SES, Outline e gli Avett Brothers all’anfiteatro Red Rocks

La band statunitense Avett Brothers capace di miscelare stili come il bluegrass, country, punk, pop, folk, rock ‘n roll, indie rock, honky tonk e ragtime, è impegnata in una tournée dedicata al lancio del loro nuovo album “True Sadness”, che ha già raggiunto la prima posizione nelle classifiche Billboard’s Top Albums Chart, Top Rock Albums Chart e Digital Albums Chart e la terza posizione nel Top 200 Chart, hanno recentemente fatto tre date al leggendario anfiteatro Red Rocks nei pressi di Denver.

La rental Special Event Services (SES) di Winston-Salem, NC, ha creato il design del sistema audio su misura, utilizzando i diffusori Outline per poter sfruttare le caratteristiche particolari dell’anfiteatro in mezzo alle rocce. Di origini naturali, grazie ad un fenomeno geologico, questo anfiteatro con la capienza di 9525 persone che ha aperto le sue porte nel 1941, si trova a oltre 1800 metri sopra il livello del mare e presenta una serie di condizioni inusuali per le rental che ci vanno a lavorare.
Il presidente della SES, Jason Farah, ha commentato alla fine delle tre date: “Red Rocks è pieno di sfide, perché è molto lungo, ripido e il sistema audio è situato ai piedi della collina con dei limiti di altezza. Ho impiegato alcune tecniche innovative per superare queste difficoltà e i risultati si sono rivelati eccezionali – infatti, il progetto per Outline GTO / C-12 / Mantas che ho elaborato per questo evento ci ha permesso di utilizzare tutti e tre i sistemi al loro massimo ottenendo il miglior risultato mai avuto.”
Farah continua, “Siccome la sonorità degli Avett Brothers spazia da molto vivace a tenera e dolce, è stato davvero emozionante trovarsi nell’ultima fila in cima all’anfiteatro e continuare a percepire ogni singola sfumatura della loro musica. Era davvero sbalorditivo rendersi conto che erano così lontani fisicamente, riuscendo tuttavia a percepirli così vicini.

Il sistema main era configurato con l’utilizzo di una combinazione di diffusori Outline, facenti tutti parte dell’esteso inventario della SES. Ciascun array (in configurazione L&R) consisteva di dieci moduli GTO in alto per la lunga gittata con sotto tre GTO C-12 per la gittata più corta, più quattro Mantas in basso per il downfill. Normalmente si sarebbe utilizzato il GTO-DF, che è il prodotto dedicato allo scopo, ma siccome la parte più bassa dell’array era molto vicina al pubblico, Mantas forniva una copertura più omogenea per quella zona.

Gli array main erano affiancati da un array di otto GTO-LOW per lato a rinforzo delle basse frequenze, con stack di quattro sub LAB21-HS per lato e stack di quattro Mantas per coprire le zone vicine. Il tutto era alimentato da amplificatori della serie K della Powersoft, mentre il processamento del segnale avveniva con l’aiuto di Lake LM26, uno per rack, con i settaggi a fase lineare forniti dalla stessa Outline. Tutto il sistema era stato progettato con l’aiuto del software Open Array (di proprietà di Outline), che ha permesso di avere una simulazione acustica molto precisa per il Red Rocks, uno strumento di vitale importanza per creare il sistema ottimale per questo spazio così pieno di sfide.

Andrew Steelman, manager del Dipartimento Audio presso la SES e ingegnere di sistema, ha spiegato: “Durante la mia carriera ho avuto l’opportunità di venire a lavorare qui al Red Rocks con svariati impianti audio, ma non ho mai avuto una copertura così buona con così poco sforzo. Durante i concerti mi sono spostato tra i vari punti in mezzo al pubblico e il modo in cui l’impianto riusciva a trasmettere la band era fenomenale. Questo gruppo musicale può essere molto dinamico durante il concerto e vedere il pubblico seguirne l’andamento mi ha reso testimone di un livello di coinvolgimento che non ho mai visto prima”.

