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Francoforte 08 (part I)

30.03.08

Annuale appuntamento con Pro Light & Sound di Francoforte. Un mare di novità e tantissimi video...

Pro Light & Sound, edizione 2008, è la fiera dedicata all’intrattenimento professionale inteso come luce pro e audio pro e MusikMesse, è la fiera dedicata agli strumenti musicali: ci trovate produttori e visitatori da tutto il mondo. Adesso metteteci in mezzo qualche salone dedicato alle nuove tecnologie audio/video, 4 o 5 palchi di grandi dimensioni sparsi per l’immenso polo fieristico di Francoforte (stanno costruendo ancora nuovi padiglioni! Ndr), folle di persone che si muovono freneticamente per stand e corridoi nella speranza di non perdere neppure una chitarra o un mixer e capirete cosa sia la fiera di Francoforte.

Chi ci è stato per contro sentirà ancora il mal di gambe ma, sfinito, starà già programmando con un sorrisino sognate stampato in volto la trasferta del prossimo anno.
Una fiera che funziona, una fiera che ogni anno, a discapito di quello che si continua a sentir dire dell’ambiente della musica e spettacolo, rinfranca - con una bella pacca sulla spalla - operatori del settore, musicisti, tecnici e chiunque in questo mondo si sia creato una professione. Numeri da record anche quest’anno: 112.000 presenze con visitatori ed espositori da 126 paesi sparsi nel mondo, un incremento complessivo del 4% (107.000 l’anno passato) che rapportato a queste cifre è un dato interessante.
Le lodi si sprecano da un po’ di anni e, se proprio dobbiamo cercare il pelo nell’uovo, diciamo che ci piacciono poco i palchi semi-muti nella parte esterna (a parte il fantastico capannone dell’ Agorà stage!), che la gestione del “Live Show” (il Sound Power tedesco ndr) è abbastanza deludente, causa regolamenti troppo restrittivi e che la fiera comincia ad essere veramente dispersiva e forse necessiterebbe di una nuova organizzazione a livello di stand e padiglioni. Discorsi i nostri, perché il dato di fatto è che Pls & MusikMesse, con tutta probabilità, è la prima fiera al mondo nel nostro settore, quindi “best compliments”!

E’ arrivata l’ora di farci una bella scorpacciata di novità, alcune veramente sfiziose e con video in esclusiva…

Una della novità sicuramente più intriganti del Pl&S edizione 2008 è stata la presentazione del tanto agognato line array da Turbosound che, tra i big dell'audio mondiale, era l'unica azienda rimasta senza "guida d'onda" in catalogo.
Sarebbe da disquisire se di line array reale si tratta, vista la dichiarata versatilità del progetto, fatto sta che la news è ufficiale e la parolina magica “line” adesso compare.
Mi metto nei panni di una rental company: certamente poter dire “vuoi un line array…eccoti servito” e viceversa, sembra essere una bella trovata. Ma da Turbosound ci si aspetta un prodotto all’altezza della sua fama, e già se ne parla tanto e bene!

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Flex Array è un sistema di sound reinforcement di medie dimensioni (la stessa Turbosound ha parlato chiaramente di medium-scale ndr) che unisce gli elementi brevettati da Turbosound per i sistemi point-source con l’ormai nota tecnologia line-array che da più parti veniva richiesta dal marchio Inglese. Il risultato è una cassa veramente versatile, adatta a qualsiasi esigenza e utilizzabile in contesti anche molto differenti fra loro. Il concetto è che, semplicemente modificando l’orientamento del cabinet, è possibile utilizzare il sistema sia in configurazione line-array - quindi con una particolare funzionalità della guida d'onda atta a potenziare la direzionalità della parte alta - sia point-source.

La possibilità di ruotare la guida d’onda per le frequenza medio-alte offre quindi ulteriore flessibilità d’utilizzo e pone valide basi per un prodotto che ha creato sicuramente interesse e curiosità.

Il nuovo sistema Flex Array è stato progettato da zero, ed è il risultato di un ciclo di sviluppo triennale legato alla progettazione del Polyhorn™, ed utilizza la tromba “Dendritic” (vero cuore del progetto) brevettata da Turbosound, che produce un elemento sorgente caratterizzato da qualità direzionali superiori, insieme alla chiarezza e alla definizione tipiche del suono Turbosound. Tutti i driver al neodimio garantiscono che il peso sia contenuto e una qualità al top.
Le caratteristiche tecniche dicono che il “top” si tratta di un 3 vie composto da 2 x 10’’ per le frequenze medio-basse, 1 x 6,5’’ per la parte nella famosa tromba Polyhorn™ e un driver da 1’’ con guida Dentritic. I tagli del crossover sono a 100Hz, 680Hz e 8Khz. Montare in array il sistema è semplicissimo grazie alle meccaniche integrate nella cassa (peso 41Kg l’una); è comunque possibile utilizzare hardware esterno in caso di installazioni fisse o semi-permanenti. Il cabinet per le basse frequenze, caricato a tromba, utilizza un’unità ad alta potenza al neodimio da 18" e può essere sospesa con le teste o posizionata a terra. Sono disponibili anche versioni attive con amplificatore integrato in Classe D.

