Diego Caratelli

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  • in risposta a: Configurazione 8 subwoofer "18 #68365
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    No, Armonia è il software di gestione dei DSP degli amplificatori.
    Io intendo i software tipo quelli di puntamento dei line array… di solito hanno anche la possibilità di progettare i subwoofer.
    La distanza “fisica” nell’end-fire, se proprio non hai tutto lo spazio necessario, la puoi compensare aggiustando il ritardo dei sub posteriori.
    Comunque scaricati questo file:

    http://www.texim.it/wp-content/uploads/2013/12/pubblicazione-tecnica-n-16-SubwooferArrays_ITA-.pdf

    E’ fatto molto bene e può aiutarti nel tuo problema.
    Ciao.
    D.

    in risposta a: Configurazione 8 subwoofer "18 #68301
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Solitamente per un “pacchetto” di sub cardioide occorrono almeno tre sub e due canali di amplificazione con processing separato (1 per i due sub front + 1 per il rear).
    Puoi farlo anche con due sub soli, ma il rear deve essere attenuato e quindi è come se ne perdessi uno per parte… di questi giochini ce ne sono molti ma alla fine sempre allo stesso punto si arriva…
    L’Acosutics, per esempio, ha anche dei preset per una configurazione con 4 sub di cui tre avanti ed uno girato, ma comunque ti mancano canali per fare una configurazione L+R.
    Quindi, se hai la necessità di mantenere la configurazione L+R, a meno che non rinunci ad un sub per lato, ti mancano i canali. L’unica alternativa, se hai spazio in profondità, è una configurazione “end fired” (due avanti e due dietro ritardati a dovere).
    Se invece non ti interessa mantenere L+R, potresti fare due gruppi centrali composti da 3+1 sub ciascuno (stile L-Acoustics) ed usare un solo canale per i due sub girati indietro…
    Ora ti darò un consiglio più “pratico” che “teorico”, ma alla fine si deve guardare al sodo…
    Potresti scaricarti uno dei tanti simulatori acustici che molti produttori ormai hanno implementato, prendendone uno che preveda tra i sub a disposizione uno da 18 pollici simile ai tuoi (più o meno un po’ tutti i sub da 18 dello stesso tipo sono assimilabili tra loro a livello di comportamento…).
    A quel punto fai un po’ di simulazioni sulla disposizione, per vedere come si comporta il cluster a seconda di dove piazzi i sub girati dietro, e poi provi a metterlo in pratica con i tuoi…
    Spero di esserti stato utile.
    Ciao.

    in risposta a: TRADUZIONE SIMULTANEA #67754
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Dipende di quante linee di traduzione hai necessità, sia in ingresso sia in uscita.
    Solitamente si parte da una postazione centrale che è quella di colui/colei che parla.
    A seconda della lingua usata in quel momento, viene inviato il segnale alla monitoria del traduttore adeguato: non è detto che lo stesso traduttore sappia tradurre una conversazione dall’italiano all’inglese o dal tedesco all’inglese, per esempio.
    Poi devi vedere quante linee di traduzione ti servono in uscita, ovvero dalla lingua pronunciata, in quante lingue questa deve essere tradotta, perchè per ognuna serve un traduttore.
    Da questo poi vai sugli ampli delle cuffie…
    Diciamo che può essere complesso a livello di routing e distribuzione, ma questo lo puoi valutare solo in base alla richiesta che ti è stata fatta.
    Se si parla in Italiano, devi tradurre in Inglese e Tedesco, ti serviranno due mandate per i due interpreti, i cui microfoni andranno inviati ad altre due mandate una per gli ampli cuffie in inglese ed in tedesco…
    Non so se mi sono spiegato…
    Ciao.
    D.

    in risposta a: Consigli per nuovo Impianto Audio #67025
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    So benissimo che hai già quei materiali… ma bisogna vedere cosa hai…
    Un conto è avere, per esempio, mixer di fascia economica o mixer di fascia pro… stessa cosa per i microfoni e così via per tutto il resto…
    Per i mixer, per stare su un marchio noto, è diverso avere un TF5 piuttosto che un QL/CL5… non so se mi spiego… Per le luci, un conto è avere le copie cinesi, diverso è avere Robe, ClayPaky, DTS, ecc…

