Modena Park: strutture, corrente e produzione

Quarto ed ultimo appuntamento con lo speciale Modena Park dove parleremo con Matteo Marastoni che si è occupato della gestione dell’immenso sistema di movimentazione e capiremo meglio gli aspetti tecnici legati a corrente e strutture, rispettivamente con Bruno Barbone Francesco Rompato. Abbiamo raccolto infine la testimonianza di Riccardo Genovese, Direttore di Produzione dell’evento che ha tirato le somme di questo straordinario concerto.

In una “baia” ricavata dietro il palco abbiamo incontrato Matteo Marastoni che si è occupato di gestire le movimentazioni dei grandi Led Screen.

Matteo Marastoni

ZioGiorgio: Matteo come gestite tutto il sistema di movimentazioni?

Matteo Marastoni: stiamo seguendo la movimentazione delle 4 mega torri grazie al software Kinesis che in tempo reale comunica alla D3 posizionata nel F.O.H. l’effettiva posizione di ogni struttura. Il sistema, in pratica, considera l’intera lunghezza del palco come un unico schermo gigante e, in base alla posizione delle torri, rimappa il video in tempo reale. Le strutture, sono montate da StageCo e pesano circa 60 tonnellate l’una, hanno una larghezza di 10m per 10m e si muovono su 110m di rotaie grazie a dei motori costruiti custom per l’occasione!

ZioGiorgio: invece riguardo lo show vero e proprio, utilizzate SMTPE?

Matteo Marastoni: tutto il sistema è gestito tramite cue programmate per ogni brano ma lavoriamo in manuale senza seguire l’SMPTE perché ogni movimento deve essere controllato e confermato. Abbiamo inoltre due persone che costantemente controllano che i binari siano puliti e liberi da oggetti o persone. Il Lighting Designer Pinna ci chiama lo standby prima delle movimentazioni, noi diamo il “clear” e a questo punto le torri si muovono.
Inoltre sulle nostre torri sono montati dei pod motorizzati con le luci che non gestiamo noi direttamente ma che seguiamo in continuo contatto con gli operatori, visto che un eventuale problema loro si potrebbe ripercuotere sui nostri movimenti e viceversa.

Un evento di una portata tale per cui vale la pena andare ancora più a fondo e cercare di capire qualcosa di più per quanto riguarda la gestione delle forniture di corrente. Bruno Barbone ci da qualche numero e ci spiega come è stato gestito il tutto.

Bruno Barbone al lavoro.

ZioGiorgio.it: bentrovato Bruno, evento straordinario…fornitura straordinaria! Tu di cosa ti sei occupato nella fattispecie?

Bruno Barbone: in primis lasciami dire che questo straordinario concerto a cui abbiamo di partecipato è stato davvero un’esperienza eccezionale, sotto tutti i punti di vista. Io, personalmente, lavoro con Vasco dal 1989, ci tenevo ad essere presente anche qui e vi posso assicurare che è stata davvero dura questa volta.
Venendo a quello che è il mio lavoro ho diretto e coordinato tutta la gestione dei gruppi elettrogeni e degli impianti elettrici per tutto lo show: audio, luci, video, regie, moving towers, torri delay sul prato, ecc.

ZioGiorgio.it: più nel dettaglio di cosa stiamo parlando? Facci capire meglio con numeri alla mano…

Bruno Barbone: nel caso specifico abbiamo utilizzato due gruppi da 1000 + 1000 kw in parallelo per le luci; due gruppi da 650 + 650 kw in parallelo per audio, video, regie foh; tre bigruppi da 250 + 250 kw in parallelo per le alimentazioni delle 27 torri delay e i tre video sul prato; quattro gruppi da 150 kw per le moving towers dietro palco che spostavano i megaschermi. Fate voi i conti se volete divertirvi!

Si passano alcuni “cavetti”…

ZioGiorgio.it: chi ha fornito i gruppi elettrogeni?

Bruno Barbone: i gruppi elettrogeni utilizzati sono di ultima generazione con schede di controllo e quadri davvero sofisticati ed hanno garantito la corretta erogazione di corrente per prove e concerto. La fornitura è di Energy Rental di Roberto Dusi e il lavoro che hanno svolto è stato impeccabile.