Apprendiamo inoltre che, proprio qualche settimana fa, sono stati resi noti dall’ US Sales Manager Brad Stevens alcuni dati sui test preliminari sul Flex Array.
Non che questi dati dicano poi molto, ma i più “assetati” di numeri avranno l’aperitivo servito.

Mirata al mercato delle installazioni fisse, la nuova serie Impact porta ad un nuovo livello il grande successo delle serie Impact 50 e Impact 80. Disponibili in cabinet dallo stile elegante, customizzabili come finitura, e soddisfacenti la normativa IP54, le casse Impact sono perfette per installazioni in bar, pub, chiese —location particolarmente sensibili, dove i sistemi audio devono essere il meno intrusivi possibile— e strutture per il divertimento.
Il montaggio di questi altoparlanti è estremamente semplice.
L’aletta WB-5 è il sistema standard incluso nella serie Impact e presenta connessioni elettriche integrate.
È possibile utilizzare le alette da parete WB-10 o da soffietto CB-10, entrambe compatibili con il sistema OmniMount™.

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Altra protagonista indiscussa del Pl&S la GrandMA2 di MA Lighting.
L’azienda ha implementato le caratteristiche del banco di regia, fulcro del network integrato MA, che già offriva, con la “Serie 1”, flessibilità e versatilità per tutti i tipi di applicazioni.
La nuova serie supporta sia il software GrandMA che tutti gli altri standard di controllo luci esistenti, ed è costituita da tre nuove console: il modello“full-size”, che può controllare tutte le tipologie di apparecchi illuminanti, come convenzionali, teste mobili, LED, video, e le versioni compatte “light” e “ultra light”, che offrono tutte le caratteristiche di software della versione estesa e si distinguono per grande maneggevolezza.

Differenti soluzioni hardware, quindi, ma un solo software capace di collegare in un unico network le componenti hardware della serie. La GrandMA2 offre un design strutturale del tutto nuovo, cui corrisponde però una filosofia di programmazione coerente con il passato: la sintassi usata è la stessa della Serie 1. Inoltre, tutte le funzioni e i comandi della console sono accessibili via command line.
Il software è stato anch’esso potenziato ed esteso, la visualizzazione rinnovata e i colori ottimizzati.
Tra le novità c’è anche un maggior numero di canali DMX, fino a 65,536 parametri per sessione, fino a 32 sessioni possibili, ciascuna dotata di 200 stazioni. Inoltre, c’è un potenziamento dell’interfaccia utente, con possibilità di controllare la programmazione attraverso un’intuitiva struttura ad albero, uno schermo addizionale (tre, nella versione “full-size”), e l’eliminazione dell’hard disk (solo flash memory).
Nel complesso, il nuovo sistema MA offre una soluzione completa, che include le applicazioni di software dedicate e il faderwing, dotato di 15 potenziometri motorizzati, 15 pulsanti esecutivi e un link di collegamento a qualsiasi console della Serie 2 . Inoltre, ad ogni banco possono essere collegati fino a quattro faderwing.
Il dettaglio da sottolineare è che la GrandMA2 mantiene una totale compatibilità con la Serie 1. È infatti in grado di leggere i file della Serie 1 attraverso una specifica modalità “Serie 1”, che permette di gestire e utilizzare le sessioni di lavoro edite con il sistema GrandMA1. Inoltre, la “Serie 1” rimane disponibile sul mercato e resta oggetto di ulteriori implementazioni e miglioramenti.
GrandMA1 e GrandMA2 sono quindi dotate ciascuna di applicazioni di software dedicate, ma comunque compatibili e con possibilità di essere interconnesse tra loro tramite network integrato.

Anche se non propriamente in ordine di importanza, possiamo dire che ad attirare l’attenzione nostra e dei visitatori sono stati anche due prodotti “simili” di due aziende leader del settore.

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Partendo da SGM che presentava in anteprima mondiale la nuova serie Giotto 1500 .
Più che di una gamma, infatti, si può parlare di un sofisticato e innovativo sistema modulare espandibile, che consente la totale configurazione di un singolo dispositivo con le caratteristiche esclusive di strumenti diversi.
Secondo le necessità scenografiche, si può decidere di personalizzare la stessa macchina semplicemente intercambiando, negli spazi all'interno, i moduli rimovibili in cui sono state suddivise tutte le funzioni ottiche: con lo stesso apparecchio si assemblerà un proiettore Wash, Spot, Profile o il rivoluzionario Digital, il primo proiettore testamobile professionale con le funzioni di un videoproiettore digitale.

