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Plasa 08: Audio news

17.10.08

Dal Plasa di Londra arrivato alla 31° edizione le novitą audio pił importanti con video in esclusiva.

Da qualche settimana si è conclusa la 31° edizione del Plasa Show, fiera che si svolge ogni anno presso il complesso espositivo di Earls Courts a Londra.
Anche quest’anno lo “Zio” non poteva mancare alla fiera che, anche se ai nostri occhi è apparsa in leggero calo in fatto di numero di visitatori (cosa peraltro non riscontrata nelle presse release ufficiali dell’organizzazione ndr), rimane un riferimento assoluto per il mondo dell’intrattenimento professionale.
Questa edizione, sempre a detta dell’ente fiera, è stata quella con il maggior numero di nuovi prodotti presentati anche se onestamente, di novità veramente “innovative” – scusate il gioco di parole – se ne sono viste poche. Anzi a noi sembrava che di news ce ne fossero meno…
Comunque, possiamo dire che le più interessanti per il mercato dell’audio pro sono state le 3-4 nuove consolle digitali, sicuramente molto appetibili per gli operatori del settore, ma che nulla di nuovo apportano in termini tecnologici.
Il mercato della luce invece ha portato qualche nuovo faro motorizzato, tra i quali spicca il “piccolo” Alpha Beam 300 di Clay Paky vincitore di un premio dell’Innovation Award, e qualche cosa di finalmente interessante nel settore del LED. Ci sarà modo di approfondire tutte le novità con un sacco di bei video, molti dei quali in esclusiva per ZioGiorgio Network.

Cominciamo il nostro carrello di news partendo da quelle che abbiamo ritenute le più interessanti e per le quali ci siamo attrezzati per fare dei video di approfondimento.
Come vi dicevamo poco sopra grande interesse per le nuove consolle digitali proposte da brand di riferimento.
Andando per ordine alfabetico la prima è la DiGiCo SD8 che, al contrario di quello che il nome potrebbe far pensare, si pone in una fascia di mercato inferiore rispetto alla “top gamma” SD7.

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In effetti dopo il lancio di SD7 un anno fa ci si sarebbe aspettati che DiGiCo si prendesse un momento di riposo e invece rivelata al Plasa show la nuova SD8 offre le principali caratteristiche e preamp remoti delle serie D in un formato ridotto e un package entry-level.

Nel cuore della SD8 c'è l'innovativo uso del processing digitale Stealth (una combinazione di chipsets Super FPGA e Tiger SHARC di Analog Devices nel motore Tiger SHARK FX) che mette a disposizione dell'utente effetti, riverberi, dinamiche, output matrix e altro.
Il nuovo banco include 37 faders motorizzati di tipo touch sensitive, controlli rotativi multi funzione, labeling elettronico e un display touch sensitive da 15" ad alta risoluzione.

Tutti i faders possono essere assegnati per le entrate o le uscite, mentre un'altra dotazione di serie è la output matrix 12x12, con i suoi 12 bus che funzionano in aggiunta ai 24 bus stereo, solo e master. 60 canali stereo o mono (l'equivalente di 120 canali) possono simultaneamente accedere alle risorse del DSP.
A dispetto delle dimensioni compatte c'è molta potenza di calcolo: tutti gli effetti, le dinamiche, e le altre funzioni sono pienamente disponibili alla massima qualità per tutti i canali contemporaneamente, a prescindere dall'assetto dato alla console e dalla sua configurazione I/O. Il produttore non ha lesinato, in definitiva, su nessuna feature del mixer, riproponendo i led di livello a 20 step a fianco di ogni fader e il medesimo engine di automazione (con salvataggio su chiave USB rimovibile di sessioni e setups) delle console di serie D.
Per finire, la flessibilità di I/O è stata una delle priorità: a fianco ad uno Stage Rack completo 48x8 con controllo remoto degli amplificatori di livello studio e il trasporto digitale MADI da 100 metri, SD8 include anche una comoda scheda I/O locale con 8 mic/line inputs, 8 line outputs e 8 AES/EBU inputs (outputs).