    In generale, e credo di non sbagliare a dire questo, i materiali che hai già acquistato si baseranno su un criterio di valutazione economica che penso sia omogeneo per tutto il materiale, di conseguenza tutto ciò che hai apparterrà ad una certa fascia qualitativa omogenea.
    Se vuoi che la tua attività cresca, l’array è solo l’ultimo dei tuoi problemi…

    Se fai lavori medio/piccoli, il marchio dei prodotti conta fino ad un certo punto, in quei casi ciò che incide maggiormente sulle scelte dei committenti è il prezzo che fai. Per il resto basta avere roba che “funziona”…

    Se invece vuoi ambire a lavori più importanti, dove possono esserci anche budget maggiori, il salto di qualità deve essere complessivo, anche sul profilo delle professionalità in gioco.
    Nel tal caso, dovrai mettere in campo un investimento ben maggiore dei 10K di cui parli, altrimenti rischi di buttarli nel cestino…
    Diciamo che si comincia a parlare seriamente se aggiungi almeno uno zero…
    Se invece l’array lo vuoi comprare per tua soddisfazione, va bene uno qualsiasi, ma è un altro concetto…

    Ciao.

    in risposta a: Consigli per nuovo Impianto Audio #66998
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Ps.: oltre al PA, hai pensato anche a furgone, mixer sala, mixer palco, splitter, microfoni, cavi, aste, distribuzione 220v, luci, strutture, ecc… ecc… ??
    Perchè è inutile mettere il motore della Ferrari in una 500 o poco più… non so se mi spiego…

    in risposta a: Consigli per nuovo Impianto Audio #66995
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Guarda che 10K per un impianto del genere, specie se vai sul nuovo, sono una cifra contenuta, per non dire modesta…!!
    Il Palco Plus di Montarbo, se non fosse per la gente che “guarda” invece di ascoltare, è tra i migliori line array in circolazione confrontando prezzo, qualità, potenza e peso!!
    Comunque, a pare queste “chiacchere” da bar, il problema è che un line array non può essere tale se non hai almeno 6 teste per lato, quindi rientra il problema budget.
    Il resto sono prugnette 🙂 🙂 …
    Quindi se non hai il budget, prenditi un buon point source e comincia a lavorare… poi quando avrai visto se e come lavori, deciderai che impianto fare in base al tuo lavoro…
    Considera che una cassa point la rigiri in mille modi: specie se hai l’accortezza di scegliere un cabinet che su un lato ha il taglio a monitor puoi farci spie, side fill, front fill, drumfill, ecc… ecc…; pensa che se cresceranno i palchi ti serviranno anche monitor più potenti… è tutto in proporzione…
    Quindi, specie all’inizio, un buon point è l’investimento migliore che tu possa fare, lo userai a vita… Il line array invece è fine a se stesso, se le cose non dovessero girarti in un certo modo rischi di trovartelo in collo e non avere i mezzi per gestirlo…
    Pensa al tuo business e poi scegli il prodotto giusto…

    in risposta a: Pareri circa AKG C 451 B, per registrare coro di 40 elementi #66790
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Immaginavo… sono gli stessi dubbi che in passato mi ero posto anche io e che poi, pian piano anche con l’esperienza, ho superato, indipendentemente dalla marca dei microfoni…

    in risposta a: testa a led con fascio simile a 7r #66787
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Se ti è utile posso raccontarti la mia piccola esperienza, anche se le luci non sono proprio il mio massimo…
    Per quanto riguarda le teste da 60w beam, all’interno di una fascia economica, io ho per i miei piccoli lavori le Fury 400 beam della Pro Lights (music & lights), che ora han sostituito con macchine leggermente più performanti (le mie hanno led da 75w, le nuove da 100w mi sembra…).
    Vanno bene su palchi medi e non troppo luminosi, e senza ledwall di fondo: fanno un ottimo lavoro e sinceramente, avendo un fascio più grosso in diametro, rispetto alle macchine “tipo sharpy” rendono quasi meglio nelle brevi distanze (palco fino a 10×8 e non più alte di 5 metri…).
    Tuttavia le 7r, specialmente se possono avere un minimo di spazio per sviluppare il fascio, sono un altra cosa…

