2° Knight of Illumination Awards - I Vincitori!
Una giuria di affermati professionisti del settore ha proclamato i vincitori della seconda edizione dei Knight of Illumination Awards.
Si è conclusa con un’entusiasmante cerimonia e un grande successo in termini di partecipazione la seconda edizione dei Knight of Illumination Awards. Promossi e organizzati da Clay Paky in collaborazione con le associazioni di categoria ALD e STLD, sono gli unici Award internazionali progettati e realizzati per fornire un pubblico riconoscimento specificatamente all’opera meritoria dei Lighting Designer nei settori Teatrale, Touring e TV.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella Enterprise Suite dell’Hotel Ibis, Earls Court, Londra, il 13 settembre 2009, all’interno della quale Clay Paky, con la preziosa event-partnership di Hawthorn Theatrical e Richard Martin Lighting, ha allestito un parco luci di grande impatto scenico, impiegando soprattutto i nuovi proiettori Alpha 700 Spot HPE, Wash e Beam.

La Enterprise Suite, Hotel Ibis, Londra
All’evento sono intervenuti quasi 350 operatori altamente qualificati: lighting designer, aziende produttrici, rental company, dealer, associazioni di categoria e media specializzati, come sottolinea orgogliosamente il direttore commerciale e marketing di Clay Paky Pio Nahum: “Siamo riusciti nell’impresa di riunire in un unico ambiente e per un’intera serata le personalità più eminenti del settore dell’intrattenimento professionale, in nome di ciò che accomuna tutti: la passione per: la Luce! Un grande party che tutti hanno apprezzato.“
Enrico Caironi, Corporate Marketing Advisor di Clay Paky, che è stato uno dei principali artefici dell’evento, ci dice: “Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo traguardo, sapevamo di avere una grossa possibilità ma anche una grossa responsabilità: desidero ringraziare pubblicamente tutti quanto abbiano contribuito alla migliore riuscita dell’evento, in particolar modo le Associazioni ALD ed STLD, senza il cui prezioso contributo questo evento non sarebbe stato lo stesso”.
I chairman delle 3 categorie in gara - Stuart Gain (per la Televisione), Durham Marenghi (per il Rock) e Rick Fisher (per il Teatro) oltre a John Watt (che ha consegnato l’ambitissimo “Lifetime Recognition Award”, Riconoscimento alla Carriera) - sono concordi nel sottolineare l’efficienza organizzativa e l’alto profilo qualitativo con il quale Clay Paky ha realizzato gli Awards, sottolineando come l’evento sia stato anche un prezioso momento di incontro e di scambio fra il mondo del Lighting Design nei suoi differenti settori applicativi e quello dell’Industria del settore.
Tra gli ospiti d’eccezione che hanno nobilitato la serata, il Console generale italiano a Londra S.E. Uberto Vanni D’Archirafi, il CEO del Plasa Matthew Griffiths, il CEO di ABTT Mark White, il Direttore esecutivo di Theatres Trust Miss Mhora Samuel e Hans-Joachim Schwabe, vice Presidente & CEO di OSRAM, sponsor ufficiale della serata.

Da sx a dx: Enrico Caironi (Clay Paky), Durham Marenghi (Rock Chairman),
Pasquale Quadri (Clay Paky), Rick Fisher (Theatre chairman), Stuart Gain (“TV” chairman), John Watt
L’evento è stato inaugurato con un aperitivo di benvenuto, cui è seguita la cena preparata da un team di chef d’alta scuola eno-gastronomica, con un sottofondo musicale live e un mix di giochi di luce e video che offriva agli ospiti un piacevole intrattenimento e un graduale coinvolgimento emotivo nel clima della serata.
Il momento-clou è stato naturalmente la proclamazione dei 12 LD vincitori degli Award - 4 per la TV, 4 per il Teatro, 3 per il Rock e uno speciale Riconoscimento alla Carriera - eletti all’interno delle 30 nomination da un panel di giudici altamente specializzato e coordinato dalle due associazioni di categoria. A ogni vincitore è stato consegnato il prestigioso trofeo, una spada vera, realizzata a Toledo in Spagna, riproduzione preziosa di quella usata dai cavalieri medioevali. Questa spada simboleggia l’arma che hanno i LD per difendere i valori di professionalità nel mondo in cui operano: più che un premio, dunque, una vera e propria investitura!
“E’ stato gratificante” - conclude Nahum - “constatare che per tutti i Lighting Designer presenti la proclamazione di un vincitore fosse emozionalmente importante: segno che i Knight of Illumination Awards di Clay Paky sono ormai diventati un riconoscimento autorevole ed ambito per l’intero settore e con i quali i Lighting Designer sono desiderosi e orgogliosi di confrontarsi”.
Al termine della consegna degli Awards, ha avuto luogo una breve cerimonia di donazione a Light Relief, l’importante associazione no-profit assai nota nell’industria dello show lighting business. Il presidente di Clay Paky Pasquale Quadri ha consegnato un “cheque” nelle mani di Matthew Griffith, John Simpson, Rick Fisher e Lesley Harmer, trustees di Light Relief, che hanno pubblicamente espresso apprezzamento per il gesto di sensibilità di Clay Paky verso i più bisognosi del nostro settore.