Altro mixer digitale interessante il nuovo di Innovason che dopo diversi anni dal lancio della Sy80 presenta la nuova Eclipse.

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Il motore DSP di Eclipse consente di mixare fino a 104 input separati su 48 bus di uscita, potendo gestire fino a 320 inputs sulla console usando 5 rack "remote audio".

La superficie di controllo è fornita di 48 faders e 48 encoder rotativi completamente configurabili su 4 layer. Il progetto si chiama "SmartPanel" e fornisce 96 faders, portando l'originario progetto "SmartFAD" ad un nuovo livello: come risultato Eclipse è veramente una console "multipurpose" da usare in studio, in FOH, come monitor desk o in un Obvan broadcast.

Il banco rimane fedele alla filosofia di Innovason anche sotto altri punti di vista, in particolare quando si parla di facilità d'uso e accesso rapido a tutte le funzioni necessarie al mixaggio. La nuova console è equipaggiata con un ID LED per ogni channel strip, che consente di vedere a colpo d'occhio a seconda del colore della luce che bus o funzione è assegnata a quel canale.
I parametri degli effetti interni sono completamente accessibili sia attraverso i controlli fisici che via software, eliminando gli infiniti scroll tra pagine e pagine per arrivare finalmente alla funzione cercata: tutto è lì pronto in punta di dita e può essere visto all'istante.
Ciò che rende Eclipse molto interessante è il MARS (Sistema di Registrazione Audio Multitraccia) disponibile come opzione. Un registratore digitale integrato da 64 tracce registra direttamente in un hard disk inserito nel retro della console.
Eclipse è compatibile con tutti i moduli I/O, effetti e audioracks ed è distribuita con alimentatore doppio ridondante come standard. Tutte le consoles sono complete del nuovissimo software NOVA che offre un'interfaccia utente moderna e altamente user-friendly.

Molto atteso anche il nuovo mixer digitale di Midas, il Pro-6, secondo nato dopo il lancio del “grosso” Xl8 che sancì l’entrata nel digital mixing di questo marchio da sempre considerato leader in ambito analogico.

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Midas Pro6, come detto poco sopra, è il secondo sistema networked digital audio di Midas. Impiegando tecnologie sviluppate dall’XL8, il Pro6 offre le medesime prestazioni audio con sync al singolo sample in un formato compatto.

Nonostante il Pro6 in configurazione standard comprenda un Control Centre con dimensioni simili ad un Verona 32 canali e solamente due rack da 7U, la sua piccola taglia inganna circa la sua abilità di offrire il processing di un numero di input sino ad 80 e fino a 32 (+3) differenti mix in monitor mode, ognuno dei quali comprende un EQ e la scelta di svariate opzioni per il processing delle dinamiche.

Aggiungendo hardware I/O la rete di Pro6 può espandersi fino a 264 input e 264 output. Queste connessioni possono essere patchate e assegnate scena per scena usando il potente motore di automazione di Pro6.

Quarta console presentata un’altra “mid-target”, il Soundcraft Si3 . In effetti, per quel che abbiamo potuto capire a livello di prezzi, la DiGiCo e la Soundcraft di collocano in una fascia di prezzo dai 30K ai 40K euro circa, il Midas Pro6 intorno ai 60K euro e l’Innovason non ci è dato saperlo ancora ma, molto probabilmente, poco meno del Midas…
Ma torniamo al Si3

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Ecco cosa scrivevamo poco tempo fa sulla nostra rassegna stampa.
Stando alle dichiarazioni della casa madre, il nuovo banco digitale è stato concepito come console live da lanciare nel segmento mid-level del mercato, dove il produttore ritiene che possa ricavarsi interessanti spazi grazie al notevole numero di input e bus. Infatti, all’interno di un unico chassis trovano spazio la superficie di controllo, i DSP, la patch-bay I/O (64 mono, 4 stereo, 24 aux/group, 8 matrix e 3 master L/C/R), e l’alimentatore, così da poterlo facilmente e velocemente sostituire ad un banco analogico. In più 4 processori Lexicon® integrati, 12 gruppi VCA, 8 gruppi mute e metering per tutti i 35 bus di uscita.

