Live You Play 2017: gli organizzatori

Dopo aver parlato dei nove palchi, dello sforzo delle aziende che hanno offerto al pubblico degli show dall’alto contenuto tecnico – in questo articolo vogliamo condividere con i nostri lettori i commenti di due attori importanti nell’organizzazione di Live You Play, Gianni Fantini (che insieme a Pierfranco Galeone è presidente della Live You Play) e Luciano Graffi, referente tecnico dell’evento.

da sx: Gianni Fantini e Pierfranco Galeone.

Cominciamo con Gianni Fantini, uno dei fondatori di Live You Play che, giunto alla settima edizione, anno dopo anno presenta continue novità all’insegna di una crescita sostanziale del format, coinvolgendo sempre più aziende.

ZioGiorgio.it: Gianni, seconda edizione di Live You Play a Rimini e 7 edizioni totali. In base a questa esperienza quali credi siano i punti forza del format?

Gianni Fantini: il format ha ampiamente dimostrato che si può fare una fiera senza necessariamente ricalcare lo schema classico delle fiere di settore che probabilmente hanno stancato, almeno dai dati in mio possesso. Live You Play ha svecchiato il concetto di fiera e, in ultima analisi, ha una forte attrattiva sul pubblico che quest’anno è giunto a Rimini numeroso. In questo momento i numeri parlano di un buon 40% in più rispetto allo scorso anno.

ZioGiorgio.it: mi hanno fatto notare che è mancata un po’ la parte “you play”, ossia i momenti dedicati alle prove dirette da parte del pubblico tecnico…

Gianni Fantini: è vero, ed è stata quasi una provocazione. Lo scorso anno abbiamo lasciato molto spazio per le prove dirette ma praticamente nessuno è intervenuto e questo ha generato qualche disagio in concomitanza dei molti tempi morti. Purtroppo questa è un’abitudine tutta italiana, abbiamo sempre timore a metterci in discussione di fronte agli altri, anche se sono colleghi. Quest’anno volevano capire se ci fosse stata richiesta così da ripristinare quegli spazi il prossimo anno. Abbiamo già ipotizzato alcune soluzioni per ritagliare nuovamente i giusti tempi per le prove e credo che per la prossima edizione ci sarà di nuovo questa possibilità.

ZioGiorgio.it: ben 9 palchi in tre padiglioni. Quali sono state le criticità maggiori nell’organizzare il tutto?

Foto di gruppo dei rappresentanti delle aziende che hanno partecipato a Live You Play 2017.

Gianni Fantini: anche se di fatto questo è il nostro mestiere ti posso assicurare che non è stato facile. Di sicuro la logistica, che ha subito alcuni rallentamenti durante il montaggio non riconducibili direttamente a noi dell’organizzazione e poi la parte acustica dei padiglioni che, com’è risaputo, non è ottimale. Quest’anno a costo di inginocchiarci sui ceci abbiamo ottenuto qualche cosa in più rispetto allo scorso anno, la moquette in terra e dei drappi assorbenti nel fondale che hanno migliorato un poco la situazione ed in questo senso cercheremo di fare ancora meglio.

ZioGiorgio.it: non è mistero che state puntando ad avere 12 palchi, li vedremo già il prossimo anno?

Gianni Fantini: è probabile di sì, ho già alcune aziende in “panchina” e pronte a scendere in campo. Quest’anno non abbiamo insistito più di tanto poiché sarebbero mancati gli spazi fisici dato che in concomitanza con MIR andava in scena un grosso evento di tutt’altro genere, ma di grande importanza.
Vorrei però rimarcare che non vogliamo coinvolgere le aziende solamente per averle ma affinché portino novità reali, funzionanti e tangibili come da DNA di Live You Play. Anche in questa edizione infatti abbiamo visto nuovi prodotti da Claypaky per fare un esempio, una struttura di LITEC enorme e mai montata prima d’ora in Italia ed ancora il sistema BlackTrax di cui tutti parlano ma che in pochi hanno visto funzionante sul campo. E poi ancora sistemi audio, mixer e molto altro, non sto a fare l’elenco completo, ma chi era presente ha potuto vedere tutto ciò…
Insomma, Live You Play deve conservare lo spirito col quale è nato e continuare nel suo percorso di rinnovamento. Anche per questo è intenzione comune portare qualche cosa di nuovo ogni anno.

