Radio Italia Live – Il Concerto in Piazza Duomo a Milano

Radio Italia Live è un concerto gratuito che va in scena da ormai diversi anni nell’esclusiva cornice di Piazza Duomo in pieno centro di Milano, un evento organizzato da Radio Italia in collaborazione col comune di Milano e che vede la partecipazione degli artisti più in voga del momento.
Il concerto, totalmente suonato dal vivo, ha avuto un seguito di pubblico di circa 23.000 spettatori in piazza ma, grazie al rilancio in diretta Radio e TV su diversi network nazionali, ha totalizzato un audience di oltre un milione di persone. Peraltro, per la prima volta proprio quest’anno, il concerto è stato replicato anche a Palermo il 30 di Giugno con una affluenza che si preannuncia maggiore.


Gli aspetti tecnici di un evento simile sono di sicuro interesse e quest’anno, grazie alla “soffiata” dell’azienda Milanese Spotlight, coinvolta con un’importante fornitura di prodotti, abbiamo preso contatto col Lighting Designer Giancarlo Toscani che ha aperto le porte del palco e svelato molti particolari su come ha affrontato il lavoro.
“Prima regola non ripersi” ha chiarito subito Giancarlo, come da richiesta specifica della produzione che desidera che ogni anno vengano proposte nuove scenografie e nuove soluzioni tecnologiche.
Ma il lavoro per lo show illuminotecnico è complicato ulteriormente da una serie di “esigenze” – spesso abbastanza restrittive – alle quali il LD deve sottostare al fine di mettere in scena uno spettacolo che conserva la giusta emozionlità “live” ma adatto alla ripresa televisiva altrettanto, se non più, importante. In quest’ottica la scelta di materiali e l’organizzazione del lavoro in fase di pre-allestimento diventano quanto mai strategici, proprio per arrivare su piazza tranquilli e sicuri concedendo poco agli imprevisti ed alle sorprese.

L’imponente palco, affollato da orchestra e backline, è stato tenuto il più possibile pulito e sgombro e per questo Giancarlo ha preferito concentrarsi sul tetto proponendo un disegno che richiamava le forme e l’essenza di un grande lampadario, offrendo così un efficace espediente scenico, soprattutto in virtù della ripresa televisiva che impone sempre vincoli stretti.
Molto interessante anche l’uso in accostamento di sorgenti a LED e fari alogeni, così da ottenere una fotografia molto gradevole e bilanciata su schermo, scongiurando quell’effetto “bruciato” di luce bianca che si vede alcune volte in altri show similari ripresi dalla TV…

Particolare, forse in controtendenza e per questo originale, l’utilizzo delle sorgenti alogene Spotlight RP 1280 1200W/80V. Un proiettore beamlight convenzionale con corpo in alluminio ad alta dissipazione del calore con sistema di ventilazione naturale, dotato di porta filtri e capace di esprimere un fascio con apertura pari a 4° da 25000 Lux a 10mt di distanza. Il proiettore è stato montato su particolari forcelle a 3 vie (pan, tilt e focus) che di fatto hanno permesso di ampliare le possibilità di utilizzo di questa fixture.

L’evento è stato caratterizzato anche dalla possibilità di vedere all’opera la nuova console luci concepita per il live Clarity LX900, la top di gamma prodotta da LSC e composta da due banchi da 15 playback motorizzati ognuno, 10 touchscreen di varie misure da 3.2″, 10.4″ e 17″, pannello superiore regolabile e soprattutto in grado di gestire fino a 16,384 canali DMX.  I 4 encoder soft touch, 24 pulsanti personalizzabili, la tastiera integrata, la filosofia drag & drop, i protocolli Art-Net e RDM integrati, oltre alla capacità di gestire segnali SMTPE e MIDI, di fatto rendono questa console completa, immediata e reattiva.

Ma chi se non Giancarlo Toscani stesso può spiegarci il perché di alcune scelte e il lavoro – molto e puntuale quello di pre produzione – che lo ha portato allo show del 17 in Piazza Duomo? Da lui partiamo con le interviste.

