Elation Proteus Hybrid all’Hans Christian Andersen Festival

Da cinque anni ad Odense, in Danimarca, si svolge l’Hans Christian Andersen Festival, ideato per rendere omaggio allo scrittore che grazie alle sue fiabe continuano ad appassionare e ad entrare nel cuore di moltissimi lettori di tutte le età. Anche per questo motivo l’H.C. Andersen Festival sta riscuotendo una popolarità sempre crescente.

L’appuntamento di quest’anno si è svolto dal 19 al 26 Agosto e ha visto più di 700 eventi, con la piazza centrale della città allestita come palcoscenico degli spettacoli serali. Se negli ultimi cinque anni sono stati messi in scena complessi video mapping, quest’anno il direttore del festival ha richiesto un concept completamente nuovo, ingaggiando così il collettivo di artisti phase7 performing.arts di Berlino. Sotto la direzione artistica di Sven Sören Beyer, phase7 performing.arts ha sviluppato e implementato il concept del nuovo spettacolo, utilizzando 40 nuovi corpi illuminanti mobili grazie ai Proteus Hybrid™ di Elation Professional.

“Sunshine, freedom and a little flower”

Lo spettacolo “Sunshine, freedom and a little flower” è stato basato sulla narrativa di Andersen: un cast danese ha dato vita allo spettacolo all’interno di un palco costituito da sei ponteggi Layher irregolari per ricreare un castello fiabesco. Per l’illuminazione di questo palco eccezionale, il lighting designer Björn Hermann ha utilizzato 40 corpi illuminanti Proteus Hybrid Elation che sono stati recentemente premiati al PLASA Innovation Award e hanno debuttato per la prima volta in Europa all’Hans Christian Andersen Festival.

Molti dei miei spettacoli vanno in scena all’aria aperta,” afferma Hermann. “In teoria, in un ambiente esterno è possibile usare qualsiasi corpo illuminante, ma è necessario servirsi di un dome come protezione contro gli agenti atmosferici. A Odense, tuttavia, non avevamo a che fare con un palco di 100 metri; inoltre, le luci non erano troppo distanti dalla scena, anzi erano esattamente nel centro. In una configurazione di questo tipo, oltre ad essere molto ingombrante, il dome pregiudica la bellezza e la pulizia dello stage, sia per il pubblico presente che per le riprese video.” Beyer sottolinea l’importanza di una protezione IP65 per le performance all’aperto. “Si tratta di una specifica generalmente sottovalutata,” afferma. “Al contrario, i corpi illuminanti impermeabili sono importantissimi perché i dome rovinano le scenografie e anche la qualità della luce ne risente“.

I contenuti video interattivi sono stati senza ombra di dubbio il fulcro della performance. “La luce interrompe il video,” ha detto Björn Hermann. “Per questo motivo, è necessario confezionare il design delle luci su misura intorno ai contenuti video. Nonostante questo, ovviamente ci serviva la classica ‘big picture’ per il finale. Per tutti questi motivi, la mia scelta è ricaduta sugli spotlight“.

La Proteus Hybrid, certificata IP65, è stata essenziale per il LD che ha dovuto posizionare i corpi illuminanti in base agli spazi liberi disponibili nella struttura del ponteggio. Hermann ha posizionato tre apparecchiature Proteus Hybrid in ogni spazio libero. Alcuni spot hanno trovato posto sui bracci cantilever, grazie ai quali il lighting designer ha esteso a livello ottico il palco definendo una struttura di illuminazione. In totale, sono state usate sui ponteggi 24 nuove luci ibride Proteus. Inoltre, due piattaforme più piccole su ponteggi Layher (8 x 2 metri) sono state posizionate una a destra e l’altra a sinistra del palco, a una distanza di circa 15 metri ognuna, sulle quali sono state usate altre 16 Proteus Hybrid.

Le funzioni di Proteus Hybrid sono paragonabili ad altri corpi illuminanti ibridi sul mercato,” sostiene Hermann. “Ma dato che avrei lavorato completamente all’aperto, era logico che avrei optato per Elation che offre questi corpi illuminanti certificati IP65. Non bisogna dimenticarsi che i corpi illuminanti impermeabili sono alla fine anche più economici, perché i dome, oltre a occupare spazio, devono essere noleggiati“. Inoltre, in termini di affidabilità il designer non ha riscontrato problemi. “Abbiamo installato l’impianto luci di Lunedì, le prove sono iniziate il Martedì e Mercoledì ci sono state le prove aperte e da Giovedì a Sabato abbiamo messo in scena due spettacoli al giorno. Per tutto il tempo non è stato necessario sostituire una singola luce“.

Anche se la curiosità di sapere fino a quale distanza fosse possibile utilizzare tali apparecchiature era tanta, a Hermann non è stato possibile testare l’apparecchiatura a una distanza maggiore a Odense. “Abbiamo constatato l’efficacia della Proteus Hybrid, ma non ci è stato possibile posizionarla a 500 metri per valutarne il funzionamento da quella distanza. La proveremo in uno dei prossimi spettacoli,” ha dichiarato.

Info: www.audioeffetti.com

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