Deejay Time al parco Experience

Sabato 7 Ottobre si è concluso l’ultimo weekend della seconda stagione del parco Experience, presso la fiera RHO di Milano. Per l’occasione, nell’Open Air Theatre, è andato in scena il party del Deejay Time, lo storico programma di Radio Deejay condotto da Albertino che ha condiviso la console con gli amici e colleghi Fargetta, Molella e Prezioso. Considerata la location, o per meglio dire tutte le sue criticità dal punto di vista strutturale, e il genere musicale, molto diverso da quello di cui siamo soliti avere a che fare, quella di Sabato 7 è stata l’opportunità perfetta per ascoltare l’Adamson Energia e valutare il lavoro dell’Avid S6L in un contesto particolare. Per fare tutto ciò il nostro “caronte” sul cantiere è stato Luigi Giandonato di Rooster, il service incaricato all’allestimento dell’evento.

ZioGiorgio.it: bentrovato Luigi, fai parte del team Rooster, com’è nata questa realtà e che ruolo hai all’interno?

Luigi Giandonato: rooster è nata a Maggio 2014 dopo che è stata chiusa la prima società di Pasquale Lombardi. Le figure principali sono rimaste le stesse come la sede, e anche la struttura organizzativa non è cambiata molto rispetto alla società precedente. Io sono il responsabile audio di tutto il service e curo la progettazione dei sistemi, ma non solo. Ad esempio scelgo anche i materiali da usare e i protocolli da adottare.

ZioGiorgio.it: l’evento di stasera è uno show open air. Che tipo di sistema avete scelto di montare?

Luigi Giandonato: abbiamo optato per 16 sistemi per lato di Adamson Energia E15, che è il sistema più grande prodotto dalla casa canadese. Per quanto riguarda i sub abbiamo installato ad arco, 24 E219 doppio 19”, che fanno parte della nuova serie da accoppiare con l’E15. Per diffondere meglio la parte medio alta per il pubblico che sta davanti abbiamo montato un front fill Metrix su ogni sub in modo da creare un piccolo sistema di diffusione.

ZioGiorgio.it: in relazione a quello che mi hai appena detto e dando un’occhiata attorno noto diversi aspetti che possono ostacolare il tuo lavoro.

Luigi Giandonato: si è una location abbastanza critica a dire la verità perché come puoi vedere è tutto cemento armato, e proprio per questo motivo ho deciso di installare un cluster centrale di 8 S10. Quelli di Energia invece sono stati posizionati molto larghi perché anche se la struttura è nuova ha dei limiti di carico. Ci serviva quindi un sistema più leggero al centro che aprisse di più e dato che l’S10 apre di 110° è stata la soluzione perfetta per recuperare quella parte medio alta che mancava. Un altro dei problemi principali è dato dal fatto che i padiglioni intorno creano delle riflessioni notevoli sulle medio basse.

ZioGiorgio.it: bel problema, dato che è uno show che punta molto sulle parti medio basse..

Luigi Giandonato: esatto, e le misure come ad esempio il doppio 19” e i woofer in kevlar ci aiutano molto in questo contesto. Adamson lavora direttamente i propri materiali, in questo modo ha la possibilità di creare dei prodotti fuori standard che in situazioni come queste fanno la differenza sia per la resistenza che per la risposta in frequenza.

ZioGiorgio.it: come hai impostato la progettazione? C’e stata qualche richiesta particolare?

Luigi Giandonato: a dire il vero questa è una location che conoscevo già, anche se in passato ho utilizzato sistemi di amplificazione differenti. Ho deciso comunque di fare un ulteriore sopralluogo, e ho fatto bene, visto che ho capito molte cose nuove. Se dovessi fare un’altra installazione mi piacerebbe provare a stringere ancora di più i cluster. Quando ho ricevuto i CAD sono andato a verificare le inclinazioni del piano e qualche altra piccolezza per ridisegnare bene il tutto sul software. Il progetto era già abbastanza impostato, dovevo rispettare un capitolato ben stretto e posizionare tutto quello che serviva. L’unica variazione che ho fatto è stata sui frontfill, ne erano stati richiesti 16 ma per motivi di spazio e di necessità ne ho montati 12. Però per il resto non manca niente, ad esempio i 24 sub richiesti ci sono tutti, anche perché per me di sub non ce ne sono mai abbastanza (ride ndr).

ZioGiorgio.it: considerando che quelli di stasera sono dei dj set è tutto un po’ più semplice?

Luigi Giandonato: ovviamente per un evento del genere può essere un po’ più semplice il controllo e il set up ma la qualità deve rimanere comunque alta. In regia abbiamo comunque degli Avid S6L che sono dei prodotti di fascia alta. Sono dell’opinione che qualsiasi cosa tu faccia se sei un professionista la qualità deve sempre essere uno standard su tutti gli aspetti.

ZioGiorgio.it: perché la scelta è ricaduta sugli Avid S6L per questo tipo di evento? E’ un banco con molti canali ed usato spesso anche nei festival mentre quella di stasera è una one night.

Luigi Giandonato: abbiamo deciso di montare gli Avid anche in base al capitolato perché erano stati richiesti dei banchi con un determinato numero canali e un sistema di virtual soundcheck. Inoltre l’ultima versione del Venue 5.5.3 credo che lo renda uno dei migliori software in circolazione per la sua semplicità. E’ un banco che oltre ad avere un’ottima qualità ti permette di lavorare con precisione in modo veramente veloce e la velocità è un aspetto determinate. Ci siamo trovati sempre bene con questo prodotto e ci è venuto naturale riproporlo anche in questa situazione.

Alexander Esposto
ZioGiorgio Staff

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