Per quanto concerne l’interfaccia utente, il produttore inglese ritiene che un unico grosso LCD centrale non sia comodo da usare per le operazioni sui singoli canali, e, pertanto, il controllo dei parametri di ogni strip sono demandati ad appositi OLED (organic-led) posti a fianco ad ogni fader, comprese le uscite.
Ritornano pure delle tecnologie già note agli utenti di banchi digitali Soundcraft, come gli encoder rotativi e gli switch “VCS” (Virtual Channel Strip) o la funzionalità Soundcraft FaderGlow, che illuminando i fader di diversi colori ne identifica in modo rapido ed intuitivo la funzione. Infine, è presente la possibilità di interconnessione Harman’s HiQnet™.
Per quanto riguarda la sezione effetti Lexicon® è un nome che non necessita di presentazioni, e lo stesso vale per BSS® e DBX®, aziende appartenenti come Soundcraft al gruppo Harman che hanno fornito gli algoritmi utilizzati per i processori di dinamica.
E’ infine in corso di sviluppo un editor off-line di tutti i parametri del banco, che come per i fratellini maggiori Vi Series potranno essere spostati da un banco all’altro senza difficoltà di sorta.

Le novità audio non si limitavano certo a queste ma, oggettivamente, poco o nulla si muove in altri settori.

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Parlando di sound reinforcement “puro” da segnalare sicuramente il nuovo sub della Martin Audio che promette, sulla carta, pressioni sonore record grazie ad una tecnologia (Powersoft made…ndr) tutta da scoprire.
Si chiama ASX questo singolo 21’’ che è in grado di produrre una pressione sonora di 152 dB SPL di picco grazie alla potenza fornita dall’amplificatore integrato in calsse D. Il video a corredo spiega benissimo il concetto di base.

Dalla bresciana Outline non ci si aspettava nessuna novità sensazionale, visto che eravamo già stati avvertiti che qualche cosa di veramente nuovo sarà presentato il prossimo anno, ma non possiamo aggiungere altro...

Oltre al Butterfly, ormai molto conosciuto proprio in Inghilterra, veniva mostrato per la prima volta a Londra anche la nuova versione denominata “live”del line array Mini-Compass.
Questa versione può contare su una direttività regolabile da 60 a 150°, l’unico fra i compact VLA sul piano internazionale a beneficiare di tale prerogativa, e un nuovo dispositivo di rigging che lo rendono adatto alla vita “on the road”.

Un’iniziativa legata all’ambiente (noi continuiamo a registrare un interesse crescente nel nostro settore a tali tematiche…ndr) è stata proposta al Plasa da Powersoft che, per l’occasione, ha trasformato il tradizionale colore blu dei suoi finali di potenza in un rassicurante verde.
Powersoft ci fa sapere che la vocazione alla conservazione di energia è sempre stata parte integrante della filosofia aziendale fin dalla sua nascita ma oggi, ancora più che in passato, progettare e realizzare macchine veramente efficienti sotto il profilo energetico è diventata una necessità proprio in virtù dei costi superiori dei prodotti a base di petrolio.

A sinistra il nuovo "totem" di finali con il nuovo colore verde. Nella foto a destra il team Powersoft con (da sinistra): Andrea Taglia, Luca Giorgi, Mario Di Cola (come collaboratore esterno) e Luciano Ciappi.

Una serie di ricerche svolte in questi anni e un impegno costante al risparmio energetico (si faccia anche riferimento all’articolo su ZioGiorgio sulla classe D ndr) hanno portato a sviluppare una nuova linea di prodotti associati a un marchio registrato Green Audio Power. Vi rimandiamo al sito Powersoft per gli approfondimenti del caso.