    in risposta a: Pareri circa AKG C 451 B, per registrare coro di 40 elementi #66774
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    A mio parere la scelta dipende molto da come hai intenzione di lavorare in post-produzione.
    Personalmente non ho quel microfono, ma lavoro con prodotti che hanno dati di targa molto simili specie a livello di sensibilità (Audio Technica AT4041).
    Credo che la ripresa, specie ai fini di registrazione, di un ensemble posizionato su un palco “normale”, debba sempre partire da una ripresa centrale convincente sulla testa del direttore, indipendentemente dalla tecnica microfonica che si decide di adottare (XY, decca, ecc.. ecc..).
    In questa posizione occorrono microfoni con valori di sensibilità molto buoni, per ottenere una buona ripresa di tutta la compagine musicale, anche degli strumenti più lontani.
    Questo è fondamentale per restituire il suono di “assieme” del coro/orchestra, che se fatto solo con microfoni bassi e puntuali, sicuramente si perde e restituisce una sensazione di “scollamento” generale non bella da sentire…
    Per quanto riguarda invece eventuali microfoni di accento, in questo caso a mio avviso è meglio lavorare con microfoni un po’ meno sensibili (io uso gli AT2031 o altri simili). Ti faccio un esempio: se in un determinato punto del brano hai necessità di alzare gli archi ma suonano anche gli ottoni, se hai un microfono molto sensibile tenderà a prenderti maggiormente anche gli strumenti lontani, viceversa uno meno sensibile, unito ad un buon posizionamento, ti aiuterà a focalizzare meglio gli strumenti di quella sezione. Ovvio che difficilmente otterrai una schermatura totale dai suoni esterni, ma quei 3/4 db in meno possono rivelarsi molto utili in fase di post produzione… Se poi ci sai un po’ lavorare anche a livello di eq e filtri…. puoi ottenere buone cose…
    Però il suono principale deve sempre venire dai microfoni centrali, il mic d’accento si usa solo per aggiungere quel minimo di spinta ad una sezione che altrimenti perde in “presenza” nel mix generale…
    Se invece devi amplificare il discorso è simile ma diverso, nel senso che microfoni ad alta sensibilità sono molto rischiosi a livello di inneschi sul PA e sui monitor, vanno saputi gestire bene… spesso, in caso di amplificazione, la coppia di microfoni sopra al direttore si mette ma viene usata con molta parsimonia… In quei casi è meglio lavorare con dei microfoni d’insieme sezione per sezione, da rinforzare con microfoni d’accento su ogni strumento… in questo modo tutti i microfoni, anche quelli d’insieme, stanno più vicini agli strumenti, quindi necessitano di meno guadagno, favorendo la gestione dei volumi. Di contro si tende a perdere un po’ il suono di insieme, ma in certi casi non si può far altro che scendere a compromessi… non so se mi spiego…
    Ciao.
    Diego.

    in risposta a: Consigli per nuovo Impianto Audio #66582
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    A parte che solitamente si chiamano Front Fill e non Center Fill, è ovvio che sarebbe ottimale averli della stessa serie del PA principale, ovvero se prendi RCF TT+ con il woofer da 15, avere la cassa della stessa serie con il woofer da 10, in modo che la timbrica sia più coerente…
    Poi spesso capita di metterci altre casse… in quel caso si cerca di portarle a suonare abbastanza simili al PA principale tramite un eq, non è che ci siano molte alternative…
    Dipende anche dal budget e dal livello della situazione in cui ti trovi a lavorare…

    in risposta a: Consigli per nuovo Impianto Audio #66539
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Verse è un marchio Viscount, lo trovi in qualsiasi negozio che ha questo marchio, altrimenti puoi chiedere info direttamente dal sito.
    Ho avuto modo di fare confronti personalmente 1:1, Verse suona con un balance tonale migliore ed i sub sono molto belli.
    Io ce l’ho anche per me… e l’ho preso scartando RCF…
    Poi, tra i due impianti non c’è una differenza astrofisica, se hai l’occasione buona anche RCF non è da scartare assolutamente. Se invece devi comprare sul nuovo, ci penserei bene…
    Ciao.
    D.