“La musica degli Avett è piena di sottili nuances ed emozioni che possono andare perse se si utilizza un sistema di bassa qualità. Ho avuto l’opportunità di perdermi a seguire lo show invece di preoccuparmi del PA, come spesso accadeva prima. Di solito la parte in alto delle sedute è la più difficile da coprire, ma anche lì c’era il calore e la fedeltà in tutti gli aspetti del sistema e del mix. Outline ci ha dato l’opportunità di utilizzare insieme tre prodotti diversi (GTO, C-12 e Mantas) per ottenere un sistema che ha centrato le esigenze sia dello spazio sia della band. La stessa consistenza della sonorità dei diversi sistemi ha fatto sì che il passaggio da un sistema all’altro all’interno dell’array non si percepiva nemmeno. Sono stato parecchio impressionato dal risultato finale e non vedo l’ora di avere un’altra possibilità di usare questo impianto”.

Paul Tucci, il veterano dell’industria e ingegnere di sistema degli Avett Brothers ha commentato, “Lo scopo più importante di un impianto audio è di fare il collegamento tra quello che si trova nel cuore dell’artista e il pubblico. Red Rocks rende parecchio difficoltoso questo compito. Il nostro impianto Outline, come progettato da Jason, ci ha dato un mezzo incredibilmente preciso per trasmettere tutta la gamma di emozioni espresse dagli Avett Brothers. Quando hanno chiuso il concerto della prima data con la loro bellissima canzone “Beaches”, si potevano vedere gli occhi di tutti diventare lucidi. È così che si fa a collegarsi con il pubblico… con ogni singolo spettatore!”

Justin Glanville, fonico FOH degli Avett Brothers, a conclusione di quello che è stato evidentemente uno show memorabile per tanti motivi: “Gli Avett Brothers, come sanno tutti i loro fan, sono una delle band più dinamiche del panorama musicale americano. Una voce con la chitarra e parole che toccano le corde dell’anima sono solo una prima presentazione, perché dopo si viene letteralmente assaliti dal rock sprigionato dagli strumenti dei sette componenti del gruppo sul palco. A volte questo rock proviene dagli strumenti elettrici, a volte dagli strumenti acustici. Negli ultimi dieci anni, da quando sono diventato fonico FOH di questa band, trovare il modo di far risultare un set degli Avett dinamico, morbido e musicale allo stesso tempo a volte poteva essere complicato. L’impianto GTO che ha fornito SES ha presentato la band in un modo in cui non mi è mai capitato di sentirla prima, e questo solo dalla mia postazione. Non credo di essere andato oltre i 98 dB. Infatti, sono sicuro di essermi aggirato intorno ai 92-96 dB per la maggior parte del concerto. La limpidezza, la precisione e la pienezza del mio mix era impareggiabile, specialmente a questo volume relativamente basso. Questo mi ha fatto un po’ incuriosire, o, più onestamente, preoccupare di quello che avrebbero sentito in fondo all’anfiteatro.

Poi ho visto una registrazione fatta con un iPhone da qualcuno seduto in fondo, di una canzone che era semplicemente chitarra acustica e voce, e sono rimasto sbalordito! Questa registrazione sarebbe potuta benissimo esser fatta direttamente dalla mia consolle! Si poteva sentire tutto, sia della chitarra sia della voce. E non solo sentire, era… perfetto! Non ringrazierò mai abbastanza Andrew Steelman, Jason Farah e Paul Tucci per il lavoro e la dedizione che costantemente dimostrano a me, alla band e ai nostri fans. Imparo sempre qualcosa di nuovo e vengo sorpreso da loro. In un ambito nel quale sembra che ci siano un milione di opinioni su come ottenere un risultato, loro sono per me indubbiamente i più degni di fiducia e rispetto.”

Info: outline.it

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