I sub Meyer Sound amplificano l’installazione VR di Alejandro G. Iñárritu

Il pluri-premiato e vincitore di un premio Oscar Alejandro G. Iñárritu ha realizzato una particolare installazione in realtà virtuale intitolata “CARNE y ARENA (Virtually Present, Physically Invisible)”, una esperienza immersima che descrive le condizioni di rifugiati ed immigrati lungo il confine tra Messico e USA.

Per dare vita ad una situazione realistica all’interno dell’installazione sono stati utilizzati sistemi Meyer Sound con l’intento di produrre una pressione sonora potente e di qualità elevata con un range di frequenze che arrivava oltre la percezione umana.

“L’intenzione è di esplorare la condizione umana facendo uso della tecnologia VR, rompendo gli schemi tramite i quali le cose vengono solamente osservate – e permettere ai visitatori di immergersi in una esperienza diretta seguendo le orme degli immigrati, calandosi nei loro panni, e nei loro cuori” ha dichiarato Alejandro G. Iñárritu.

L’installazione sperimentale “CARNE y ARENA” è un viaggio di quasi sette minuti realizzato grazie all’esperienza di Alejandro G. Iñárritu, del vincitore di tre Academy Award Emmanuel Lubezki e del produttore Mary Parent. Il Sound design del progetto è stato realizzato invece da Martin Hernandez, collaboratore di Iñárritu e da Randy Thom, della Skywalker Sound’s studios di Marin County, California, sotto la supervisione di Steve Morris, Director of Engineering di Skywalker.

“CARNE y ARENA” è stato prodotto e finanziato da Legendary Entertainment e Fondazione Prada, ha ottenuto un premio speciale in occasione del recente Festival di Cannes, ed è la prima realizzazione in realtà virtuale scelta all’interno di un festival del cinema. Il progetto verrà riproposto all’interno della Fondazione Prada a Milano e al Los Angeles County Museum of Art così come al Tlatelolco Cultural Center di Mexico City.

La mostra può essere visitata da una persona per volta, libero di muoversi all’interno di uno spazio pari a 230 m2 e in grado di vivere l’esperienza sotto diverse prospettive. L’audio viene ascoltato tramite cuffie Sony, ma la sola cuffia non è in grado di trasmettere la totalità dell’esperienza data anche da basse frequenze estremamente potenti e come ha dichiarato John Meyer. “La maggior parte delle cuffie non è in grado di riprodurre suoni sotto i 50 Hz, e l’effetto viscerale di un basso estremo è percepito in modo particolare dal cervello ma non dalle orecchie”.

Per questo motivo sono stati utilizzati due sistemi Meyer Sound aggiuntivi. Uno è il sub 1100-LFC (low-frequency control), un elemento fondamentale per le applicazioni touring e utilizzato da artisti come Celine Dion, Ed Sheeran e Metallica. L’altro elemento è il nuovo VLFC (very low frequency control), prodotto in edizione limitata ed utilizzato per un ulteriore rinforzo sulle basse frequenze nel tour dei Metallica tutt’ora in corso. VLFC riproduce il suono su una singola ottava in un range di frequenze tra i 15 Hz e 30 Hz.

“Abbiamo sviluppato la prima versione di VLFC per alcuni test di vibrazione della NASA” ha dichiarato Meyer. “e abbiamo deciso di continuare lo sviluppo per il mercato del live e del cinema. Il sistema è stato testato all’interno del Pearson Theatre, notando che il pubblico reagiva dal punto di vista psicologico nel momento in cui inserivamo o toglievamo questa ottava extra dai 15 ai 30 Hz.”

Meyer Sound ha una lunga esperienza nello sviluppo di sistemi dedicati alle basse frequenze per il mercato del cinema. Uno dei primi prototipi, il subwoofer 650, è stato realizzato nel 1979 in seguito alla richiesta di Francis Ford Coppola per la realizzazione del film Apocalypse Now.

Info: meyersound.com

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