    in risposta a: Consigli per nuovo Impianto Audio #66533
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Ps.: per il discorso delay io eviterei di mischiare prodotti di marchio diverso, rischi che la differenza sonora e di risposta in fase diventi difficilmente gestibile… Piuttosto meglio alzare 3/4 metri da terra le teste principali, puntandole “in profondità”, e mettere delle casse uso front feel per coprire le prime file… più semplice ed efficace…

    in risposta a: Consigli per nuovo Impianto Audio #66530
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Se comunque l’utilizzo prevalente è il live, allora ti potrei consigliare il Verse Audio, secondo me in assoluto il miglior prodotto sul mercato a livello q/p che puoi trovare.
    Suona meglio di RCF ed è un bel prodotto, fatto bene.
    In generale, per il tuo uso, il top sarebbe un sistema di quelli definiti “Array Orizzontale”, ovvero questi sistemi che sono direttivi sul piano orizzontale e ti permettono di accoppiare 2 o più casse in modo coerente.
    Un esempio potrebbe essere o la serie X Sider di Verse o le RCF TTP5a.
    Se vuoi andare sulle cose belle, mi farei fare anche un preventivo per l’Acoustics Arcs Wide e Focus… che sono una bomba!!!
    Ciao.
    D.

    in risposta a: Consigli per nuovo Impianto Audio #66517
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Premetto che anche io concordo con il discorso delle “almeno 6 teste per lato”, per il discorso array.
    Tuttavia c’è da fare una considerazione… Se devi fare discoteca, ti serve che l’impianto abbia un forte impatto sulle medioalte-alte e basse frequenze, quello che sta in mezzo, alla fine, conta ma fino ad un certo punto…
    E’ indubbio che lo “schiaffo” di suono che ottieni sulle alte con una tromba direttiva, anche da array, difficilmente lo puoi ottenere con un sistema a tradizionale, specie se a due vie.
    Il discorso della lunghezza serve per distribuire il suono su una venue un po’ più lunga e sopratutto per sfruttare l’effetto coupling sulla medio-bassa (è un discorso abbastanza articolato in realtà…).
    Secondo me la cosa ideale per te sarebbe o un point tradizionale con la testa a tre vie, ma di impianti adatti allo scopo c’è solo il Funkition One che non credo rientri nel vostro budget, oppure un sistema tipo questo:
    https://www.musiclights.it/prodotti.php?page=categorie&id_mcat=35&id_cat=77
    o questo:
    http://www.x-tremeaudio.com/it/diffusoriacustici/classicline

    Tutti i sistemi a due vie, perlomeno quelli abbordabili, secondo me, suonano “troppo bene” per il lavoro che dovete fare voi… non so se mi spiego… sono pensati più per live normali che non per la disco… sistemi long throw come quelli che vi ho segnalato suonano e picchiano…
    Al limite, una alternativa potrebbe essere il T8 delle db, che sulle medie è abbastanza sparato… se ci abbinate dei sub adatti potrebbe andare ma ripeto, non con una filosofia “da line array”…
    Comunque, indipendentemente dal singolo prodotto, spero di avervi dato un punto di vista aggiuntivo da valutare.
    Saluti.

    D.

    in risposta a: Problema gain o preamp con 01v96i #65197
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    La sezione di preamplificazione dello 01V96 è completamente analogica, quindi non puoi aver spostato nulla se non sul routing interno della macchina, cosa che non penso sia accaduta perchè, altrimenti, alzando il fader di canale non sentiresti cosa succede dal preamp.
    L’unica conclusione è che ci sia un guasto sulla sezione. Il guasto può essere o sulla parte di preamplificazione o sul convertitore a/d, comunque devi portarlo in assistenza…
    Ciao.

    D.

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