Prase Media Technologies “Rental Day”

Di recente siamo stati invitati da Prase Media Technologies per una due giorni tecnica di interesse molteplice poiché, oltre ad un focus sulla nuova serie di radiomicrofoni Shure Axient, abbiamo avuto il piacere di trovarci – dopo anni – faccia a faccia con due nuovi sistemi audio dello storico marchio Turbosound, un nome probabilmente molto caro a quelli di voi che bazzicano il mondo dell’audio da qualche annetto. Ma andiamo per ordine.

Siamo arrivati nel pomeriggio del primo giorno del “Rental Days 2017” in zona San Donà di Piave dove in un grande prato appena dietro al locale/enoteca, nella stessa location che ha ospitato anche il bellissimo party serale, era “apparecchiato” un palco pronto ad ospitare una vera e propria esibizione live, organizzato con perizia di dettagli da Ivan Omiciuolo, Emanuele Luongo e Matteo Barbaro. I sistemi montati per l’occasione erano il Berlin ed il Liverpool di Turbosound.

Berlin:

Berlin TBV123

Il Berlin nella versione TBV123 è equipaggiato con un 12’’, e due driver a compressione da 1” con cupola in alluminio e guida d’onda dendritic. La sua dispersione è dichiarata in 100° H x 15° V con una SPL, come riportato nel datasheet, di 125 dB continui e 131 dB di picco. Il sistema, nella sua versione passiva (esiste una versione attiva denominata TBV123AN), era “spinto” da due finali Lab.Gruppen PLM12K44, marchio anch’esso distribuito da Prase.
Il cabinet passivo pesa circa 22Kg, un buon dato considerando l’utilizzo del legno per lo chassis e la griglia anteriore in ferro. Ogni elemento ha una forma piuttosto compatta e “pulita” ed ai lati trovano alloggio due comode e robuste maniglie per la manovra, insieme all’hardware integrato: un’impostazione semplice ed efficace. Quello da noi ascoltato era un sistema composto da 4 top per parte e tre sub TBV118L sempre per lato in configurazione cardiode, certamente adatto per coprire con buona pressione location come club, auditorium di dimensioni non eccessive e molte delle piazze italiane in cui il tipico “service medio” è abituato a lavorare. Da sottolineare il fatto che, all’occorrenza, un sub può essere montato in sospensione insieme a due top, evitando quindi di intralciare il terreno quando questo non è gradito. Altre configurazioni sono quella a “stack”, con i moduli top appoggiati sul sub, ed una ancora più essenziale, un top sospeso tramite un’asta fornita come accessorio montato su di sub. Insomma, un sistema modulabile di quelli che potremmo definire da “tutti i giorni”. Delle impressioni di ascolto parleremo poi.

Liverpool:

Liverpool TLX84

Liverpool TLX84 è il fratello maggiore del TLX43, ed è anch’esso un sistema abbastanza classico nella configurazione con doppio 8’’ e due driver a compressione da 1’’ in titanio. Le dimensioni (HxWxD) sono pari a 245x801x485mm per un peso di 27,9 Kg compresi i 15mm di spessore del multistrato del cabinet e griglia in metallo. Lo abbiamo ascoltato con un setup formato da 8 teste per parte e 8 sub TLX215L – doppio 15’’ – in configurazione L+R disposti su due stack opportunamente processati per ottenere uno schema end-fire. (vedere foto sotto). Sempre di Lab.Gruppen la parte dell’amplificazione, nella fattispecie i finali erano 2 PLM12k44 (uno per cluster) e da un PLM20K44 per i Sub. Guardando la parte posteriore del cabinet abbiamo osservato un rigging ad aggancio singolo centrale ed un’impostazione generale razionale e che rimanda una certa sensazione di solidità.

La prova di ascolto:

Particolare della disposizione dei sub. da sx Berlin e a dx Liverpool.

