d&b in memoria di Jackson
E' di casa d&b audiotechnik l'impianto audio usato dal fonico Chris Whybrow per il musical "Thriller" ispirato alla musica della compianta star.
Per ben tre anni, e molto tempo prima della improvvisa scomparsa di Michael Jackson, c'è stata una produzione in Gran Bretagna che ha venerato il Re del Pop. Se qualcuno ancora dubitasse che quest'uomo sia effettivamente salito su quel trono, basterà ricordargli l'inarrestabile successo di quel fenomeno che è stato il musical 'Thriller'. Ospitato a pieno titolo sui palchi del West End e in tour per l'intero Regno Unito, grazie all'agenzia di produzione Flying Music, ha rappresentato per il fonico emergente Chris Whybrow una esperienza fuori dal comune.

"Lo spettacolo parte dal Lyric", spiega Whybrow. "E' un teatro da novecento posti, distribuiti su quattro livelli. La platea è ampia, ma le due balconate e la galleria sono piuttosto ripide oltre che poco profonde, e questo rende la sala non proprio ideale per uno spettacolo con un SPL così alto. Per ottenere una copertura corretta e assicurare a tutto il pubblico la giusta resa sonora, dopotutto stiamo parlando di un musical di Michael Jackson, ho diviso l'impianto d&b audiotechnik Serie Q in coppie di array, una per livello". Whybrow, fan da lungo tempo dei sistemi d&b, si avvale della John Saunders Productions per la fornitura dell'impianto. "Inizialmente avevamo chiesto a Chris il progetto per un'altra produzione della Flying Music, 'What a Feeling', un paio di anni fa", racconta Saunders. "Abbiamo seguito il suo lavoro e siamo rimasti stupiti. Come progettista ha dimostrato di essere un cavallo vincente".
Ciò che ha colpito Saunders è stato l'approccio combinato di Whybrow. "Egli ha una spiccata sensibilità teatrale, ma è anche in grado di far sentire al pubblico il sapore di un vero concerto". Per ottenere questo, Whybrow lavora con metodo e competenza. "Le balconate, sebbene corte, sono piuttosto larghe, circa quindici metri. La dispersione dei sistemi Q risulta accuratamente focalizzata, e sono quindi in grado di coprire ciascun livello lungo tutta la distanza senza investire le pareti laterali. L'ultima galleria presenta un problema ulteriore; oltre più o meno la settima fila, gli spettatori riescono a vedere solo una parte del palco, e inoltre sono nascosti alla vista dell'impianto, per cui ho dovuto prevedere dei delay utilizzando delle EV S40. Avrei preferito usare le E0, ma per un motivo o per l'altro il budget risulta sempre ridotto, e quella era la voce più indolore da tagliare. Non sono previsti contributi surround e per essere onesti, con l'SPL che abbiamo raggiunto, sarebbero stati solo un inutile sfizio".
Non è solo con i livelli ottenuti che Whybrow ha rotto gli schemi. "I quattro subwoofer d&b B2 che ho previsto colgono un altro importante aspetto tipico dello stile di Jackson. Non stiamo parlando di musica leggera; è davvero piena di energia, con ritmi trascinanti e passi di danza irresistibili, per cui la ritmica è stata uno degli aspetti principali su cui mi sono soffermato. Il Q-SUB è ottimo per la voce e per molti altri strumenti, ma per la cassa e il basso i B2 mi assicuravano un piccolo vantaggio in più; un suono più ricco, più profondo, e quel qualcosa di speciale che nessun altro diffusore riesce a darmi. Il direttore musicale John Maher ed io abbiamo speso molto tempo nello sviluppo di questo aspetto, ed entrambi avevamo un'idea molto chiara di come dovesse suonare il tutto. Abbiamo dedicato ore a guardare le parti di video da utilizzare e a cercare di replicare il suono degli strumenti, le tastiere, la batteria, le chitarre, di fatto cercando di far suonare l'intero spettacolo il più fedelmente possibile rispetto alle versioni originali delle canzoni".
Dopo il successo al Lyric, che ha portato ad una inaspettata proroga delle repliche, anche la versione in tour ha seguito il ben collaudato progetto di Whybrow, che ha influenzato fortemente la scelta delle attrezzature. "Di fatto dopo 'What a Feeling', ho finito col divenire corresponsabile per il suono nel primo tour di 'Thriller'. Ora, avendo fatto il progetto per la messa in scena del musical nel West End, sto di nuovo lavorando per la nuova versione del tour. Ho previsto gli stessi elementi della Serie Q insieme ai subwoofer B2, facendo uscire lo stesso sistema completamente attrezzato per la sospensione su tre livelli, così come lo abbiamo utilizzato qui al Lyric; hanno anche i flying frame e i motori per sospenderlo come un vero e proprio array. E' un sistema estremamente versatile; possiamo appendere tutto come un unico impianto per la data in un auditorium, il giorno successivo dividerlo in sezioni per utilizzarlo in un piccolo teatro, e il giorno dopo ancora impilarne parte a terra e parte sospenderlo alle americane per un teatro più grande. Questo significa che possiamo ottenere una copertura perfetta in qualsiasi teatro ci troviamo, così come abbiamo fatto qui al Lyric. Ciò è molto importante; dato che la musica è parte così integrante dell'intero spettacolo, non potremmo in tutta onestà fare scelte diverse da questa. Per quale motivo il pubblico della provincia dovrebbe ricevere un trattamento peggiore rispetto a quello londinese? E' questa la forza della Flying Music. Sono convinti di poter mettere in pratica questa politica per molti anni a venire, e con una tale dedizione sono convinto che ci riusciranno".
info: www.gmep-molpass.it
info: www.dbaudio.it
ZioGiorgio.it
© NRG30 S.r.l.
P.IVA 06741431008
tel. +39 0636491957
fax +39 0636491958
Info e Servizi
chi siamo
contattaci
pubblicitá
scudetti
iscriviti/modifica
feed RSS
Show Biz Network
ziogiorgio.it
ziopages.it
zioforum.it
ziobazar.it
ziomusic.it
integrationmag.it