ZioGiorgio.it: bentrovato Giancarlo, questo di Radio Italia è un evento che cresce di anno in anno e, prima regola, è “non ripetersi”. Da dove è partito il concept per questa edizione 2017 e quale è stato l’iter per l’approvazione finale…

Giancarlo Toscani: l’idea del progetto nasce già dopo la fine di ogni edizione di “Radio Italia Live il Concerto”. Comincio a pensare all’edizione seguente gia’ da luglio, e grosso modo presento il progetto all’editore di Radio Italia Mario Volanti e al produttore Gaetano Notaro, intorno a Gennaio/Febbraio.

ZioGiorgio.it: ci dai qualche numero per capire di che produzione si tratta?

Il Lighting Designer Giancarlo Toscani.

Giancarlo Toscani: giusto per capire di cosa si tratta, la produzione prevede 26 persone che tra uffici e cantiere operano costantemente e arrivano in Piazza Duomo diversi giorni prima. Si parla di circa 24/28 bilici, quattro gruppi elettrogeni da 800kw, quasi 500 punti luci totale, più tutto l’audio di cui ti diranno i colleghi, riprese video, regie esterne, per un totale di 260 persone circa che lavorano su vari livelli e competenze…

ZioGiorgio.it: lavorare in Piazza Duomo non è stato facile, sopratutto quest’anno…

Giancarlo Toscani: lavorare in questa location, molto suggestiva, non è mai facile e quest’anno, complice anche il caldo torrido di questi giorni ed le restrittive norme sulla sicurezza imposte, lo è stato ancor ameno. Detto ciò siamo arrivati circa una settimana fa ma per fortuna devo dire che per la prima volta il lavoro di pre-produzione è stato estremamente semplificato rispetto agli altri anni, infatti per realizzare il progetto virtualmente ho usato, per la prima volta, il software Light Converse distribuito da Spotlight…

Ziogiorgio.it: puoi dirci qualche cosa in più? Cosa ti è piaciuto di questo software?

Giancarlo Toscani: di Light Converse mi è molto piaciuta, fin da subito, la grafica, quasi da “video gioco” e la facilità di operare su un software, per me totalmente nuovo, con estrema semplicità…

ZioGiorgio.it: qual è stato il passo successivo? Come ti sei mosso per rendere operative le tue idee pianificate virtualmente?

Giancarlo Toscani: la seconda fase consiste nella ricerca di prodotti idonei allo scopo in quanto la struttura e’ fortemente legata ad alcuni vincoli come ad esempio l’orchestra di oltre 50 elementi, con una parte classica a sinistra ed una ritmica a destra che rende il palco molto affollato.
Inoltre, essendo uno show totalmente suonato dal vivo, c’era la necessità di mantenere dei corridoi liberi dove poter far entrare ed uscire il backline, un vincolo questo che non mi ha permesso di costruire una scenografia vera e propria. Abbiamo quindi scelto per un ingresso artisti e presentatori centrale.
Quindi, in base a tutte queste esigenze ho optato per una struttura ed una scenografia che “venisse” dall’alto, ossia cercando di piazzare la maggior parte delle fixture sul tetto in apprendimento e, nello stesso tempo, dovevo cercare di non ripetere quello già fatto lo scorso anno…

ZioGiorgio.it: descrivici il progetto luce e le scelte tecniche proprio in virtù del fatto che anche quest’anno hai dovuto variare la scenografia.

Alcuni LED panel di SGM.