La testa dell'apparecchio è predisposta al suo interno per ospitare tre dei sette moduli disponibili (ad eccezione della configurazione Wash che ne prevede due):

• CMY, con sistema di miscelazione colore CMY, filtro CTO lineare e DIMMER (comune a tutte e quattro le tipologie);
• SPOT, con 2 ruote gobo personalizzabili, animation wheel e ruota colori personalizzabile (configurazione Spot);
• PROFILE, con sagomatore a quattro lame per modellare il fascio di luce, ruota gobo e ruota colori personalizzabile (configurazione Profile);
• WASH, con sagomatore a due lame, diaframma di campo, lente zoom, frost e ruota colori personalizzabile (configurazione Wash);
• DIGITAL, con processore grafico con 2 layer contemporanei, libreria immagini e filmati espandibile e personalizzabile, 2 ruote colori da 5 colori personalizzabili (configurazione Digital);
• ZOOM FOCUS, con focus-zoom, shutter, prismi, lente aggiuntiva e frost lineare (configurazione Spot e Profile);
• ZOOM FOCUS DIGITAL, con focus e zoom ottico alta risoluzione, prisma rotante, shutter e frost lineare (configurazione Digital).

Una volta assemblati i moduli nel maniera prescelta, l'elettronica e il software della macchina li riconosceranno e vi si adatteranno automaticamente.

Il concetto di modularità su cui sono costruiti gli apparecchi della serie Giotto 1500 non li rende solo eccezionalmente flessibili nell'utilizzo, ma, a livello progettuale, anche facilmente integrabili con nuove funzionalità. Massimo spazio alla creatività del light designer, dunque, ma anche massima adattabilità alle esigenze degli operatori che, disponendo di tutte le funzioni di proiettori completamente diversi in un unico dispositivo, realizzano un notevole risparmio negli investimenti.

Menzione particolare poi per la nuova tecnologia brevettata Giotto Digital che ha caratteristiche del tutto rivoluzionarie.
Brevettando una speciale applicazione della tecnologia DLP, SGM e' riuscita ad unire i vantaggi della videoproiezione digitale all’esperienza maturata nella progettazione di testamobile che grazie alla loro luminosità e velocità sono divenuti lo standard nelle più importanti applicazioni live, teatrali e televisive.

Questo speciale sistema ottico, progettato per applicazioni dello show business, consente di proiettare con Giotto Digital 1500 filmati, video e immagini con le stesse caratteristiche di luminosità e velocità tipiche di un testamobile dalle prestazioni eccellenti:

• luminosità fino a 10.500 ANSI Lumens in digital mode, 28.000 Lumens in light mode, resa cromatica (CRI 85), intensità e temperatura colore (6000K);
• velocità di movimento con Pan 530° in 4 secondi (360° in 2,5 secondi) e Tilt 250° in 3,4 secondi;
• una libreria di immagini e filmati infinita, personalizzabile con file video di ogni genere;
• un processore grafico caratterizzato da 2 layers contemporanei, in cui e' possibile applicare 1 effetto per layer (rotazione, indicizzazione, zoom digitale, ecc) e 2 effetti globali (iris, sagomatore ed effetti di transizione tra i layer).

Le funzioni ottiche di base sono garantite: zoom ottico con range 3:1, cambiacolori CMY con filtro CTO lineare e dimmer, frost lineare, prisma rotante e fisso, 2 ruote colori indipendenti con 5 colori per ruota personalizzabili.

Proprio nelle vicinanze dell’ Italiana SGM abbiamo visitato lo stand di Barco che presentava il nuovo proiettore digitale DML-1200 .

Il DML-1200 opera in due modalità: video e light. Il passaggio dal fascio di luce alla proiezione video è istantaneo, e viceversa.
Nella modalità “light”, il proiettore produce un fascio di luce perfettamente circolare, con un risultato di luminosità equivalente a quello di un motorizzato da 1200 Watt, e quattro volte maggiore rispetto a qualsiasi altra luce digitale oggi presente sul mercato. Un meccanismo ottico interno di dimmerazione assicura un buon controllo dell’intensità del fascio, permettendo di ottenere una dissolvenza in nero reale, e non in nero-video (cioè grigio).
Nella modalità “video”, il DML-1200 è dotato di un meccanismo DLP che permette una qualità di risoluzione video SXGA+ (1400 x 1050 pixel). La tecnologia DLP sfrutta, per manipolare la luce digitale, un semiconduttore ottico (il DMD) ricoperto di milioni di specchi che si muovono indipendentemente l'uno dall'altro e che sono in grado di rappresentare al meglio ciascun pixel dell'immagine, con una qualità di visione superiore alla LCD.
Il videoproiettore produce un output dimmerabile a partire da 10.000 lumen fino al nero reale. Inoltre possiede un dispositivo di raffreddamento liquido, per assicurare un funzionamento affidabile.
A questo link è possibile guardare la Demo ufficiale del prodotto.

