Nextech Festival sceglie Outline

Si è svolta a Dicembre, presso la Fortezza da Basso di Firenze la dodicesima edizione dell noto festival Techno Nextech. Un evento che ha registrato un vero e proprio sold-out, con oltre 3000 fan accorsi a vedere e ad ascoltare colui che per molti di loro è il “Re della Techno”, Chris Liebing, accompagnato dal popolare DJ livornese Marco Effe, con un set che ha letteralmente infiammato la sala.

Il DJ tedesco Liebing è un vero pioniere della Techno, nonché produttore, conduttore di podcast e di trasmissioni radiofoniche, oltre ad essere la forza trascinante dietro la sua etichetta CLR. Essendo figlio degli anni ottanta, Liebing è stato fortemente influenzato dai Depeche Mode e da artisti della scena dance elettronica come Nitzer Ebb e molti altri. Il suo ‘background’ contiene influenze vocali e melodiche di quel periodo, che sempre più amalgama all’interno dei suoi dinamici set.
Fra i primi DJ ad usare le nuove possibilità offerte dalla digitalizzazione della musica in modo originale e creativo, Liebing è costantemente alla ricerca di inedite modalità di espressione, come ad esempio la rielaborazione in tempo reale delle tracce e dei suoni individuali nei suoi DJ set. È noto che la qualità dei sistemi audio che Liebing utilizza gioca un ruolo chiave nel successo delle sue performance.

Fernando Fanutti, veterano della scena musicale fiorentina, è l’ideatore del progetto Nextech, un festival che da oltre dieci anni porta i migliori artisti EDM nella “capitale” Toscana, con la sua fusione di arti audio-visive digitali, musica e design. Trasferitosi da Roma a Firenze negli anni settanta, Fanutti ha ripreso a fare quello che aveva cominciato a Roma, curando la musica di alcuni locali e scrivendo recensioni, interviste ed articoli critici, con particolare attenzione alla musica elettronica.

Sin dalla prima edizione di Nextech (2006) con Ellen Allien e Apparat – due dei massimi esponenti della musica elettronica club-oriented – le orecchie “esperte” di Fanutti hanno “giudicato” innumerevoli artisti, e di conseguenza anche gli impianti audio utilizzati per la riproduzione delle loro performance.

A proposito dell’Outline GTO dichiara: “Avendo a cuore la qualità del suono anche nelle situazioni più difficili, fin dalla prima volta che l’ho usato ho avvertito la presenza del PA Outline, ovvero la sua diversità in meglio rispetto ai precedenti PA: molto semplicemente, il suono è meno affaticante per l’orecchio e allo stesso tempo arriva più in profondità, anche in termini fisici – reali – più lontano dal palco, mantenendo una migliore articolazione. Prestando poi attenzione alle integrazioni e alle evoluzioni del sistema nel corso degli anni, questa impressione è stata confermata e migliorata nel tempo; fino a quando, il 7 dicembre 2016, abbiamo fatto una vera e propria ‘prova d’ascolto’ anche dei monitor con Chris Liebing, che aveva richiesto un altro marchio.
Il suono degli Outline (Vegas 15 CX) era più dinamico, più definito e allo stesso tempo più fluido, risultando più efficace e meno affaticante; fino a convincere Chris ad accettare il sistema di monitoraggio Outline anche per se stesso”.

Il contractor audio toscano Emporio On Stage è stato il primo service italiano ad acquistare i sistemi GTO della Outline. Il titolare, Angelo Catoni, spiega nel dettaglio il set-up impiegato all’evento: “Il main era composto da due array ‘stacked’, ognuno dei quali composto da sei Outline GTO ad entrambi i lati del palco, oltre a due array di tre GTO per lato utilizzati come in-fill. La giusta potenza alle frequenze basse è stata assicurata da 16 unità ‘sub-bass’ Outline DBS 18-2 e 8 infra-sub Outline LAB 21 HS”.

Info: www.outline.it

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