Kappa FuturFestival 2017

Di recente abbiamo assistito all’edizione 2017 di uno dei festival più importanti d’Italia per quanto riguarda la musica elettronica: Kappa FuturFestival. Una due giorni di musica nella splendida cornice del Parco Dora di Torino, che quest’anno ha ospitato artisti di calibro internazionale come FatBoy Slim, Carl Cox, Sven Vath e tantissimi altri nomi noti del djing che si sono esibiti per gli oltre 40.000 spettatori presenti.

Un festival di questa portata necessita di una particolare attenzione nei confronti della parte visual, e per questo motivo abbiamo voluto approfondire gli aspetti legati a luci e video con lo Show Designer Alessio Dorini e l’operatore del main stage Gianluca Brunelli, andando a scoprire il perché della scelta di determinati prodotti e il loro utilizzo.

Cominciamo con Alessio Dorini, noto LD, che ci da un’idea della dimensione del rig luci e sull’utilizzo del LEDWall.

ZioGiorgio.it: ciao Alessio, sei ormai un veterano di questo specifico evento. Vuoi raccontarci come riesci ogni anno ad inventarti qualcosa di nuovo senza mai ripeterti? Prendi ispirazione da un tema dettato dalla produzione o dai tu una linea?

Alessio Dorini: no in realtà mi lasciano carta bianca e produco sempre un paio di versioni (o piu’!) e poi decido quale secondo me sia la migliore. Al limite mi chiedono modifiche successivamente spesso dettata da esigenze tecnico-logistiche.

ZioGiorgio.it: vuoi raccontarci nello specifico il concept di quest’anno?

Alessio Dorini: da quando il festival si è concentrato sul dj-set, non inserendo produzioni con strumentazione al seguito, anche i miei progetti sono andati in quella direzione, quindi per mio gusto il set deve essere abbastanza aggressivo molto rivolto al pubblico, partendo sempre dalle volumetrie e cercando poi le luci giuste. Quest’anno il palco somiglia vagamente al volto del mostro di Aliens! (n.d.r. Ride!)

ZioGiorgio.it: spesso ho notato da parte tua un utilizzo originale anche delle truss, con forme geometriche insolite ma estremamente funzionali. Ti occupi anche direttamente delle modalità di messa in opera della struttura decidendo tipologie di truss, appendimenti ecc… o ti avvali della collaborazione di altri soggetti?

Alessio Dorini: quando penso di aver trovato qualcosa di interessante ovviamente penso anche alla fattibilità. Solitamente mi confronto con Fabio Chiesa di Pieffe, nostro fornitore abituale delle strutture, con il quale studiamo il metodo migliore per realizzare il tutto.

ZioGiorgio.it: parliamo di fixture. Quest’anno abbiamo visto un parco luci dove al brand Robe è stato affiancato per la prima volta Ayrton. Vuoi elencarci le fixture e raccontarci motivo e modalità di utilizzo delle varie famiglie di proiettori, oltre ai punti di forza di ognuno?

Alessio Dorini: nel Main Stage sono presenti 12 Spot Robe BMFL, 10 Ayrton Magic Burst, 16 Robe Spiider, 18 Pointe Robe, 22 Robe Robin 100, 6 wash Robe Robin 600, 22 Halupix 50×50 cm., 18 DWE 2/4 lamps, 52 Led Bar Litecraft At10, 28 strobo Martin Atomic 3000 e 20 parled RGB. Il tutto è controllato da due MA2 light di cui una backup, con npu, ups.
I BMFL hanno una luminosità che si presta per location molto grosse, gli Spiider oltre ad una ottima emissione luminosa hanno anche un set di effetti che li rende versatili ed infine gli Ayrton sono il gadget che, dopo aver utilizzato con il distributore Molpass al MIR di Rimini, mi ha colpito di più, con una intensità spropositata che combinata alla possibilità di mappatura, ti permette numerose possibilità di utilizzo. L’operatore del Main Stage era Gianluca Brunelli. Ho avuto modo di conoscerlo e vederlo in azione al MIR, e mi sono trovato in sintonia con il suo modo di lavorare.

ZioGiorgio.it: passiamo al Video. Quest’anno il LEDWall era interamente YesTech. Come lo hai utilizzato e come sei riuscito ad integrare video e luci? Ti sei occupato anche della realizzazione dei contributi video?