In entrambe le modalità il nuovo Barco è dotato di un sistema sottrattivo CMY di color mixing, che realizza cambiacolori o dissolvenze di colore incrociate regolabili nel tempo.
Il DMX-1200 utilizza sia il protocollo video che quello luci, compreso il DMX 512, e può quindi essere gestito da una qualsiasi console. Possiede un lettore incorporato, che opera in entrambe le modalità, tanto che il lavoro del lighting designer non è più limitato a schemi e colori preselezionati. Permette un’illimitata possibilità di selezione d’immagine, un’elevata luminosità, e ogni immagine, statica o dinamica, può essere creata e progettata attraverso un semplice comando.
L’accorpamento di videoproiettore e apparecchio illuminante permette una grande flessibilità di applicazione in tutti gli ambiti, dal tour musicale al teatro. Grazie a questa convergenza tecnologica, il lighting designer acquisisce i mezzi per progettare show innovativi e creativi.
Il DML-1200 sarà disponibile sul mercato a partire dal terzo quadrimestre 2008.

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Diverse novità anche dalla spagnola D.A.S.
La gamma Arco si arricchisce del nuovo subwoofer compatto Arco 12 Sub.
Il sub include il nuovo altoparlante a doppia bobina da 12” 122S, in grado di riprodurre frequenze fino a 30Hz. La configurazione a doppia bobina consente di riprodurre entrambi i canali left e right in un singolo subwoofer, mantenendo la separazione degli stessi nei satelliti. Arco 12 Sub utilizza una configurazione passa-banda.
Il cabinet, costruito in MDF, è disponibile nei colori nero e bianco, ed è montabile a muro tramite un sistema di montaggio opzionale.

Il pannello connessioni offre un ingresso stereo e uscite con passa-alto per sistemi Arco 4 o Arco 24. Le uscite filtrate riducono la distorsione generale, eliminando le basse frequenze dai satelliti, ma preservando la chiarezza della fascia media dello spettro.

Altro prodotto interessante è il nuovo Super Sub LX-218, l’unità per basse frequenze più potente mai prodotta da D.A.S. Lo LX-218 include il trasduttore “long excursion” 18LX, che rispetto ai predecessori garantisce capacità di gestione di potenze maggiori, minore distorsione e compressione di potenza.
Lo LX-218A è la versione attiva che include un amplificatore da 2200W, caratterizzato da grande accuratezza e da un’ampia headroom. L’amplificatore è in Classe D di terza generazione e utilizza un sistema di raffreddamento convettivo. L’elevata efficienza dell’amplificatore elimina la necessità di un sistema di ventilazione forzata.

La serie DR è destinata ad applicazioni di sound reinforcement di medie dimensioni e si arricchisce dei modelli DR-8, DR-108 e DR-108A, che incorporano i noti altoparlanti B-8 e 8B, insieme alla nuova unità per le frequenze acute M-26.

La nuova serie Mi, destinata ad applicazioni di sound reinforcement di piccole e medie dimensioni, include i modelli Mi-112N, Mi-115N e Mi-215N. Tutti i modelli includono i nuovi altoparlanti della serie “Mi” con bobina da 2,5” e i nuovi driver a compressione M-34 e M-44. Il pannello connessioni include connettori Neutrik Speakon in parallelo collegati al crossover interno con protezione ASC della circuiteria.

Per concludere la nuova serie Pf include quattro modelli: Pf-115N, sistema a due vie da 15” montabile su stativo; Pf-215N, sistema che include due cabinet a due vie da 15” e due subwoofer da 18”; Pf-18F, disponibile con uscita filtrata per i satelliti; Pf-18, per utilizzo in sistemi bi-amplificati.
Tutti i sistemi utilizzano altoparlanti della serie P, dotati di bobina da 3” e i nuovi driver a compressione M-34 e M-44.

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Link ha presentato al Pl&S un nuovo sistema per il trasporto di segnali audio-digitale, su cavi CAT 5e o 6 per reti LAN.

Il DGlink è il primo sistema audio digitale modulare con gestione multi-protocollo. Offerto inizialmente con configurazioni fino a 64 ch “EtherSound™”, potrà prossimamente supportare altri protocolli quali AES50 e MADI. Anche due contemporaneamente.
La sua architettura richiama perfettamente il design degli Stage Boxes tradizionali, rendendolo particolarmente adatto per applicazioni live.
L’obiettivo primario e’ quello di offrire una soluzione quanto mai flessibile che possa sostituire, o integrarsi, con i sistemi di distribuzione audio tradizionali.