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Allo stand Yamaha abbiamo incontrato il product specialist Sandro Chinellato che ormai, come da tradizione ad ogni fiera, puntuale, ci ha illustrato i nuovi prodotti presenti.
Nel video che segue è proprio la sua viva voce che ci spiega il nuovo SB168-ES, stage box dal prezzo interessante che va a completare l’offerta digitale nella fascia dei mixer “medi” di Yamaha e il controller ACD1 con la nuova versione (la versione 2) del software di gestione AmpManager.

Allo stand RCF apprendiamo della nascita di una nuova linea di prodotti denominata Easy Line Solution della quale ci facciamo spiegare di più.

Con Easy Line Solutions RCF realizza una filosofia ben precisa: fornire un’ampia gamma di prodotti in grado di semplificare un numero maggiore di installazioni audio di piccole e medie dimensioni, senza dover rinunciare alla qualità di sistemi più complessi.
Il primo prodotto della nuova linea disponibile per la vendita è l’ES 3160, un sinto lettore CD-MP3-USB ad amplificazione digitale per sistemi di diffusione sonora in ambienti commerciali e industriali.
Nell’ES3160 RCF ha inserito elementi tecnologici innovativi per questa fascia di prodotti nel panorama mondiale, quali l’amplificazione digitale in classe D (160Watt) ed un microprocessore che gestisce in tempo reale lo stato di alimentatore dell'amplificatore, offrendo inoltre la massima flessibilità di funzionamento.

Il diffusore self-powered UPQ-2P Narrow Coverage di Meyer Sound fa parte della famiglia di altoparlanti UltraSeries. L’ UPQ-2P presenta un'alta efficienza di uscita, una distorsione minima ed un diagramma polare particolarmente focalizzato, il che lo rende particolarmente adatto ad essere usato in manifestazioni medio-piccole, in chiese, teatri nonché club e discoteche, sia come diffusore point-source che come parte di un array. L'headroom aumentata soprattutto sulla gamma bassa conferisce all’altoparlante un suono morbido sullo spettro da 55 Hz a 18 kHz. Con le opzioni rigging QuickFly® che possono essere sfruttate in vari modi, l’altoparlante UPQ-2P ben si presta sia per touring che per fixed installations.

L’ UPQ-2P si distingue sia per la tromba Constant-Q con direttività ridotta (50 gradi x 50 gradi), che è in grado di coprire lo spazio in modo preciso e al tempo stesso garantisce un’interazione minima con le pareti e gli altoparlanti in arrays nelle vicinanze.
I driver dell’ UPQ-2P che sono stati creati e prodotti nei laboratori Meyer Sound a Berkeley, California, offrono per i bassi un cono da 15" con voice coil a 4 pollici. L’ amplificatore a due vie integrate, classe AB/H, con finale complementare MOSFET garantisce un’uscita di 1.275 W. In ogni canale dell’amplificatore vengono usati limiter differenziati che vengono segnalati semplicemente tramite led sulla parte posteriore del pannello di collegamento, e il processing al top dell'attuale tecnologia garantisce eccezionali caratteristiche tonali e di coerenza di fase.
Gli amplificatori modulari e i processori dell’ UPQ- 2P utilizzano trasformatori Meyer Sound Intelligent AC che si adattano automaticamente a tutte le tensioni di rete esistenti a livello mondiale e dispongono di una funzione soft start, come di un circuito di protezione a transienti. L’ UPQ-2P viene fornito con entrata XLR di serie e uscita Loop, mentre versioni opzionali dell’altoparlante sono disponibili anche con reverter/switch a polarità e attenuazione d’entrata (da 0 dB fino a -18 dB). L’ UPQ-2P è compatibile con il Meyer Sounds RMST Remote Monitoring System, il che rende possibile un ampio controllo del sistema con una rete basata su Windows.
Il cabinet trapezoidale a lunga resistenza dell’ UPQ-2P è rivestito di texture finish nera e dispone di rigging guides universali. Queste ultime sono di alluminio 6061-T6 molto resistente, molto solido e resistente alla corrosione e dispongono di tap holes M 10 per fori per viti standard. Le opzioni rigging QuickFly® comprendono i pick-up MPA-UPQ e piastre array e pivoting frame MPA-UPQ.