Giancarlo Toscani: di certo, come ti dico, mi è stato chiesto di proporre qualche cosa di nuovo e per questo sono andato alla ricerca di nuove soluzioni e nuovi prodotti. Partendo dal back hai potuto notare uno schermo led centrale da 16 mt x 4,50 mt con passo 5,9 della Tecnovision e due schermi ai lati del palco 8×2,50 mt che servono anche da quinte teatrali.
Quest’anno poi ho optato per tre semicerchi centrali di diverse misure, rivolti in maniera convessa verso il pubblico (dal più piccolo dietro al più largo davanti) cercando di dare la sensazione e la prospettiva di un grosso lampadario, un espediente che ha caratterizzato la scena. Per rendere al meglio questa sensazione ho usato gli LB-100 Ball di SGM, che sono sostanzialmente fili di palline LED che legano tra loro le americane. Stessa cosa anche sui tagli, due americane per parte da 3 e 5 metri, anch’esse legate a cascata da LB Ball.
Questa configurazione mi ha aiutato a dare una certa tridimensionalità anche a livello televisivo, a favore di telecamera, dato che come immaginerai la ripresa televisiva aveva una grande importanza.
Sulle americane laterali poi ho posizionato 6 RP 1200W 80V di Spotlight e 16 Pointe di Robe, chiaramente tutto diviso per due. Sui tre cerchi ho allestito 30 Mythos di Claypaky e 30 Spider di Robe, così che alla necessità la “botta” di luce fosse sempre disponibile.
Abbiamo inoltre una americana in controluce ed una frontale, perché ho comunque la necessita di rispettare le esigenze televisive, che mi obbligano a dare un controluce (freddo) ed un frontale (caldo) ad orchestra e band, ed un controluce anche su tutto il corridoio centrale fino alla pedana romboidale a fine passerella dedicato agli artisti che si esibiscono di volta in volta e per fare questo ho usato dei SolaWash di High-end.
Anche il pubblico è illuminato da oltre 100 tra Q7 e P5 di SGM (IP68) sparsi su americana frontale, le tre torri layer e sulla struttura ai lati, dietro un tulle nero per far vivere il cosiddetto “ferro” e dargli colore. Giocando sinuosamente con i cursori del mixer ho ricreato un effetto interessante, facendo sembrare che sia il palco sia il ferro si stiano muovendo, dando ulteriormente respiro e profondità all’intera struttura, ripercorrendo quindi il concetto espresso prima di tridimensionalità di tutto il palco.

ZioGiorgio.it: veniamo ai frontali dove abbiano dei fari a sorgente a LED con altri alogeni in una maniera interessante.

Giancarlo Toscani: dunque, per luci frontali bianche ho “azzardato” usando dei BMFL Wash Profile in maniera da sagomare solo la zona da illuminare senza invadere gli schermi led cha partono da un altezza di 2,50 mt da terra, ed e’ stata una scelta vincente, perché è pur vero che lo show è concepito per la TV, ma deve comunque restituire una dimensione live, che poi rispecchia le mie caratteristiche professionali.
Sempre sull’americana frontale, ma rivolti verso il pubblico o in alto, ho fatto allestire 12 RP 1200W 80V Spotlight, ed è qui che forse c’è la novità più interessante…
Gli RP sono una presenza costante per tutto lo show, e tra centinaia di lampade a scarica spiccano le caratteristiche di questa potente luce alogena a fascio stretto, che mi permette di staccare tipologia di luce da tutto il resto del palco.
RP è un faro concepito da Augusto Andraghetti negli anni 70 e quando l’ho visto me ne sono innamorato subito. Ho chiesto se era possibile montarlo su forcella ed è diventato così un faro motorizzato alogeno di forte potenza ed eleganza. L’ho usato la prima volta a Rimini sul palco Spotlight allestito al MIR e, dopo tale esperienza, ho deciso di usarli per gli spettacoli di Milano e Palermo, e ne sono veramente molto soddisfatto.

ZioGiorgio.it: passiamo alla centralina di controllo, anche in questo caso nuova rispetto allo scorso anno e sempre appartenente al catalogo Spotlight.

Giancarlo Toscani: ho usato un Clarity 900, un mixer assolutamente nuovo e che ho dovuto studiare di sana pianta, ma che mi ha dato grandi soddisfazioni. È stata una bella sfida partire da zero con questa consolle, ma ho scoperto ben presto un mixer molto duttile e malleabile, ma soprattutto che mi ha permesso di avere tutto lo show sotto mano, pronto ad ogni cambio improvviso di scaletta o a correzioni di memorie e librerie last minutes anche durante lo show!

La console CLARITY in regia FoH.

ZioGiorgio.it: hai qualche cosa in time code o è uno show molto “libero”?

Giancarlo Toscani: niente Time Code, lo show è un vero spettacolo live, con tanto di colpi di scena e parti non sempre scritte: il bello della diretta… Quindi per ogni brano mi sono organizzato alcune scene che dovevo usare all’occorrenza. Tieni conto che io durante lo show seguo le telecamere e mi rimane una sola mano libera per gli interventi sulla console. Clarity 900 ha questo grosso “striscione” centrale molto comodo e i comandi sono intuitivi e veloci. Una vera e proprio console da live.