Utilizzando i cavi ibridi AES-EBU / CAT 6 eurocable® , già oggi, possiamo ottenere un sistema con 128 canali audio digitale Ethersound™ (64 + 64) e fino a 24 linee tradizionali (110 Ohm) per segnali analogici e/o AES-EBU. Tra pochi mesi, semplicemente aggiungendo una scheda, parallelamente ad Ethersound™, il sistema permetterà di ottenere gli stessi canali digitali, anche nel formato MADI.

Il nuovo sistema DGlink è stato sviluppato per ottenere le seguenti caratteristiche:

• Fornire uno schema di controllo flessibile in grado di supportare e gestire protocolli audio multipli per il trasporto digitale.
• Operare a stretto contatto con produttori di consolle, amplificatori, monitor e diffusori audio per fornire le soluzioni di connessioni multi-segnale il piu’ robuste e flessibili possibile.
• Mantenere un sistema modulare che supporti configurazioni multiple di entrata/uscita e pannelli 19” digitali/analogici
• Fornire componenti che possano essere montati su stage box custom e pannelli da installazione
• Gestire fino a 64 entrate mic/line e fino a 64 canali in uscita
• Controllare a distanza tutte le funzioni dello stage box compreso la phantom (48V), e i controlli gain e pad.
• Gestire inizialmente 48 kHz/24-bit audio
• Fornire un canale dati ausiliare per alcune configurazioni (standard LAN)
• Gestire possibili configurazioni analogiche/digitali IBRIDE utilizzando cavi ibridi eurocable® con 12 o 24 coppie AES/EBU + 2 Cat 6
• Utilizzare i connettori multipolari LK connectors, per dare supporto alle connessioni multi segnale.

L’Architettura digitale DGlink

I componenti fondamentali che costituiscono il sistema sono:

•ADC, 8 canali (convertitore analogico/digitale)
•DAC, 8 canali (convertitore digitale/analogico)
•Scheda madre per gestire fino a due Moduli di Protocollo Digitale

I Moduli di Protocollo Digitale supportano in un singolo sistema l’uso simultaneo di due diversi standard audio digitali. Le stesse schede vengono utilizzate nell’unita’ FOH, nell’unita palco (stage), ed altri moduli di uscita ausiliari (REC). Durante lo start-up, il microprocessore attiva automaticamente le schede convertitore ADC8 e DAC8 installate nel sistema.
Attualmente DGlink e’ equipaggiato con una scheda EtherSound™ della AuviTran perfettamente compatibile con il software di controllo ES monitor con il quale, oltre ad altre funzioni, abbiamo il routing dei canali audio.

Come ormai ci ha abituato l’attivissima Proel molte erano le novità allo stand.
Il modello digitale HPD3400PFC utilizza uno stadio di amplificazione digitale basato su una versione migliorata della tecnologia PWM. L’innovativa tipologia del circuito di amplificazione e l’impiego di una frequenza di campionamento molto alta consentono di ottenere rendimenti molto elevati su tutta la gamma audio, mentre l’utilizzo di semiconduttori di nuova generazione e l’innovativo filtro di ricostruzione del segnale garantiscono una qualità audio eccellente. Il nuovo stadio di alimentazione in configurazione switching garantisce l’erogazione del massimo livello di potenza con qualsiasi tensione di alimentazione (85 V – 270 V, 50/60 Hz) ed è dotato del sistema PFC (Power Factor Correction), in grado di mantenere la forma d’onda della corrente alternata in ingresso perfettamente sinusoidale e in fase rispetto alla forma d’onda della tensione di alimentazione.

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La serie Stage Gear è stata creata da Proel per completare la propria offerta di prodotti audio professionali con una linea di periferiche d’interfaccia di alto livello. I primi prodotti a far parte di questa serie sono tre modelli di DI BOX.
Ogni aspetto della progettazione delle DI BOX Proel è stato curato nei minimi particolari, con l’utilizzo di soluzioni all’avanguardia in grado di offrire il massimo in termini di qualità audio, affidabilità e versatilità. La struttura meccanica, comune ai tre modelli e con un design innovativo, è formata da un telaio metallico protetto da un guscio in alluminio e da angolari in gomma, per garantire la massima resistenza negli utilizzi più estremi. Rimuovendo gli angolari in gomma, si rendono disponibili due guide laterali ricavate nel guscio in alluminio che consentono il perfetto accoppiamento di due unità ed il loro montaggio in rack standard da 19”, utilizzando le flange metalliche fornite di serie con il prodotto. Si tratta di una funzionalità estremamente preziosa per tutti quei tecnici che hanno la necessità di utilizzare un elevato numero di DI BOX nella stessa applicazione, evitando problemi di posizionamento, ingombro e cablaggio.