Allen & Heath ha rilasciato la v1.3 di iLive Editor, un software dedicato al controllo delle console digitale iLive che aggiunge una serie di nuove funzioni per il controllo remoto.
Tra le nuove funzioni della v1.3 quella denominata "engineers' fader strips" per monitor wedge e IEM monitor che permette di separare il fader di controllo e di uscita per le due tipologie di monitoraggio.
Un'altra caratteristica fondamentale è l'aggiunta di Real Time Analyzer (RTA) per consentire al fonico di identificare rapidamente il feedback, ottimizzare la stanza di ascolto e di adattare la disposizione dei monitor sul palco.

Sono inclusi anche diversi nuovi effetti tra i quali Symphonic Chorus, che riproduce il popolare Chorus anni 80, e Hypabass un potente generatore di sub-armoniche.
Il software permette anche di controllare la gamma PL di Allen & Heath in remoto il che permette di utilizzare iLive Editor anche con il sistema iLive digital mixing system.

Passando in rassegna qualche notizia "spot" invece abbiamo appreso della nuova distribuzione da parte di Sennheiser Germania della linea prodotti dell’italiana K-array che ha letteralmente riempito di persone la sala demo messa loro a disposizione dal distributore al secondo piano del complesso fieristico.
Leonardo Dani, in splendida forma e in veste di dimostratore, illustrava i prodotti K-array tra i quali hanno suscitato particolare interesse gli strettissimi diffusori della serie Kobra.
Abbiamo visto questi diffusori impiegati come side-fill in un recente concerto al forum di Elisa del quale vi parleremo approfonditamente…

Da parte di Akg registriamo l’uscita del nuovo microfono per voce D7. Sulla scia del suo predecessore D5, il nuovo D7 si identifica come microfono dinamico per voce con l’interessante caratteristica di avere al suo interno una bobina humbucking e un filtro passa alto il tutto nell’ormai nuovo chassis “ufficiale” di questa serie dalla chiara vocazione live.

Il nuovo AN-16/o v.4 Output Module di Aviom, ha fatto il suo debutto al PLASA 2008. La flessibilità offerta da questo nuovo modulo della serie PRO16 semplifica la connessione con altre console, amplificatori o registratori, in linea con la filosofia di flessibilità nel personal monitoring che l'azienda ha scelto come propria area di specializzazione.

Ogni unità monta 16 convertitori D/A ed ha uno switch sul segnale di uscita che permette di scegliere tra +24, +18, +4dBu di livello per l' ingresso di linea, oppure livello microfonico. Ogni canale dispone di LED frontali di segnale e clip. Il modulo è inoltre equipaggiato con un connettore multipin DB25 per l'output analogico, in modo da garantire contemporaneamente un'alta affidabilità e ridurre drasticamente il rischio di un distacco accidentale grazie alla connessione con ancoraggio.

AN-16/o v.4 può essere usato sia sul palco che in FOH. Splittare le linee per registrazione o broadcast è rapido quanto tirare un cavo Cat-5e in posizione e connettere ulteriori AN-16/o v.4, dato che si possono linkare quanti moduli si desideri e ottenere cosi split di linea digitali lossless illimitati.

Naturalmente tramite il protocollo proprietario A-Net il prodotto è compatibile con tutto il range di macchine della serie Pro16 Monitor Mixing System.

In chiusura segnaliamo un anniversario, quello dei 40 anni della QSC che a tutti gli effetti si può annoverare come azienda tra le “veterane” nel mondo del sound reinforcement.

Queste le novità più importanti sul fronte audio, nel prossimo appuntamento la luce!

La Redazione
ZioGiorgio Network

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