ZioGiorgio.it: come è stato progettato questo sistema?

Bruno Barbone: come puoi vedere è un impianto abbastanza complesso e progettato dall’ing. Alessando De Berti. Complicato in quanto non era solo la disposizione dei gruppi elettrogeni ad essere delicata, ma il fatto di dover evitare una eventuale caduta di tensione e assicurare una potenza corretta a tutti i settori, viste le notevoli distanze dal palco, una sfida che abbiamo accettato e che abbiamo vinto.

Proseguiamo con Francesco Rompato, ed una panoramica finale sul “ferro” e non solo…

ZioGiorgio.it: Francesco, bentrovato, puoi descriverci il tuo lavoro qui a Modena Park?

Francesco Rompato: mi occupo fondamentalmente delle strutture, e a Modena Park ho fatto da caposquadra per quanto riguarda il montaggio del backwall a sostegno di luci e delle scene. Inoltre mi sono occupato del piano palco e passerelle per conto de La Diligenza srl che ha fornito i materiali e si è occupata della progettazione. Infine abbiamo provveduto all’allestimento delle torri per seguipersona e delay in collaborazione con Italstage che ha fornito la maggior parte delle torri presenti.

ZioGiorgio.it: come è stata pianificata la fase di pre-allestimento, e come ti sei interfacciato con i referenti “creativi” che hanno ideato la struttura?

Francesco Rompato: il pre-allestimento è stato seguito principalmente da Utte Balestro, responsabile de La Diligenza, che ha tradotto nella sostanza le idee ed i concept che arrivavano dai creativi. La mia partecipazione si è limitata ad alcuni suggerimenti pratici per poter poi mettere in pratica tutte le idee, interfacciandomi direttamente con Utte.

ZioGiorgio.it: puoi parlarci delle tempistiche e delle metodologie per il montaggio di una struttura come questa?

Francesco Rompato: abbiamo iniziato a montare il backwall il 30 maggio e ci siamo dedicati al ferro per 5 giorni circa procedendo in blocchi verticali, salendo cioè fino in quota un pezzo per volta, visto che il muro era troppo largo per pensare di spostare personale e materiale lungo tutta la sua estensione. L’ultimo giorno abbiamo invece posizionato le putrelle a sbalzo tramite l’utilizzo della gru.
Una volta finito il backwall ci siamo dedicati alle strutture esterne, delay audio, video e seguipersona, lavorando in parte con il classico sistema del passamano in colonna, o all’occorrenza con gru motori. Il piano palco e le passerelle sono state montate una volta terminato il montaggio delle strutture, e solo alla fine, abbiamo realizzato le ultime pedane per telecamere.
Per i primi 10 gg circa abbiamo lavorato con una squadra di 12 scaff provenienti da varie cooperative, che desidero ringraziare uno ad uno per l’ottimo lavoro svolto. Pur avendo già collaborato con La Diligenza per altri grandi eventi, questo è stato senza dubbio il più grosso lavoro svolto, e quindi il più impegnativo.

Chiudiamo questo lungo articolo con il punto di vista della produzione nella persona di Riccardo Genovese, responsabile di produzione del Modena Park.

ZioGiorgio.it: Riccardo, subito qualche cifra per dare ancora di più l’ordine di grandezza dell’evento. Quante persone sono state coinvolte, quanto tempo dedicato e soprattutto… quanti bilici? Inoltre vuoi darci qualche numero sul risultato finale: affluenza, sicurezza?