La circuitazione elettronica di ciascun modello è stata progettata con grande cura e la componentistica elettronica, dai trasformatori d’isolamento ai circuiti integrati a bassa distorsione, è stata accuratamente selezionata. Tutto allo scopo di garantire una trasmissione del segnale dallo strumento al mixer fedele, ‘pulita’ e priva di problemi di impedenza o di rumore. Sui pannelli frontali è presente un’ampia scelta di connettori d’ingresso (XLR, JACK e RCA, a seconda del modello) che consentono la connessione di una vasta gamma di sorgenti, tra cui tastiere e campionatori, chitarre, bassi e relativi amplificatori, schede audio di computer e riproduttori musicali di ogni genere.
Le versioni attive possono essere alimentate a scelta tramite l’alimentazione phantom del mixer, con batteria da 9V oppure, nel caso di setup con un numero elevato di DI BOX, utilizzando un alimentatore esterno collegabile in cascata a più unità, grazie al doppio connettore di alimentazione.

Spostandoci fuori, nel piazzale del Live Show (ma un esemplare “spaccato” era presente anche allo stand) era montato anche il nuovo sub da 21’’ con tecnologia ISOPASS.
Il team di progettazione, come ci spiegava Mario di Cola di Proel, ha ripreso una tecnologia conosciuta già da tempo ma che per diversi motivi non aveva ancora trovato la giusta applicazione nel sound reinforcement professionale.
Fondamentalmente si tratta di una doppia configurazione di altoparlanti in cui al 21’’ attivo viene anteposto un altro woofer passivo. Il secondo woofer, in questa disposizione, contribuisce a garantisce pressioni notevoli all’estremo basso di banda con distorsioni molto basse.
Il modulo nasce solamente amplificato proprio per essere sicuri di avere un “pacchetto” altoparlanti-finale di potenza ottimizzato al massimo.

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Meyer Sound ha annunciato al Pl&S l’uscita del nuovo diffusore attivo UPQ-1P .
L'ultimo prodotto della famosa linea di diffusori UltraSeries™, UPQ-1P dimostra la stessa consistenza e “firma” timbrica dei prodotti Meyer Sound. UPQ-1P offre una solida potenza di picco di 136 dB SPL, con bassa distorsione, offrendo flessibili opzioni di montaggio, ampia copertura verticale e un rolloff fuori asse graduale per facilitare certe necessità di installazione.
"I prodotti Meyer Sound sono stati ampiamente utilizzati in teatri, chiese e live venues. Adesso i nostri clienti ci chiedono diffusori più piccoli e leggeri, con prestazioni di alta qualità su tutta la gamma di frequenza ", spiega John Meyer, CEO e co-fondatore di Meyer Sound.

"L’UPQ-1P è la risposta alla loro richiesta, e può contare sulla stessa coerenza di fase che le persone si aspettano da prodotti Meyer Sound".

Con la forma trapezoidale brevettata, l’UPQ-1P pesa 47,63 kg e misura 482,60 mm x 711,20 mm x 457,20 mm. L'altoparlante ad alte prestazioni, si distingue per la sua tromba costant-Q di 80°/50°, che fornisce una risposta eccezionalmente uniforme in tutta la zona di copertura e un dolce rolloff delle alte frequenze.
Come diffusore “self-powered”, il UPQ-1P si trova l’amplificazione a bordo, come anche il complex crossover, la protezione del driver e una circuitazione per la correzione della frequenza e della fase. Questo assicura sia un amplitude acustico che una risposta di fase “flat”, in tutto il suo range operativo, da 55 Hz a 18 kHz.
Ci viene specificato che la spedizione del UPQ-1P avrà inizio nel mese di maggio 2008. Una versione del diffusore UPQ con copertura più stretta è in fase di sviluppo; la UPQ-2P avrà come pattern di copertura 50°/50°.

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Restando in ambito audio è il momento della Spagnola Beyma .
Il 6P200Nd è un piccolo driver per basse frequenze studiato per fare la differenza nei sistemi compatti senza necessità di rinforzo.
Uno dei progetti per le basse frequenze a cui Beyma sta lavorando è un driver da 6.5” che unirà una risposta alle basse frequenze estesa in profondità, un’ eccellente gestione della potenza e un’alta qualità del suono.
Tutto questo grazie al lavoro sulla riduzione della distorsione sulla banda media di frequenze come anche uno studio con sistema surround per ottenere un’ escursione lineare, fino nelle frequenze più basse.

La più diretta applicazione di questo nuovo prodotto sarà probabilmente l’utilizzo nei piccoli sistemi compatti dove una buona risposta sulle basse è fondamentale senza l’utilizzo di sistemi di rinforzo con speaker di gradi dimensioni.