Alessio Dorini: in un festival diurno come il Kappa che apre a mezzogiorno bisogna avere qualche elemento che riempe anche durante le ore di luce, ma tendenzialmente per me il video rimane un  elemento luce da integrare con il resto, eccetto quando si struttura il tutto intorno ad un progetto video ben definito. Il maxi schermo a LED di Yes Tech era composto da 270 pannelli con 65 MG5 P6.25 outdoor e 205 MG6 P3.9 indoor per un totale di 67 mq. Si tratta di un prodotto estremamente versatile, adatto per differenti tipologie di lavoro ed installazione e in grado di semplificare e velocizzare la fase di allestimento. I pannelli, come del resto il rig luci era fornito da Dada Servizi Musicali di Torino.
Per quanto riguarda i contributi video ho affidato il compito ai baldi Vj Stefano Cazzulo e Francesco Taddeucci, con alcune indicazioni su cosa mi sarebbe piaciuto vedere date durante le piccole riunioni in cui discutevamo le linee da seguire. Penso che per una buona riuscita bisogna lasciare lavorare i collaboratori e godersi lo show.

Abbiamo voluto approfondire il punto di vista dell’installatore per quanto riguarda gli schermi YesTech. Donato Terrameo, responsabile Video di Dada Service, ci racconta com’è andato il montaggio…

ZioGriorgio.it: bentrovato Donato, vuoi darci una tua impressione su questi moduli LED?

Donato Terrameo: sul palco erano presenti moduli LED YesTech 50×50 cm e 128×128 px con passo 3.9. Su quest’ultimi si possono apprezzare diversi aspetti tra cui la qualità del bianco notevolmente migliorata rispetto alla precedente e i cavi di collegamento tra moduli più lunghi. Si tratta di un miglioramento fondamentale in allestimenti con parecchi mq o in configurazioni particolari. I cavi di corrente e segnale, già pre-cablati in uscita sui moduli, sono lunghi abbastanza da permettere qualsiasi collegamento tra moduli attigui senza l’utilizzo di “barilotti” RJ45 per il segnale e powercon per la corrente.

ZioGriorgio.it: come sono stati gestiti?

Donato Terrameo: i quasi 67 mq di LEDwall erano gestiti da diverse sending-card Novastar tra cui 2 MCTRL 600 e 4 MCTRL 300 per un totale di 16 segnali di cui 8 di backup. Anche per i segnali provenienti da FOH era previsto un backup tramite uno switcher/scaler AnalogWay collegato ad una Datapath X4 sul palco. Naturalmente tutti i cablaggi dei segnali video tra sala e palco erano realizzati su cavi CAT6 con extender Kramer e Gefen 4k extra range. A tutto questo erano stati aggiunti altri 2 segnali (1 program e relativo backup) per inviare il segnale dal palco verso la regia in FOH e per far questo abbiamo testato con grande soddisfazione gli switch di rete GigaCore della Luminex, in condivisione con le luci.

ZioGriorgio.it: in conclusione, pregi e/o difetti di questi pannelli?

Donato Terrameo: posso affermare che si tratta di un buon prodotto con un’ottima colorimetria e semplice da installare. Unica criticità, quando si hanno configurazioni che prevedono un numero dispari di moduli sulla linea orizzontale, in quanto i bauli prevedono lo stoccaggio di sole 5 coppie di moduli tramite uno sportello frontale. Una cosa che cambierei sono i bauli in quanto non permettono di preservare al meglio un buon prodotto con un passo così piccolo. Infatti, poichè i LED più sollecitati e soggetti a malfunzionamenti sono proprio quelli più esterni, è richiesta una maggiore attenzione quando si mettono via, rispetto a quella dello smontaggio. Considera inoltre che stiamo parlando di un prodotto che pesa appena 4,2 kg e consuma 120 watt.

Con Gianluca Brunelli, operatore MA del Main Stage e “traduttore” del concept e delle idee sceniche pensate da Alessio Dorini, andiamo nello specifico della programmazione ed esecuzione.

ZioGiorgio.it: bentrovato Gianluca, per te era la prima volta al Kappa. Raccontaci prima di tutto impressioni, pro e contro di questa maratona.

