

ZioGiorgio.it: cosa avete fornito per l’occasione?

Laurin Joel Schafhausen: il setup è composto da un sistema Incubus per lato con 2+2 Incubus Sub dotati ciascuno di 3 woofer ad alta potenza da 21”, due Hiperfold per lato con ognuno 4 woofer da 15” e un Air Array per lato, ognuno con all’interno 4 driver a compressione da 12″ per le basse frequenze, 4 woofer da 3″ per le medie frequenze e 6 driver a compressione da 1″ per le frequenze alte.
Il sistema così composto è in grado di esprimere dei bassi profondi e potenti con un kick preciso e veloce e quindi ideale per la dance music. Ci sono tanti prodotti con bassi di qualità, ma in questo caso la differenza lo fa il kick, estremamente preciso e “on point”. La combinazione tra queste tre tipologie di diffusori permette inoltre di ottenere un suono funzionale e ben bilanciato che agisce in modo ottimale sull’intero spettro di frequenze. Condizione utilissima soprattutto per la Electronic Dance Music.

ZioGiorgio.it: ci ha particolarmente colpito il design di questo sistema.

Laurin Joel Schafhausen: il look è assolutamente stupefacente e originale. Quando il pubblico nota un P.A. del genere, capisce subito che si tratta di un evento speciale. Chi partecipa a questo tipo di party pretende sempre di più delle belle luci, video coinvolgenti e sistemi di amplificazione belli da vedere oltre che di qualità per quanto riguarda il suono. Si tratta di una vera e propria richiesta di mercato: i sistemi tradizionali possono anche suonare come questo, ma al giorno d’oggi risultano noiosi perché spesso non in armonia con il resto dell’ambiente. Vedrai quanti selfie davanti all’impianto stasera! Inoltre, sempre parlando di design, per quanto riguarda l’Air Array sono visibili i quattro sistemi di raffreddamento che permettono di capire meglio come lavora il sistema oltre a renderlo più bello da vedere.

ZioGiorgio.it: Air Array può essere sia poggiato che sospeso?

Laurin Joel Schafhausen: esatto, Air Array ha un sistema di rigging proprietario studiato appositamente per facilitare sia la configurazione in modalità stack, sia l’appendimento. Tale sistema permette inoltre la variazione del tilt dell’altoparlante.

ZioGiorgio.it: invece per l’area VIP e il delay, sempre sistemi Void?

Laurin Joel Schafhausen: quelli sono gli Air Motion, ne abbiamo due per l’area VIP e due utilizzati come delay. Si tratta di un sistema composto da un woofer da 12″ per le frequenze basse, un woofer da 8″ per le medie frequenze e 1 driver a compressione da 1.5″ per le frequenze alte. È un sistema standard reso originale dalla mancanza del box intorno che permette anche di capire come funziona un sistema audio.
I sub utilizzati nell’area VIP sono Void Stasys V2 con doppio 18” e dotati di tecnologia reflex loaded che permette di esprimere un suono profondo. I due delay hanno invece un subwoofer Stasys 218, sempre doppio 18” e un sub Stasys X V1 ciascuno.

ZioGiorgio.it: siamo in una location particolare, lunga e stretta. Erano necessari i delay?

Laurin Joel Schafhausen: il P.A. principale è in grado di coprire tranquillamente la location, ma ci hanno imposto l’obbligo di non alzare troppo il volume. Per questo motivo abbiamo installato un sistema di delay che ci permette di impostare un volume inferiore rispetto alle potenzialità del sistema, ma piacevole da ascoltare e dove sono ben presenti tutte le frequenze per un ascolto comunque pulito, potente e preciso.
Quando hai ben presente questo concetto, non è necessario esagerare con il numero di componenti e con il volume.
Inoltre il P.A. principale è puntato sul dancefloor, mentre il sistema di delay offre una sonorizzazione nell’ambiente bar in modo non invasivo ma comunque ben presente. In questa sala così particolare, questa configurazione ci ha permesso di evitare problemi di riflessione del suono e, come hai avuto modo di ascoltare, i rimbombi sono ridotti al mimino, mentre l’ascolto sul dancefloor è preciso e piacevole. Ecco perché non abbiamo messo un solo P.A. ad alto volume, ma più sistemi con un livello audio inferiore.

ZioGiorgio.it: ultima domanda sugli amplificatori, cosa utilizzate?

Laurin Joel Schafhausen: per quanto riguarda gli amplificatori utilizziamo sistemi misti Powersoft e Void: X4 per gli Hiperfold e gli Air Array, mentre per i sub utilizziamo Void Bias V9, un modello speciale realizzato da Powersoft, simile al K20. Sono prodotti che non mi hanno mai dato problemi, estremamente affidabili e sicuri.

Luca Bortolon con la sua azienda DJ’s Studio service è colui a cui è stato affidato l’intero allestimento e tramite il quale abbiamo avuto l’opportunità di vedere il sistema Void Incubus all’opera. L’azienda si occupa principalmente di clubbing, eventi privati e non, oltre a festival, meeting e convention.

ZioGiorgio.it: raccontaci del tuo coinvolgimento con Void.