Con il TD-TPL Beyma presenta un nuovo tipo di componente per il suono professionale, portando l’alta qualità sonora per audiofili anche nei sistemi per live music.
Questo tipo di trasduttore ad alta frequenza è basato sulla tecnologia AMT (Air Motion Transformer). Ideato dal premio Nobel per la Fisica tedesco Oskar Heil, questo tweeter è formato da un diaframma con pieghe longitudinali, ognuna ospitante in posizione frontale un filo di rame stampato.
I vantaggi di questo tipo di tweeter sono, sommariamente:

• Superficie radiante quattro volte più estesa di un normale tweeter o driver equivalente, grazie alla geometria a ripiegamenti.
• Ottimizzazione del trasferimento della quantità di moto dalla membrana all’aria (rapporto 4:1 tra la velocità di vibrazione dell’aria e della membrana).
• Grande dinamica e risposta sui transienti, di gran lunga superiore a qualsiasi tweeter convenzionale.
Beyma presenta poi una tromba appositamente progettata per migliorare la sensibilità e la direttività nel midrange. La nuova tromba sarà realizzata in alluminio e aiuterà il TPL a fornire una risposta in frequenza di qualità eccezionale nelle medie/alte e nelle alte per applicazioni professionali.
Utilizzare la soluzione completa (TPL-150 e TD-TPL) sarà una reale alternativa ai tradizionali driver a compressione nel campo professionale. Ciò rappresenta un enorme valore aggiunto per qualsiasi sistema audio. La qualità sonora, timbrica, la definizione e la chiarezza di questo prodotto è semplicemente fantastico.

Con il nuovo driver a compressione SMC65 di Beyma cresce la famiglia della serie SM.
Questo driver a compressione di 1,4" offre un magnete in ferrite, una bobina in alluminio edgewoun’ e un assemblaggio composito del diaframma. Il “mylar surround” fornisce attenuazione ed evita i tipici picchi di risonanza di un ambiente metallico mentre, dall’altra parte, la cupola in titanio puro mostra le sue proprietà meccaniche.

Infine l’azienda Valenciana presentava la nuova serie P1000 Fe .
Due i nuovi modelli Beyma per le basse frequenze che beneficiano di tutte le ricerche e le tecnologie utilizzate per la serie P1200Nd e P1000Nd, ma utilizzando un sistema magnetico di ferrite.
Obiettivo è quello di offrire gli ultimi vantaggi e miglioramenti del driver in neodimio ad alta potenza a prezzi competitivi. I nuovi altoparlanti P1000Fe si presentano in due dimensioni, 18" e 15" e le principali caratteristiche sono:

- alta sensibilità (>97 dB @ 2.83V)
- vere 1000 W power handling
- bassa frequenza di risonanza (< 39 Hz)
- estesa e controllata escursione (Xmax ± 7.5mm)
- elevata capacità meccanica di spostamento: 1.9” Xpp (48 mm.)
- cono di carta resistente alle intemperie, arricchito con fibre di estrema rigidità
- Beyma Mechanical Mirror Suspension System (MMSS)
- Beyma Double Conex Spider technology (D.C.S.).
- bobina Beyma Duo technology 4”
- bassa compressione della potenza dovuto all'uso di un meccanismo di evacuazione dell’ aria calda vicino alla bobina

Sennheiser ha presentato a Francoforte un’interessante novità per il mondo dei microfoni.
L'e 965, il primo vero microfono “true condenser” a diaframma largo della serie, “è un microfono vocale che migliora la gamma evolution 900," spiega Stephan Scherthan, Industry Team Manager per l'industria musicale.

Beneficia di un trasduttore a doppio diaframma, permettendo così di essere “switchato” tra cardioide e super-cardioide. Quando il volume sul palco è forte, per esempio, il vocalist può selezionare il modello più idoneo. Per livelli di alta pressione sonora, può essere attivato un pre-attenuazione di -10 dB. Un filtro taglia basso elimina efficacemente rumori d’impatto e riduce le bassa frequenza per l’effetto prossimità. Eventuali rumori causati dal handling vengono ridotte in modo efficiente dal shock-mount design, mentre una protezione antipop e antivento integrata rende il microfono molto user-friendly.
L'evolution e 965 sarà disponibile nei negozi verso la fine dell'estate 2008.

Tra le diverse novità di Sennheiser abbiamo trovato interessante anche SR 350 IEM G2, doppio trasmettitore ad alte prestazioni.

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Ora gli utenti IEM professionali hanno a disposizione fino a 100 mW di potenza per la trasmissione di segnali di monitoraggio grazie all’evolution wireless SR 350 IEM G2.
La potenza di uscita del SR 350 IEM G2 può essere commutato tra i 15 mW e 100 mW - rendendolo adatto per palchi di tutte le dimensioni. Il menu di controllo è come sempre user-friendly, grazie al display grafico retroilluminato che si illumina di rosso durante un avvertimento di picco.