Riccardo Genovese: persona più persona meno, parliamo di circa 200 persone di produzione oltre alla manovalanza locale, anch’essa molto numerosa. Abbiamo iniziato ad ideare il tutto cinque mesi prima dell’evento con riunioni e sopralluoghi, rendering e progetti e piano piano abbiamo definito e coordinato fornitori, sicurezza e servizi vari. In termini di bilici ne avevamo 15 solamente per le 270 tonnellate di zavorre necessarie alla struttura, e in tutto sono arrivati a Modena circa 250 bilici solo di produzione, oltre ai vari vendors come catering e altri servizi.
Riguardo la sicurezza, visti i recenti avvenimenti, l’attenzione è stata sicuramente maggiore, con forze di polizia ed enti locali che hanno dovuto apprendere ed interpretare tutte le varie direttive che spuntavano giorno per giorno una appresso all’altra, spesso districandosi tra testi e interpretazioni contrastanti tra loro!
Ma al di là del compito delle forze dell’ordine, va fatto un enorme plauso ai fans di Vasco Rossi che hanno dato una grossa mano grazie alla loro serietà e compostezza che è cresciuta notevolmente da quando seguo Vasco dal lontano 1989.
225 mila persone che arrivano sul luogo con 15 minuti di anticipo e dopo meno di due ore abbandonano la location senza problemi è la cosa più bella in assoluto. Compostezza e goliardia vera senza andare fuori delle righe. Nessuno si è lamentato, nessun atto vandalico registrato. Fans eccezzionali!

ZioGiorgio.it: vuoi raccontarci brevemente il percorso di avvicinamento, quanto avete influito sulle varie scelte artistiche e tecniche?

Riccardo Genovese: lo show design affidato a GioForma è una garanzia. Ha una esperienza decennale con l’artista e da quello che si è visto si è arrivati al miglior risultato con una massima collaborazione tra tutti i comparti tecnici e la produzione per smussare e risolvere problematiche di allestimento e rispettare il timing. Il 18 giugno era tutto allestito e perfettamente funzionante e nei 10 giorni successivi sono state effettuate le varie prove di scaletta con video, audio e luci. Considera che sono entrato a Modena Park il 29 maggio e sono uscito l’8 luglio!

ZioGiorgio.it: abbiamo notato un grande sforzo da parte di tutto il comparto tecnico, e immagino che anche dal punto di vista della produzione non è stato semplice coordinare il tutto. Quali sono state le criticità e i momenti indimenticabili?

Riccardo Genovese: eravamo tutti molto concentrati, con 18 giorni a disposizione dedicati interamente allo show. È stata emozionante la fase di allestimento delle due enormi gru, con 8 bilici dedicati solo di corredo! Abbiamo chiesto ai service di fare i compiti a casa e quindi preparare il materiale con un certo ordine, preparare le fruste ecc… e ti assicuro che è possibile realizzare un evento del genere solo se si ha a che fare con veri professionisti che sanno cosa stanno facendo. Siamo riusciti ad incastrare il tutto grazie ad una comunicazione ben riuscita tra i vari comparti che ha permesso di realizzare uno schedule di produzione perfetto, senza creare conflitti e sovrapposizioni tra le varie fasi di realizzazione. Inoltre c’è stata una grande collaborazione con gli enti ed i servizi locali che hanno ben gestito la chiusura degli accessi, la regolamentazione di traffico e altro ancora.

ZioGiorgio.it: un commento finale sulla location?

Riccardo Genovese: il Modena Park è un luogo bellissimo con un’area verde sul lato destro ricca di servizi, chioschi, attività ecc… Non credo ci sarà la possibilità di organizzare altri mega eventi in quest’area, e anche questo rende unico il concerto di Vasco. Molte produzioni internazionali con cui ho avuto modo di lavorare nei giorni successivi all’evento si sono dimostrati interessati all’evento e al luogo. Ne parlano tutti!

Ed anche noi con questi esaustivi quattro articoli abbiamo voluto parlare e rendere giusto merito a questo evento straordinario.

Aldo Chiappini
ZioGiorgio Staff

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Nota della redazione: 

Con questo ultimo articolo dedicato a Modena Park si conclude questo ennesimo approfondimento tecnico che ci piace considerare “utile ed importante” per tutto il settore.
Ancora una volta ZioGiorgio.it si è occupato di far luce su tutto quello che è il mondo del dietro le quinte in maniera che speriamo essere stata seria e professionale. Dobbiamo ringraziare fortemente tutti i tecnici che, nonostante il trambusto dell’evento, si sono prestati alle nostre domande dimostrando passione ed attenzione per la divulgazione tecnica, che non è cosa secondaria… Grazie!
Un ringraziamo anche l’Ufficio Stampa dell’Artista al suo Staff che ci ha gentilmente ospitato!

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