Il presidente di Clay Paky Pasquale Quadri (a dx nella foto) consegna un “cheque”
nelle mani di Matthew Griffith, John Simpson, Rick Fisher e Lesley Harmer, trustees di Light Relief
Ecco dunque i vincitori delle varie categorie, e le motivazioni addotte dai giudici al momento della premiazione:

TELEVISIONE - categoria Drama
John O’Brien con “The Bill”
Questa soap di lungo corso ha visto molti cambiamenti nel corso degli anni, così è stato interessante vedere un riassunto ben equilibrato per questo award. Le scene che spaziano dalla realistica stanza dell’interrogatorio, l’atmosfera della stanza del crimine e le scene in esterno notte hanno mostrato tutte le tecniche di illuminazione usate per ottenere i migliori effetti.
TELEVISIONE - categoria ENTERTAINMENT
Chris Kempton con “Jonathan Ross”
Questo show è diventato uno degli appuntamenti favoriti dal pubblico. L’illuminazione pulita dell’area dell’intervista, ben combinata con il set e l’illuminazione della band, è stata percepita come coerente, studiata ed eccitante.
TELEVISIONE - categoria PROGRAMMI MUSICALI
Will Charles con “The Album chart Show”
Vi è stato un uso spiccato della temperature colore nell’illuminazione dei volti, che ha spinto le immagini ai limiti tecnici. Il feeling dal vivo dello spettacolo è stato completamente mantenuto e il contrasto con la parte dell’intervista ci ha dato un ottimo mix.
TELEVISIONE - categoria EVENTI
Gurdip Mahal con “BBC Sports Personality”
Si doveva coprire con la luce un ambiente molto spazioso, e la cosa è stata fatta ottimamente. Lo show aveva le caratteristiche di un evento speciale, con eccellenti campi lunghi. Le posizioni del presentatore sono state ben coperte, e l’illuminazione è sempre stata limitata ma efficace e controllata.

ROCK - Categoria Stage
Rob Sinclair con Goldfrapp
Si è configurato come un lighting e visual design integrato, che combinava elegantemente e senza stacchi luci e video. Rob ha costruito il lighting design dopo averne discusso con l’artista, apportando una terza dimensione alla visualità dello show, ed ha contribuito a dare energia e a portare tutta la propria esperienza dal vivo sul palco.
ROCK - Categoria Arena
Davy Sherwin con Snow Patrol
Uso favoloso del colore che si fonde tra luce e video. Davy e Robin Heddow hanno lavorato come se fossero una persona sola per produrre un design visivo bello, coerente, interessante ed eccitante. Lo show fonde senza stacchi la luce e il video, con elementi mobili automatici, creando uno show che articolava le dinamiche della performance con classe.
Rock - Categoria speciale “Eco Friendly Tour”
Andi Watson con Radiohead
Un blogger ha detto dello show: “Nel corso degli anni i loro spettacoli hanno utilizzato sempre più un’illuminazione mozzafiato e all’avanguardia per esaltare le performance. Quest’anno la band ha utilizzato decine di colonne LED sospese a soffitto. A volte facevano somigliare il palco a una cattedrale!"

TEATRO - Categoria DANCE
Michael Hulls con “Eonnagata”
A parere dei giudici, la luce era talmente integrata all’interno dello show, da risultare impossibile immaginarlo senza. Il lighting era a volte di tipo “pittorico”, altre volte “scultoreo”. Persino le ombre erano parte della performance. Questa esibizione è l’esempio perfetto di uno spettacolo profondamente caratterizzato dal lighting design.
TEATRO - Categoria OPERA
Adam Silverman con “Peter Grimes”
I critici hanno detto che la luce era perfettamente funzionale a una marcata interpretazione dell’Opera, creando momenti agghiaccianti. A volte, la luce rendeva il pubblico quasi in grado di sentire lo spray al sale ed evocare la vista dolce del sole.
TEATRO - Categoria DRAMA
Jon Clark con “Three Days of Rain”
I giudici hanno individuato in Jon l’uso dell’illuminazione di taglio per abbassare ed alzare la temperatura colore, e non solo nelle sequenze effettive di pioggia a cui il titolo sembra riferirsi. Il calore solare del secondo atto era in aperto contrasto con il grigiore atmosferico che caratterizzava la parte iniziale.
TEATRO - Categoria MUSICAL
Kevin Adams con “Spring Awakening”
Il lighting di Kevin ha espresso vividamente l’atmosfera emozionale dello show e ha creato un’estetica capace di originare un’esperienza interiore. Particolarmente rimarchevole è stato l’uso di lampadine e tubi fluorescenti.

Sito ufficiale KNIGHT OF ILLUMINATION AWARDS
info: www.claypaky.it
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