Il duplice trasmettitore con compander HDX può essere utilizzato con il EK 300 IEM G2 e i ricevitori monitor EK 3253. In totale ci sono 1440 frequenze UHF disponibili per una trasmissione senza interferenze. Per una scelta diretta del canale, ogni trasmettitore ha otto banchi di canali a disposizione, ognuna delle quali dispone di 12 preset, così come un banco con fino a 12 canali selezionabili dall’utente.

C'è inoltre un’ opzione per il doppio trasmettitore ad alte prestazioni e la possibilità di essere controllati e programmati tramite il sistema di rete NET 1; entrambi i trasmettitori possono essere ascoltati attraverso presa cuffie separate. L’ SR 350 IEM G2 è ideale per il tour: grazie ai suoi adattatori di montaggio può essere inserito direttamente in un rack a 19” e un alimentatore switching integrato garantisce la possibilità d’uso dell’unità in tutto il mondo.

Da Coemar (anche se noi lo avevamo già visto a ShowWay) protagonista era il nuovo faro a Led CycLite Led.
Il faro in questione è costituito essenzialmente da tre piani ottici indipendenti, motorizzati (nella versione a 2 celle), che consentono di proiettare luce sia simmetrica che asimmetrica con regolazione lineare dell’angolo di incidenza.
Utilizza come fonte luminosa 96 led di nuova generazione da 1,2 W ad altissimo rendimento; 48 nella versione CycLite Led SC, più compatta.
Grazie all’integrazione del led bianco e RGB è finalmente possibile combinare colori intensi a un bianco identico a quello generato dalle fonti luminose tradizionali, con enorme risparmio sia energetico che di dispositivi, dal momento che CycLite Led integra in un solo apparecchio dimmer, cambiacolori a tonalità infinite, proiettore con sorgente luminosa, strobo e ottiche regolabili.
Il faro è stato progettato per durare nel tempo sia a livello di sorgente luminosa, sia come struttura meccanica e sistema di fissaggio che è modulare, scorrevole e può sfruttare ganci camlock fissati su una guida regolabile.

Anche Clay Paky sfruttava l’occasione della fiera di Francoforte per presentare al mondo il nuovo Alpha Beam 300, il piccolo che “picchia duro” come recitava il grande slogan posto nello stand.
Il nuovo nato della famiglia dei 300 produce un fascio di luce parallelo superconcentrato, per un utilizzo molto simile a quello di un Par64 ACL, sempre presente in tutti i grandi show di rock'n'roll, ma con caratteristiche altamente superiori e innovative.
Il nuovo speciale gruppo ottico Clay Paky con una lampada da 300 W produce una luminosità pari al triplo di quella di un comune proiettore wash da 1200W, generando uno straordinario “tubo di luce” con un fascio naturale di 8°.
L’apertura e la grafica del “tubo di luce” possono essere decise a piacere con l’uso degli 8 gobo fissi disponibili, mentre un frost lineare consente di passare da un fascio nitido a uno più o meno soft.
Un color mixing CMY e una ruota colori (8+1) consentono di colorare il fascio di luce a volontà.
Dimmer su canale dedicato, stop/strobo, Pan/Tilt ad alta velocità, completano la configurazione di ALPHA BEAM 300.
Per la prima a Francoforte anche gli altri prodotti della line Alpha. Alpha Spot HPE 300 è un mobile head compatto, leggero, silenzioso, pratico da installare, estremamente luminoso, con prestazioni grafiche e ottiche superiori, è tra gli “spot” più completi della sua categoria : Zoom 15°-40°, CMY, ruota 8+1 colori, 15 gobo (8 fissi e 7 rotanti), Effetto Morphing, prisma rotante, frost, dimmer 0-100% su canale dedicato, iris e stop/strobo.

Concludiamo questo primo appuntamento con la Bresciana Outline , azienda che a Francoforte riscuote sempre un grosso successo.
Tra le novità i nuovi diffusori compatti DVS 12 e DVS 15 nella versione ‘self-powered’ ad elevate prestazioni.
Fra le ultime recenti introduzioni anche il nuovo sistema Kanguro 2008 (“la cassa nella cassa”), già vincitore del “Plasa Award for Product Excellence” e capace, come per la versione precedente, di una riproduzione ‘hi-end’ a 130 db SPL.
Adesso il tutto è “personalizzabile” in quanto gestibile da PC tramite “Ethernet port”. Un software intuitivo – e scritto come sempre in Outline – consente una moltitudine di operazioni complesse e viene fornito di serie insieme al Kanguro.

Non ne avete ancora abbastanza? Qualche giorno e via con altre succulente news, video e slide-show! Ok, ma poi lo “Zio” vi interroga…

Redazione ZioGiorgio Netowork

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