La regia, presidiata dal product specialist Emanuele Luongo, era formata da un Midas Pro2 dal quale usciva un feed AES-EBU a 96 Khz trasformato poi in Dante da un Lake LM26 e quindi rilanciato negli amplificatori Lab.Gruppen. Insomma, un “pacchettino” di tutto rispetto con prodotti appartenenti interamente al catalogo Prase.
L’ascolto è partito con delle basi pre-registrate opportunamente scelte, per poi passare alla band live che, nella parte finale, è rimasta a disposizione dei fonici che avessero voluto provare i sistemi in un reale sound check, cosa che abbiamo apprezzato moltissimo e che ha arricchito la prova, in questo caso ancora più veritiera e totalmente riflettente la realtà!
A livello timbrico entrambi i sistemi ci sono sembrati mantenere quella che è l’impronta di Turbosound così come lo ricordavamo, con un suono moderno, “deciso” e certamente a proprio agio in situazioni in cui c’è bisogno di tutta la grinta necessaria.
Sui pezzi vocali ed acustici il test è stato purtroppo ancor più penalizzato da un vento teso ed implacabile che non ci ha fatto godere al pieno delle sfumature timbriche, nonostante la copertura di entrambi i sitemi – ovviamente differente per gittata massima – risultasse comunque omogenea.
Dopo questo primo incontro ci siamo fatti l’idea che Berlin e Liverpool siano due prodotti semplici e concreti, con un’impronta sonora piuttosto “decisa” e che possono entrare di diritto nei rider tecnici di diversi rental medi o medio piccoli anche considerando il blasone ed il fascino che il brand Turbosound ancora esercita sul pubblico (e sul committente ndr). I due prodotti sono il risultato di un progetto tecnico tutto sommato abbastanza tradizionale ed allo stesso tempo funzionale ed il Berlin può contare sulla guida d’onda dendritic che rappresenta un espediente interessante ed unico nel genere e che merita di essere meglio compresa.

Shure Axient Digital:

La mattina seguente è stata la volta di Axient Digital, sistema radiomicrofonico digitale scalabile, che si pone in vetta alla gamma di casa Shure, configurato per l’occasione con un ricevitore quadruplo AD4Q con 4 antenne UA874e ed un trasmettitore AD2 beta 87. Tutto l’audio è stato ascoltato dall’uscita cuffia di  un AD4D remoto, tramite la nuova funzione DANTE CUE, che permette di monitorare con un gesto tutti i segnali in rete da un singolo ricevitore. Un nome, quello di Axient, che i più attenti di voi avranno già imparato a conoscere nella già nota versione analogica,leggendo uno dei nostri speciali su Modena Park, un evento non certo semplice in fatto di radiofrequenze… (link)

La demo si è svolta all’interno dell’auditorium di Prase, tranne per il product specialist Ivan Omiciuolo che è stato letteralmente mandato in missione, con radio microfono e videocamera al seguito fuori dall’auditorium, a piedi, proprio per verificare concretamente fino a che punto il sistema arrivasse con un segnale pulito ed intelligibile. Tramite il software Wireless Workbench i presenti hanno perciò potuto osservare real time le curve di segnale, di copertura e qualità durante tutto il percorso di Ivan. A circa 400 metri, con ancora un segnale pulito e funzionante, la prova è stata ad unanimità giudicata più che soddisfacente ed ad Ivan è stato concesso di fare rientro…
Le caratteristiche di Axient meriterebbero a questo punto un approfondimento più puntuale e tecnico, che ci riserviamo eventualmente di riproporre in un prossimo articolo dedicato. In ogni caso nel sito di riferimento potrete trovare molte informazioni interessanti (Link)

Tanto audio, musica suonata e qualche spritz…

A conclusione di questa due giorni rimane un bel ricordo e non solo per il party serale con un catering e uno Spritz formidabili! Un incontro realmente interessante con tempistiche mai troppo serrate che, insieme ai momenti di “decompressione” e svago, hanno permesso di mantenere l’attenzione massima su prodotti e spiegazioni.


I test di ascolto e verifica degli strumenti presentati, così come sono stati proposti nella loro applicazione reale, hanno certamente acquistato ancora più attendibilità, soprattutto per quel che concerne i sistemi audio che abbiamo ascoltato in un prato, con musica suonata dal vivo, vento teso e fonici al mix della band: insomma, il mondo reale!
Un’ultima considerazione – ed un grosso plauso – va poi fatto allo staff organizzativo di Prase (Alessia, Matteo, Emanuele, Ivan…) visto e considerato che ospitare e far sentire a proprio agio 80 persone presenti non è cosa facile (nemmeno dal punto di visto economico…) ed è chiaro segno di quanto in Prase tengano a questo tipo di rapporti diretti e costruttivi con clienti e tecnici che rappresentano un “plus” non da poco al già ben ricco e prestigioso catalogo.

La Redazione

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