Gianluca Brunelli: mi sono ritrovato catapultato in una realtà senza precedenti, ho notato fin da subito che l’affiatamento del team, l’esperienza degli anni precedenti e l’organizzazione ha fatto da padrone dove nulla è lasciato al caso. Ho conosciuto un sacco di colleghi sia di produzione che tecnici, tutti bravissimi ed estremamente disponibili. Mi sono divertito un sacco in quanto nasco dal mondo delle discoteche e ogni volta che mi ritrovo in queste realtà per me è puro divertimento. Di contro… le zanzare!!!!

ZioGiorgio.it: come hai organizzato la tua regia (banchi, sistemi di trasmissione, backup ecc…)?

Gianluca Brunelli: la regia era composta da 2 Grandma2 Light collegate in rete tramite una interfaccia Luminex Gigacore 12, 2 NPU e una interfaccia ArtNet 8port DMX sempre della Luminex. Gestivamo un totale di 28 universi tra Artenet e MaNet. Abbiamo impostato il Gigacore in doppia banda per poter utilizzare il protocollo Artnet/MaNet nello stesso sistema con doppio cavo di rete regia/palco per avere un backup anche del trasporto.

ZioGiorgio.it: vuoi darci un tuo punto di vista sulla programmazione delle varie fixture che componevano il rig luci? Come hai organizzato il banco?

Gianluca Brunelli: ho cercato di sfruttare al massimo tutto ciò che Alessio mi ha messo a disposizione! Ho lavorato a casa un paio di giorni per impostare il tutto, con gran parte delle macchine impostate in extended per avere il controllo del singolo pixel. Ho praticamente mappato tutto lo stage!
La mia intenzione, oltre quella di creare degli effetti dinamici con le barre LED, era di utilizzare le potenzialità del bitmap che è di per se una cosa semplice ma la reputo di grande impatto! Ho creato dei filmati e immagini da caricare direttamente sul banco, e devo dire che l’effetto è riuscito in pieno in quanto avevo un layout in cui utilizzavo barre LED, Halupix e magicburst, adatti per mandare queste bitmap.
Ho lavorato principalmente in modalità busking, con un layout in cui, tramite l’utilizzo di macro, gestivo i colori delle macchine, e avendo molta “effettistica” ho diviso il banco in più parti: effetti spiider, effetti halupix, effetti magicburst oltre agli effetti classici di dimmer, movimento etc….
Vorrei infine spendere una parola riguardo gli Ayrton MagicBurst in quanto erano la prima volta che li utilizzavo e devo dire che come fixture da effetto sono veramente belli. Oltre a permettermi di riprodurre scritte riguardanti il festival, come si dice in gergo tecnico fanno una “paccata” di luce e permettono di realizzare tantissimi effetti originali. Ti dico solamente che normalmente li utilizzavo al 40%, e come accecanti hanno il loro perché!!!

ZioGiorgio.it: sei l’unico LD presente o la console è stata messa a disposizione anche di altri a seguito dei DJ? Come hai gestito il setup della console per i guest?

Gianluca Brunelli: ero l’unico operatore, tranne per Paul Kalkbrenner, che molto semplicemente ha mandato una mail con le richieste e io gli ho fatto trovare il banco pronto

ZioGiorgio.it: durante la due giorni c’è stato molto busking, sia per le luci che per il video. Come ti sei interfacciato con l’operatore video e chi seguiva chi?

Gianluca Brunelli: il VJ aveva una libreria di contributi video bianchi da colorare all’occorrente, semplicemente gli anticipavo i colori che andavo ad utilizzare e lui agiva di conseguenza.

Una produzione, quella del Kappa, dove abbiamo potuto apprezzare la qualità e le funzionalità di una serie di prodotti visual come i pannelli LED YesTech e le fixture Ayrton, che in questo frangente hanno potuto esprimere al meglio le proprie potenzialità dando vita ad una serie di effetti originali sapientemente messi in scena da Alessio Dorini coadiuvato dall’abile operatore Gianluca Brunelli.
Un classico esempio di tecnica e creatività ben incastrati e ben visibili in quello che è stato uno show ben curato, pulito e potente, come richiesto da questo genere di festival.

Walter Lutzu
ZioGiorgio team

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