ZioGiorgio.it: Live You Play è per così dire la punta dell’iceberg delle attività che fate durante l’anno. Il giorno dopo la fiera per esempio c’è stato Live You Sell e poi la formazione che più o meno è costante in tutto l’arco dell’anno…

Gianni Fantini: Live You Sell è l’evento dedicato alla vendita di materiale usato che il prossimo anno sarà negli stessi giorni della fiera. Crediamo molto in questa operazione, come del resto in Live You Theater che è un evento da fare in ottobre (probabilmente sempre a Rimini) dedicato al mondo del teatro, con dei budget molto più ristretti ed un impegno meno gravoso. Saranno previsti dei semplici pre-allestimenti comuni a tutte le aziende di semplice gestione ma che saranno funzionali al business. E poi certamente continueremo il discorso della formazione con i seminari durante tutto l’anno. Sarete prontamente informati…

Luciano Graffi è invece l’anima tecnica e operativa del Live You Play. Durante la tre giorni riminese lo abbiamo visto costantemente impegnato a coordinare e gestire i nove palchi con assoluta passione e fermezza. Uno sforzo che sicuramente ha dato vita ad una esperienza innovativa per molti aspetti.

ZioGiorgio.it: Live You Play nell’edizione 2017 è cresciuto ulteriormente. Cosa ha significato mettere in piedi e rendere operativi ben 9 plachi? Quali sono state le criticità maggiori?

Luciano Graffi: il lavoro è iniziato cercando abbinamenti che potessero funzionare, quindi aziende che avessero prodotti in qualche modo compatibili e voglia di dialogare, per realizzare quindi un palco che non fosse solo un “espositore”, ma ricreasse la magia che tutti ricerchiamo in un live show vero e proprio. Abbiamo cercato di garantire a tutti i nostri partners una buona visibilità e gli stessi tempi di esposizione.
Un ulteriore sforzo è stato fatto al fine di garantire che i costi fossero accessibili e tutti i servizi fossero divisi tra le aziende, creando un pacchetto chiavi in mano. Ci sono state alcune defezione ma anche molte richieste di ingresso e siamo pronti per la prossima edizione a crescere ancora…
Criticità? La mancanza di tempo è la cosa che ha caratterizzato l’allestimento e probabilmente ha rappresentato proprio la criticità maggiore. In questo tipo di lavoro ogni piccolo ritardo penalizza chi è dopo di te e anche quest’anno qualcuno ha dovuto correre.

ZioGiorgio.it: con quali tempistiche avete lavorato in fiera e quanto tempo hai dedicato prima dell’installazione vera e propria nel pianificare e coordinare il tutto?

Luciano Graffi: il 1° maggio siamo entrati iniziando a segnare le posizioni dei palchi. Dal giorno successivo abbiamo iniziato il montaggio dei 9 palchi, cercando di mettere tutti i fornitori in condizione di rispettare i tempi stabiliti. Questo significa coordinarsi con le maestranze della fiera, gli elettricisti per gli allacci, il noleggio di muletti ed il loro coordinamento, permessi per gli ingressi, orari di lavoro notturni, sorveglianza e accordi per i pasti con la mensa. Vorrei qui ringraziare la Fiera di Rimini per il supporto, ma soprattutto Walter Fabbri, che è stato, per il lato tecnico logistico, il nostro angelo custode.
Naturalmente tutto è cominciato con largo anticipo. Sono state fatte riunioni durante i mesi precedenti all’evento che ci hanno permesso di pianificare con buona approssimazione le varie fasi. Il coordinamento finale è servito a rendere operativo quello che era già stato discusso. Abbiamo impiegato più personale della scorsa edizione, ogni padiglione aveva due tecnici del LiveYouPlay che coordinavano gli spostamenti tra i palchi delle Band ed il rispetto orario del programma.