Luca Bortolon: anni fa cercavo un impianto estremamente efficiente e compatto ed ho conosciuto Void. Per me è stato amore a prima vista: oltre ad avere tutte le caratteristiche che cercavo era bello anche dal punto di vista del design. Con il supporto di Frenexport oggi sono uno dei service di riferimento in Italia per i sistemi Void.
Questi sistemi consentono un utilizzo ridotto di altoparlanti con conseguente abbassamento dei costi di trasporto e del numero di tecnici impiegati. Dall’altra parte abbiamo tutta la potenza di cui necessita questo tipo di location, ma soprattutto un’elevata efficienza sonora.

ZioGiorgio.it:  la progettazione del sistema è opera tua?

Luca Bortolon: si, il sistema è stato progettato interamente da me considerando le dimensioni e le caratteristiche della sala, la quantità di ospiti e la necessità da parte del cliente di allestire una VIP area da circa 500 persone. I tecnici specializzati di Event-Corp si sono dedicati prevalentemente al settaggio dell’Incubus e mi hanno supportato nella configurazione dei delay.

ZioGiorgio.it:  Laurin ci ha spiegato nel dettaglio il setup del P.A. e dell’area VIP. Puoi illustrarci il sistema di monitoring e darci un feedback da parte dei DJ?

Luca Bortolon: il monitoring è composto da due subwoofer da 18” capaci di esprimere 750 W A 128 dB e da 1 top AIRVantage con all’interno un driver da 12″ e un driver a compressione coax neo da 1.5” in grado di sviluppare 500 W RMS a 133 dB. Il sistema di monitoraggio del DJ risultava in armonia con l’ambiente e dava quel valore aggiuntivo all’evento, oltre ad attirare maggiormente l’attenzione del pubblico e dei DJ dai quali sentivo spesso commetare “F**K Incredible!”

Presente per l’occasione a Venezia anche Romano Frenquelli, socio di Frenexport Spa, distributore esclusivo di Void per l’Italia.

ZioGiorgio.it: possiamo dire “Finalmente Incubus in Italia”?

Romano Frenquelli: esatto, siamo orgogliosi di vedere all’opera Void Incubus in Italia. Il nostro partner Luca Bortolon è stato contattato dall’organizzatore dell’evento e mi aveva prospettato questa possibilità in un luogo ideale per una installazione di questo tipo e, tramite il supporto del partner Void tedesco Event-Corp, siamo riusciti a portare questo sistema qui in Italia.
Continuiamo a ricevere mail da parte di tecnici professionisti, rental e service curiosi di ascoltare Incubus e che continuano a chiederci dove e quando potranno sentirlo. Ci stiamo lavorando, per ora siamo riusciti a portarlo qui per la prima volta e, sicuri delle performance superlative dell’impianto per questa tipologia di installazione, crediamo che gli ospiti potranno gradire la spettacolarità del design e la bellezza estetica oltre che le performance sonore.

ZioGiorgio.it: un esordio non facile, vista la particolare architettura della location…

Romano Frenquelli: siamo in un luogo particolare con un’architettura insolita che ha richiesto un notevole sforzo da parte dei tecnici per permettere all’impianto di esprimere al meglio le proprie qualità. Non è difficile accendere un impianto ma è difficile farlo suonare bene all’interno di una location, e direi che Incubus ha passato il test.

ZioGiorgio.it: Laurin di Event-Corp accennava ad un network Void europeo.

Romano Frenquelli: il network è uno strumento utile che stiamo cercando di creare anche qui con poche figure ma ben formate per dare origine ad una rete esclusiva e dedicata che possa essere prima di tutto cooperativo per quanto riguarda questo tipo di eventi, capace addirittura di sommare e integrare i sistemi tra loro quando c’è la necessità.

ZioGiorgio.it: Void non si limita solo al clubbing, e in Italia ci sono molti festival che richiedono una diffusione sonora maggiore, giusto?

Romano Frenquelli: nell’immediato futuro proveremo non solo ad inserirci in questo tipo di eventi ma abbiamo l’ambizione di inserirci in eventi ancora più importanti con sistemi dedicati come il nuovo array Arcline 8 ideato proprio per i grandi festival. Si tratta di un sistema con dispersione orizzontale pari a 110° e dotato di 2  mid drivers da 8″, 2 trombe da 8″ per le basse frequenze e 2 driver a compressione da 1.4’’.

Il mercato della House Music, già di suo molto esigente per quanto riguarda la qualità sonora, richiede alcune caratteristiche fino ad oggi inusuali per un impianto di amplificazione e che si basano sull’estetica e l’armonia con la location. Una particolare attenzione al dettaglio che Void è stata in grado di recepire creando un sistema capace di integrarsi nella scenografia di un locale, dando quel valore aggiunto che per il pubblico di oggi fa la differenza.
Rispetto alla qualità audio, Incubus passa a pieni voti il “club test”, dove la sonorità è spesso concentrata sulle frequenze medio basse e basse con il così detto “punch” estremamente necessario a far muovere il pubblico. Un sistema dal sound coinvolgente e per nulla fastidioso o caotico come spesso accade in eventi del genere. Club di tutta Italia, pensateci!

Walter Lutzu
ZioGiorgio team

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