ZioGiorgio.it: quali sono i plus e dove si potrebbe migliorare secondo te?

Giancarlo Toscani: come ogni nuova macchina ci sono ancora piccole cose da migliorare e semplificare, ed è anche per questo motivo che Spotlight era ben felice di fornirmi queste console, proprio in ottica di migliorarne le prestazioni grazie ai feedback provenienti dal campo. Come plus, sicuramente il fatto di avere tutte le opzioni in un unica bancata è un gradissimo vantaggio per chi, come me, oltre a concepire il progetto, occuparsi della direzione della fotografia e del disegno luci vuole ancora “smanettare” al mixer! Che poi, diciamocelo, rimane sempre la parte più divertente.

Abbiamo chiesto anche a Niccolò Oliva perché è stato importante questa esperienza e soprattutto per capire l’impegno ed il ruolo di Spotlight in questa produzione…

ZioGiorgio.it: questi due eventi di Milano e Palermo rappresentano per voi due momenti molto importanti, sotto diversi punti di vista. Come prima cosa puoi inquadrare quella che è la collaborazione con Giancarlo Toscani e Radio Italia?

Nikk Oliva: molti sono i fattori che rendono questo evento importante per Spotlight. Prima della lista è la referenza di Giancarlo Toscani stesso, il cui entusiasmo per aver scelto prodotti Spotlight e dei Partner da noi distribuiti (LSC, LightConverse, ELC) è stato contagioso.
La sfida da lui proposta infatti è stata duplice. Da un lato il voler utilizzare il banco luci Clarity di LSC che, per quanto tipicamente studiato per il Live, ha ancora poca storia in questo Paese in quanto di recente nostra distribuzione. Non dimentichiamo però che LSC è leader storico dell’emisfero Australe e Spotlight distribuisce controller dagli anni ’70. Dall’altro l’idea di utilizzare per un live pop un faro tipico da Teatro dell’Opera, quale il nostro Beamlight alogeno RP1280, portando la visione artistica di un imponente muro di luce in prima linea sul palco, oltrepassando l’ormai scontata binomio “live = teste mobili”.
Se consideriamo infine che il terreno di sfida scelto da Toscani è “IL” palco di Radio Italia in diretta nazionale, ai piedi del Duomo di Milano e in replica ai Fori Imperiali di Palermo, l’importanza si espande anche geograficamente.
Sintetizzando: nuove tecnologie, un uso diverso di quelle esistenti, grande entusiasmo e grande disponibilità ad essere coinvolti nella sfida anche per NewLight, il service al quale va reso merito per il successo dell’evento.

ZioGiorgio.it: a Palermo sarete protagonisti anche con una giornata dedicata alla formazione, che Spotlight tiene sempre in grande considerazione. Cosa puoi dirci di più nel merito?

Nikk Oliva: la formazione è sempre stata di estrema importanza per noi. Se anche non facciamo molto rumore a riguardo, per anni siamo stati la prima azienda (e non so ad oggi quante altre ne esistano) di produzione ufficialmente certificata in Qualità dei servizi di Formazione, al pari di Atenei ed Enti Accademici istituzionali.
Il progetto su Palermo prevede l’allestimento di un “Demo Show” presso i locali di Decibel (Via Umberto Giordano 35, 90144 Palermo, 90144 Palermo) dove da un lato presenteremo la gamma di prodotti Spotlight e Partners specificamente dedicati a Live (Spotlight, LSC, LightConverse, ELC e GreenHippo, Service e Noleggio, dall’altro darne formazione applicata all’impianto realizzato.
Tecnici di settore, service, noleggiatori ed operatori free-lance che parteciperanno alla demo formativa potranno poi essere guidati in torre di regia per veder il tutto realizzato ed operante, seguendolo dallo sviluppo del concept, alla costruzione e simulazione virtuale, fino all’evento in scena. Il tutto, ovviamente, soggetto alle autorizzazioni di Sicurezza vigenti e/o applicabili al caso.
Anche in questo caso, la disponibilità di Giancarlo Toscani, Radio Italia, Decibel e NewLight sono stati fattori determinanti.

La Redazione
ZioGiorgio.it

info: www.spotlight.it

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