ZioGiorgio.it: come giudichi la qualità generale delle performance audio e luce nei vari padiglioni?

Luciano Graffi: ho la fortuna di lavorare in questo ambiente da più di trent’anni e ho già espresso direttamente le mie impressioni a tutti i partecipanti. Con tanti siamo amici per cui ti ascoltano con un orecchio diverso. Io giudico il lavoro fatto dalle aziende e dai loro professionisti ad un livello altissimo, ho visto il loro impegno e una punta di sana competizione che aiuta ad accrescere il livello generale.
Il format prevede due tipi di esibizioni. La prima, il “virtual show” dove non è prevista la presenza della band on stage, serve più che altro alle aziende del mondo della luce luce, degli effetti, del video, per dimostrare le potenzialità dei loro prodotti, e lascia libero campo alla creatività dei Lighting Designer.
Nella seconda, con band live, è capitato di intervenire affinché lo spettacolo fosse veramente reale. Per esempio un paio di volte ho suggerito più attenzione affinché non venissero lasciati al buoi cantanti o musicisti, perché, nell’impeto della programmazione, si può incappare in questo errore.
Per quanto riguarda l’audio ho visto una discreta attenzione al tuning dei PA, nel posizionamento e nella configurazione dei sub. Sicuramente un grande passo in avanti rispetto allo scorso anno. Anche l’utilizzo di sound engineers e non di product specialist ai mixer, come avevamo suggerito lo scorso anno, ha dato degli ottimi risultati.

ZioGiorgio.it: avete già pensato a qualche intervento migliorativo per il prossimo anno? Non è mistero che qualcuno sostiene che le location non siano idonee a delle prove di ascolto veritiere.

Luciano Graffi: qui entriamo nel merito dell’acustica dei capannoni della fiera, che non proprio da teatro del 600…
Che dire, sono condizioni che ritroviamo puntualmente nel lavoro reale, quindi potrebbe essere un test per tutte le aziende – e qui parliamo di audio – per suggerire soluzioni da applicare poi sul campo. Sicuramente abbiamo pensato ad interventi per il miglioramento dell’acustica e ci sono già proposte e progetti per la prossima edizione.
Si è parlato a più riprese di palchi outdoor, ma come hai visto quest’anno abbiamo avuto il terzo giorno di fiera funestato da una pioggia torrenziale, e mi chiedo cosa sarebbe successo all’aperto!
Gli show sarebbero stati penalizzati, il pubblico probabilmente assente o comunque pochissimo e le aziende avrebbero perso parte del loro investimenti, senza contare maggiori problemi per la sicurezza e i possibili danneggiamenti del materiale. Noi come organizzatori dobbiamo essere in grado di garantire in ogni condizione lo svolgimento della manifestazione, ed è quello che abbiamo fatto. Non è comunque escluso che un domani si possa pensare anche ad una zona esterna da dedicare a qualche evento…

ZioGiorgio.it: ti abbiamo visto girare come una trottola durante i giorni di fiera. Sei riuscito anche a divertirti un pochino? E’ una componente importante per chi fa il nostro mestiere che non andrebbe mai dimenticata…

Luciano Graffi: certo, mi sono divertito tantissimo, faccio finta di essere esaurito e stanco, ma in realtà organizzare il Live You Play è una cosa ti arricchisce, è come fare il Preside in una scuola e continuare ad imparare entrando ogni giorno nelle classi. Mi piace fare il burbero per fare capire ai nuovi arrivati in questo mondo che il rispetto è una condizione alla quale non si può rinunciare, ma siamo Pierfranco, Gianni ed io i primi a farsi in quattro per mettere tutti in condizione di fare bella figura. Detto questo, da sound engineer ancora in attività, ho un piccolo rimpianto: quello di non essere stato alla guida di uno dei palchi. Chissà, magari il prossimo anno riuscirò a togliermi questa soddisfazione…

La Redazione

info: www.liveyouplay.com

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